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Logging ideas and thoughts

Friday, August 04, 2017

Sì. E' vero.
Ci ha messo una cinquantina d'anni prima di poter perdonare Imre Nagy, responsabile d'aver accettato una ingiustificabile e ingiustificata resistenza ai carri armati sovietici in trasferta in Ungheria, ma nessuno potrà convincerlo a perdonare quella schiera di oltre 20.000 polacchi che, pur di sputtanare l'esercito sovietico, si sono fatti piantare una pallottola nella nuca prima d'essere seppelliti a Katyn.

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