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Logging ideas and thoughts

Saturday, December 28, 2013


IMPORTANTE AGGIORNAMENTO!
Ai più corrotti d'Europa bisogna aggiungere i Turchi. Dieci-ministri-dieci più qualche familiare di Erdogan indicano che la Turchia è in gara per contendere il primato della corruzione a Grecia e Italia.
C'è un grosso guaio però. I Greci non tollerano neanche il profumo dei loro vicini, tanto che hanno costruito sul confine con la Turchia una barriera simile a quella che gli USA hanno costruito ai confini con il Messico.
In questo caso "una razza una faccia" non si applica.
Ma noi aspettiamo fiduciosi che i princìpi di Kemàl Ataturk risorgano e che qualche segno, non dico di fratellanza ma almeno di tolleranza, si manifesti presto.


"Una razza una faccia"
questo ci dicono gli amici greci quando c'incontriamo...e lo dicono per vera amicizia, non per sfottere!
Leggiamo!..
faz.net 3/12/13Bericht von Transparency International
Griechenland gilt weiter als korruptestes Land in Europa

Korruption in der Verwaltung ist Griechenland besonders verbreitet, sagt Transparency International. Sieben europäische Länder stehen besser da als Deutschland.

La Grecia è ancora al primo posto come Paese più corrotto d'Europa.
La corruzione nell'amministrazione è oltremodo diffusa in Grecia, così afferma Transparency International. 
Sette Paesi Europei sono piazzati in classifica meglio della Germania. Questi sono: Danimarca, Finlandia, Svezia, Norvegia, Svizzera, Olanda...
Per amor di patria non indaghiamo sulla posizione dell'Italia in questa classifica. 
Vale però... "una razza una faccia!"

scrive Politiken, Copenhagen
Danmark topper liste over verdens mindst korrupte lande

I Somalia, Afghanistan og Nordkorea er der mest magtmisbrug, bestikkelse og hemmelige aftaler, viser indeks.

La Danimarca guida l'elenco dei Paesi  meno corrotti del mondo.

L'indice  mostra che in Somalia, Afghanistan e Corea del Nord si rilevano:
- il più forte uso scorretto del potere, 
- impiego di mazzette 
- accordi segreti

Friday, December 27, 2013


l'avevo pubblicato nel maggio 2013 ma, grazie a M.me Kyenge, è sempre più d'attualità!
Personalmente, qualora ne avessi la possibilità, metterei una taglia sulla testa dei gestori della ONLUS che con tutta probabilità ha già cominciato a esportare "panzone" verso Lampedusa.


..e fu così che nel 2006 gli Stati Uniti d'America s'accorsero d'essersi arricchiti di 12 milioni d'immigrati illegali/legali

Una procedura certamente non semplice, ma efficace, è stata inventata e applicata da una strana ONLUS con sede in Scandinavia. Immagino, ma sono solo maligno, che il tutto funzionasse a pagamento,
L'ONLUS, forte di contatti internazionali, di studi d'avvocati, di personale in zona, contatta quelle che io, per semplificare, indico come "panzone", ovvero donne che si trovano nell'ottavo mese di gravidanza. In generale fanno parte di famiglie messicane numerose. Munite di passaporto turistico, per anni, gruppi di queste signore hanno visitato le bellezze naturali del Texas e poi si sono presentate in ospedali di Dallas, Houston, San Antonio, dove ognuna di loro ha messo al mondo il cittadino americano di sua competenza. Infatti, secondo una legge federale, chi nasce negli USA è automaticamente cittadino americano.
Solo che a questo punto intervengono gli avvocati dell'ONLUS: "come, il papà deve vivere staccato da suo figlio? e i cinque fratellini? Li lasciamo ad Acapulco? E che poi il "crescete e moltiplicatevi" di evangelica memoria è stato integralmente applicato.
E fu così che in una ventina d'anni qualche decina di migliaia di panzone si sono trasformate in dodici milioni di clandestini perfettamente legali.
Attenzione a leggi buoniste che io definirei USA e getta. Non per odio. Immaginate il casino che accadrebbe nell'Europa dalle venticinque lingue se si aggiungesse il flusso di panzone, già in atto purtroppo verso Lampedusa, Sicilia e Calabria!
Attenzione alle leggi buoniste! In Texas se la sono cavata con i centralini telefonici bilingui. Da noi? Aggiungere arabo libico, arabo marocchino, arabo egiziano, senegalese, indi, afgano etc...E poi là in Texas con il petrolio e il gas si lavora tutti!

