why should I lie?

why should I lie?

Thursday, September 29, 2011

In Italia: quanto è difficile e disprezzato il mestiere del GO-BETWEENER

In gran parte del mondo capitalistico e industrializzato il mestiere, o meglio la professione, del go-betweener è, non solo ufficialmente riconosciuto, ma anche apprezzato e preso ad esempio da chi vuole lanciarsi nel mondo degli affari sfruttando le proprie capacità.
In Italia? No! Orrore! E poi con tutti questi americanismi! In fondo il go-betweener è solo uno sporco "faccendiere"!
Ma quanti sono, a parte gli stessi go-betweener, quelli che sanno in che cosa consiste questo "sporco" mestiere? Richiede preparazione e continuo aggiornamento o è frutto d'improvvisazione? Presuppone investimenti? Comporta dei rischi economici?
Forse alcune esperienze personali, relative a un passato non troppo recente in Paesi diversi dall'Italia, possono aiutare a capire in che cosa consiste la professione, o se volete il mestiere, del go-betweener.

Fase no.1 - Studio di mercato
Tra le migliaia di prodotti sul mercato identificare quelli che oggi e probabilmente nei prossimi dieci anni saranno, non solo più richiesti, ma anche oggetto di speculazione commerciale a causa d'una probabile e prevedibile scarsezza del prodotto stesso o della materia prima necessaria a produrli.
Durante questa fase di studio il G-B ha solo costi; nessun ricavo.

Fase no.2 - Identificazione delle filiere di produzione e dei movimenti commerciali
Supponiamo di aver identificato dieci item promettenti. Dove e da chi vengono prodotti? Di quali materie prime necessitano? Quali sono le tecnologie che possono eventualmente costituire oggetto di fornitura? Quali sono i movimenti commerciali? Ad esempio: se l'item @ è prodotto in A e in B, chi ne fa oggi il maggior consumo? I signori X,Y,W, Z?
E tra cinque o dieci anni? Su quali mercati dovranno andare gli utilizzatori di @ per approvvigionarsi e assicurarsi che le forniture non siano eventualmente condizionate da disponibilità di materie prime, da situazioni politiche più o meno prevedibili, da indisponibilità di trasporti (canale di Suez fine anni '50 docet!), da sviluppo di nuove tecnologie che metterebbero eventualmente fuori gara i produttori oggi affermati, etc.etc?
Durante questa fase di studio il G-B ha solo costi; nessun ricavo.

Fase no.3 - Stabilire i contatti commerciali
E qui, più che prima, occorrono capitali da investire. Viaggi, eventuale partecipazione ad eventi tecnico commerciali, public relations in generale.
Per l'item @ il G-B contatterà il(i) produttore(i) residente(i) in A e si farà illustrare le tecnologie impiegate, i consumi di materie prime e d'energia, i vantaggi che si possono conseguire utilizzando quello specifico prodotto, qualità superiore, etc. Lo stesso farà con il(i) produttore(i) residente(i) in B. Dovrà nel frattempo seguire l'eventuale debutto sul mercato di nuovi produttori residenti in A e in B, eventualmente in C.
Una volta acquisite queste informazioni cercherà di metterle in relazione con i fabbisogni relativi ai programmi di produzione di X,Y,W,Z, che nel frattempo avrà raccolto e catalogato.

Fase no.4 - Acquisizione continua dei dati relativi ai progetti di X,Y,W,Z etc. per poterintervenire e proporre eventuali forniture di prodotti, tecnologie, consulenze.
Qui comincia la fase remunerativa dell'operazione. Ci si proporrà quindi come tramite tra fornitore di prodotti o tecnologia e utilizzatore. Per conseguire risultati positivi è indispensabile mantenere condizioni di trattativa con le parti tali da non tradire la fiducia conquistata nelle fasi precedenti. E' chiaro che, rispettando tempistiche adeguate, si dovranno stabilire entità e modalità di pagamento delle commissioni cui si ha logicamente diritto. In Italia dette commissioni verrebbero automaticamente classificate come "mazzette".

Fase no.5 - Completamento dell'intermediazione.
Le prestazioni del G-B si esauriscono al completamento della fornitura d'una tecnologia, d'un progetto, d'un manufatto, d'un prodotto, d'una materia prima. E' ovvio che è nell'interesse del G-B mantenere vive e corrette le relazioni con le parti anche dopo la conclusione del particolare contratto. Ciò permetterà l'aggiornamento continuo della banca dati che ci si è costituiti in precedenza e l'ampliamento delle conoscenze relative ai mercati in continua evoluzione.

Esempio - negli anni '60 conoscevo un signore che sapeva tutto sull'alcool etilico: tecnologie di produzione, quanto ne veniva prodotto, chi lo produceva, come e dove. In quegli anni la materia prima più utilizzata era la bietola, ma i calcoli dimostravano che per grandi produzioni conveniva utilizzare l'etilene. Aiutò perciò il potenziale cliente a concludere un contratto con la società che disponeva della migliore tecnologia per convertire l'etilene in alcool etilico. In base a quel contratto fu realizzato l'impianto d'alcool più grande al mondo (fine anni '60).
Oggi, ovviamente, converrebbe produrre etilene dall'alcool etilico prodotto a sua volta da barbabietole o canna. Quel signore, se fosse ancora attivo nel settore saprebbe dirci con precisione come, chi quando e quanto.
Quel signore era, spero lo sia ancora, un eccellente go-betweener.

