why should I lie?
Sunday, May 28, 2006
Probably, I am one of the few thousand people in the world who have read the Dan Brown books in the right sequence.
I was in Arizona when I run short of reading material. I could choose between: a- the Bible of the Gideons you always find in the American hotel rooms, and b- the telephone directory of Phoenix.
I decided to drive a short ride to the nearest bookstore. There, on top of a pile of hardbound "The Da Vinci Code" a board announced: Of the same author "Angels and Demons".
I believe that I decided in favour of this book for three different reasons. First: probably because of a psychic connection to the Gideons Bible. Second: it was a paperback, easier to handle. Third: it costed only 7 $ versus the 22 $ of the hardcovered Da Vinci.
It took three or four days to read the book. It was original indeed and it described relatively well my native Rome, Italy.
As a matter of fact, Dan Brown acknowledged quite a number of friends for their assistance in detailing a number of aspects he dealt with in the book, be these related to the Vatican and its peculiar structures, to Rome architecture and topography, or to the organization of the nuclear research center of Geneva.
I reached the conclusion that Dan Brown has had at his disposal at least one of the so called 'vaticanists', a couple of retired cardinals, at least one topographer and one or more tourist guides.
I can easily imagine how the Vatican will react when the movie based on Angel and Demons will make its appearance on the screens of the five continents.
The Da Vinci Code, both as book and movie, has given a clear indication of how the fundamentalist catholicism reacts when old theories are brushed up by a smart guy and brought forward refurbished and updated. Why not discuss? Why start immediately a Ruinose campaign against the author, the film director, the actors?
You, the Vatican, should play in a different way:
let's start from the end.
the red line - was'nt the telephone line connecting the White House to the Cremlin in order to avoid that a mutual exchange of nuclear bombs could take place without warning? How does it happen to be now a kind of meridian line connecting the wild templar knights of Scotland with the civilized Louvre? Are you sure it does'nt cross a moulin rouge too?
And let's go to the apple. Are you sure that only sir Isaac Newton had the right to receive an apple on his head? Why? Was Eve not playing with a similar orb? And Parides with Helena? And Marlene,with Valvenosta? ...a day the doctor keeps away? And a computer to summarize everything?
But the best of the bests is the Pope. Great, the advisor! The famous poet Alexander Pope. I knew Fortune Pope, the founder of the most diffused Italian paper "Il progresso Italo-Americano". In the fifties the paper was read by two millions Italian speaking Americans. I know today a manager called Larry Pope, I do not exclude that local televisions may speak of some minor Popes spread around the country. Excellent advisor in this case.
But we arrive to Leonardo's Last Supper. Moving a personnage from left to right change completely the scene represented by Leonardo. Let's ask a very qualified art critic: Vittorio Sgarbi. "Professor Sgarbi, how do you see this change of position of the subject, from left to right? What? No, no we did not intend in the Parliament. This is too common and happens everyday. We know it. Let's restrict to the rose share. Do you find it probable? But do'nt you think we are going to mix up Rosy Bindi with Grillini? No? Is she too masculine? Yes. You may be right.
Is it true that the Vatican wants to draw the author to an international court room? Should the Vatican find him guilty will Dan Brown be burnt and incinerated as a witch?
But during the trial we all will be there to support you screaming:
Da' Vinci! da' vinci! da' vinci!
POSTE ITALIANE
Non so come funzionino i servizi bancari delle Poste Italiane. Non li uso, vuoi perché sono gestiti da una banca a me un pò antipatica, la Deutsche Bank, ben nota fin dai tempi di baffetto, (qualcuno dirà: esistono banche simpatiche? Specialmente dopo la trasmissione televisiva della Gabanelli che ha messo in luce solo una piccolissima parte del marcio).
Le poste, per vocazione, dovrebbero raccogliere lettere cartoline pacchi e pacchetti, dovrebbero trasportarli a destinazione e distribuirli ai destinatari.
