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Logging ideas and thoughts

Tuesday, December 21, 2010

Ho letto solo il titolo
mi è bastato.
Il titolo giusto sarebbe:
"Per difendere un blindato della Polizia spacca la testa a un quindicenne!"
Possiamo definire Repubblica "la Fabbrica degli Eroi" con casco o senza.

Tuesday, December 14, 2010

IL DIS.ORDINE DEI GIORNALISTI

Colui che ha avuto la triste idea di introdurre il concetto di Ordine dei Giornalisti ha probabilmente pensato che un giornalista potrebbe esercitare un'influenza determinante sulla psiche del lettore.
Già questo concetto deve indurci alla ribellione.
Infatti, l'ipotesi che un giornalista abbia, nei confronti del suo "cliente", una capacità e una responsabilità simile a quella d'un medico o d'un ingegnere, implicherebbe che il cliente stesso ha un cervello idoneo solamente a immagazzinare input dall'esterno senza farne oggetto d'un minimo di ragionamento e di critica.
Ci offendiamo subito e ci ribelliamo dopo o facciamo le due cose in contemporanea?
A prescindere da Conchita, che si trova a dover dirigere un giornale di ex partito, giornale fallito più volte, ma che continua a vegetare in profondo rosso, gli altri si mascherano in generale da quotidiani indipendenti.
E' facile smascherare "Il Giornale" in quanto risulta di proprietà di tale Paolo Berlusconi. I suoi giornalisti difendono a spada tratta la politica, l'armi e gli amori del Silvio nazionale.
Altrettanto facile è ricondurre "La Stampa" alla famiglia Agnelli della quale costituiscono il braccio grafopsicologico.
Più complicato è invece il processo necessario a stabilire il collegamento tra "La Repubblica" e il suo legittimo proprietario/timoniere, i.e. l'ing.Carlo De Benedetti.
In prima battuta, l'analista tenderebbe a fermarsi al livello del fondatore Eugenio Scalfari, individuo più ruspante, se paragonato all'ultramiliardario italo-svizzero, ma certamente più creativo e critico.
Analizzando l'impostazione degli articoli concepiti, redatti e pubblicati dai giornalisti di questo quotidiano, lo sguardo va automaticamente alla testata. Ci si aspetterebbe di vedere, ben virgolettato "proletari di tutto il mondo unitevi!" ...e invece niente! Ci si spaccia quasi per borghesi.

Il mistero diventa più profondo nel caso del Corriere della Sera.
Pur prescindendo dall'impostazione antiberlusconiana data a questo quotidiano dall'ex direttore Mieli, si rileva una deriva sistematica rispetto alla tradizione borghese del quotidiano. Spesso compaiono in TV giornalisti del Corriere, chiaramente borghesi nell'aspetto e nel comportamento.
Questi però, a valle dei discorsi da borghesi benpensanti, sciorinano opinioni da Manifesto. Indossino almeno la sciarpetta palestinese tipica dei contestatori!
Al Corriere compaiono e scompaiono direttori responsabili.
Nominati da? RCS è un drago a molte zampe e tante teste. Risulta quindi impossibile identificare colui o coloro che in un determinato momento ispirano certe colorazioni.
E visto che si parla di Manifesto, conviene sottolineare il fatto che, oggi come oggi, questo quotidiano ricorda quasi un giornale parrocchiale se messo a confronto con "Il Fatto Quotidiano".

E siamo a "Libero". Libero lo è probabilmente. Di esprimere opinioni molto soggettive, poco oggettive, spesso condivisibili con quel viso da Sfinge del suo direttore.

Dimentichiamo la miriade di altri quotidiani: dalla Padania al Sole 24 ore, dal Roma al Messaggero, dal Secolo al Piccolo etc.etc.
Non ci troviamo per caso di fronte ad un'agenzia di collocamento?
I giornalisti "col timbro" sono già decine di migliaia: Figuriamoci se si lasciasse libero accesso ai freelance senza imprimatur!
Già un colpo pesantissimo è stato assestato da Metro, Leggo, City etc. Come difendere la categoria? Ordine nel disordine, è la risposta.
Ma, a difesa dei consumatori d'inchiostro stampato, non pensiamo di dover sottolineare il fatto che i lettori sono, in generale, forniti d'uno strumento chiamato cervello, strumento che ci permette di difenderci dalle frescacce che molti di quelli "col timbro" tentano sistematicamente di propinarci?.
Non credo spetti al presidente dell'Ordine (e del disordine) proteggere la nostra mente ingenua e verginella. Ho il sospetto che lo scopo dell'azione del Sig. Presidente dell' Ordine sia quello di proteggere il posto di lavoro di coloro che, pur noncuranti del disordine creato, una quota associativa all'Ordine la pagano.

Friday, December 10, 2010

IL SOGNO DIVENTA REALTA'

Immaginate una città di 4-5 milioni di abitanti e immaginate pure un sistema di treni ad alta velocità che collegano questa città ad altri insediamenti di pari importanza. La velocità di questi treni è tale per cui si possono percorrere circa 500 km in meno di tre ore. Non male, diremo noi. Ma se analizziamo come il tempo di percorrenza viene impiegato troviamo che, quando la stazione di arrivo è una stazione di testa, sono necessari almeno cinque-sei minuti per l'avvicinamento e la fermata del convoglio.
Questo è il caso della stazione Termini di Roma.
Per risolvere nel modo migliore il problema qualcuno ha a suo tempo pensato:

a-spostiamo la stazione principale da Termini a Tiburtino. Questa non presenta i problemi e le difficoltà d'una stazione di testa come Termini che per di più è ubicata al centro della città. E' vero: la stazione Tiburtina dovrà essere ampliata e completamente ristrutturata.

b-trasformiamo Termini in un grande shopping mall fornito di parcheggi a silo ricavabili nell'area attualmente occupata da parte dei binari. A Termini resteranno esclusivamente i collegamenti regionali e quello con l'aeroporto.

c-installiamo tre o quattro linee parallele di metro diretto Termini-Tiburtina con frequenza delle partenze simile a quella delle linee di collegamento tra corpo centrale e satelliti di un qualsiasi aeroporto.

Dopodiché pensiamo al futuro.

[Questo progetto l'aveva creato molti anni or sono una persona eccezionale.
Il suo sogno sembra stia diventando realtà. Spero veramente che non ci si sogni d' introdurre modifiche sostanziali al progetto]






Friday, December 03, 2010

JINGLE BELLS, JINGLE BELLS
Santa Klaus sta per arrivare

Se avete in mente di fare un bel regalo di Natale all'Ambasciatore degli USA in Italia, potete scegliere uno o più abbonamenti alle riviste più popolari in Italia (alcune delle testate sono qui allegate).
Qualora Egli voglia seguire l'esempio dei suoi predecessori, potrà vantaggiosamente attingere all'informazione contenuta in quei preziosi documenti per redigere i suoi rapporti a Washington.