Sunday, September 25, 2011

La famosa legge contro l'omofobia.

La discussione continua a tutti i livelli. Vecchiardi di destra, esperti d'economia e super cattolici si oppongono. La camera nicchia; la Concia s'incavola; i seguaci di Grillini anche.
Cosa fare? Il nodo della questione è ovviamente economico. A nessuno glie ne fregherebbe più di tanto se non ci fossero ricadute sull'economia dello stato, in quanto, collegati con la legge contro l'omofobia, ci sono PAX, DICO, possibili adozioni, assistenza al coniuge, reversibilità delle pensioni etc.
Inutile dire che quelle poche volte che la chiesa si pronuncia in proposito lo fa, ipocritamente, contro l'omofobia, rifiutando però a priori tutti gli addentellati collegati al riconoscimento dei diritti dagli omo rivendicati.
Per dirimere il tutto decidiamo che ci vorrebbe una entità indipendente e superiore alle parti, fornita di raziocinio, che non si carichi emotivamente: in tutto e per tutto un individuo neutro, o meglio ancora un neutrone.
Decidiamo di chiamarlo. Ma ecco che, già prima di emettere il minimo segnale di convocazione, ci si presenta davanti un essere microscopico che scalpita girandoci intorno a folle velocità. Ci chiede: "Come posso aiutarvi?"
"E tu chi sei? Chi t'ha cercato?"
"Più veloce della luce! Sono il neutrino! E' vero! Pensavate a un neutrone. Ma quello, grande e grosso com'è, rimarrebbe bloccato nel traffico!"
"Ma del tuo parere che ce ne facciamo? Sei anche tu un giudice imparziale insensibile alle lusinghe che ti possono arrivare da Grillini, dalla buonanima di Rumor o dalla Concia? O, in alternativa, da vecchi destrorsi malati di mascolinità, da santa madre chiesa, da gente che forse dei gay pride ne ha le palle piene?"
"Certo che sì! Mi son già fatto 730 chilometri di galleria Gelmini per arrivare fin qui; vuoi che ora non scenda in campo per prendere posizione...non frainterdermi please!.. nella disputa relativa alla legge contro l'omofobia?"
"Vai allora! Secondo te, che ti dichiari imparziale e onesto, la legge contro l'omofobia dovrebbe essere approvata nella sua stesura attuale? E se sì, quali devono essere i tempi d'attuazione?"
"Lasciami pensare un momento. Sì! La legge così com'è, considerata in uno spazio a quattro o cinque dimensioni e in un Parlamento che in quanto a dimensioni non scherza, appare formulata correttamente. Posso però aggiungere che gran parte di coloro che ne discutono, la criticano o l'avversano, questo progetto di legge non l'hanno neanche letto.
Concludendo. Grazie alla mia recente impresa, della formula di Einstein ce ne possiamo tranquillamente strabattere. D'ora in poi possiamo perciò viaggiare nel tempo. E' quindi assurdo pensare ai soliti quindici giorni successivi alla pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale. Dovremmo prima capire in che verso vogliamo misurare il tempo e se questa misurazione verrà inficiata dai risultati delle future mie passeggiate nella galleria Gelmini. Resta solo valido l'adagio...o mio dio che ho detto!..'chi ha tempo non aspetti tempo'. Però è meglio che mi dia una mossa. 'il tempo è denaro!' e, nel mio caso, perché perdere tempo discutendo d'un progetto di legge di cui a un "neutrino" non può, proprio per definizione, fregargliene più di tanto? Forse mi aspettano a 'Domenica cinque" e in futuro al 'Grande Fratello". Scusatemi. Tolgo il disturbo!
Restiamo interdetti. Non solo perché noi facciamo parte della nutrita schiera che della famosa legge ha letto solo le critiche o gli apprezzamenti sui giornali, ma anche perché il nostro amico "neutrino" ha detto solamente delle verità.

Thursday, September 22, 2011

SVALUTAZIONE GLOBALE PILOTATA?