Ora c'è la categoria "posta prioritaria". Ottimo, diremo noi. Riceveremo in 24 ore la nostra corrispondenza. Sì è vero. Forse le ore possono diventare 48; ma tutto funziona.
Ma la mia lettera o cartolina non prioritaria? Scomparse nel nulla. Il mio estratto conto della carta di credito? Scomparso anche lui. Conti vari, CUD ed altre amenità già al macero? Non dite che non è vero. Vi hanno preso con le mani nel sacco più volte: in particolare al centro di smistamento romano di Fiumicino.
Vogliamo far diventare celebre Sacrofano paesino etrusco-medievale CAP 00060, provincia di Roma? Siamo a 23 km dal Campidoglio. Credo che batta ogni record in quanto a disservizio postale.
E' vero che lì siamo partiti dalla preistoria. Non molti anni fa, non esistendo il telegrafo, un telegramma accettato alla posta veniva affidato all'autista della "corriera" che lo consegnava all'ufficio postale di Piazzale Flaminio (in prossimità della Roma Nord; no non c'erano gli anelli a muro per legare il cavallo) per trasformarsi finalmente in un vero telegramma. Quando? Ancora verso la fine degli anni '80. Anche anni '90?

LE POSTE ITALIANE
Sunday, May 07, 2006
| Name |
Il Boicottaggio, ovvero l'arma dei coraggiosi?
Il Vaticano non ha l'arma atomica. Ma ha un'arma più potente: il boicottaggio.
Boicottate il referendum sulla procreazione assistita!
Boicottate il film basato sul codice da Vinci di Dan Brown!
Boicotteremo così qualsiasi iniziativa non gradita al di là del Tevere?
Ma vogliamo una sola volta discutere di qualche cosa senza minaccia d'anatema?
Ricordiamoci che l'anatema e' stato molto di moda in tutti i concilii: storico quello dell'espropriato Pio IX.
E, se non sbaglio, la moda dell'anatema fu lanciata proprio nel concilio di Nicea, quello cioè citato da Dan Brown.
Non si farebbe una migliore figura ad accettare il dialogo e decidere di non procedere a colpi di dogmi?
Un non ateo dissidente.
Friday, April 28, 2006
Wednesday, April 26, 2006
!"""""""""""""!
Sunday, April 09, 2006
Saturday, March 18, 2006
Un tempo sono stato bambino anch’io. Come tutti i bambini nati cattolici sono andato al catechismo. Lì mi hanno insegnato quanto segue:
interruzione
“Dica lo giuro!”
“Lo giuro!”
fine dell’interruzione
La sola fede vera è quella cattolica. Tutti gli altri professano il falso. Qualora si comportino da brave persone durante la loro vita, il massimo cui possono aspirare non è il paradiso: è il Limbo.
Noi cattolici abbiamo l’obbligo d’insegnare a tutti gli altri (infedeli?) che sono dalla parte sbagliata e dobbiamo convincerli a convertirsi al cattolicesimo, unica religione giusta.
Adesso (ho qualche anno in più), spiegami perché un errore di latitudine o di longitudine, o di ambedue, deve privarmi della gloria del paradiso? In ogni caso già ne sarò privato a causa delle considerazioni che sto facendo e...peggio!..scrivendo.
Comunque, che colpa ne avrei io se i miei genitori d’Amburgo, un pò a occidente di Danzica, mi avessero fabbricato luterano invece che cattolico? E se addirittura..orrore, orrore, fossi nato in Giappone? E dov’è l’uguaglianza degli individui davanti a Dio? Cioè, se nel Sudan faccio parte dei delinquenti del nord sono condannato per l’eternità. Se invece faccio parte dei delinquenti del sud qualche speranza ce l’ho ancora. Giusto?
Continuo pensando che quello che m’hanno insegnato da piccolino fosse il giusto assoluto.