Attenzione però! Inviate il vostro regalo direttamente all'indirizzo dell'Ambasciatore: Villa Taverna, Roma.
Qualora lo inviaste all'ambasciata di via Veneto correreste il rischio di vederlo sottratto dal residente CIA, pronto a sua volta ad utilizzare la preziosa fonte d'informazione per la preparazione dei suoi rapporti relativi alla situazione politica italiana, europea, mondiale.

NON sto sfottendo!
Nel 1971, data della mia prima visita in USA, prima di rilasciarmi il visto d'ingresso (Ambasciata USA a Parigi) ho dovuto rispondere alle tre seguenti domande:
- è iscritto al Partito Comunista? (l'interrogante non ha specificato se a quello francese o a quello italiano)
- è stato iscritto al Partito Fascista? (dalla mia data di nascita poteva calcolare facilmente che alla caduta del fascismo non avevo compiuto i dieci anni).
- si reca negli USA con l'intenzione di attentare alla vita del Presidente? (a questo punto ti dai un paio di schiaffoni per capire se stai sognando)



Concludendo, concludendo...ricordate sempre

- gli USA sono un Paese meraviglioso
- i suoi abitanti sono "fedelmente e spontaneamente" americani
- se in qualche caso sembrano ingenui LO SONO VERAMENTE !








Thursday, December 02, 2010

COMMENTI ACIDI di certi politicanti AI WIKILEAKS RELATIVI A ITALIA

Si applica la frase conclusiva della famosa scritta che compare sistematicamente nei bagni di tutti gli istituti "d'istruzione", senza distinzione di livello. (personalmente l'ho letta e studiata nel 1954, sul muro dei bagni nell'Istituto di Matematica dell'Università "La Sapienza" di Roma)

"In questo tetro e oscuro asilo feci uno......... che pesava un kilo"
"Ed io, per imitar le gesta tue, ne feci uno che pesava due"
"Per non essere da men di te ne feci uno che pesava tre"
"Da quanto avete scritto ne ho dedotto che avete tutti quanti il ..... rotto"
"QUESTA E' L'INVIDIA CHE TI FA PARLARE PERCHE' SEI STITICO E NON PUOI............!"

In tutta sincerità, non è applicabile ai politici di cui Wikileaks non si è occupata?

Wednesday, December 01, 2010

LA MAZZAFIONDA

Chiamasi così a Roma quell'arma improvvisata dai ragazzi costituita da una forcella in legno e una banda elastica completata dalla "pezzòla" idonea a contenere l'oggetto da lanciare. La pezzòla di lusso è in pelle.
Ai tempi in cui anch'io mostravo con orgoglio la mazzafionda inserita nella cintura dei pantaloni girava tra i ragazzi la seguente storiella.
-Un ragazzo, patito della mazzafionda, descriveva con fierezza le proprietà della sua arma: elastico regolarmente ricavato dalla camera d'aria di un'auto, forcina in legno d'ulivo, pezzòla regolamentare in pelle di capra con il pelo sul lato interno, fissaggio dell'elastico sulla forcina mediante fili di rame ricavati dal cavo rubato al negozio dell'elettricista all'angolo. La descrizione viene ripetuta a sazietà agli amici, conoscenti, insegnanti e parenti.-
- Risultato? Si interpella il medico di famiglia; quindi uno psichiatra. Meglio ricoverarlo, è il responso.-
- Passa il primo mese e il ragazzo viene sottoposto a un controllo. " Cosa faresti se domani uscissi di qui?" chiede lo psichiatra.
"Beh! Spero che ci sia il sole." dice il ragazzo "e che ci siano tanti uccellini che cantano..."
"Bravo" dice il dottore "E poi?"
"Cercherei un'automobile"
"E poi?"
"Taglierei le gomme per ricavare gli elastici per farmi una mazzafionda e tirare giù gli uccellini che cantano!"
Inutile dire che il ragazzo viene confermato quale ospite della clinica psichiatrica.
Il medico però non demorde. Dopo un paio di mesi richiama il ragazzo. "Cosa faresti se domani uscissi di qui?"
"Mi cercherei una ragazza" risponde il ragazzotto. "E poi?"
"La porterei in un grande parco, dove possiamo isolarci."
"E poi?" (il dottore scribacchia appunti)
"La bacerei sul collo. Poi più in basso,.. sulle tette. Poi..."
"E poi?"
"Poi le sfilerei le mutandine!" (che crescendo! pensa il dottore) "E poi?"
"Toglierei l'elastico delle mutandine per farci una mazzafionda!" grida trionfante il ragazzo.

Leggere su Internet i primi titoli de "la Repubblica" relativi alla morte di Monicelli mi ha fatto tornare alla memoria la storiella della "mazzafionda". I titoli accatastati su tre righe (se ricordo correttamente) inducevano a pensare che quella squisita persona, di anni 95 e malato terminale si fosse suicidato solo, o anche perché, in questo regime in cui viviamo in Italia non si sarebbero più potuti fare film di un certo livello e qualità.
"Mauro...oh Mauro..." cominci a somigliare a Giorgio Bocca che se gli chiedi cosa ha mangiato a pranzo ti risponde. "Noi della Resistenza..."

Sunday, November 28, 2010

Quanto glie ce rode!

E così Repubblica se l'è presa dove di dovere!

I messaggi trasmessi dalla "diplomatica?" Americana alla casa madre USA risultano nella realtà un peana a favore del cicciottello incapace e lussurioso nostro Presidente del Consiglio.

La giornata del nostro Presidente del Consiglio si svolgerebbe così:
- cominciamo con una notte di bagordi! Quante se ne ripassa? Non è dato sapere, ma belle e nel fiore degli anni.
- al mattino, dopo una toletta affrettata ma curata, via in aeroporto. Rotta? Mosca. Cremlino? Manco per il cavolo. Vai, vai alla dacia di Putin. Oggi che facciamo? Parco delle Vittorie è andato...perché non farci quei due-tremila chilometri di gasdotto che girano intorno a quei rompiballe di Ucraini e ci assicurano il gas no-stop?
Ti piacerebbe poi un impianto di liquefazione gas sul mar di Barends? Ci possiamo metter anche un impianto per il metanolo. Vende bene, sai? Dai! Ci facciamo lavorare un po' di società italiane che queste cose le facevano già ai tempi di Breznev!
Ti ricordi i tempi di Togliattigrad? Tu eri bambino a quei tempi e per parte nostra girava qui da voi il mortadella. Era verso la fine degli anni settanta, è vero. La guerra era ancora fredda e voi preparavate in gran segreto l'occupazione dell'Afghanistan! Che ci trovavate allora? Petrolio mica tanto! I minerali? Tanti? Troppi? L'oppio? I più grandi giacimenti di rame e di litio? O cavolo! Ora ci sono quelli della NATO, ma un giorno un pensierino ce lo potremmo fare. Ricordati che il tuo amico Silvio può fornirti di tutto e di più. Macchinari e gente con le palle abituata a lavorare in tutto il mondo. Ciao Vladimir! A presto...e non baciarmi sulla bocca! Quello lo facevano quei porconi dei tuoi predecessori! Fossi almeno una bella fighetta!