Riflessione profonda
che genio sono stato quando ho deciso di non inscrivere i miei due figli, nati in Francia, come cittadini francesi! 
Si sarebbero fatti tante belle campagne nel Tchad, e ora nel Mali, nel Niger, nella Rep.Centrafricana. Forse un interludio in Libia?
Napoleone si sarà rattristato? 
E De Gaulle, cosa avrà pensato di me?


Centrafrique : après des combats, un calme précaire règne sur Bangui

Le Monde.fr avec AFP |  • Mis à jour le 


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Le contingent burundais de la force africaine a été la cible lundi d'une attaque de soldats tchadiens, lesquels vont quitter Bangui pour être redéployés dans le nord du pays.

Un calme précaire régnait, mercredi 25 décembre dans la soirée, à Bangui, la capitale centrafricaine, plongée dans l'obscurité. Après de multiples incidents et tirs intermittents au cours de la matinée dans plusieurs quartiers de la capitale, les tirs se sont concentrés et intensifiés au fil de la journée, progressant vers l'aéroport et le centre-ville plus au sud. Ces tirs ont cessé progressivement avec la tombée de la nuit.

Une dizaine de véhicules blindés français se sont déployés, dans l'après-midi, devant l'entrée de l'aéroport de Bangui, déjà sécurisé par les soldats français en position de combat derrière leurs sacs de sable, tandis que des tirs dans les quartiers voisins provoquaient la fuite de centaines de personnes. Plusieurs véhicules du contingent tchadien de la Misca, 4 × 4 et blindés, sont sortis de l'aéroport et ont pris la direction du centre-ville.
Ces tirs, d'origine indéterminée, se sont intensifiés vers 15 h 15 heure locale, pourdescendre vers le sud et se rapprocher de l'aéroport international, où sont basés les militaires français de l'opération Sangaris et de la force africaine (Misca). Ces tirs d'armes automatiques, notamment de mitrailleuses lourdes, ne visent apparemment pas l'aéroport mais se déroulent à peine à 1 kilomètre, dans les quartiers voisins. Dans ces quartiers, des centaines d'habitants paniqués fuyaient vers le sud, en direction du centre-ville. Au cours de la journée, les rues et grandes avenues de Bangui se sont littéralement vidées, les habitants restant cloîtrés chez eux.
Près d'un millier de personnes ont été tuées en Centrafrique depuis le 5 décembre, à Bangui et en province, dans des attaques des milices d'autodéfense chrétienne « anti-balaka » et les représailles des combattants de l'ex-rébellion Séléka, qui a pris le pouvoir en mars 2013. Ces violences ont précipité l'intervention militaire française, au côté de la force africaine Misca.
REDÉPLOIEMENT DU CONTINGENT TCHADIEN
Le contingent tchadien de la Misca, mis en cause dans plusieurs incidents récents à Bangui et accusé de complicité avec l'ex-rébellion Séléka, va être redéployé dans le nord du pays dans les prochains jours.
Cette annonce intervient alors que l'attitude des 850 soldats tchadiens (sur les 4 000 au total de la Misca) suscite des interrogations grandissantes depuis plusieurs jours, et un ressentiment croissant chez de nombreux Banguissois, qui voient en eux les « complices » des ex-rebelles Séléka, coalition de groupes armés à dominante musulmane venus du nord du pays et qui a pris le pouvoir en mars 2013.
Des échanges de tirs ont en effet opposé lundi différents groupes de soldats de la paix. Le chef du contingent burundais de la force africaine a révélé que seshommes avaient été la cible de soldats tchadiens, avec tirs d'armes automatiques et jet de grenade. Les Tchadiens, dont trois ont été blessés, ont été repoussés« sans aucun problème » par les militaires burundais qui ont indiqué n'avoir« aucune responsabilité dans ces incidents ». Le matin même, une patrouille tchadienne avait brièvement ouvert le feu, sous les yeux des journalistes, sur des manifestants anti-Séléka devant l'aéroport, faisant un mort.
Traditionnellement très influent en Centrafrique, le Tchad du président Idriss Déby Itno est le premier partenaire de la France dans ses efforts pour rétablir la paix dans le pays. La défiance croissante des Centrafricains envers le contingent tchadien complique encore un peu plus la tâche des militaires français.