Quando Pisarro ha ribaltato la realtà americana nel segno del cattolicesimo, è vero o non è vero che c’era una febbre di battesimo coatto prima di far fuori l’indigeno che aveva, come unico difetto, anzi come due difetti: primo d’avere un pò troppo oro addosso; secondo quello d’essere un selvaggio nato troppo lontano da Roma, Madrid e Gerusalemme? E che questa febbre di battesimo coatto (forse non era proprio così: era conversione coatta) l’abbiamo ritrovata in Croazia con mons. Stepinac, rappresentante di Pio XII presso Ante Pavelic? Si parla di oltre 200,000 morti, gran parte serbi ortodossi, fatti fuori in nome di etnia/religione. E Tito non lo ha sbattuto neanche in galera! Lo ha mandato solo a domicilio coatto in un villaggio della Yugoslavia. E che questo egregio monsignore è candidato santo? E che la sua candidatura è stata proposta e sostenuta da Giovanni Paolo II ? E’ vero o non è vero?
In ogni caso: raccogliamo la stagnola colorata dei cioccolatini. Inviate alle missioni, tutte queste stagnole multicolori permetteranno di riscattare bambini innocenti che i nostri missionari si affretteranno a battezzare. Questo mi raccontavano da bambino. Non l’ho dimenticato! E mi hanno coglionato! Non perché i missionari cattolici non compiessero la loro missione, ma perché altrettanto facevano i missionari laici, luterani e islamici. Molti lo facevano solo per salvarli dalla fame e dalla morte. Molti pensavano anche a conquistare le loro povere anime allontanando il pericolo del Limbo.
Permettete che reagisca? Permettete che reagisca dicendo che sotto Pio XI i vescovi spagnoli appoggiavano apertamente Franco (non il sottoscritto) contro i repubblicani miscredenti? Permettete che riporti qui di seguito il testo del manifesto elettorale di fine anni quaranta?
CURIA VESCOVILE DI PIACENZA
DOPO IL DECRETO DEL SANTO UFFIZIO
AVVISO
E’ peccato grave:
1. Iscriversi al Partito Comunista
2. Favorirlo in qualsiasi modo, specie col voto
3. Leggere la stampa comunista
4. Propagare la stampa comunista
Quindi non si può ricevere l’assoluzione se non si è pentiti e fermamente disposti a non commetterlo più.
Chi, iscritto o no al Partito Comunista ne ammette la dottrina marxista, atea ed anticristiana e ne fa propaganda, è
APOSTATA DELLA FEDE E SCOMUNICATO
E non può essere assolto che dalla Santa Sede
Quanto si è detto per il Partito Comunista deve estendersi agli altri partiti che fanno causa comune con esso.
Il Signore illumini e conceda ai colpevoli in materia tanto grave, il pieno ravvedimento, poiché è in pericolo la stessa salvezza dell’eternità.
Questo è il cattolicesimo che mi hanno raccontato. Questo è il cattolicesimo che rigetto.
E non dimentichiamo neanche il “cattocomunismo” nato esclusivamente per combattere il liberismo capitalistico degli Amerikani.
E questo è stato un cambiamento profondo nel comportamento della Chiesa che, se prima s’era allineata al fascismo (concordato con Italia, concordato con Germania, appoggio a Franco) poi non ha trovato di meglio che condividere i principi contenuti nel Vangelo con quelli in parte simili, del libretto di Mao..
Oggi, mi dicono, il Limbo è stato abolito dalla Chiesa. Non vado neanche a verificarlo. Forse mi hanno raccontato una bufala. Ma è irrilevante. Il tutto mi fa uno schifo talmente profondo che, Limbo o non Limbo, quasi quasi capisco di più le bombe umane islamiche che si aspettano le 72 o 73 verginelle in cambio del loro sacrificio.
Tuesday, March 14, 2006
“Scrivo qualche riga fuori onda. Non so cosa sia accaduto. Pare però che il filo magico che ci legava si sia interrotto. In fondo era logico che avvenisse tra due persone adulte che avevano appena scambiato qualche parola per telefono e che poi si stavano comportando come due penpal bambini. E’ giusto così e mi ritiro. Ma con tanta tristezza. Se me lo permetti, conservo copia della nostra corrispondenza. Se la cosa non ti garba (che toscanismo!) me lo dici e...oggi basta un click.”