Saturday, November 27, 2010

QUALORA FOSSE IN GRADO DI SVELARE I "SEGRETI DI STATO" ITALIANI DEGLI ULTIMI 100 ANNI DAREI DI CUORE IL BENVENUTO A WIKILEAKS!

Friday, November 26, 2010

I contributi alla ricerca

Siamo arrivati ai giorni del gran casino: scioperi, occupazioni, dichiarazioni politiche, voti in parlamento, trionfo del parolaismo!
I precari della ricerca si ribellano. Gli studenti che, forse in un futuro prossimo, aspirano a diventare ricercatori, possibilmente a tempo pieno o, in mancanza di meglio precari, organizzano il casino più spinto.
Domanda: cosa vogliono ricercare e con quale scopo?
Partiamo dalle discipline tecnico-scientifiche.
In questo ambito la ricerca è, nella maggior parte dei casi, orientata verso l'individuazione e l'interpretazione di fenomeni relativi all'esistenza dell'individuo nel mondo nonché allo sviluppo di nuovi prodotti e delle relative tecnologie di produzione.
La ricerca è fondamentale. Ricordiamo però che, non trovandoci in un regime di tipo comunista, la ricerca nel settore tecnico è legata fondamentalmente agli interessi delle aziende private che dalla ricerca possono trarre benefici.
Le spese da sostenere non consistono solamente in cervelli, precari o meno, bensì anche in impianti macchinari e "consumables".
Le aziende devono investire nella ricerca. Vogliono però avere un ritorno economico immediato: ad esempio la deduzione dall'imponibile di tutte le spese investite in ricerca.
E' difficile, se non impossibile, controllare le spese che un'azienda dichiara aver investito in ricerca. E' quindi più semplice spostare la ricerca verso istituti universitari o assimilati.
Qualche anno fa' (molti in verità) alcune aziende avevano proposto di finanziare la ricerca universitaria in quei settori più vicini agli interessi delle aziende stesse. Ritorno immediato? I quattrini investiti dovrebbero essere portati in detrazione delle tasse dovute.
Scandalo del governo dell'epoca, nettamente sinistrorso.
Si disse: i privati investirebbero solo nelle università più qualificate aumentando così la differenza di "classe" o di "classifica" tra i vari atenei. A nessuno venne in mente che, qualora lo stato avesse pompato finanziamenti per la ricerca all'interno delle università "scamuffe" lasciando al privato il finanziamento della ricerca in quelle "di classe alta", si sarebbe potuto dar vita ad una competizione estremamente costruttiva. Qualcuno ha presente il MIT di Boston?
Bene! Anzi malissimo! I nostri politicanti hanno cervelli a peperini inquadrati nei loro colori e nelle loro convinzioni, spesso marxiste.
Risultato? Piangiamo. Facciamo ricerche tecnico scientifiche a rilento. Mancano i soldi del privato. Si finanziano ricerche letterarie, storiche e filosofiche d'interesse molto limitato per lo sviluppo del Paese. E il sistema dei precari non fa altro che alimentare malcontento e scarsa produttività.
Cambierà un giorno questo modus operandi?

Wednesday, November 17, 2010



Finalmente!

Feltri lo ha scritto (il Giornale del 16/11/2010):
l'obiettivo vero della manovra di Fini non è Berlusconi. E' Bossi.
(Questa è in realtà la conclusione dell'articolo di VF)

Ciò conferma quanto da me sostenuto in data 10 Novembre: il fascismo - così come pure il comunismo - è centralista. Non può quindi accettare il federalismo.
L'erede di Almirante, tale Gianfranco Fini, ha studiato e sofferto, ha complottato e organizzato, per infine sferrare il colpo che, almeno nelle sue intenzioni, dovrebbe sbatter fuori la Lega e affossare il federalismo.

Sinceramente, spero che il colpo non riesca.

Il federalismo infatti, ha il pregio di mettere il pepe al sederino di quei burocrati da strapazzo, in maggioranza originari del sud, che, per tradizione, aspirano al "posto" piuttosto che ad una vera attività produttiva.

L'UDC, che da sola non convincerebbe nessuno (tranne forse qualche componente della CEI) si aggrega alla cordata anti-Lega, cordata che non ha come scopo l'abbattimento del berlusconismo, come opportunamente strombazzato per dare una copertura all'operazione, bensì il sabotaggio dell'operazione federalismo.

Anche guardando a sinistra, vedo le stesse intenzioni dettate dal centralismo di tradizione comunista. Tutti apprezzano l'operato di Gianfranco. I Sinistrorsi sono comunque meno diplomatici, più fegatosi, e qualche errore in più lo commettono. Così l'attacco sferrato da Saviano alla Lega è stato probabilmente un passo falso commesso dal fronte antifederalista comunista.
Vedremo gli sviluppi.



DOMANDA INGENUA

Da quanto ci viene riferito, risulta che dalla regione afghana di Helmand proviene la maggior parte dell'oppio/eroina prodotti in Afghanistan e commercializzati nel mondo.
Questa situazione è confermata dalle fotografie satellite+earth disponibili su Google Maps. Le fotografie mostrano distese immense coltivate a papavero da oppio. Nell'area c'è anche un aeroporto, Bost, che sembra edificato specificamente per il trasporto dei preziosi prodotti.

Quando i Russi avevano occupato l'Afghanistan, si proponevano, tra l'altro, di distruggere completamente le piantagioni di "poppy".
Ovviamente, tutto il mondo si schierò contro i Russi in nome della libertà e dell'indipendenza del popolo afghano.
Dobbiamo riconoscere che tutti si sono battuti in seguito per garantire l'indipendenza del popolo afghano. Ci sono riusciti? Probabilmente sì, se per indipendenza s'intende la libertà di produrre quantitativi di droghe tali da inondare il mondo intero.
Pensierino riverente relativo all'ottavo peccato capitale: l'IPOCRISIA (dovrebbe essere posizionato al primo posto nella scala dei peccati e peccatucci).

"Ma bruciando le piantagioni di poppies condanneremmo quei poveri contadini a morire di fame! E poi! Sia i defolianti che il napalm sono proibiti per convenzione internazionale!"

"Diciamo loro di produrne di meno e solo per destinare l'oppio all'industria farmaceutica!" (questa è la più, per così dire, divertente!)

"Insegniamo ai contadini afghani a coltivare i broccoletti così che, spontaneamente, cambieranno i loro programmi di produzione agricola!"

