why should I lie?

why should I lie?

Friday, September 22, 2017


Caro Francesco,

hai fatto bene a prendere una posizione netta contro i preti pedofili.

Ciò che manca nel tuo impegno è:

"Li denuncerò, singolarmente, alle autorità civili competenti"

Tuesday, September 12, 2017


E' un vero e proprio conflitto


-  nucleare? Ma se facciamo di tutto per abbandonarlo!

- nella corsa al petrolio la Francia ha conquistato il controllo di importanti risorse in Basilicata
- nella corsa al petrolio la Francia è stata in prima linea per distruggere l'accordo Berlusconi Gheddafi
- nella guerra del petrolio l'Italia ha perduto gran parte del controllo sulle risorse libiche
- da anni la Francia ha preso  il controllo di gran parte delle più importanti risorse d'idrocarburi italiane: leggi Basilicata.
- l'oleodotto  arriva a Taranto
- Taranto rifiuta una raffineria Total; di rogne ne ha già tante con l'acciaieria
- il porto di Taranto non carica più di tot
- e alla raffineria di Malagrotta (Roma) come ci arriva il mio petrolio?
...ma se Sarkozy aveva programmato tanto bene l'eliminazione di Gheddafi, perché rimaniamo ora bloccati di fronte ad una semplice operazione di trasporto? (semplice? 171 camion cisterna al giorno!) 
Comunque ho l'impressione che l'arma della minaccia e del ricatto sia molto diffusa a livello europeo!

Sunday, September 10, 2017


un po' di casino non guasta

Le Monde 7/9/2017
Mercredi 6 septembre, le ministre de l’écologie Nicolas Hulot a présenté en conseil des ministres une loi promettant, à l’horizon 2040, la fin de l’exploitation pétrolière et gazière sur le territoire français. Le pays ne produisait jusqu’ici que 1 % de sa consommation – et importe les 99 % restants.
ovvero:
Mercoledì 6 settembre, il ministro dell'ecologia Nicolas Hulot ha presentato in consiglio dei ministri una legge che promette, per il 2040, la fine dell'esplorazione petrolio e gas sul territorio francese. Il Paese finora non produceva che l'1% dei suoi consumi. Il restante 99% viene importato.


Frankfurter Allgemeine 7/9/2017
:
Frankreich will kein Erdöl und Gas mehr fördern

Im Kampf gegen den Klimawandel will Frankreich bis 2040 die Förderung von Erdöl und Gas auf seinem Territorium stoppen. Zwar geht es um einen Anteil von nur einem Prozent des Bedarfs – doch der Minister hat noch viel mehr im Sinn.

Nella battaglia contro i CAMBIAMENTI CLIMATICI  
la Francia non effettuerà più ricerche per petrolio e gas  sul suo territorio a partire dal 2040.
Anche se si tratta di una percentuale della domanda - ma il ministro ha molto più in mente-

il Fatto Quotidiano

Comune e Regione contro l’ingrandimento dell’infrastruttura del porto, Total costretta alla contromossa per non perdere l’investimento nel giacimento lucano: il trasporto del greggio verso la raffineria di Malagrotta sarà fatto con le autocisterne (171 cisterne al giorno), con tutto ciò che significa in termini di rischio ambientale. M5s: “Progetto scellerato”. Il professor Marco Ponti: “Un pasticcio, perché nel momento in cui il Paese ha deciso che quella fosse una infrastruttura strategica non è che un altro pezzo può boicottarla”

Wednesday, September 06, 2017

c'era una volta...il tabaccaio
o meglio, il negozio autorizzato dallo Stato 
con l'insegna
"sale e tabacchi"