Un giorno del recente passato gli USA chiesero alla Cina di rivalutare la propria moneta.
La risposta ottenuta. non solo quella volta bensì molte altre volte in seguito, fu: "ài!" (ovvero: no!)
Cosa fare? "E' vero. Forse non siamo più la prima economia al mondo" pensò un Obama molto afflitto "ma non possiamo dirlo. Dobbiamo fingere di credere in un recupero! E' vero: abbiamo sul groppone l'insolvenza dei tanti titolari di mutui, tutta la storia della Lehman Brothers, di Maddoff, delle spese militari che non accennano a diminuire con un Afghanistan che puzza sempre più di bruciato, dell'industria che si ostina a produrre auto che non riesce a vendere, dell'energia sempre più costosa anche per merito di quegli improvvisatori di giapponesi che hanno fottuto il nucleare! E qui mi fermo, ché queste sono cose conosciute in tutto il mondo! E se un giorno si venisse a sapere tutto quello che ancora riusciamo a nascondere o a mascherare? Che politicamente contiamo molto meno è già noto a tutti. Che inglesi e francesi ci costringono a intervenire nel Mediterraneo...che i tedeschi non ci si filano di pezza...che la NATO fa una figura di merda...che l'Iran e la Siria ci trattano come ci trattano...che il Medio Oriente va avanti per cavoli suoi...che il Pakistan mostra segni di pericolosa insofferenza...che... Oh cribbio! direbbe il mio amico Silvio, che altro dobbiamo aspettarci? "
"Idea grandiosa! Come ho fatto a non pensarci prima? Quei capitalisti-ex- comunisti, sfruttatori del lavoro nero in giro per il mondo, scopiazzatori di tecnologia e design, detentori di gran parte dei nostri titoli di stato, immemori di famose partite di ping-pong non vogliono rivalutare? Ingrati, li definirei! Allora svalutiamo noi!!!"
"Ma che diranno quegli ex pezzenti degli Europei? Si crederanno padroni del mondo? Contagiamoli con la nostra crisi così da obbligarli a seguirci nella cura dimagrante! Di titoli tossici ne hanno fatto anche loro una bella indigestione. Sarà quindi relativamente semplice pilotarli verso una recessione controllata...sempre che si riesca a controllarla!"
Forse nei suoi calcoli il buon Barack non ha tenuto conto della tigna dimostrata in tante occasioni dai tedeschi né della strapotenza finanziaria degli svizzeri. In ogni caso, per quanto riguarda l'incertezza d'un futuro prossimo, l'economia europea si sta allineando con quella americana. Il liberismo dichiara forfait. Noi italiani abbiamo volentieri dimenticato le previsioni di quell'uccellaccio del malaugurio di nome Tremonti che solo qualche anno fa, riferendosi al "free trade" avvertiva: "e la Cina? Che fine farà l'Europa?"

Monday, September 19, 2011

ELIMINARE IL SENATO? Why not?

Il costo del Senato della Repubblica Italiana, costituito da oltre 300 membri più, se non sbaglio, qualcosa come 850 impiegati, questori, commessi etc., si aggira intorno al miliardo e mezzo di Euro l'anno. Aggiungi il costo della manutenzione di palazzo Madama, quello delle auto blu, delle scorte, dei servizi di ristoro, di quelli di rianimazione dei senatori a vita, costretti talvolta (governo Prodi) a presentarsi in condizioni pietose per amor di schieramento, arriviamo di certo al di là dei due miliardi di Euro l'anno. Per fare che?
Altri Paesi , quali ad esempio quelli scandinavi, hanno un parlamento monocamerale. Funzionano male? Non mi risulta.
Francia e Germania hanno parlamenti bicamerali sì, ma basati su meccanismi elettivi e con funzioni completamente diversi da quelli italiani. Ad esempio la Francia ha un senato che potrebbe essere comparato con quello eletto dalle regioni come voluto dalla Lega. lo stesso vale per la Germania con il senato dei laender.
In ogni caso è dimostrato che si può vivere tranquillamente senza senato utilizzando i fondi ad esso dedicati per realizzare cose certamente più costruttive e vantaggiose per il Paese.
Un tempo si diceva che l'esperienza degli anziani Senatori, era necessaria per correggere eventuali errori commessi dai giovani Deputati, ma oggi molti dei deputati sono altrettanto anziani, e spesso addirittura più rincoglioniti dei parzialmente venerandi senatori. Si è perso dunque lo scopo principale del sistema bicamerale, quello cioè di garantire un doppio esame dei singoli disegni di legge: prima gli sbarazzini giocherelloni della camera, poi gli austeri barboni senatori ai quali è demandato il compito di eliminare dalle leggi le sbavature tipiche dell'entusiasmo giovanile.
Così credo non abbia mai funzionato in Italia. Di conseguenza, recuperiamo i 2 miliardi/anno abbondanti e cancelliamo una volta per tutte l'uso sconsiderato di Palazzo Madama. Se qualche senatore a vita desidera restare perché inamovibile, si potrà far ricorso alle più recenti tecniche d'imbalsamazione.

Saturday, September 17, 2011

Cina! Stai molto attenta. Abbiamo forse una nuova regina Vittoria?

Estratto da un articolo su New York Times del 17/09/2011

"Officially, according to Libya’s new leaders, their martyrs in the struggle against the government of Col.Muammar el-Qaddafi should number 30,000 to 50,000, not even counting their enemies who have fallen.
Yet in the country’s morgues, the war dead registered from both sides in each area so far are mostly in the hundreds, not the thousands. And those who are still missing total as few as 1,000, according to the International Committee of the Red Cross. Those figures may be incomplete, but even if the missing number proves to be three times as high, and all are dead, the toll would be far short of official casualty totals."

