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Logging ideas and thoughts

Wednesday, July 08, 2009

"Giornalista offresi. Qualsiasi occupazione"

Le vendite del Corriere sono crollate del 50%. Quelle di Repubblica del 10 -15%. Non parliamo dei giornali ufficialmente schierati con qualche partito. L'Unità è allo sfacelo. Colpa di chi? Dei giornaletti distribuiti all'ingresso delle stazioni della metropolitana? Leggo? Metro? etc. Non credo.
La colpa è in primo luogo dei padroni dei giornali: da RCS a Caltagirone, a Berlusconi, agli Agnelli a De Benedetti. Anche della TV, che ha fagocitato una grande fetta dell'informazione.
Ma anche i giornalisti hanno tante, tante colpe.
Prima di tutto il desiderio di conservazione del "posto". Si sono adattati a tutto pur di compiacere il proprio datore di lavoro. Si sono adattati alle turpi voglie di padroni politici e politicanti. Hanno attaccato controparti talora non bene identificate. Hanno sposato ideologie spesso non condivise: quasi sempre non comprese.
Ora si tenta di tutto: assistiamo al pot-pourri (e quanto "pourri"!) della stampa. Compro il "Times" o "Novella 2000"? No! Meglio "Dico". Ma che dici! "The Guardian" e "The Economist" sono più divertenti! Sì, ma "El Paìs" dove lo metti?Gossipland? Chi ne sta fuori?
NYT l'aveva capito già da 5 anni e aveva programmato la sua "dolce" fine.
Al giornalista cosa resta da fare? Nella tendenza generalizzata al "lecchinismo" non è neanche in grado di soddisfare le "nuove" turpi voglie dei politicastri. Altrimenti potrebbe mettere un annuncio (ma su quale giornale?): "AAA dolce, suadente, pronto a schierarsi, di facili costumi grafici, disposto a tutto"

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