In quel negozio si compravano tutti gli articoli di monopolio:
...dal sale da cucina alle sigarette, dalle carte da gioco alla pipa, e...udite, udite!..il "chinino di stato".
Non parlo di vera preistoria. Era solo intorno agli anni '50.
Grazie al DDT, arrivato in Italia nel 1944 con l'esercito americano, la malaria italiana era stata "praticamente" debellata. Il chinino però (e non so se a torto o a ragione) veniva comunque considerato un "must", anche perché lo Stato ci caricava una tassa, così come su tabacchi e sale. 
Persone, malate sotto cura o residenti in zone ancora a rischio (ad esempio: alcune paludi calabresi), erano autorizzate a comprare tale medicamento eventualmente insieme alle sigarette o al tabacco da pipa.
Era come tenere in casa l'aspirina.
Se le zanzare che giravano per casa (e se non sbaglio erano ospiti, anche se non molto frequenti, ancora negli anni '50) fossero portatrici o meno di malaria,  non so dirlo. Si pensava comunque che una bella pasticca di chinino non fosse sconsigliabile in caso uno venisse punto. 
Ovviamente, con il progresso, il "chinino di stato" è stato incorporato o fotocopiato in altri medicamenti. Questi nuovi medicamenti non si comprano più dal tabaccaio bensì, come logico, in farmacia.

Monday, September 04, 2017

quando la memoria è breve...

ma vale sempre...ER PIU' PULITO CiA' LA ROGNA!
- tutti ricordano Barcellona
- tutti ricordano Nizza
. tutti ricordano Berlino
- tutti ricordano Bruxelles...aeroporto e metro
- tutti ricordano Parigi
- tutti ricordano Charlie Hebdo
- tutti ricordano Manchester e Londra
- tutti ricordano il WTC di New York
- tutti ricordano Madrid
- tutti ricordano...almeno per ora
e, se proprio insisti,
- San Pietroburgo?
- forse ricordano l'attentato alla sinagoga di Copenhagen
- l'uccisione del regista olandese omonimo del famoso pittore
e, ovviamente,
 ...chi più ne ha più ne metta!
Ma, e dico "MA", chi ricorda:
- carognate multinazionali nell'ex Indocina?
- bombardamenti vari nei Balcani per appoggiare qualcuno dei tanti litiganti.
- generalate varie in Grecia, Sud e Centro America?
- e un tale Massu?
- spedizioni varie di truppe USA in giro per il mondo, spedizioni armate di democrazia esportabile?
- le stragi compiute dalle truppe coloniali, quelle italiane di Badoglio e Graziani incluse?
- per non dimenticare Regina Vittoria-and-Co. del tipo Winston Churchill?
- e le mattanze targate Legione Straniera in tante-delle-tante colonie francesi?
- le stragi d'indigeni americani molto diffuse ai tempi delle spedizioni postcolombiane. Vero!..era nel nome  d'un dio cristiano... ma sopratutto per rapina! "Prima d'ammazzarti per fregarti l'oro, ti battezzo!"
- crociate varie, in nome d'una croce divenuta simbolo di violenza?

ma più brillanti, nel nome d'una pseudo democrazia, troviamo Sarkozy, Obama, Clinton e Cameron. 
(non provare ad aggiungerci altri nomi! verresti denunciato su tutte le ruote!)

e, concludendo, cerchiamo d'essere onesti con noi stessi!






Tuesday, August 22, 2017

se i Papi fossero più ..... del Paese che li ospita 

Roma è divenuta capitale d'Italia dopo che i Savoia hanno cacciato a calci il Papato che, cominciando con Pietro, si era impossessato dell'appetitosa capitale.