Quello che ci si chiede: "cui prodest?". Non l'articolo ovviamente, ma il numero gonfiato a dismisura delle vittime del colonnello. Ciò che è nettamente più tragico è che nessuno ha ufficializzato il numero delle vittime causate dai raid delle forze NATO!
Nei giorni precedenti la pubblicazione del lungo articolo sul NYTimes, tali Cameron e Sarkozy erano volati ad omaggiare i nuovi capi della nuova Libia. In concorrenza con i sullodati, tale Erdogan, fornito anche del crisma dell'islamismo, sta facendo il giro dei Paesi ribattezzati "Primavera del Nordafrica". L'unico che, almeno per ora, ufficialmente non si muove è quel poverino di Obama, oberato dalle rogne politico-economiche interne. Forse un giorno leggeremo su Wikileaks quello che gli USA stanno combinando in Libia e nei Paesi colpiti da influenze esterne primaverili. Purtroppo lo sapremo con molto ritardo.
Se ci concentriamo però sulle operazioni bello-diplomatiche britanniche, troviamo una certa somiglianza con quanto fu fatto ai tempi della regina Vittoria per con-quistare, con-solidare, con-
colonizzare mezzo e più mondo. L'unica nota stonata sarebbe oggi la combutta con quei rompini di francesi che ai tempi della sullodata regina erano concorrenti nelle imprese di colonizzazione (seconda o terza fase che sia).
Abbiamo un'altra similitudine tra i tempi della regina Vittoria e quelli nostri di Elisabetta. Ambedue le regine regnano per un periodo incommensurabilmente più lungo di quello di qualsiasi altro reale al mondo. Ambedue hanno sulle spalle un principe consorte che non conta una fava. Ambedue devono fronteggiare potenze mondiali che costituiscono una minaccia per il monopolio o duopolio dei franco-inglesi.
Stranamente, gli USA non ostacolano (forse perché non capiscono) il movimento a tenaglia degli anglofrancesi: dal Cairo a Rabat. Lo capisce però Erdogan che corre ai ripari. "Guai a voi se mettete l'Islam da parte!" E dietro Erdogan c'è probabilmente il pelouche russo che non ama particolarmente l'occidentalizzazione completa d'una parte del pianeta.
Chi ne approfitta zitta zitta è la Cina. Non solo da tempo ha avviato la colonizzazione di gran parte dell'Africa. Ora comincia a colonizzare l'Europa; economicamente, è ovvio.
La regina Vittoria debellò a quel tempo la potenza militare cinese mediante la guerra dell'oppio. Cosa dovrà inventare - o l'ha già inventato- la nostra equilongeva Elisabetta II?
Maestà, per quanto riguarda l'oppio, non dimentichi che quello di Helmand (Afghanistan) è già controllato dai Gringos.







Thursday, September 15, 2011

Perché "Paese di Merda"?

Non ho aspettato Berlusconi: lo avevo già pensato e dichiarato diverse volte. L'ultima? Nello scorso mese di luglio.
Rinnovo della patente (straccetto utilizzato e smarchettato da circa 40 anni). Mi viene consegnato il solito foglio da conservare religiosamente insieme al sullodato documento fino a ricevimento di comunicazione del ministero con allegata la solita pecetta da applicare a copertura di preesistente tagliando avendo cura di scegliere quello che più si addentra nella preistoria del documento e non il più recente o di mezz'età.
Domanda del sottoscritto: "Come posso fare per ottenere la patente nuovo formato tipo carta di credito?"
Risposta:
"Comunichi lo smarrimento della patente in suo possesso! Le verrà sostituita con il modello supersmart!"
Bene! penso io. Dovrò dichiarare il falso per poter ottenere un pezzo di plastica in sostituzione dello straccetto in carta telata!
CHE PAESE DI MERDA!
Quello che è tragico è che la gente non si rende conto di vivere in un Paese in cui l'assurdo diventa normalità; dove un giornalista può comprare in procura notizie e intercettazioni come fossero broccoletti; dove, in caso tu voglia presentare una denuncia contro uno o più mafiosetti, sarai obbligato a firmare il tuo bravo pezzo di carta con il rischio che il tuo nominativo venga comunicato a terzi e tu venga esposto a minacce e rappresaglie; dove alcuni dei tuoi conoscenti potrebbero vantarsi di avere amici all'Agenzia delle Entrate, al Comune, alla Provincia, amici che possono tornare utili in determinate situazioni.
CHE PAESE DI MERDA!
E se poi volessi comunicare a un amico queste mie riflessioni via cellulare, potrei essere ascoltato e registrato da un povero cristo, da me opportunamente insultato a priori, che lavora per adeguarsi alle istruzioni ricevute da un qualche ufficio giudiziario!
CHE PAESE DI MERDA!

Saturday, September 03, 2011

VIVA L'EUROPA!

Molto critico, da Alpbach anche il governatore austriaco Ewald Nowotny. Il quale si è detto «molto preoccupato» per i continui cambiamenti alla manovra italiana. Tanto più che per il docente di economia monetaria è del tutto chiaro che la Bce ha iniziato a comprare titoli di Stato italiani sul secondario «sulla base della lettera» inviata al governo italiano, nella quale sono state espresse speranze e aspettative di riforme. Un altro segnale di un cambiamento in atto nel Consiglio della Bce, da parte di un membro considerato molto autorevole, e facente parte del gruppo dei «ribassisti». Infatti, anche ieri ha alimentato le speranze di un arresto degli aumenti dei tassi, prevedendo un'inflazione nel 2012 «molto più vicina» all'obiettivo del 2%.