Thursday, December 26, 2013

BOCCHE CUCITE...
Quando ho letto il titolo sulla stampa ho subito pensato: "Toh! Nonostante tutto quello che si dice di male di questo governo  la riforma della giustizia è cominciata! Cancellieri, Pubblici Ministeri, Giudici di Cassazione, Segretari, saranno più discreti e non passeranno alla stampa quella massa di notizie, che per i primi 30 secondi della loro esistenza (tempo di digestione della notizia)  erano state confidenziali!"
Questo ho pensato. 
Vai! Finalmente hanno capito!
Poi ho letto il titolo completo che così finiva:
...NEL Centro.Identificazione.Emigranti. DI ROMA  

Friday, December 20, 2013

De gauche à droite, François Hollande, David Cameron, Angela Merkel et Fredrik Reinfeldt, le premier ministre suédois, lors du Conseil européen, le 25 octobre à Bruxelles.

Europe de la défense : les partenaires de la France peu enthousiastes


François Hollande espère que l'opération française lancée en République centrafricaine devienne européenne, mais pour l'instant seule la Pologne a proposé d'envoyer un avion gros porteur et 50 hommes d'équipage.
le Monde ci dice:
Europa della difesa (ovvero "della guerra", come si diceva un tempo):i partner della Francia sono poco entusiasti.

François Hollande spera che l'operazione francese lanciata nella Repubblica centrafricana divenga europea, ma per ora solo la Polonia ha proposto d'inviare un aereo da trasporto con un equipaggio di 50 uomini.

Gipfel in Brüssel (Frankfurter Allgemeine)Vertice a BruxellesParis kämpft für EU-Mission in Zentralafrika
Frankreichs Präsident François Hollande will beim EU-Gipfel in der Verteidigungspolitik am Freitag noch einen Punktsieg erringen. Der Zentralafrika-Einsatz des Landes soll als EU-Mission deklariert werden.
Parigi lotta per una missione EU in Africa Centrale
Il presidente francese François Hollande, per riportare una vittoria in materia di politica di difesa, punta al vertice UE di Venerdì. L'intervento in Africa Centrale dovrebbe essere dichiarato missione dell'Unione Europea.

commento: vada a chiederlo al prode Prodi, che a suo tempo ha gestito l'operazione Misma (Mali) con copertura ONU! Spero che in risposta ottenga un vaffa senza se e senza ma.
Cerchiamo di non dimenticare il gran casino "arabo-primaverile" armato dalla Francia di Sarkozy in Libia! (ovviamente a scapito dei sottosviluppati italici)

Domanda: secondo il rapporto CIA, la Repubblica CA non produce uranio. L'interesse si limita al fatto che il paese confina con il Tchad? Oppure hanno trovato l'uranio anche qui? O in caso non sia uranio sarà per caso litio?

Thursday, December 19, 2013

UNIVERSITA' BOCCONI

La mia vecchia mamma molisana l'avrebbe così definita:

"Fatt'a nominata e scassa a chiesa"

Monday, December 16, 2013

INCOMPETENZA ENERGETICA ?


I giornali ci dicono che l'Italia, causa la crisi, consuma meno elettricità di quanta se ne potrebbe produrre a pieno regime. E' la verità...o forse dovrebbero scrivere "meno di quanto se ne produce e se ne importa?"

Non so se il grafico seguente (wikipedia) rappresenti correttamente la situazione registrata nel periodo 2008-2013. 