In omaggio ai principi generali dell'ipocrisia, nessuno ha detto "Sodomizziamo a sangue i gestori, i trafficanti locali e internazionali, i governanti che tollerano questa situazione e che ne traggono profitto!"

Restiamo però garanti dell'indipendenza del popolo afghano.

Domanda: Il bilancio tra giro d'affari relativo alle droghe e numero di ragazzi che in Afghanistan ci hanno lasciato le penne è ancora a favore della protezione della regione di Helmand e del relativo aeroporto di Bost?

In data 14/12/2010 leggo quanto WIKILEAKS scrive:

SUBJECT: SECDEF MEETING WITH ITALIAN FOREIGN MINISTER
FRANCO FRATTINI, FEBRUARY 8, 2010


-- and noted
concrete Italian projects to convert poppy cultivation to
olive oil production and to create a national high school for
public administration.

GIURO! NON LO SAPEVO QUANDO SCRIVEVO DEI BROCCOLETTI!!!

Tuesday, November 16, 2010

Viva la RAI!!!

Ma chi è questo capostruttura Mazzetti?

Ma chi è questo capostruttura Mazzetti?

Ma chi è questo capostruttura Mazzetti?

A qualcuno glie ne frega più di tanto???

Sunday, November 14, 2010

POLITICANDO all' ITALIANA

Per definire patologico un comportamento umano, sono necessarie alcune caratteristiche fondamentali, fra cui:
l'infrequenza statistica, la violazione delle norme sociali, il disagio individuale, l'incapacità o disfunzione, l'imprevedibilità.

Con il termine infrequenza si intende la scarsa presenza in Parlamento manifestata dalla persona afflitta dal disturbo. Questa diventa statistica nel momento in cui la popolazione può ragionevolmente ritenere che il disturbo sia ripetitivo con una frequenza pari all'infrequenza manifestata nel corso di una o più legislature.

Un altro elemento da tenere in dovuta considerazione per determinare l'anormalità di un comportamento è se esso vìola le norme sociali oppure se rappresenta una minaccia o una fonte di ansia per chi ne è spettatore (cfr. Oggi al Parlamento).

Il disagio individuale si presenta in casi relativamente rari. Infatti è statisticamente accertato che il politico è incapace di provare disagio a seguito delle sue azioni più o meno discutibili. Caratteristica del comportamento anormale è la sofferenza individuale che suscita nella persona un tormento persistente. Tuttavia è bene specificare che non tutti i problemi di natura psicologica generano angoscia e sofferenza: Il politico, infatti, tratta gli altri con la più totale indifferenza e può violare ripetutamente la legge senza mai provare forme di rimorso o senso di colpa. Il tormento persistente è quindi un fenomeno transitivo in quanto dal politicante viene d'autorità trasferito a colui che la politica è destinato a subire.

L'incapacità o disfunzione rappresenta invece una menomazione del normale funzionamento di una persona, per esempio una compromissione delle abilità sociali o lavorative, caratteristica riscontrabile in gran parte del corpo politico.

L'ultima caratteristica della patologia mentale, l'imprevedibilità, si riferisce alla impossibilità di prevedere il comportamento che deriva da una determinata azione. In questo caso si può parlare d'imprevedibilità soggettiva (incapacità), da parte del politicante amministratore, e d'imprevedibilità generale (sia-quel-che-sia), quella cioè di cui è vittima l'amministrato.




Wednesday, November 10, 2010

FINI contro BERLUSCONI?
No! E' centralismo contro federalismo.

Le ideologie di due partiti politici, ambedue segnati da catastrofica conclusione della loro attività, sono basate essenzialmente sulla centralità della gestione e dell'amministrazione.
Il partito fascista e il partito comunista hanno sempre adottato come base della struttura dei Paesi da loro governati l'unicità delle direttive emanate dal governo centrale. Ad esempio, il Soviet della Yakutia non avrebbe in alcun modo potuto modificare, manipolare o adattare le istruzioni ricevute dal Soviet Centrale di Mosca. Avrebbe avuto solamente il compito di applicare le direttive tamponandone le eventuali conseguenze. Lo stesso valeva per il Partito Nazionale Fascista e derivati (Nazismo, Franchismo ed esercizi analoghi sudamericani).
Il Prefetto, persona investita di somma autorità, era una persona del governo centrale. Non poteva essere eletto localmente, bensì doveva avere la sua tessera del partito (quello centrale: unico e solo) e la benedizione del capo, unico e solo, del governo.

Qualche spirito allegro tra i padri della costituzione italiana ha inventato (e inserito nella Costituzione stessa) il concetto di regione. Il mio vecchio genitore, militare e patriota, leggendo la costituzione, disse: così hanno distrutto l'Italia.
Io ero piccolino, ma già sufficientemente scettico. Avrei voluto replicare: "ma quale Italia?" Ho taciuto ché altrimenti sarei stato buttato fuori da casa a calcioni nel sedere.

Si è subito constatato che il concetto di regioni, tanto bello nei suoi principi e non solo (la necessità di tacitare i "claims" del 25% delle regioni: quelle a statuto speciale) zoppicò fin dall'inizio.
Fu creata immantinente una macchina mangiasoldi chiamata "Cassa del Mezzogiorno". Le campagne del sud vennero costellate di casette dove nessuno andava ad abitare, in quanto mancanti di servizi e comunicazioni. A Sud di Roma (molto poco mezzogiorno) si impiantarono invece una miriade di industrie farmaceutiche che godevano delle agevolazioni della Cassa. La famosa Cassa la ritroviamo anche a San Giovanni al Natisone (se non erro Venezia Giulia) dove il 99 per cento degli abitanti fabbricava (e fabbrica?) sedie. Nella piazza principale del paese: il monumento alla sedia è ormai un'attrazione turistica.
Le famose regioni a statuto speciale sono poi il colmo della regionalizzazione fatta "ad cakkium". Ragioni per regione? Sragioni?
Val d'Aosta: Preferiamo la Francia. Se proprio dobbiamo rimanere Italiani vogliamo...
Trentino-Alto Adige: noi di sud Tyrol vogliamo Austria etc.etc. Se italiani dare noi accise, monopoli u.s.w. fa bene...
Friuli-Venezia Giulia: tacitare le minoranze slovene perché Trst (Trieste) zonalibera dare krandi vantaggi e voi togliete.
Sicilia: noi stella di USA eh?! Io avrei aggiunto e getta!
Sardegna: prima dell'Aga Khan veramente poveri diseredati. Condannati al pascolo delle pecore o allo scavo di zolfo sporco di carbone.
Concluso il giro delle regioni a statuto speciale cominciamo quello dei diseredati senza statuto.
La Cassa del Mezzogiorno ha continuato per anni a realizzare casette. L'acquedotto pugliese è diventato una leggenda. Non parliamo della Calabria dove l'unica cosa buona fatta in tanti anni consiste nel recupero dei Bronzi di Riace.
Esistono pezzi di progetti realizzati al 20 per cento al 50, al 70 ma mai finiti.
Nel frattempo le regioni dotate di maggiore spirito d' iniziativa,che si manifesta anche:
-nel preferire scuole tecniche e facoltà universitarie scientifiche;
-nel cercare il "lavoro" piuttosto che il "posto"
sfornano auto, scarpe, mobili, alta moda, macchine sofisticate.
La regionalizzazione forzata acuisce i problemi, piuttosto che risolverli.
Fascisti e Comunisti, ognuno secondo i propri principi e mezzi, continuano a spingere verso un centralismo ormai praticamente defunto.
A Roma si aprono, a fianco delle rappresentanze diplomatiche di USA, UK, Francia etc., gli uffici di rappresentanza delle regioni.