Dopo che un vituperato Mascellone, per guadagnarsi i voti dei cattolici, aveva restituito al papa Pio XI quelle che il Vaticano riteneva sue legittime proprietà, Roma è tornata ad essere strapiena di palazzi e strutture vaticanensi. 
Il cattolicesimo, come religione, è andato di moda a Roma per qualche centinaio d'anni: poi il declino. Declino prevedibile considerata l'arroganza del clero regnante.
Il problema è sorto quando il mondo, Italia compresa, si è modernizzato. 
Vocazioni? in netto declino in Italia: quasi a scomparire.
Proprietà immobiliari vaticanensi, nate conventi, di dimensioni di gran lunga superiori a quelle d'un condominio, vengono trasformate in alberghi, case per ferie, e altre redditizie istituzioni. Alcuni conventi vengono riempiti con suore importate dalle Filippine o da qualche altro lontano Paese. (qui vorrei sapere se i permessi di soggiorno vengono rilasciati dal Vaticano o dalle autorità italiane).
Molti parroci sono di colore. Alcuni frati di san Antonio a Roma hanno una colorazione che si confonde con quella del loro saio.
Ma un papa gesuita non può farsi scappare l'occasione per ricostruire l'impero materiale; a quello spirituale ci pensa in modo diverso, non altrettanto costruttivo.
Si rende conto del fatto che, nonostante la sua aggressiva simpatia, ha perso una bella fetta del popolo di fedeli. Le attrazioni di questo mondo portano più verso un idolo del tipo Briatore che verso una fedele frequentazione delle strutture religiose. 
...e, probabilmente, ricorda con invidia il fascino d'un papa che l'aveva preceduto, che aveva stregato il mondo e...che Lui non riuscirà mai a copiare. Il solo ad aver capito il mondo vero e, sopratutto, mente e cuore dei suoi abitanti. 
Fuori d'Italia il fascino di Giovanni XXIII è rimasto l'unico punto di riferimento per quelli che ancora credono in una possibile convivenza sincera tra religiosità e operosità democratica dei popoli.

Friday, August 18, 2017

viva l'Italia!...se ce la fa!
per me, che  ho fatto le medie e i primi anni dello Scientifico nell'immediato dopoguerra, la storia d'Italia finiva con "firmato Diaz".
Pur prescindendo dal fatto che un imbecille di Primo Ministro, invece di continuare a vendere materiali strategici ai belligeranti, ci aveva fatto entrare in guerra contro promessa di Trento e Trieste al prezzo di oltre seicentomila vite (un mio zio compreso), non capivo perché quel "firmato Diaz" dovesse essere altrettanto, se non più, importante di "quoque tu Brute..."

Più tardi ho scoperto che tali Pio XII, De Gasperi, Andreotti, Fanfani etc. avevano deciso che per evitare tentazioni comuniste e/o rigurgiti fascisti, la storia d'Italia, in quei tempi, finisse con "firmato Diaz".

Ma perché, una volta nominati vincitori da "firmato Diaz", non potessimo sapere da dove cavolo fosse scappato fuori e chi cavolo fosse quel Mussolini che, prima di farsi fucilare, ci aveva messo in uniforme, ci aveva riempito la testa con i fasti dell'antica Roma, ed era diventato culo e camicia con tale Adolfo Hitler, resta... non un mistero...bensì un insulto!

Ma i democristiani di quel tempo erano potenti anche e sopratutto perché supportati da Vaticano e gringos. 
Dunque: la storia d'Italia viene scritta - tranne qualche rara eccezione - con circa una trentina d'anni di ritardo, così da evitare reazioni pericolose per chi governa in quel momento, diluendo nel tempo i fatti, per poi trattarli in seguito con opportuna candeggina.
Brevi domande per un diciottenne:
- cosa sa delle fosse di Katyn?
- cosa sa della guerra civile in Italia?
- cosa sa della defenestrazione di Masarik?
- cosa sa di piazza Fontana?
- cosa sa dell'assassinio Pecorelli?
- cosa sa delle Brigate Rosse?..e di Lo Muscio?
- cosa sa, se sa???
...ma, in fondo, l'Italia è ancora là. 

Per ora ci vietano solo:
- di fare il saluto fascista...
- di ricordare fasti e nefasti del regime, 
- di comprare spillette e medagliette dedicate al ventennio
- di attaccare, magari in bagno, qualche ritratto compromettente
- di salutare il senatore Alessandra Mussolini se la incontriamo per strada, 
- di portare con noi qualche gabbiano ad ali spiegate - tali da ricordare un'aquila - qualora decidessimo di transitare su un ponte costruito sul Tevere durante il ventennio, 
- di indicare a braccio teso la strada a qualche turista, 
- di fermarci troppo a lungo di fronte a palazzo Venezia a Roma, 
- di...? ma ce lo dirà la nuova legge in gestazione. 

dimenticavo! Ho una mia foto (anni 6) in uniforme di figlio della lupa. Prescindendo dal fatto che essere "figlio d'una lupa" a Roma potrebbe essere equivocato, devo comunque distruggerla?