Corriere della Sera, 3 settembre 2011


Svizzera, Lussemburgo, Austria, Singapore ed Hong Kong sono paesi fiscalmente non cooperativi. Questo il verdetto fornito dall’Ocse in modo confidenziale ai componenti del G20. Secondo un portavoce ufficiale, l’Ocse avrebbe «risposto alle domande dei paesi membri del G20 che chiedevano informazioni sull’approccio di diversi paesi e territori alla questione dello scambio di informazioni per ragioni fiscali.» Ma «spetterà al gruppo dei G20 decidere che fare con queste informazioni.»

Sarà per questo che il nostro amico (?) Ewald è tanto preoccupato?

Friday, September 02, 2011

FORSE I PAESI DI MERDA SON PIU' DI UNO

L'intercettazione della conversazione telefonica durante la quale il nostro primo ministro dichiara

"Vado via da questo Paese di merda"
La Repubblica del 2 settembre 2011


risuona a Copenhagen:

Politiken (Copenhagen) del 2 settembre 2011)
"Berlusconi: Jeg er træt af det her lorteland"
e in quel di Parigi:
Le Figaro, Paris 2 settembre 2011

Dans des enregistrements réalisés par la justice, Berlusconi se serait laissé aller à critiquer un «pays de merde»

Ma in le Monde della stessa data leggiamo:

Un journaliste du "Monde" espionné : Claude Guéant couvre les policiers

Le ministre de l'intérieur a déclaré que les directeurs de la police et du renseignement ne seront "bien évidemment" pas sanctionnés. Le PS dénonce une "affaire d'Etat".

Le Monde, Paris 2 settembre 2011

Forse se giriamo ancora nel web di Paesi "di merda" ne troveremo un'infinità.

Mai perdere la speranza!

Thursday, September 01, 2011

Sincerità e ipocrisia



Con mia grande sorpresa, un rappresentante di quella che io considero "la scuola dell'ipocrisia" ovvero la Chiesa Cattolica, in un'intervista al Corriere, riferendosi ai casi di pedofilia registrati tra i religiosi, ha dichiarato (in sintesi): "Chiudiamo i seminari. Lasciamo che i candidati sacerdoti studino quanto richiesto per svolgere correttamente la loro funzione senza però essere costretti ad una forma di vita che spesso conduce a un condizionamento pericoloso della loro sessualità e libertà di giovani. In sintonia con quanto dichiarato dal cardinal Martini, penso che sia necessario un nuovo Concilio [cosa che non credo avverrà nel corso del presente papato] allo scopo di riorganizzare il sacerdozio in funzione delle presenti necessità, indipendentemente da celibato o meno." Mi scuso se non ho riportato esattamente, nella loro interezza e nella loro "memorabile violenza" le parole di don Mazzi..



Sempre oggi: tutti i media annunciavano l'apertura della conferenza di Parigi (è già un miracolo che non si tenga a Versailles!) per decidere del futuro della "nuova Libia".

Che tristezza!

I "nuovi pappa", che coincidono nella loro totalità con quelli già consacrati in precedenti mangiatoie, sono già pronti a ricevere contributi, sussidi, somme bloccate e sbloccate, da una sessantina di "oliodipendenti". Questi individui, invece di un mandato di cattura, hanno ricevuto mandato (da chi?) per aggredire la Libia gheddafiana.

Che si siano invertiti i ruoli? A un religioso la "sincerità" e ai laici "l'ipocrisia"?

Wednesday, August 24, 2011

ANCHE A OSLO REGNA LA STRONZAGGINE

No. Non mi riferisco alla recente strage compiuta dal neo-vetero-antislamico-nazista sull'isola ubicata nel fiordo della capitale. Mi riferisco invece alla commissione che assegna il premio Nobel per la pace.
Tra i recenti premiati abbiamo tale Barack Obama "per i suoi straordinari sforzi per rafforzare la diplomazia internazionale e cooperazione tra i popoli".
Questo avveniva nel 2009.
Nel 2011 un trionfo di missili, lanciati da nave USA nel Mediterraneo, dava inizio alla guerra anti-Gheddafi.
Il congresso USA, malato forse d'intelligenza pregressa, non ha riconosciuto al nostro abbronzato il diritto di fare una sua guerricciola personale.
Non sappiamo se Nicolas si sia consultato con Carla o con il Parlamento. Forse con tutti e con nessuno. Fatto sta che, d'accordo con Barack e con Cameron, ha lanciato una raffica di Rafales sulla testa di Gheddafi, ha fornito armi e aiuti ai cosiddetti ribelli, ha costretto tutta la NATO a combinare un bordello che più casino non si può, ha provocato svariate migliaia di morti.
Sveglia, soloni di Oslo!
Vogliamo preparare un bel Nobel per la Pace anche per Nicolas? Tanto, per quanto riguarda la vostra stronzaggine, ne avete già dato prova nel 2009.

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Sunday, August 21, 2011

LIBYA
In questo periodo critico della guerra di Libya mi auguro che l'Italia invii paracadutisti

a protezione delle seguenti installazioni industriali e pronti a difendere l'integrità delle relative postazioni:

WAFFA - nel deserto verso il confine con l'Algeria.
OLEODOTTO/GASDOTTO Da WAFFA a MELLITAH
INSTALLAZIONI DI TRATTAMENTO A MELLITAH
SARA' UNA NUOVA GUERRA DEI CENTANNI?