Questa può essere riassunta così:

- costanza delle importazioni
- crescita di voltaico ed eolico
- costanza di geotermico e idro
- caduta del termico dall'85% al 60%.

Questo vuol dire che le società che hanno conseguito un miglioramento dei rendimenti nelle proprie centrali termiche, ad esempio introducendo il ciclo combinato, avrebbero fatto una bella cavolata. 

Ma non è così. 

In vista della crisi delle produzioni industriali e del fatale aumento delle energie alternative, i programmatori, "ministeriali e non", avrebbero dovuto:

a - ridurre le importazioni d'energia (supponendo ovviamente che ciò rispetti gli impegni presi con i contratti internazionali sottoscritti).
b - arrestare qualche centrale obsoleta (supponendo che sindacati, regioni, province etc. lo consentano).
evitando comunque di penalizzare le produzioni a più alto rendimento e quindi  la necessità d'interventi vari,  stile MPS.
Si dovrebbe ovviamente calcolare il tutto in base all'eventuale differenza di costo tra Mwh importato e Mwh prodotto. Ma viene comunque il sospetto che una programmazione di questo tipo non rientri nel modo di pensare e di agire dei nostri grandi capi. 


Energie alternative

Cinque anni fà, traversando in auto il nord della Germania, mi sono fermato per una notte nella gasthoff d'un villaggio molto bello.

Prima di cena sono andato a fare due passi. In strada... un ronzìo forte, come di vespe 
incazzate. Giro l'angolo e il ronzìo diventa più forte e potente. Ancora un centinaio di metri e mi ritrovo al limite tra villaggio e campagna. A un centinaio di metri...? 2 pale eoliche in funzione. E gli abitanti del villaggio si erano abituati a vivere così! Con un nido di vespe incazzate ad ogni sortita da casa!


ora, scrive Politiken di Copenhagen:

Vindmøllerne ødelægger livet for 200.000 danskere på én gang

Paradoksalt nok er støjgenerne ikke alvorlige, hvor beslutningstagerne bor.

Tutto in una volta le Pale eoliche 

distruggono la vita di 200.000 danesi


Paradossalmente i disturbi originati dal rumore


non sono molto seri, ovviamente solo in prossimità 


delle abitazioni di quelli che prendono le decisioni.



70 KOMMENTARER

Sunday, December 08, 2013



Malattie comuni - molto contagiose?
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ØKONOMI 

177 millioner kroner koster det at afskedige 116 tjenestemænd, viser opgørelse.


che, se letto in un giornale italiano, suonerebbe così:

"CARI" FUNZIONARI  DI "EQUITALIA danese"

LICENZIARLI CI COSTEREBBE MILIONI

Licenziare 116 funzionari ci costerebbe 117 milioni Kr.

E anche qui girano cartelle pazze! 
Siamo veramente un'Europa unita! Perché dovremmo cambiarla?

Friday, December 06, 2013

"Organizzatore di primavere offresi. Referenziatissimo e profondamente interessato alle economie dei primaverandi. Disponendo di legione ed esercito, si dichiara pronto a collaborare con eventuali fronti rivoluzionari esistenti in loco per organizzare primavere dichiaratamente arabe, a prescindere da  latitudini e longitudini."

