.comment-link {margin-left:.6em;} <$BlogRSDURL$>

Logging ideas and thoughts

Wednesday, December 28, 2011

Se avessi tanti bei soldini da esportare


Prenderei il rischio di farmi bloccare a Chiasso con la mia valigetta da 8 kg pari a 1 milione di euro in biglietti da 500? Forse no. Tanti, troppi controlli. Che rischio!
Ma se invece me ne andassi in Austria, passando per esempio dalle parti di Tarvisio, non troverei forse una dogana più tranquilla e meno controllata in uscita? Per trasferirmi poi in Liechtenstein ci metterei forse un giorno in più con il vantaggio però di godere della vista di panorami incantevoli e di passare un fine settimana di sogno. L'Austria, rispettosa del più rigido segreto bancario, mi importunerebbe? Mai!
Perché allora vengono assoldati gli spalloni per trasportare i capitali in Svizzera? Mistero buffo tutto da chiarire.

Friday, December 09, 2011

Il tutto è cominciato con MEC ed EFTA 


Si noterà che la prima imbecillità caratteristica dell'EFTA è stata manifestata da Paesi affetti da protagonismo cronico (la Corona Britannica), da independentismo spinto (monarchie scandinave), da dittatura assimilabile a monarchia (Portogallo), dal morbo di Batto l'accumulatore (Svizzera) 
Alle dichiarazioni d'amore dei Paesi del MEC la reazione fu: "Questi sono matti! Se ci associamo a loro, la nostra regina, anzi la nostra amata Sovrana, finirà presto in soffitta!" E tutti i sudditi di Sua Maestà Britannica sposarono questa linea difensiva.
"E' vero, è vero" gridarono Svedesi, Danesi e Norvegesi. "Und  nostro argent?" fecero eco gli Svizzeri.
Fu così che lo Spirito Europeo abortì sul nascere.
Ricordiamoci che nel 1957, data della creazione del MEC, la Germania era ancora impegnata nel rimpiazzare le classiche pezze al culo con un abbigliamento più decente. Onestamente dobbiamo dire che questo era vero anche per noi; forse un po' meno per la Francia, che a quel tempo comprendeva anche l'Algeria, paese  manifestamente affetto da pesante intossicazione originata da petrolio e  gas.
Superata la diffidenza iniziale, i 6 europeisti 6, memori del fatto di esser  partiti con il piede giusto nel caso della CECA - non dimentichiamo infatti che in quel periodo, sia gli stati vincenti che quelli perdenti, avevano fame di tondino e di binari -  decisero  di procedere con il MEC. In fondo, il tondino d'acciaio, prodotto in enormi quantità dalle industrie della Ruhr, aveva già legato in modo indissolubile i due vecchi nemici storici.
Per quanto riguarda gli altri membri del MEC, la cooperazione certamente funzionava. Infatti il Belgio  forniva gran parte del carbone. Questo veniva  cavato da orde d'italiani affamati. Il Lussemburgo gestiva bene i capitali e l'Olanda poteva fregiarsi di tre delle industrie più forti al mondo: Shell, Unilever e Philips.
Ma i monarchici e collegati come se la cavavano?
Nel 1960 firmarono a Stoccolma un patto che diede vita all'EFTA (European Free Trade Association). Inizialmente avevano aderito come soci fondatori la Gran Bretagna, la Svezia, la Danimarca, la Norvegia, l'Austria, il Portogallo, la Svizzera. Si aggiunsero poi Finlandia, Islanda e Liechtenstein. 
Nel frattempo il MEC cresceva. Altri Paesi entravano nella Comunità; tra questi alcuni dei membri dell'EFTA. Si introducevano però alcuni distinguo, distinguo che hanno portato all'impossibilità assoluta di creare uno stato che si chiamasse Europa. Venivano creati Mastricht, Schengen, Lisbona e tante altre diavolerie. Così facendo, ci siamo contentati dell'Unione Europea.
Le monarchie?...sempre intoccabili. 
La Francia nel frattempo s'è trovata di fronte una Germania sempre più forte e, infine, riunificata. L'UK, oltre a Sua Maestà, s'è ritrovata con tante piacevoli palle al piede, residuati o continuazione del Commonwealth. Alcuni Paesi nuovi arrivati si sono accordati su divisioni, confini e alleanze: i Cechi separati dagli Slovacchi, i Croati dagli Sloveni. Questi ultimi amano l'eredità di Franz Joseph più del collante provvisorio introdotto da Tito. I Greci  vivono con il terrore che prima o poi entrino i Turchi. Le Repubbliche Baltiche che, pur incorporate nell'URSS, hanno mantenuto ognuna la propria personalità e indipendenza. 
Aggiungi una sede a Bruxelles, un parlamento a Strasburgo, la capitale finanziaria a Lussemburgo, quella bancaria a Francoforte e quella dei tortellini a Parma. Aggiungi una NATO, che la Turchia ce l'ha già dentro insieme a un paio di membri di secondaria importanza quali USA e Canada. Ma non avevano chiuso i casini tanti anni or sono?
Non basta però. Uno "stato non stato", costituito da una fetta sola dell'Unione Europea, si monta la testa e si mette a batter moneta. Tutti entusiasti coloro che aderiscono all'Euro, solo che il petrolio continuiamo a pagarlo in dollari. In molti paesi l'Euro è guardato con sospetto. Il suo cambio con il dollaro è soggetto ad escursioni, talora artificiose. Se paghi un conto in un paese EU non eurizzato, ti vedi applicare una tassa sul cambio.
Ma come cavolo viene in mente di creare la valuta prima di creare il Paese, o Nazione che dir si voglia, di cui la valuta in questione deve rappresentare la bandiera? Abbiamo un Prodi, un Draghi, un Monti, un solone qualsiasi, capace di chiarire una cazzata del genere?
Si potrebbe continuare con tanti altri aspetti della disUnione Europea. Esempio: un giorno l'annuncio: "noi, ovvero Francia e UK, andiamo a fare il sederino a pois a Gheddafi and Co". 
L'ONU, più rincoglionita dell'Europa disunita, autorizza una "no fly zone", a condizione che sia la NATO e non solo Francia e UK. E la NATO alla Germania che nicchia: 
"Vieni anche tu?" Risposta: "No! Io no!"
"Vieni anche tu?" Risposta: "No! Io no!"
"E perché?"
"Perché no!"
Nel frattempo entrano in scena i qatarini. Il famoso "patto di Ferro NATO-QATAR"
(qualcuno l'avrà pure firmato, no?) funziona! Oh se funziona!
E le pattuglie che, invece di "no fly". applicano il principio di "no walk"? Francesi e inglesi? Certo! Gli altri? Chi sa.
Viva l'Europa Unita! 