Scatenata da Franco-Inglesi, ma con il fattivo sostegno di quel rinco di Obama, si disse che in una settimanella il Mohamar fetecchia sarebbe stato fatto fuori. Ormai sono passati sei mesi più che abbondanti. Gli aggressori si sono trasformati in "volenterosi". Ma la cosiddetta fetecchia è ancora là. La NATO si è ufficialmente sputtanata, sia come organizzazione politica che militare. Sono stati incorporati nell'esercito dei cosiddetti ribelli un paio di delinquenti di grosso calibro, ex bracci destri del Mohamar.
Nel frattempo vengono fuori dettagli sulle toppate tecnico-commerciali delle due società petrolifere che probabilmente speravano di cacciare a calci nel sedere dalla Libia quegli accattoni parvenus degli italiani.
Frattini non parla più, dopo la catena di stronzate infilate. Il Berlusca evita di citare i trionfi dei "volenterosi". Già un paio di mesi fà il Politiken di Copenhagen annunciava: "I nostri piloti hanno finito le bombe. Cosa dovranno fare ora? Se ne faranno prestare altre dall'Olanda?" Io avrei suggerito: "Che i piloti sporgano il culetto dall'aereo e bombardino con ciò che gli è rimasto!"
Come al solito l'ipocrisia l'ha fatta da padrone: "No! Non forniremo armi ai ribelli. Solo porzioni di caviale e trenette al pesto. Poverini! Soffrono la fame! Sono ridotti ad armarsi con fionde brevetto Davide!"
Cari Rafales, cari Tornado, cari Eurofighters...dichiarate sciopero. Potete salvare ancora, se non la faccia, almeno il culo!

Monday, August 15, 2011

Cazzate Sarkozyane a Toulon

Troverete il tutto sul filmatino pubblicato da "Le Monde" del 15 Agosto 2011. Blà blà présidentiel du plus haut niveau!

Saturday, August 06, 2011

Un casino che più grande non si può!

La guerra mai dichiarata che Francia e Inghilterra hanno scatenato contro gli interessi italiani in Libia si è trasformata in una guerra all’Europa.

Total e BP, quest’ultima residuo di gestione di quel recchione di Lord Browne, hanno improvvisato attacchi ai feudi di Gheddafi convinti di poter esautorare il sullodato senza troppe complicazioni. Spero che sia stata l’Italia a fornire i mezzi al “nostro” per poter resistere alle ondate dei missili più o meno intelligenti sparati dai Rafales francesi e dagli equivalenti inglesi.

Obama, guadagnandosi una conferma dei galloni di GCUSAEG (1), convinto del fatto che anche lui avrebbe guadagnato qualcosa da tutto quel casino scatenato da Francia e Gran Bretagna, ha reso disponibile il suo appoggio in Mediterraneo. I risultati non gli hanno dato ragione tanto che il Congresso USA pretende ora che i costi del grande “divertissement” americano in Mediterraneo vengano sostenuti, “saccoccia propria”, dallo stesso Presidente.

Il poverino di rogne da grattare ne ha ben altre! Aggiunga anche questa!

Ritornando a quelle bestie di cugini francesi, questi si accorgono ora del fatto che Gheddafi è un po’ più potente e benvoluto di quanto riportato al governo di Sarkozy dai “barbouzes” , notoriamente male informati e sfigati.

Il gioco italiano è tutto da scoprire. Un’azione intelligente è stata quella di chiamare “aux armes citoyens!” tutta la NATO.

In effetti la NATO doveva rinnovare le sue scorte di armi in quanto queste hanno una data di scadenza come surgelati e liofilizzati. Olandesi, Danesi, Norvegesi, Italiani e cpnehpnm (2) si sono scatenati e hanno svuotato i loro magazzini armi scaricandoli in testa a Gheddafi, che nel frattempo si faceva una partita a scacchi.

Che figura! Un coglione, due coglioni, centomila coglioni non avrebbero saputo far meglio della NATO!

Nel frattempo, il più delinquente dei delinquenti, ex ministro di Gheddafi, autonominatosi capo del governo degli insorti (!?!?!?), ha incassato cifre paurose promettendo di tutto e di più ai finanziatori di buon cuore. Ha nominato ambasciatori. Ha cambiato bandiere (oltre che bandiera). Si presenta a tutti come il salvatore della patria, del petrolio, dei giovani e dei vecchi.

Conseguenze?

Negli USA il casino combinato da Obama ha contribuito allo sfascio nazionale. In Europa è finalmente venuta alla luce l’inesistenza della stessa. Per ora è la CCrande Cermania ad approfittarne. Noi prepariamoci indossare mutande pulite! Speriamo che Francia e UK si trovino in posizione simile!

(1) – Gran Coglione USA e getta

(2) – Chi più ne ha più ne metta

Thursday, July 21, 2011

SE HO CAPITO MALE MI CORRIGGIRETE!

Dunque. Qualche anno fa un governo (non ricordo se di destra o di sinistra) considerò, per lo meno ufficialmente, a rischio i trattamenti di fine rapporto, ovvero i TFR, quando gestiti dal sistema imprenditoriale/bancario.

Trasferiamo tutto all’INPS, ché quella è una cosa seria di cui ci si può fidare!