Un'inserzione del genere ci aspetteremmo di trovarla pubblicata  in qualche quotidiano francoaraboscrivente a tiratura internazionale.
Non so se per Ciad e Mali si sia mai parlato di primavera, così come non so se nella Repubblica Centrafricana si desideri celebrare una primavera in dicembre. Sembra però che, contrariamente a quanto insegnatoci a scuola, le stagioni, e in particolare le primavere, non dipendano  da fattori astronomici, bensì esclusivamente da fattori politico-economici.
Un'epidemia primaverile ha minato la salute politica, e in qualche caso anche fisica - come direbbero i maligni - di alcuni presidenti nordafricani. 
Pur non essendo un grande esperto di storia, ricordo che tale Mohammar Gheddafi  tentò un giorno di costruire l'unione politica della Libia con la Repubblica Araba Unita di Egitto e Siria (1972), con la Tunisia (1974), con il Ciad (1981) e con il Marocco (1984). Non credo siano rimaste molte tracce di questo sogno, anche perché Gheddafi non ha mescolato a sufficienza (o forse ha volutamente trascurato il problema) politica e religione. Questo ha certamente costituito il  punto debole della sua strategia. La Siria, dichiaratamente mediorientale e gestita da Alawiti, non ha mai digerito il fatto di trovarsi associata a paesi nordafricani e mediorientali nei quali l'islamismo era ed è fondamentalmente Sunnita o Shiita. (Personalmente non so in che cosa consistano le differenze tra le diverse correnti di culto, anche perché ignoro quasi tutto dell'islamismo).
In ogni caso, quelli che di queste cose ne capiscono, sanno che il sogno di Mohammar non si sarebbe mai realizzato e questo, non solamente a causa di differenze religiose e politiche interne, bensì anche e sopratutto perché vecchi e nuovi colonizzatori non avrebbero certamente gradito. (dai vecchi e nuovi colonizzatori mi sento di escludere la nostra piccola Italia in quanto questa era già stata cacciata dal continente africano. Ci è rientrata sottovoce, soprattutto con l'imprenditorialità e il lavoro dei suoi).
Oggi, i detentori della verità religiosa, quale che sia, cercano d'ottenere quei risultati che Mohammar non era riuscito a ottenere sulla base di ragionamenti politico-economici. Sono molto più forti d'un Mohammar politico e agiscono in base a principi religioso-economici certamente più efficaci del politico-economico gheddafiano.
I vecchi e nuovi colomizzatori devono (???) perciò reagire affinché tale unione non si realizzi. Un metodo? Le primavere?...forse.




Wednesday, December 04, 2013


Militærdokumenter afslører Thule som del af spionprogram

Thulebasen på Grønland er knudepunkt i omfattende amerikansk efterretningsprogram.


"DOCUMENTI militari rivelano che Thule costituisce parte del programma di spionaggio.
La base di Thule in Groenlandia è punto nodale nel vasto programma americano di spionaggio."







Tuesday, December 03, 2013

"Una razza una faccia"
questo ci dicono gli amici greci quando c'incontriamo...e lo dicono per vera amicizia, non per sfottere!
Leggiamo!..
faz.net 3/12/13 Bericht von Transparency International
Griechenland gilt weiter als korruptestes Land in Europa

Korruption in der Verwaltung ist Griechenland besonders verbreitet, sagt Transparency International. Sieben europäische Länder stehen besser da als Deutschland.

La Grecia è ancora al primo posto come Paese più corrotto d'Europa.
La corruzione nell'amministrazione è oltremodo diffusa in Grecia, così afferma Transparency International. 
Sette Paesi Europei sono piazzati in classifica meglio della Germania. Questi sono: Danimarca, Finlandia, Svezia, Norvegia, Svizzera, Olanda...
Per amor di patria non indaghiamo sulla posizione dell'Italia in questa classifica. 
Vale però... "una razza una faccia!"

scrive Politiken, Copenhagen
Danmark topper liste over verdens mindst korrupte lande

I Somalia, Afghanistan og Nordkorea er der mest magtmisbrug, bestikkelse og hemmelige aftaler, viser indeks.

La Danimarca guida l'elenco dei Paesi  meno corrotti del mondo.

L'indice  mostra che in Somalia, Afghanistan e Corea del Nord si rilevano:
- il più forte uso scorretto del potere, 
- impiego di mazzette 
- accordi segreti










