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Logging ideas and thoughts

Thursday, July 21, 2011

SE HO CAPITO MALE MI CORRIGGIRETE!

Dunque. Qualche anno fa un governo (non ricordo se di destra o di sinistra) considerò, per lo meno ufficialmente, a rischio i trattamenti di fine rapporto, ovvero i TFR, quando gestiti dal sistema imprenditoriale/bancario.

Trasferiamo tutto all’INPS, ché quella è una cosa seria di cui ci si può fidare!

L’INPS non sappiamo esattamente cosa abbia fatto con tutti quei soldini. Oltre naturalmente a pagare le pensioni, immagino che una parte dei quattrini gestiti dall’INPS venga utilizzata per qualche investimento, molto ma molto oculato. Se ciò non fosse, tutto il malloppo corrispondente ai TFR resterebbe fuori dal ciclo produttivo e il famoso trasferimento da banche a INPS costituirebbe una perdita secca per il sistema economia.

Consideriamo quindi l’eventuale rischio, piccolo o grande che sia, collegato con gli investimenti effettuati.

Se le cose vanno bene, il sistema continua a funzionare. Se però qualche prodotto su cui si è investito manifesta debolezze più o meno pronunciate, il sistema va in tilt.

A questo si aggiungano i seguenti problemini:

- il famoso scalone Maroni è stato rigettato (avrebbe prodotto allora un beneficio di 22 miliardi di Euro)

- il lavoro nero è cresciuto e i contributi all’INPS non sono cresciuti corrispondentemente.

- il numero dei vecchietti pensionati o pensionabili è in continuo aumento (diamoci una benaugurante grattata!)

- il numero dei lavoratori contribuenti non è aumentato.

Oltre 50 anni or sono i Paesi del Nord Europa, che noi desideriamo imitare, avevano fissato un’età pensionabile maggiore o uguale a 65 anni. Ciò ha permesso di controbilanciare la bassa natalità e il conseguente calo di contribuenti al mantenimento degli anziani.

In Italia? No!

Risultato?

Ci stiamo per caso mangiando i TFR di tanta gente che lavora e crede in un sistema sociale più o meno funzionante?

Ripeto: se ho capito male mi corriggirete!

Sunday, July 17, 2011

SIAMO AL LIVELLO di “FORCELLA” ?

Supermercato Carrefour a Roma e provincia.

Un giorno qualsiasi di mercato compri e ti consegnano merce e sacchetto che porta la seguente dizione:


Carrefour –

con Carrefour dai una mano all’ambiente

SACCHETTO BIODEGRADABILE

Questo sacchetto è biodegradabile al 100% e compostabile in quanto realizzato in Mater-bi, materia prima a base di amido di mais. Può essere utilizzato per la raccolta differenziata dei rifiuti organici.

Qualche giorno più tardi la dicitura sul sacchetto recita:

Carrefour market

Utilizza la tecnologia SYMPHONY d2w

Controlled-life Plastic Technology

Imballaggio in plastica riutilizzabile, riciclabile,

BIODEGRADABILE

(UNI EN ISO 14855,ISO 17556,ASTM D5988,ASTM 6954-04)

ECO-COMPATIBILE

Conforme alla direttiva Europea 94/62/EC etc.

Non è raccomandato per l’utilizzo come contenitore della frazione umida nella raccolta differenziata dei rifiuti.

Riciclare come PLASTICA.

Bravi!

Un grosso passo avanti!

Friday, July 08, 2011

STRONZAGGINE (1) o stranezza GALLICA
Se si deve credere a quanto pubblicato dalla stampa, i Francesi ce la metteranno tutta affinché la querelle (eufemismo per guerra) libica sia conclusa prima del 14 Luglio, festa nazionale dei nostri ex cugini.
Bello mostrare uno stormo di "rafales" vittoriosi che a bassa quota sorvolerebbero i Champs Elysées mentre il maestro di cerimonia (per capirci: quello che con voce stentorea, del tipo sfilate mussoliniane, annuncia "e in questo cielo azzurro gli eroi della campagna vittoriosa contro Gheddafi!") riassume i nomi delle battaglie vittoriose condotte dai sublimi bombardatori partiti dalle portaerei della grande Francia. La Bastiglia passerà in second'ordine e tutta la fierezza si riverserà su quelli che, d'accordo con un criminale autonominatosi capo della ribellione libica, hanno causato centinaia di morti tra quelli che a Tripoli avrebbero voluto continuare a vivere una vita normale.
Una campagna piena di "FALSI" che in nessun modo riuscirà a far dimenticare ai francesi la catastrofe dell'Algeria, il culo dolente ed acciaccato di Dien Bien Phu, le guerricciole durate generazioni per il controllo dell'uranio del Tchad e del potere in Costa d'Avorio.
Sono pronto a riconoscere alla Francia un solo vero potere. il controllo mondiale dei supermercati! Basti citare Carrefour, Auchan, Bonduelle & co. E questo primato la Francia l'ha conquistato a suon di dobloni sfruttando eccellenti strategie commerciali. La smettano con la grandeur militare tipo Napoleone di seconda classe. Giochino sul commercio e non rompano i coglioni militarmente!!!






(1) Espressione sdoganata dall'on.Gianfranco Fini, Presidente della Camera dei Deputati

Tuesday, July 05, 2011

IMBECILLITA' CRIMINALE

Sì. Parliamo proprio del fiore all'occhiello di Europa e USA: la NATO.
Quando quel poveretto di generale canadese, sbattuto in prima fila per mettere una toppa all'ingiustificata aggressione fatta alla Libia da parte franco-britannica, dichiarò che in una settimanella il buon Gheddafi sarebbe stato liquidato, tutti ci credettero o fecero finta di crederci.
L'operazione ormai dura da svariate settimane che, sommate in fila, fanno già qualche mese.
Un risultato importante, anche se non dichiarato, è stato ottenuto: l'arsenale di bombe e missili un pò demodé di cui i Paesi NATO disponevano è stato liquidato a costo quasi zero. "Quasi", dato che per liquidarlo, qualche centinaio di poveracci ci hanno rimesso le penne.
Ora, tutti d'accordo con quel criminale capo dei ribelli, ex ministro della giustizia di Gheddafi, decorato con una bella bolla in fronte, finta decorazione del tappeto di moschea più probabilmente ottenuta con bruciatura di sigaro.
Persino giornali come la Repubblica evitano di parlare delle trionfali azioni a sostegno dei "poveri" ribelli di Misurata abitanti di smisurata tracotanza armati. Francia e UK li stanno rifornendo di armi; ma non basta! Mohammar continua a fargli il sederino a pois.
Il congresso americano ha chiesto a Obama che l'intervento USA in Libia se lo paghi lui di tasca propria: Un suggerimento: Berlusca tiri fuori i 750 milioni per De Benedetti a condizione che questi li giri immediatamente al Ministero, non più della Difesa, ma della Guerra, per tappare almeno in piccola parte i buchi di bilancio dovuti alle scorribande dei nostri Eurofighters. E all'ENI, che perde export, e le altre ditte che in Libia si sono per anni fatte il mazzo? Chi le rimborserà?

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