L’INPS non sappiamo esattamente cosa abbia fatto con tutti quei soldini. Oltre naturalmente a pagare le pensioni, immagino che una parte dei quattrini gestiti dall’INPS venga utilizzata per qualche investimento, molto ma molto oculato. Se ciò non fosse, tutto il malloppo corrispondente ai TFR resterebbe fuori dal ciclo produttivo e il famoso trasferimento da banche a INPS costituirebbe una perdita secca per il sistema economia.

Consideriamo quindi l’eventuale rischio, piccolo o grande che sia, collegato con gli investimenti effettuati.

Se le cose vanno bene, il sistema continua a funzionare. Se però qualche prodotto su cui si è investito manifesta debolezze più o meno pronunciate, il sistema va in tilt.

A questo si aggiungano i seguenti problemini:

- il famoso scalone Maroni è stato rigettato (avrebbe prodotto allora un beneficio di 22 miliardi di Euro)

- il lavoro nero è cresciuto e i contributi all’INPS non sono cresciuti corrispondentemente.

- il numero dei vecchietti pensionati o pensionabili è in continuo aumento (diamoci una benaugurante grattata!)

- il numero dei lavoratori contribuenti non è aumentato.

Oltre 50 anni or sono i Paesi del Nord Europa, che noi desideriamo imitare, avevano fissato un’età pensionabile maggiore o uguale a 65 anni. Ciò ha permesso di controbilanciare la bassa natalità e il conseguente calo di contribuenti al mantenimento degli anziani.

In Italia? No!

Risultato?

Ci stiamo per caso mangiando i TFR di tanta gente che lavora e crede in un sistema sociale più o meno funzionante?

Ripeto: se ho capito male mi corriggirete!

Sunday, July 17, 2011

SIAMO AL LIVELLO di “FORCELLA” ?

Supermercato Carrefour a Roma e provincia.

Un giorno qualsiasi di mercato compri e ti consegnano merce e sacchetto che porta la seguente dizione:


Carrefour –

con Carrefour dai una mano all’ambiente

SACCHETTO BIODEGRADABILE

Questo sacchetto è biodegradabile al 100% e compostabile in quanto realizzato in Mater-bi, materia prima a base di amido di mais. Può essere utilizzato per la raccolta differenziata dei rifiuti organici.

Qualche giorno più tardi la dicitura sul sacchetto recita:

Carrefour market

Utilizza la tecnologia SYMPHONY d2w

Controlled-life Plastic Technology

Imballaggio in plastica riutilizzabile, riciclabile,

BIODEGRADABILE

(UNI EN ISO 14855,ISO 17556,ASTM D5988,ASTM 6954-04)

ECO-COMPATIBILE

Conforme alla direttiva Europea 94/62/EC etc.

Non è raccomandato per l’utilizzo come contenitore della frazione umida nella raccolta differenziata dei rifiuti.

Riciclare come PLASTICA.

Bravi!

Un grosso passo avanti!

Friday, July 08, 2011

STRONZAGGINE (1) o stranezza GALLICA
Se si deve credere a quanto pubblicato dalla stampa, i Francesi ce la metteranno tutta affinché la querelle (eufemismo per guerra) libica sia conclusa prima del 14 Luglio, festa nazionale dei nostri ex cugini.
Bello mostrare uno stormo di "rafales" vittoriosi che a bassa quota sorvolerebbero i Champs Elysées mentre il maestro di cerimonia (per capirci: quello che con voce stentorea, del tipo sfilate mussoliniane, annuncia "e in questo cielo azzurro gli eroi della campagna vittoriosa contro Gheddafi!") riassume i nomi delle battaglie vittoriose condotte dai sublimi bombardatori partiti dalle portaerei della grande Francia. La Bastiglia passerà in second'ordine e tutta la fierezza si riverserà su quelli che, d'accordo con un criminale autonominatosi capo della ribellione libica, hanno causato centinaia di morti tra quelli che a Tripoli avrebbero voluto continuare a vivere una vita normale.
Una campagna piena di "FALSI" che in nessun modo riuscirà a far dimenticare ai francesi la catastrofe dell'Algeria, il culo dolente ed acciaccato di Dien Bien Phu, le guerricciole durate generazioni per il controllo dell'uranio del Tchad e del potere in Costa d'Avorio.
Sono pronto a riconoscere alla Francia un solo vero potere. il controllo mondiale dei supermercati! Basti citare Carrefour, Auchan, Bonduelle & co. E questo primato la Francia l'ha conquistato a suon di dobloni sfruttando eccellenti strategie commerciali. La smettano con la grandeur militare tipo Napoleone di seconda classe. Giochino sul commercio e non rompano i coglioni militarmente!!!