Monday, December 05, 2011


© DPABrüsseler Unterhändler: Barroso, Merkel, Sarkozy und Monti  (Frankfurter Allgemeine del 3 Marzo 2012)Ma Sarkozy che fine ha fatto? Troppo impegnato con la sua campagna elettorale, forse.Das Buch der Haushaltsbücher: Der unterzeichnete Fiskalpakt
© REUTERMa Anche alla fine di funerali importanti si lascia la firma sul registro delle condoglianze!© REUTER
S
PERCHE' LASCIARE AI COSIDDETTI TECNICI LA FACOLTA' D'INVENTARE STR...ANEZZE?


Da: MOTORIONLINE primi di Luglio 2011 (con riferimento a Tremonti)
In questi giorni il governo sta passando al vaglio diversi punti della nuova manovra finanziaria e oggi è stata approvata una tassa che andrà a colpire tutti i possessori di SUV e, in generale, tutti coloro che sono proprietari di automobili particolarmente potenti. La norma prevede un’addizionale erariale della tassa automobilistica per tutti coloro che si trovano in possesso di auto con potenze superiori ai 170 CV (125 kW). Contrariamente ad altri provvedimenti, tra l’altro, questa tassa non si applicherà solo a partire dal biennio 2013/2014, ma sarà attiva sin da subito. (stiamo parlando di centinaia di migliaia d'auto che pagherebbero un bel malloppo di quattrini all'erario)



- La tassa sul lusso secondo i "tecnici" (con riferimento a Monti)

1. (AUTO) 1. A decorrere dai pagamenti dovuti dal 1° gennaio 2012, per le autovetture e per
gli autoveicoli per il trasporto promiscuo di persone, limitatamente a quelli immatricolati nei tre anni
precedenti alla data del pagamento, è dovuta un’addizionale erariale della tassa automobilistica, pari ad
euro venti per ogni chilowatt di potenza del veicolo superiore a centosettanta chilowatt, da versare alle
entrate del bilancio dello Stato. (stiamo parlando di qualche migliaio d'auto che pagherebbero qualche baiocco all'erario)


Poiché 170 sembra un numero magico c'è forse stata una leggera confusione tra kW e CV?


Ma allora, che razza di tecnici sono?

This page is powered by Blogger. Isn't yours?