Così comincia la novella d’un nuovo scrittore italiano, assolutamente sconosciuto ai più. Si chiama “Woodhut” , ma è uno pseudonimo di sicuro. E mi chiedo: perché poi inglese? Probabilmente voleva che il suo nome venisse associato mentalmente a quello del famoso umorista Woodhouse.
La novella di cui parlo può al massimo circolare su Internet o essere pubblicata su qualche settimanale rosa. Nessun editore fornito d’un minimo di senso degli affari, investirebbe in una storia così banale, perché scontata. Ma che invita a riflessioni, anche profonde.
Immaginate solamente la situazione che ha dato lo spunto alla novella. Un contatto casuale su Internet; scambio di indirizzi e-mail; qualche goffo tentativo iniziale di due non scrittori; poi tutto diventa più facile e scorrevole. Si scrivono praticamente tutti i giorni e si...confessano. Dicono cose che ai loro cari di sempre forse non direbbero mai. Non si dicono cose scontate e cretine: sono due individui che, senza videocam, non hanno la più pallida idea dell’immagine dell’altra parte. Non sono arrivati, e non credo ci arriveranno mai, a proporre: scambiamoci una foto. E’ anche possibile che uno dei due spari il classico “quanto mi piacerebbe essere con te in questo momento”. Ma questa è una cosa banale. Questa sì è da bambini. Non rideteci però. Molti di questi, adottando sistemi del genere, son finiti a letto insieme o, in qualche caso, si sono addirittura sposati.
Mi riferisco alle situazioni dove d’amore non si parla, non se ne è parlato e, per decisione tacita non se ne parlerà mai. Stiamo scoprendo una forma di rapporto nuovo, che vent’anni fa non esisteva. Non esisteva, così come non esistevano i messaggini, le foto e i filmini spediti con il cellulare.
Torno su un aspetto importante: si sta creando un rapporto forte, profondo, che prescinde dal fatto che, incontrandosi fisicamente, i due potrebbero “non piacersi”. E’ un rapporto trepido, che in un certo senso suscita quei tormenti dello spirito che i nostri poeti romantici dell’ottocento collegavano esclusivamente all’amore. No. Non è amore. E’ qualcosa d’indefinibile sì, ma più forte e profondo dell’amore. Questo ci vuole comunicare lo sconosciuto Woodhut con la sua ignorata novella.
Teniamolo presente.
Forse non è nato un nuovo grande scrittore,
è però nata per tutti una “e-vitanova”.
Saturday, March 11, 2006
Friday, February 24, 2006
Ho letto i nomi di alcuni neo candidati. Che vergogna! In qualche caso anche sulla pelle dei morti! Era già avvenuto in precedenti elezioni. Vi invito a leggere quanto avevo scritto sotto il titolo "Simonia" in data 1.10.2004. Se non fossi incazzato, sarei quasi felice dell'interdizione al voto di cui godo.
Thursday, February 23, 2006
sono inglese? devo votare per le politiche? Mi trovo all'estero. Passo a un consolato qualsiasi in giro per il mondo, munito dei documenti richiesti, e voto.
Sono italiano? Se non sono iscritto all'AIRE in tempo utile (???corriere diplomatico e cazzate analoghe), prescindendo dal fatto che in quel caso potrei votare "per lettera"esclusivamente per uno dei candidati specificamente proposti ai residenti all'estero, non voto. Non dico di non voler votare; non sono autorizzato a farlo. Come? Perché? Ma come, non siamo i creatori del diritto? O forse i creatori del dritto?
Ripeto: iper cazzate italiane! Rifletti, popolo bue! davanti a cazzate del genere ti esorto: rinnega il tuo paese!
Wednesday, January 18, 2006
Wednesday, January 11, 2006
Vari TG:
Berlusconi viene accusato dalla sinistra di cavarsela con una "mancia" di 1800 Euro.