(1) Espressione sdoganata dall'on.Gianfranco Fini, Presidente della Camera dei Deputati

Tuesday, July 05, 2011

IMBECILLITA' CRIMINALE

Sì. Parliamo proprio del fiore all'occhiello di Europa e USA: la NATO.
Quando quel poveretto di generale canadese, sbattuto in prima fila per mettere una toppa all'ingiustificata aggressione fatta alla Libia da parte franco-britannica, dichiarò che in una settimanella il buon Gheddafi sarebbe stato liquidato, tutti ci credettero o fecero finta di crederci.
L'operazione ormai dura da svariate settimane che, sommate in fila, fanno già qualche mese.
Un risultato importante, anche se non dichiarato, è stato ottenuto: l'arsenale di bombe e missili un pò demodé di cui i Paesi NATO disponevano è stato liquidato a costo quasi zero. "Quasi", dato che per liquidarlo, qualche centinaio di poveracci ci hanno rimesso le penne.
Ora, tutti d'accordo con quel criminale capo dei ribelli, ex ministro della giustizia di Gheddafi, decorato con una bella bolla in fronte, finta decorazione del tappeto di moschea più probabilmente ottenuta con bruciatura di sigaro.
Persino giornali come la Repubblica evitano di parlare delle trionfali azioni a sostegno dei "poveri" ribelli di Misurata abitanti di smisurata tracotanza armati. Francia e UK li stanno rifornendo di armi; ma non basta! Mohammar continua a fargli il sederino a pois.
Il congresso americano ha chiesto a Obama che l'intervento USA in Libia se lo paghi lui di tasca propria: Un suggerimento: Berlusca tiri fuori i 750 milioni per De Benedetti a condizione che questi li giri immediatamente al Ministero, non più della Difesa, ma della Guerra, per tappare almeno in piccola parte i buchi di bilancio dovuti alle scorribande dei nostri Eurofighters. E all'ENI, che perde export, e le altre ditte che in Libia si sono per anni fatte il mazzo? Chi le rimborserà?

Monday, June 27, 2011

IL MANDATO DI ARRESTO DOVREBBE ESSERE EMESSO CONTRO LA NATO!
Uno degli scopi principali dei bombardamenti contro Gheddafi era utilizzare bombe e missili in scadenza. Nuove armi rimpiazzeranno il tutto. Seguite il corso delle azioni dei maggiori fabricanti di esplosivi, bome, missili!

Tuesday, June 14, 2011


Non ci sto'! Par Condicio! Non ricordo.

Identificano un politico (?), nostro ex Presidente della Repubblica. Da piccolo faceva senza dubbio il chierichetto. Poi arrivò la guerra e si mise in testa di fare l'oriundo partigiano o roba del genere. Ha fatto anche parte di un tribunale speciale. Ha contribuito a creare un Paese cattolico, apostolico e romano... lui quasi piemontese! Ha fatto sì che si creasse intorno a lui, anzi...a Lui, un'atmosfera di rispettabilità ipocrita. Si è parlato male, molto male, di almeno uno dei suoi congiunti e affini. Lo si è ammirato in una performance da manuale quando, in italiano perfetto, spiegava a un annichilito e imbarazzato Bill Clinton, presidente degli USA, che lui, anzi Lui non ci stava. Si pensò che qualcuno gli avesse fatto delle avance e che, giustamente da cattolico rispettoso e praticante, lui, anzi Lui, avesse detto "non ci sto!" (forse aveva fatto tesoro di indiscrezioni sulla Levinsky!)No. non era esattamente così. Lui - questa volta va bene in quanto capoverso - non ci stava a ?? non ricordo. In ogni caso, come già detto, non si trattava di avance di tipo sessuale.Lo abbiamo anche visto e sentito "fischiato" da studenti liceali quando si schierò a fianco della ministro dell'Istruzione on.Iervolino che aveva proibito la pubblicazione d'una divertente, oscena e innocente rivistina. Purtroppo della rivista non ricordo il titolo; forse qualcosa con "lupo". Una cosa è certa: la rivista alla base dello scandalo meriterebbe di occupare un posto in classifica almeno pari a quello de "Le mie prigioni" che avevano preceduto il "lupo" di più d'un secolo).Abbiamo evitato tutti l'imposizione d'una cotta, la messa obbligatoria la domenica preceduta, ovviamente, da una buona confessione. Per carità non outing! Un vero sacramento da introdurre nelle scuole al posto dell'Educazione Fisica o dell'Educazione Civica (quest'ultima scomparsa vuoi come materia di studio che come educazione).Da cattolico osservante s'è ovviamente schierato contro il capitalismo. Il comunismo gli produceva una ripulsa meno violenta in quanto il comunismo teorizzava un movimento di condanna del dio quattrino. Teorizzava, ripeto. E qualcuno ci credeva anche. Ma, guarda caso, l'unico comunismo di successo è quello cinese che si è trasformato nel capitalismo più sfrenato.Ora il Nostro, qualora continuasse a frequentare quel luogo di perdizione chiamato Senato, potrebbe fare solo danni simbolici in quanto i suoi coetanei, scaduto l'obbligo del sostegno a Prodi, generalmente latitano.Credo però che, anche se non ricorda, oggi viva solo di ricordi. Di quelli della partaccia fatta ad una malcapitata frequentatrice del suo stesso ristorante, colpevole...lei, non il ristorante, di non indossare una scollatura alla Maria Stuarda, o delle sue decisioni invasive di terreni altrui. Ha comunque sempre la scelta: da buon ultranovantenne può dormire in parlamento o nella sua comoda casa.Una sola cosa gli auguriamo: si decida a ricordare. Anche la memoria è un dono di Dio (questo la maiuscola la merita).