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Logging ideas and thoughts

Saturday, January 31, 2009

Houston,Tx - anno 2006
Notiziola apparsa sui giornali locali: una certa ONLUS, con sede ad Oslo, Norvegia, si occupa (per amore del prossimo o per denaro?) di far immigrare clandestinamente donne messicane in gravidanza. Il gioco è semplice e confermato dagli ospedali di Houston e Dallas. Il parto avviene in USA. Il neonato nasce cittadino statunitense. Ha diritto a chiamare i familiari più stretti, dalla mamma che è già là, al papà, ai cinque fratelli. Di tutto ciò si occupa un avvocato della famosa ONLUS.
E così, con sorpresa ingenua e tardiva, gli Americani si sono accorti che il numero di messicani "regolari, ma irregolari" era salito a 12 milioni di unità.
Chi sia dietro alla ONLUS di OSLO è tutto da scoprire.
Una piccola nota: da qualche tempo a Lampedusa sbarca un numero crescente di donne in gravidanza. Sarà opera di quella stessa ONLUS? Un imitatore che non paga i diritti dell'invenzione? o solamente un caso?
Intermediari, magnaccia o sfruttatori?

Ci lamentiamo tutti, più che giustamente, delle filiere di approvvigionamento degli alimentari. La grande distribuzione, i grossisti, i trasportatori, i centri di smistamento si giustificano sempre dicendo: stagione, costi del trasporto, etc.
Non tutti sanno che questo "magna magna" non si applica solo agli alimentari.
Un esempio?
Il mondo consuma giornalmente 85 milioni di barili di petrolio, ma se cercate i dati relativi al commercio del petrolio stesso troverete che, giornalmente, vengono trattati oltre 300 milioni di barili della preziosa immondizia nera.
Cosa significa?
Il petrolio, o meglio il titolo d'acquisto dello stesso, passa di mano 2, 3 o 4 volte prima di arrivare in raffineria.
Il gioco è semplice (o meglio lo era prima della crisi. Restiamo però in attesa dell'adozione di qualche escamotage):
- Compro a X. Nel mio caso, magnaccia a livello internazionale, le banche si accontentano della "fee" che pago annualmente per ottenere una o più lettere di garanzia, diciamo da 1.0 a 2.0% del fido. Fido che io non toccherò mai in quanto il prodotto che compro e vendo non passerà per le mie mani se non sotto forma di pezzo di carta. Non dovrò immagazzinarlo. Compro e vendo nello spazio di ore merce che non ho mai visto e che dovrà solo essere gestita a livello commercio internazionale in modo che il prezzo salga.
Ogni operazione mi rende almeno quello che io pago alla banca in un anno. E di operazioni posso farne anche più di una nello stesso giorno. In fondo è come giocare in borsa, con la sola differenza che io, magnaccia di rango internazionale, posso farlo facendo il prezzo. Il "piccolo" no.
Al massimo il piccolo può giocare con acquisto e vendita di qualche chilo d'oro. Quindi il piccolo non può muovere il mercato. Io sì.
E per questo invito il piccolo a partecipare alle speculazioni su tutte le materie prime. Dal petrolio al rame, all'alluminio. Basta che i soldi passino attraverso la mia organizzazione. Le mie banche saranno felici e l'interesse sul fido sarà più 1 che 2.
Differenza: al piccolo le banche il fido lo danno per un millesimo (ottimistico) di quello a mia disposizione. Il piccolo non ha la possibilità di manovrare i prezzi internazionali, così come non ha la capacità di smuovere il prezzo dell'oro quando ne compra qualche chilo.
Io invece sfrutto la mia posizione di "magnaccia internazionale". Faccio il mercato. Cosa vuole la Cina? Io sono lì. Nigeria, Venezuela etc. vendono? Io sono lì.
Ora, con la crisi, il mercato si è mosso verso il basso.
Ma chi è rimasto con il cerino in mano non è il sottoscritto: è il piccolo. E forse qualche banca alla quale mi appoggiavo!

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