Granarolo (cooperative rosse che più rosse non si può) accusa Alemanno per il latte lunga freschezza/frescaccia di Parmalat.
Un ministro si vende per 90,000 Euro? Ma l’inflazione è quindi negativa? Ma che abbia ragione l'ISTAT? Ma allora siamo in deflazione! E deflaziona oggi, deflaziona domani...stiamo deflazionando da una legislatura? Tutto mentre le suddette e sullodate cooperative rosse cercano di fagocitarsi un' intera banca!
Ma non rompete i santissimi, per favore!
Sinceramente, cari accusatori: meditate!
Wednesday, January 04, 2006
Vivere quasi al confine con il Messico è molto istruttivo. Imparerete a conoscere luoghi e avvenimenti storici che, per ogni europeo, rappresentano il colmo della libidine west.
Nella chiesa di Santa Maria a San Antonio, Texas, troverete le tracce di personaggi antichi e moderni: dalla tomba di Davy Crockett alla lapide commemorativa della visita di papa Woitila, anno 1984. Nell’Alamo di San Antonio,esposto in una bacheca, c’è il fuciletto dello stesso Davy. Due o trecento miglia più ad ovest, quasi ai confini del parco nazionale del Big Bend, incontrerete un paesino desolato e desolante che si chiama Marathon.
Mettendo da parte la famosa Maratona, troveremo che, probabilmente, la celebrità del nome è legato ad una vecchia società petrolifera, oggi un pò decaduta: la Marathon Oil. I pozzi, una volta ben produttivi, si trovano in fatti a poca distanza. L’esaurimento dei giacimenti quasi superficiali del Texas occidentale ha portato a un abbandono quasi totale dell’area. Le antilopi americane e i cinghiali la fanno da padrone. Il deserto di sterpaglie si estende fino a Rio Grande, fiume che demarca il confine con il Messico.
A metà strada tra Marathon e il parco nazionale del Big Bend incontriamo una pattuglia della polizia di frontiera che controlla passaporti e visti di guidatori e passeggeri delle poche auto che percorrono la statale 385. Un gruppo di clandestini messicani è stato appena fermato.
Si calcola che i clandestini negli Stati Uniti siano oggi circa dodici milioni: la maggior parte di questi è messicana, ma ci sono anche honduregni, cubani, ecuadoregni. In generale latino-americani.
Lavoro ce n’è in abbondanza, vuoi nell’industria civile che in quella bellica, in particolare nello stato confinante: l’Arizona. Dal Gulf a El Paso, la frontiera è un colabrodo. Da El Paso a Yuma, alla California...ancora peggio. Tutti chiudono, non uno, ma ambedue gli occhi. Non lo dico io. Lo dice CNN, lo dice Fox News.
Solo che oggi le autorità un pensierino cominciano a farlo: vuoi che una decina, forse un centinaio, forse un migliaio di terroristi non siano entrati insieme ai “veri” immigranti in cerca d’un futuro?
Nel 2000 i clandestini erano stimati in circa due milioni. Oggi si parla di oltre cinquantamila ingressi al mese, pari alle green cards sorteggiate annualmente tra i milioni d’individui che, in tutto il mondo, si iscrivono alla lotteria.
E qui abbiamo il primo ingresso legale dei terroristi.
Il metodo è semplice. Se volete aumentare le probabilità di vincere un premio a una lotteria, cosa fate? Comprate più biglietti. Bene. Ora le autorità americane hanno fatto un primo calcolo: se tutte le Fatima che chiedono di partecipare alla lotteria delle green cards coprono almeno un marito, un figlio, un fratello di nome Mohamed? Se le Fatima aumentano di numero ogni anno, l’ingresso dei Mohamed diventa più probabile. Con ciò non si esclude neppure che le stesse Fatima, se questa è la loro vocazione, facciano di professione le terroriste!
Volete che negli ultimi dieci anni un certo numero di Fatima non abbiano vinto alla lotteria uno degli ambiti cinquantamila premi annui? Volete che oggi l’infiltrazione non sia già avvenuta?