Saturday, November 30, 2013

indebitamento dei privatiiitaliani ed europei
ricordi di quasi gioventu'  
Nel 2005 scrivevo
a regime
uno studio/rilevazione che non è sufficientemente pubblicizzato. Anzi! meno se ne parla, meglio è.
Che cosa dice questo studio?
1. L’indebitamento medio d’un americano e d’altri popoli con stile di vita simile è vicino al  65%
2. L’indebitamento medio dei popoli europei è prossimo al 45-50%.
3. L’indebitamento medio dell’italiano è del 30-35%:
I numeri sopra indicati hanno il seguente significato:
Ø Supponiamo che il sig. Rossi produca una ricchezza pari a 1000/anno.
Ø Di questi 1000, glie ne vengono in tasca 100.
Ø Dei 100/anno ne ha già impegnati (mutuo, rate, debiti in genere) 35.
Se il sig. Rossi fosse tedesco, svedese, olandese, si ritroverebbe con un impegnato annuo di 50. Se fosse americano o simile, si ritroverebbe con un impegnato annuo di 60-65.
Il Grande Fratello inorridisce: l’italiano mette troppi soldi al pizzo! Scatena subito una bella campagna di vendite: compri oggi e cominci a pagare l’anno prossimo, tasso zero! Che bello per tutti!
Arriviamo a regime.
Se l’italiano medio guadagna 25,000 Euro/anno, ne può mettere sul mercato ancora un minimo di 3,000-3,500, secondo calcoli molto semplici e immediati.
Moltiplichiamo per 15,000,000 produttori di reddito. Stiamo parlando di oltre 45 miliardi di Euro (90mila miliardi delle vecchie lire). Possiamo lasciare che il sig. Rossi se li faccia fregare dalle banche? Assolutamente no! Noi, grandi benefattori uniti nel Grande Fratello, lo invoglieremo a spendere quei quattrini in modo più piacevole.
Però, direbbe qualcuno, questo in ogni caso smuove l’economia in senso positivo!
Sì, questo è vero, ma solo per l’economia di paesi diversi dall’Italia. Infatti le statistiche indicano che l’ordine di preferenza per l’indebitamento è costituito da:
Ø Mattone d’investimento (unico prodotto made in Italy, ma richiede grosse somme)
Ø Auto carrozzoni fuori strada (Giappone, Korea, un po’ Germania e USA)
Ø Home theatre (Cina, Korea)
Ø Televisori ultimo grido e DVD (Cina, Korea, Germania, Giappone)
Ø Play stations e videogiochi (Giappone)
Ø Video camere, fotografia digitale (Cina, Korea, Giappone)
Ø Cellulari sempre più complicati (Cina, Korea)
Ø A questo aggiungi I canoni di Sky, Tim, Vodaphone, Wind etc.
fine della citazione
Ora, anno 2013, il livello negli europei è salito mentre quello degli italiani è nettamente calato.
 I nostri risparmi spendibili sono scesi da un 65%fino al valore standard dei paesi Europei. Solo i Tedeschi passano da una vita più spartana ad una vita agevole.

Friday, November 29, 2013

Possiamo chiedere lumi ai nostri giornalisti?
Ci confermate che l'ex UBS-Top-Banker Raoul Weil, che era solito aiutare gli Americani a nascondere tasse per miliardi (immagino di dollari) e che in ottobre è stato arrestato e carcerato in Italia verrà ora consegnato agli americani?Siete in grado di aggiungere qualche dettaglio? Grazie.

Aktuelle Nachrichten online - FAZ.NET

Mutmaßliche Hilfe bei SteuerhinterziehungSchweizer Top-Banker stimmt Auslieferung nach Amerika zu

 ·  Der ehemalige UBS-Top-Banker Raoul Weil soll Amerikanern geholfen haben, Steuern in Milliardenhöhe zu hinterziehen. Vor Wochen wurde er in Italien gefasst, nun kann er an Amerika ausgeliefert werden. Dort droht ihm eine Haftstrafe.
Der in Italien festgenommene frühere UBS-Spitzenbanker Raoul Weil stellt sich in den Vereinigten Staaten einem Verfahren wegen Beihilfe zur Steuerhinterziehung. „Herr Weil hat einer Auslieferung an die USA zugestimmt, weil er immer bereit war, sich diesen Anklagepunkten zu stellen“, erklärte sein Anwalt Aaron Marcu von der Kanzlei Freshfields Bruckhaus Deringer in New York in einer E-Mail an die Nachrichtenagentur Reuters. Er erwarte, dass Weil entlastet werde, wenn er die Gelegenheit habe, seinen Fall vor einem Geschworengericht darzulegen.

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