Un solo binomio azzecca il programma regionale corretto: Bossi e Miglio(+)
Negli anni 70 parte la famosa Lega Nord, snobbata dai politici di razza(!!!) e amata poi da tutti in quanto rappresenta il polo di riferimento di tutti i produttori di reddito che si fanno il mazzo.
Gli altri hanno sempre tentato di squalificarli senza però conseguire risultati degni di nota.
Il "federalismo", se correttamente introdotto e gestito, potrà:
- Permettere alle regioni di fare le regioni (resta il problema degli statuti speciali)
- Obbligare le regioni malate ad adeguarsi a tecniche e tecnologie evitando d'indirizzare la propria prole al conseguimento del "posto" in amministrazione.
- Far venire allo scoperto mafie, mafiette, amicizie sotterranee, raccomandazioni.
- Permettere alle popolazioni delle regioni meno virtuose di 'ffanculare in diretta i loro capi che non vogliono (o non sono capaci di) adeguarsi.

E qui scendono in campo i Centrosinistrorsi:
- Veterocomunisti! Neocomunisti! Rispondete all'appello!
Noi? Non ci siamo più da un pezzo. Da Falce e Martello, siamo passati a Quercia; poi a Ulivo; poi abbiamo rifondato e adesso non ci riconosciamo neanche tra di noi! Che culo!! No, pardon: Che tristezza!
- Fascisti! Oh pardon: Futuristi! Io vostro capo naturale ho giurato eterna fedeltà a Lui, mio maestro. Ho potuto fare dei compromessi, dicendo ad esempio che Mussolini qualche cazzatella l'aveva fatta (leggi razziali). Mi sono coperto il capo di cenere, pardon...di kippah. Ho cambiato un paio di volte il nome del partito per dargli una parvenza di democraticità. Ma ora!!! Dico ora!!! Non possiamo far applicare il federalismo che, tenetelo ben presente, a Voi, miei seguaci, in maggioranza provenienti da queste vituperate, sfortunate, scarognate, insultate, etc. regioni del Sud (75% circa nell'elenco comunicato alla Camera) lasceranno molto pochi, se non nessuno, di quei vantaggi accumulati finora. Il vostro nemico non è né il Berlusca né Bossi: è il FEDERALISMO!


Sunday, November 07, 2010

CHE TRISTEZZA I MESTIERANTI DEL GIORNALISMO!

Lo riconosco: non li ha inventati Scalfari, e neanche Feltri o Mauro. Sono purtroppo una tradizione del giornalismo all'americana.
Studio del direttore responsabile: "Qualcosa si muove nell'affare XXX. Tu scrivi un articolo dove Lui è l'assassino. Tu, invece scrivi l'articolo da pubblicare in caso XXX risultasse innocente. Tu prepara l'articolo da utilizzare nel caso XXX venga ammazzato. Sottolinea però il suo passato di gay. Insomma! Siate pronti per qualsiasi evenienza!"

Il giorno dopo XXX si dichiara collaboratore di giustizia e risulta quindi, almeno secondo i magistrati, colpevole e innocente allo stesso tempo.
Ha ammazzato dieci bambini, due chihuahua, dodici battone e un barbone extracomunitario. E' però la persona giusta per fornire un valido supporto agli accusatori di YYY.
"Imbecilli!" grida il direttore responsabile "e ora che pubblichiamo?"
"C'è sempre l'ultimo avvistamento di UFO", suggerisce lo sprovveduto imberbe, ultimo arrivato al giornale.
"Ringrazia dio che i calci si danno solo in culo, altrimenti ora parleresti come la Iervolino!" esplode sempre lui, il direttore, divenuto per un momento incapace d'intendere e di volere e, quindi, irresponsabile.
Il cronista più vecchio e navigato arriva in soccorso del suo capo: "Copiamo il comunicato ANSA e trasformiamo tutti gli 'è' e 'sono' in 'sarebbe' e 'sarebbero'. Poi introduciamo il concetto di 'fonti vicine a...' e naturalmente anche quello di 'fonti bene informate'. Poi si tratta di decidere se il suo passato di gay sia un buon argomento da utilizzare per gettare ombre sulla sua personalità!"
"Come? Ombre? Io ti denuncio a Grillini!" grida il collega sostenitore del disegno di legge contro l'omofobia.
"Calmi" urla il direttore, più incazzato che mai "Forse l'idea non è male. Troviamo un titolo idoneo per questo cavolo d'articolo!"

E così il quotidiano esce con un titolo di prima pagina dedicato all'omofobia.
Nell'articolo viene menzionato anche il caso di XXX il quale, omo o etero che sia, contribuisce all'accertamento della verità da parte della magistratura.

"Da fonti bene informate apprendiamo che il GIP starebbe infatti indagando sugli ultimi avvenimenti. Questi potrebbero far supporre che collegamenti esisterebbero tra il traffico di droga nella regione di Chihuahua (Mex) e la morte del barbone extracomunitario (certamente un pusher ribelle). Che XXX c'entri o meno non sarebbe dato sapere. L'indagine prosegue coperta da grande riserbo. Si potrebbe infatti temere che le battone coinvolte nella triste vicenda dei due Chihuahua (trovati morti in un cassonetto per la raccolta della carta-n.d.r.) possano organizzare, sempre secondo fonti bene informate della Procura, una dimostrazione d'affetto nei confronti del Collaboratore di Giustizia, loro protettore. Questi, pur ammettendo una sua diretta responsabilità nell'operazione Chihuahua-cassonetto e morte per etilismo del barbone-pusher, sostiene di non sapere cosa sia quel cavolo di Chihuahua (Mex) di cui si tenta di appioppargli la responsabilità. "Chiedete a YYY. Lui saprà rispondervi: è forte in astronomia."

Concludiamo sostenendo che, omo o etero che sia, XXX con le sue dichiarazioni chiare e responsabili costituisce un punto di riferimento delle indagini che la Magistratura sarebbe in procinto di svolgere sull'operato di ZZZ. (ma non era YYY?)

dal nostro corrispondente zwx


Saturday, November 06, 2010

Partirà da Perugia la nuova Marcia su Roma?