E questo non è tutto. Qui entrano in azione i buonisti/criminali. Il metodo non è semplice, ma certamente sicuro. Favoriamo l’immigrazione di donne in avanzata gravidanza!
Qualche mese dopo nascerà in US un cittadino..Americano.
Qui entra in azione uno degli avvocati dell’organizzazione: il neonato ha diritto a far entrare un papà, i fratellini, forse qualche zio e cugino.
Il tutto è mascherato di buonismo. L’associazione sembra abbia sede in un paese del Nord Europa. Ma siamo certi che intorno a questo traffico non ci sia un giro vorticoso di quattrini?
E se a pagare i servizi ci fosse anche qualche fondo di Al Qaeda?
L’Americano è ingenuo. Ha pubblicato addirittura la mappa dei futuri stoccaggi di gas naturale liquefatto nell’area di Houston/Baytown. Ci manca il distributore automatico che, insiame alla Coca Cola, fornisca, un dollaro al pezzo, qualche carica di plastico.
Non dimentichiamo che tra Houston e Baytown ci sono sedici, leggasi sedici, grandi raffinerie di petrolio, pronte a saltare in aria in occasione di Rita. Ancora peggio in caso di attentato.
Nel dicembre 2004 l’Americano dichiarava in TV che dei trentamila container che giornalmente transitano per il porto di Los Angeles non più del 6 per cento poteva essere monitorato per radiazioni da materiale importato clandestinamente per fabbricare una bomba sporca.
Spero sinceramente che si tratti d’una falsa informazione diffusa a mò di esca. Conoscendo i miei polli, temo purtroppo che l’affermazione corrisponda alla realtà.
Oggi si tenta di mettere sotto accusa il presidente, colpevole d’aver disposto, dopo il mostruoso 9/11, un ascolto di conversazioni telefoniche all’interno degli States senza aver prima ottenuto l’autorizzazione della Corte Suprema.
Si rendono conto i nostri amici Americani che l’ascolto delle conversazioni telefoniche è uno dei pochi metodi per individuare reti di possibili attentatori? Giustamente il presidente ha risposto: quanti attentati avete registrato sul suolo americano dopo il 9/11?
Ma il New York Times, che ha rivelato le istruzioni segrete della Casa Bianca, non si sente colpevole di tradimento – cosa che in effetti dovrebbe- Si erge invece a protettore dei diriritti garantiti dalla costituzione americana.
Il garantista americano critica anche le prigioni di Guantanamo. Invoca il diritto internazionale. Parla di prigionieri di guerra. Ma se i ‘terroristi’ prigionieri a Guantanamo vengono rilasciati, sempre terroristi rimarranno. O no? Dove possono spedirli perché non facciano danno? Buonisti! Li accogliereste a casa vostra? Rispondete! Oh cavolo! Dovete rispondere!
E se il poliziotto addetto al controllo antiterrorimo in aeroporto ti interroga seguendo le istruzioni degli psicologi che insegnano loro come capire dal tuo sguardo sei stai mentendo o meno?
Infrange la tua privacy garantita dalla costituzione?
E se fai gli auguri di Natale (not politically correct) vai contro il diritto alla parità dei credo?
Aspetto il giorno in cui, per rispettare i diritti degli atei, gli Americani ristamperanno i $dollari$ eliminando il famoso “In God we trust”!
Saturday, December 03, 2005
Sunday, October 02, 2005
- I peccati capitali
Elenchiamoli in ordine alfabetico:accidia
avarizia
gola
Invidia
ipocrisia
ira
lussuria
superbia
o cavolo! sono otto! Non erano sette?
Rielenchiamoli allora…ma in ordine d’importanza.
La gola. E me lo chiamate un peccato? E tutte quelle trasmissioni rompiballe che ci propinano tipo Prova del Cuoco ed altre amenità? Se poi ci facciamo un’abbuffata, la penitenza l’abbiamo fatta in anticipo vedendo uno di quei programmi!
