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Monday, July 22, 2013

KRIGEN MOD TALEBAN
23. JUL. KL. 08.02

da: Politiken del 23 luglio 2013

Oberst: Der er ting, vi kunne have gjort anderledes

Il colonnello: ci sono cose che avremmo potuto fare in altro modo. 

Forskellen på de militære og de civile systemer har gjort bekæmpelsen af Taleban vanskelig.

La differenza tra "sistema militare" e "sistema civile" ha reso l'eradicazione dei Talebani difficile.

Forskellen på de militære og de civile systemer har gjort bekæmpelsen af Taleban vanskelig.

EFTER 12 ÅRS KRIG:Danskerne har forladt kampzonen i Afghanistan


ovvero:

"Dopo 12 anni di guerra i danesi hanno abbandonato la 

zona di guerra in Afghanistan" 

(erano nella zona più difficile: quella di Elmand. Elmand alimenta il mercato mondiale dell'eroina.  Viene il sospetto che gli interessi dei trafficanti fossero uguali o superiori a quelli dei talebani. I Danesi  hanno perduto in Elmand oltre una cinquantina di soldati  n.d.t.)


e noi ci chiediamo: A quando il rientro degli italiani?

Thursday, July 18, 2013


ITALIA ROMPINA

L’Italia…o meglio…noi italiani, abbiamo veramente rotto i santissimi a tutto il mondo?

Ci siamo accorti che qualcosa non andava quando i francesi, avvalendosi d’una certa complicità inglese e dell’ufficiale supporto americano, hanno dato inizio ad una grande rappresentazione chiamata “primavera araba”. Che di primavera aveva ben poco, come credo che tutti debbano riconoscere a cose avvenute. In realtà, il giorno in cui in un Paese come la Libia, o meglio in Paesi fuori da quello, si decida di far fuori un dittatore, godereccio che sia, ma seguito e accettato dalla maggior parte della popolazione, per sostituirlo con un individuo equipaggiato di cicatrice coranica in fronte (un buon sigaro ha forse aiutato?) e una nuova milizia, armata e sostenuta da tale Sarkozy, si può dire ufficialmente che l’equilibrio d’un bel pezzo d’Africa è rotto. Probabilmente gli studi di settore condotti da francesi e americani indicavano che in questo Paese gli italiani facevano il bello e cattivo tempo fregandosene di spartire le risorse con Paesi cosiddetti amici di vecchia data.
L’Islam ha colpito ancora in Tunisia. Non so quali fossero gli interessi italiani in quel Paese. So solo che era coperto dalle televisioni italiane che, tra cosce lunghe e commercials, influenzavano non poco la scarsa propensione all’Islam d’una popolazione pacifica.
Il boom si è avuto con l’Egitto, dove immediatamente i Fratelli Mussulmani hanno preteso di ripristinare gli antichi fasti. Ben inteso, non quelli dei faraoni, ma quelli di dittatori che avevano già fatto fuori l’unico presidente fornito di raziocinio e lungimiranza.
Il bordello africano si è poi allargato a comprendere Mali, Niger e qualche propaggine dell’uranifero Ciad. Ovviamente tutti feudi d’oltralpe.
Ma l’Islam ha sempre l’Islam al primo posto! Vai con la Siria! E tutti, Italia compresa, a dire. “aiutiamo i poveri ribelli!” Ché scoprono invece che i ribelli sono più tosti di Assad. A questo, come già fu con l’omonimo suo papà, gli islamici più osservanti hanno da lunga pezza rotto i santissimi. Ma l’occidente aiuta i “deboli”. Fortunatamente Putin ha capito tutto e ufficialmente “fffancula” a ripetizione i Paesi dell’occidente.
Ma l’Italia che c’entra in tutto questo?
“Vai con il reato di corruzione internazionale!!!”del contratto Saipem in Algeria.
“Vai con il reato di corruzione internazionale!!!” del contratto di fornitura di elicotteri a Panama.
“Vai con il reato di corruzione internazionale!!!” del contratto di fornitura di elicotteri all’India.

E adesso. Ultima ciliegina sulla torta. La dissidente, o moglie di dissidente, o figlia di dissidente kazako viene fatta espellere. Vogliono mettere le mani anche sui contratti Agip relativi al famoso gasdotto del Caspio facendolo diventare un gasdotto del Caz…pio?

Je suis en train de préparer l'édition française de ce "post"
I'm working on the translation to english of this post
Jeg vil oversaette denne post til dansk

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