Non dimentichiamo che, ancorché conversante con centro e sinistra, il lui piccolo piccolo (molto diverso da Lui e da LUI) sarà comunque ligio nell'eseguire gli ordini dell'Asceso). Assumiamo per un momento che l'ordine scatti domani domenica 7 novembre. E' vero, siamo in ritardo di quasi due settimane rispetto alla storica data (ma la puntualità non è una virtù di questo popolo di pensatori, navigatori, politicanti e fregnacciari). Cosa succederà?
Al Quirinale non c'è più quella mezza sega di Pippetto. Al massimo "lui" si scontrerà in TV con nipote e pronipote. Ma che accettino per caso, durante un "Ballando con le stelle" o un'indagine alla Woodcock, di schierarsi a fianco del nuovo "dux"?
E' vero. Il pronipote è stato già candidato dell'UDC non so se alle Europee o alle Regionali. Fu presentato da Cesa. Questi ha probabilmente dimenticato (ma nella notte spero gli incubi lo assalgano) la figura discutibile fatta mentre suggeriva a sua futura maestà le poche frescacce da dire per sostenere la propria candidatura.
"LUI" almeno, aveva a disposizione persone con un minimo di preparazione. "Lui" era stato capace di gestire ragazzotti, in qualche caso anche bombaroli, così da mantenere, non dico l'unità (parola bandita) del partito, ma almeno un modus vivendi all'insegna di qualche fascio nostalgico e di croci celtiche innovative.
Sarà "lui" in grado, sempre guidato dall'asceso per tramite delle solite assunzioni di base, di ribaltare il tanto vituperato berlusconismo e costringere da Palazzo Grazioli all'Aventino il simbolo della pubblicità televisiva che ha tolto al Paese, sua vittima, il piacere e gaudio del "politichese"?
Il piano finora applicato è quasi mefistofelico! (pardon: "mefistofelico" è un'esclusiva di La Russa) Ma continuiamo ad assumere che, pur di far fuori il libertino, si adottino metodi collaudati come la "marcia su Roma".
E' vero. Partendo da Perugia si farebbe una magra figura!
Ma lui forse pensa che nel marciume generale una marcia in più o in meno non guasta!

Friday, October 29, 2010

E così a scuola ci avete insegnato solo falsità!

Lo sospettavamo. Ma, per noi, non esperti fregnacciari storici, illuminanti sono stati due documenti:
-"Cronachette" di Leonardo Sciascia
- l'articolo di Lorenzetto su "Il Giornale" del 28 Ottobre 2010.
(Ma guarda le coincidenze: l'articolo appare nel giorno anniversario della marcia su Roma! Anche se detto avvenimento direttamente non c'entra, sempre dagli industriali Piemontesi, capeggiati da tale Giovanni Agnelli, è stato caldeggiato e sostenuto).

Dunque: Mazzini, i sentimenti patriottici, il sacrificio dei martiri, il pensiero Cavouriano o Cavourese, non c'entrano una beata mazza! (a prescindere dal fatto che Cavour voleva solamente accaparrarsi tutto il nord dell'Italia per creare una specie di Padania!)
Mettiamola così: i Piemontesi si sentivano limitati nella loro espansione. Il Lombardo Veneto e il regno Borbonico erano le aree più ricche d'Europa. Altro che schiavitù! La Massoneria, quella inglese in particolare, in quel momento particolarmente forte e organizzata (di quella d'oggi non ne sappiamo che pochi avvenimenti episodici, per di più inquinati dall'operato più o meno parallelo dell'Opus Dei) programmava e gestiva la storia d'Europa. Illuminante è il fatto che, mentre Garibaldi e i suoi Mille-e-Passa sbarcavano in Sicilia, una cannoniera inglese bloccava il porto di Napoli! E non dimentichiamo che in quei tempi una sovrana afflitta da mania di grandezza, ovvero la regina Vittoria, voleva in pratica rifarsi della perdita degli Stati Uniti assoggettando il resto del mondo al suo volere.
Lei e i suoi ministri, hanno ribaltato metà del globo per realizzare il Paese più forte del mondo. L'atto più criminale? La guerra dell'oppio con cui hanno scalzato la Cina d'allora dal primo posto nella classifica delle potenze mondiali!
Possiamo solo immaginare con quanto piacere abbiano programmato, e in quasi totalità realizzato, in particolare a spese di Francia, Spagna etc. tutta una serie di ribaltoni in Europa, in Oriente e in America Latina.
Concludendo: ci troviamo oggi di fronte alle aspirazioni indipendentiste della Padania (che ha messo le mani avanti inglobando recentemente il Piemonte) e, come naturale, della Sicilia.

Sarà una pura coincidenza che proprio in questi giorni si stanno riesumando i resti di quello che fu sepolto come Salvatore Giuliano? (fino al 1950 capo del movimento armato degli indipendentisti siciliani)
Fu ucciso dai Carabinieri durante un conflitto a fuoco? Sembra appurato: no!
Fu ucciso dal suo luogotenente Gaspare Pisciotta, che si lasciò corrompere dalle Forze dell'Ordine? Forse sì, forse no.
Ne fu favorita la fuga per toglierselo dai santissimi una volta per tutte? E' l'ultima ipotesi, venuta misteriosamente fuori nel momento in cui Lombardo rispolvera l'indipendentismo. Forse l'analisi del DNA potrà aiutare ad accertare la verità (tuttora segreto di stato).
Coincidenza: muore Cossiga, ovvero uno dei due depositari di tutti i dettagli della vita italiana dal 1945 ad oggi (l'altro è Giulio Andreotti). Stranamente solo ora nasce questa febbre di conoscere ed appurare verità storiche. Mah!

Ma che succederà di noi poveri Romani? Non ci resterà che passare dal Potere Temporale del Papi al Potere Temporale dei Papi. Potrebbe anche andarci bene dato che, essendo quello di oggi Tetesco, potremmo ritrovarci membri satelliti d'una nuova Crande Germania!

Sunday, October 24, 2010

NOTIZIA che sconvolge gli USA

In 23 dei 50 Stati costituenti gli USA, le case espropriate dalle banche ai proprietari non in grado di pagare le rate del mutuo risultano invendibili in quanto le banche stesse hanno dimenticato (o trascurato) di raccogliere la totalità della documentazione relativa alla proprietà.
In caso di vendita, il proprietario precedente può quindi opporsi e farsi reintegrare nella posizione.
Credevamo che solo noi Italiani, fieri delle nostre 120,000 leggi, fossimo in grado di creare casini del genere.Ci possiamo consolare!
SIAMO O NON SIAMO UN PAESE DI MERDA?

Tutti i telegiornali, pubblici o privati, la sera del 24/10/10:
- eccovi l'interrogatorio dello zio
- eccovi l'interrogatorio di Sabrina
- ecco cosa dice Valentina etc.