La lussuria è all’ordine del giorno. Quale maschietto non farebbe pensierini lussuriosi quando incontra la bbonona, quando vede la tetta facile televisiva, quando in ufficio la “collega mica male”, appollaiata sul bordo della scrivania di fronte a te lascia, casualmente o meno, che lo spacco della sua gonna vada ad illustrare articoli di particolare interesse quali una coscia soda ed abbronzata di fine vacanza? Non so quali sono gli articoli che risvegliano nelle femminucce i sintomi di questo stesso peccatuccio ma, credo che non siano da meno dei maschietti.Venialuccio, come peccato. Chissà perché, quando si parla di lussuria si pensa a un peccato capitale. Ai nostri tempi dovremmo essere tutti forniti di cilicio e flagellarci in continuazione.
La superbia. E’ molto diffusa tra i “lei non sa chi sono io!”. Invita allo sberleffo, alla sghignazzata, al famoso pernacchio. Peccato? Ma quale peccato! Ci fa anche divertire. Peccato sì: che stia scomparendo!
L’avarizia è triste, molto triste, ma vista in un mondo moderno non mi sembra terribile. In fondo fa male e rattrista solo l’avaro. Gli altri non dovrebbero soffrirne troppo. Lui, invece, l’avaro, si arrovella, soffre, cerca d’inventare manovre subdole per scroccarti un caffè. Perdoniamolo!
L’ira. Chi non s’è mai incazzato di brutto? E’ chiaro. Se l’iroso o adirato ti tira qualcosa in testa il tutto è riprovevole, ma se consuma la sua ira dentro di sé o la manifesta con frasi colorite del tipo “porco qui e porco là” in fondo ti fa anche tenerezza. C’è sempre il detto romano: ‘come s’incazza si scazza!’
L’invidia. Peccato molto diffuso, specie sul lavoro. Talvolta funziona forse un po’ da stimolo. Guardate la politica! Tutti si danno da fare per diventare deputati, ministri. Perché? Vogliono sacrificarsi per noi, popolo bue? No. Devono ottenere quello che i colleghi considerati più coglioni hanno raggiunto prima di loro. Una bella scorta, l’auto blù blindata, i portaborse…
L’accidia. Già è più grave. Molto più grave. E’ il peccato di quelli che non vogliono combinare una beata fava! Le creature di mammà, che a casa stanno tanto bene, anche se tanto, tanto depresse. Lavoro? Ma scherziamo? Si può pensare, filosofeggiare, rompere le scatole agli altri sotto forma di no global, d’appartenente a un centro sociale – che di sociale che ha?- d’idealista un po’ stantio. Sono depressi, sì proprio depressi, proprio come un’area. Questo sì, è proprio un peccato da condannare.
L’ipocrisia. Eccoci! Siamo arrivati al clou. Il peccato più diffuso a tutti i livelli. Quello che provoca più danni in quanto molto spesso riesce a fare il lavaggio del cervello delle persone. Peccato molto diffuso tra politici e giornalisti. All’avvicinarsi delle elezioni, trovandosi un Ruini in mezzo ai piedi, l’unico che dichiarerà d’essere non dico ateo, ma in ogni caso mangiapreti, è quel poverino di Bertinotti.
Tutti i giornalisti, portatori vuoi sani vuoi malati del virus dell’ipocrisia, scriveranno nei giornali e proclameranno in televisione quanto “convenientemente” preparato per ogni determinata occasione. I portatori sani non si rendono neanche più conto dell’origine del loro peccato. Gli altri, classificabili a livello di vermi, anche se ne rendessero conto, non glie ne fregherebbe più di tanto. All’origine di questo peccato c’è comunque l’indottrinamento subito all’interno d’un qualche sistema ideologizzato.
Peggio di così? E pensare che la nostra madre Chiesa se n’era dimenticata di questo peccato!
Ricapitolando: ci troviamo di fronte a otto peccati capitali. Non più sette. Aggiorniamo i catechismi? Sì. ma pensiamoci un momento.