Vorrei solo sapere in quale Paese del mondo non vengono buttati fuori a calci inquirenti,GIP o chiunque passi all'"INFORMAZIONE" documenti così importanti e sconvolgenti.
Sì! Puzziamo d'un fetore insopportabile proveniente da gente, o gentaglia, che in posizione di responsabilità per meriti (?) permette e/o commette lerciumi del genere! Da inquirenti a direttori di rete, da pubblico bava alla bocca a pubblico bava alla bocca.
Fate, o facciamo, tutti profondamente schifo!

Thursday, September 30, 2010

Cosa avrei fatto al suo posto?

Suppongo per un istante di chiamarmi Silvio Berlusconi. Sono a Montecitorio e, basato sull'impegno preso ufficialmente da Fini, sono certo di ottenere la maggioranza dei consensi sulla questione della fiducia al governo.
Conto i suffragi "certi" che la votazione dovrebbe dare in mio favore. Supponiamo che questi siano X. Questo numero, grazie alla posizione "wait and see" di Fini & Co., dovrebbe superare di un Delta1 piuttosto elevato il minimo richiesto per ottenere la fiducia. Ma conviene rivelare a tutti il margine vero? Perché non confondere le acque?
Chiederei perciò a un ristretto manipolo di miei fedelissimi di votare contro. Manterrei così la certezza d'un risultato positivo mascherando però il vero margine Delta2 su cui potrò contare in futuro.
Fini & Co. dispongono di trentun voti e sanno perciò di poter condannare il governo quando dai 342 ottenuti in votazione si sottraggano i voti del gruppo scissionista.
E se ai 342 - 31 si dovesse sommare quella decina di voti che io, impersonando Silvio, mi sono tenuto ben nascosti all'atto della votazione del 29 settembre?
Sono o non sono sufficientemente machiavellico?

Sunday, September 12, 2010

Ma dìmolo alla Romana!

Scritta che domina il centro commerciale "Porta di Roma":

Ciné Cité
14 SALE

Qualcuno vorrà spiegarci in base a quale classifica questa "città del cinema" occupa il quattordicesimo posto nella scala della sporcizia!


Saturday, September 11, 2010

L'AMA non M'AMA
L'AMA non M'AMA
10 Settembre 2010

Ore 10:30. Condominio al centro di Roma. Scendo dall'appartamento del 4° piano e, uscendo dall'ascensore, noto, appoggiata sulla base di sostegno della rete che circonda la gabbia dell'ascensore, bene in vista sul marmo scuro, una siringa certamente usata (ago inserito e pistone quasi a fondo) il tutto nel suo involucro di plastica (bustina trasparente strappata da un lato.Il portone del palazzo è aperto, ma non c'è persona in vista.
Prendo il mio cellulare e chiamo Roma 060606. Molto gentili. Si consultano e mi dicono di chiamare l'AMA (no. verde 800867035). Riprendo il cellulare e il numero risulta non raggiungibile. Chiamo il 112, carabinieri: noi no non possiamo intervenire. Chiami l'AMA- Ma è impossibile contattarla dal cellulare, protesto.Cerchi un telefono fisso. I numeri verdi non possono essere contattati dai cellulari.
Rompo le scatole al mio vicino di casa e da telefono fisso chiamo l'AMA. Vengo schedato, compreso numero del mio cellulare. Mi viene attribuito il "numero di pratica" 1448131 (siamo alle 11:45 del mattino). "La richiameranno".
Ore 18. Nessun contatto AMAroso. La siringa è ancora lì. Passo al Commissariato di Polizia e racconto la storia. Perché non prova a chiamare il nostro 113?
Lascio sconsolato e rientrando alle 18:30 mi assicuro che la siringa sia ancora lì, bene in vista.
Oggi ho in programma nell'ordine: Vigili urbani, Guardia di Finanza, Vigili del Fuoco, Guardia Pontificia. Forse qualcuno di loro si commuoverà.
Viva l'Italia!

Friday, September 10, 2010

L'importanza delle TV private nella vita politica d'un Paese

Mi ricorda la storia di quello che si dava le martellate sui *carissimi* e, alla domanda "Ma che gusto ci provi?" rispondeva: "Quando non ci prendo!"

Ora, pensate ad una televisione che trasmette spaventose cazzate tipo "il Peccato e la Vergogna" o la puntata 803,322 di "Beautiful"!
Non c'è una certa spiccata verosimiglianza tra i due sistemi?

Poi accusiamo Berlusconi di trarre vantaggio dalla sue TV personali! Ma che dici!? Vantaggio?
Egli (con tre E maiuscole, please!) fa di tutto per rovinare quanto gli è rimasto dalla perdita dei capelli! Aggiungete tante altre belle trasmissioni tipo "Velone" e "C'è posta per te" per sprofondare nell'autolesionismo più puro.
Ha certamente ragione la sinistra (o pseudo tale) a sottolineare l'importanza delle Tv private nelle campagne preelettorali!

Friday, September 03, 2010

FRANCAMENTE FRANCHISING

Credevo che i negozi operanti in franchising dovessero:
- utilizzare i programmi organizzativi forniti dal proprietario del marchio
- commercializzare i prodotti del proprietario del marchio
- rispettare determinati standard qualitativi e regole commerciali imposti dal proprietario del marchio per i prodotti approvvigionati direttamente dal gestore del punto vendita
- applicare i sistemi di controllo della qualità imposti sempre dal suddetto proprietario.Il va-sans-dire che nel caso dei supermercati, dedicati innanzi tutto alla vendita e alla distribuzione di prodotti alimentari, i parametri contrattuali, in particolare quelli relativi alle norme igieniche, devono essere continuamente monitorati e controllati dal proprietario del marchio.

Sorpresa!
Non sempre è così.
La frutta e le verdure fresche, così come i prodotti non surgelati della pesca,possono riservare sorprese non sempre piacevoli! Così come l'igiene dei locali e il controllo del grado di rispetto da parte dei clienti del supermercato delle regole applicabili nel contatto con i prodotti esposti che vengono spesso trascurati dai gestori del punto in franchising.

Emblematica è la dichiarazione del gestore di uno di questi supermercati (in questo caso catena cooperativa) che dice: "Ho un punto vendita in un quartiere di persone anziane. Se non comprano da me dove vanno?"

Fortunatamente i punti vendita ubicati nei punti strategici della distribuzione, ad esempio negli shopping centers, vengono gestiti quasi sempre dal proprietario del marchio. Si può in questi casi notare una differenza sostanziale rispetto a molti dei centri dati in franchising. In fondo, la salvaguardia del buon nome del marchio, diffuso spesso a livello mondiale, dovrebbe essere, se non il primo, almeno il secondo degli interessi del proprietario del marchio stesso.
Aumentino le ispezioni! Si moltiplichino i laboratori di controllo! Si esamini accuratamente l'affidabilità di coloro che si propongono per la gestione dei punti vendita in franchising.

Se questo non avviene? Boicottiamo!

Monday, August 09, 2010

e DIO s'incazzò

Ma che fanno questi verdi sulla terra? Discutono, discutono, discutono.
"Come salvare il nostro pianeta dai gas serra?"
Discutiamone, discutiamone, discutiamone!
Primo: i gas serra...principalmente l'anidride carbonica.
Io levo una molecola...perché sono bravo. E io ne levo due, grida il francese in omaggio alla grandeur. Noi tedeschi abbiamo tanta tecnologia: ne leviamo tre. Voi occidentali! In Giappone possiamo toglielne addilittula 15.
Che bravi, dice l'italiano. Noi compriamo i crediti dei russi che hanno chiuso tante vecchie industrie. "Voi tloppo palaculi!" urla il giapponese.
Facciamo tanti congressi: degli 8, dei 10, dei 15, dei 20 e passa.
Come siamo bravi! blavi! blavi! Abbiamo eliminato duecentoventiduemilatrecentoventidue molecole di CO2 dalla nostra (??) atmosfera! Abbiamo cambiato auto per consumare di meno e bruciare meglio. Abbiamo messo i mulini a vento, i pannelli fotovoltaici e quelli solari per acqua calda. E' vero. Per fare tutto questo abbiamo consumato tanta energia e tanti combustibili, ma daremo un futuro migliore ai nostri figli!
E qui Dio si è un po' agitato.
"Trovatemi un vulcano!" grida. "Uno qualunque?" chiede timido un angelo. "Uno basta...ma servizievole!" tuona il Nostro.
"Va bene in Islanda? L'ultima volta avevamo pescato il Sant'Elena, se non sbaglio!"
"Vai con quello! Quel coso di cui non so neanche pronunciare il nome!"
E così, nel corso di qualche settimana, il lavoro fatto dai nostri eroi fu annullato.
"Ora però andiamo all'auto elettrica!" dissero i soliti "verdi" (di bile?)
"Ma perché li ho fatti così cretini e ingenui?" pensò il nostro "Mo' gli attacco un bel focheraccio nelle foreste russe e ristabiliamo una volta per tutte chi è il capo e a chi competono decisioni tanto importanti!"

Monday, July 26, 2010

CREDERE o non CREDERE?

Ho insegnato ai miei figli a non credere, nell'ordine:
- ai filosofi
- ai preti
- ai politici
aggiungendo: forse qualcuno di loro avrà pure ragione, ma verificate prima di approvare.

La cosa più tragica riscontrata nei discorsi delle tre categorie è la prosopopea con cui ognuna di esse si dichiara depositaria della verità.
Stranamente, le verità vengono modellate in funzione del pubblico da conquistare o da mantenere sotto controllo.
Ad esempio in fisica il povero Galileo ha dovuto aspettare quasi cinquecento anni prima di essere riabilitato. Un Lemaitre, fisico-sacerdote belga che, anticipando i tempi, ha sviluppato nel 1923 la teoria del big bang (attualmente quanto di più vicino alla verità), è stato sistematicamente snobbato dal Vaticano, fin quando non è arrivata una personcina per bene quale Giovanni XXIII.
Non parliamo dei filosofi: di questi il più facile da capire è John Adams, ovvero il "non filosofo". Danni ne ha combinati anche lui in quanto il consumismo è una forma di perversione abbastanza diffusa. Ma i danni creati da famosi oppositori di questa corrente di pensiero (e di quattrini, aggiungerei) quali Marx e Engels, li stiamo ancora contando.
Dei politici è superfluo parlare. Se vogliamo paragonare i pensieri politici dei vari schieramenti, con eccezione di uno, vanno tutti a convergenza:
Prima di tutto vale il principio di "non essere stati".
Io fascista? Ma non mi hai sentito quando ufficialmente ho rinnegato le leggi razziali? Non mi hai visto in TV con la kippah in testa? Cosa credi? Che abbia il braccino anchilosato a causa dei troppi saluti romani? Allora non hai capito niente! Quello che chiedo è ordine, disciplina, centralità! Camicie nere della rivoluzione eja, eja...ma guarda che cavolo mi fate dire, brutti stronzi!
Ma via! E' chiaro che il comunismo è stato sempre quello di Berlinguer...
Noi con Togliatti? Noi contro ungheresi e cechi, primavera o inverno che fosse? Sragioni per caso? Stalin? Chi era costui? Questo Carneade della steppa russa. No e poi no. Il comunismo è una cosa da rifondare solo ed esclusivamente per prendere contributi...pardon...rimborsi elettorali!
E pensate a noi poverini!.. Orbi d'un De Gasperi, d'un Pio XII, d'uno Scelba!..Per tentare di sopravvivere ci tocca perfino far la figura degli amici degli eredi d'Occhetto, oltre che mantenere opportunamente un buon punto di riferimento nel mondo imprenditoriale palazzinaro!
E i miei figli mi chiesero: papà! Ma allora chi sono i buoni?
Figli miei. Più che buoni sono quelli considerati stronzi. Quelli cioè che si fanno il mazzo lavorando. Guarda caso, sembrano avere un successo crescente...Bossi e compagni!

Wednesday, July 21, 2010

Washington - da annoverare tra le mete dei pellegrinaggi quali Lourdes, la Mecca, Fatima?

Quando la situazione si fa difficile, o addirittura insostenibile, ci si rivolge all'ente supremo per chiedere la "grazia".
Si assiste così alla selezione delle caste e dei poteri.
Il meno abbiente si mette in lista per un viaggio verso santuari ufficialmente riconosciuti da autorità civili e religiose, vuoi per adempiere a un obbligo, vuoi per invocare "la grazia".
Ultimamente, anche per effetto del consumismo diffuso, "la grazia" si è spostata verso qualcosa di più materiale: ad esempio, l'abbuono o la riduzione del pagamento di danni e risarcimenti.
Così, svariati mesi dopo la condanna da parte di tribunali statunitensi di sacerdoti pedofili, oltre che cattolici, al pagamento di risarcimenti vari (nel 2006 si parlava, per un solo stato degli USA, di circa 750 milioni di dollari), un Papa è andato a negoziare una riduzione? l'abbuono? il condono? in quel di Washington. Come sia andata non è lecito sapere. Si sa solo che Bush jr. ha dovuto coprire con immunità diplomatica un personaggio che, come capo della congrega manifestatasi in parte criminale, poteva essere legalmente arrestato e messo sotto processo.
Analogamente, tale Cameron, capo del governo di Sua Maestà Britannica, si è precipitato in visita ad Obama, presidente degli USA.
Parleranno certamente di tale BP, società che, giorno dopo giorno, viene considerata sempre più vicina al fallimento. Già 20 miliardi di dollari il capetto di BP, tale Tony Hayward, se li era giocati (così come si è giocato il posto).
Come finirà? Gli allibratori del Regno saranno gli unici a guadagnarci!

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