Propongo di declassare almeno i primi sei dei peccati capitali sopra elencati, ché in fondo fanno del male solo ai peccatori. Ma gli ultimi due puniamoli, non solo in confessione, ma anche a livello civile e, quando possibile, penale!
Wednesday, September 07, 2005
Il calore si diffonde nell’ambiente creando un’atmosfera piacevole.
“Papà. Voglio aggiungere un po’ di legna. Sì, farò attenzione a non scottarmi!”
“Vai, figliolo. Non aggiungerne troppa però”
“Anch’io, anch’io”. Sono gli altri due figli. Come dire no?
“Anche noi, per favore, anche noi”. Sono gli amichetti e le amichette dei nostri frugoletti.
La temperatura aumenta, aumenta. L’aria diventa irrespirabile. Ma quale papà direbbe ora: “Andate tutti al diavolo e smettetela con quel fuoco della malora”?
La temperatura media delle grandi città è salita di 2,4°C negli ultimi trenta anni.
L’ambientalista: “E’ colpa dell’effetto serra!”
“Bravo” rispondo io “ma l’effetto serra qualcuno l’ha provocato.”
L’ambientalista: “Certo. Quei porconi degli industriali che badano solo al guadagno e se ne fregano dell’anidride carbonica che immettono nell’atmosfera!”
Io: “Ma allora perché fuori delle grandi città la temperatura è sì salita, ma non di 2,4°C? Le grandi fabbriche non stanno né a piazza del Duomo a Milano né a piazza Colonna a Roma.”
L’ambientalista: si imbarca in un discorso pseudoscientifico
che neanche Pecoraro Scanio,…per spiegare come…la concentrazione dei gas nocivi…il buco nell’ozono…le multinazionali…gli OGM…
Io: “Hai mai pensato che in una città come Roma, solo per i motori auto, camion, moto etc. si bruciano almeno 3 o 4 milioni di chili di benzina o gasolio ogni giorno? Tutti belli concentrati nell’area urbana? …e che per una famosa legge della fisica che ci vuole tanto male tutta l’energia, in qualsiasi forma sviluppata, finisce in calore?…e che questo calore non può far altro che riscaldare?…e che i porconi siamo soprattutto noi con le nostre auto, camion, motorini, motociclette, autobus per non parlare dei riscaldamenti centrali, dei condizionatori e di tutte le comodità di cui godiamo? Che poi l’anidride carbonica finisca per aumentare l’effetto serra è vero, ma non è né immediato né la causa prima. Per uno scherzo delle parole è un effetto.
Io: “Se fossi il sindaco d’una grande città chiederei ai miei bambini, prima gentilmente poi incazzandomi, di non continuare a metter legna nel caminetto. Provate a fermare auto e motorini per un paio di mesi. Ci scommettete che la temperatura delle grandi città comincerebbe ad abbassarsi?”
In un Paese dove tutti dichiarano d’essere diventati più poveri, continuiamo a spendere cifre astronomiche per cose assolutamente assurde/superflue.
Esempi , solo esempi:
· I costi del Senato della Repubblica, senatori inclusi. Molti Paesi funzionano perfettamente con un parlamento unicamerale. Meno costi. Più velocità per le leggi. Meno portaborse, meno tirapiedi, meno autoblu, meno…
· Il finanziamento di oltre quarantacinque partiti. Tutti vogliono il bipolarismo, ma ogni segretario di partito alla sua poltrona ci tiene e al finanziamento anche.
· Le compagnie industriali tradizionali, che in molti casi non servono più a niente in quanto la produzione si è spostata fatalmente e in modo irreversibile verso i servizi. Ma lo stato si precipita a fornire costosissime casse integrazioni, piani di ristrutturazione ed altre forme d’aiuti a gente (padroni e o manager) che spesso merita zero. Ciò che servirebbe è un riciclaggio dei dipendenti di queste compagnie educandoli, a spese dello stato, a mestieri più attuali e moderni. La Polonia l’ha fatto con gli ex minatori di carbone!
· Sindacati, corporazioni, associazioni, ognuna blaterante secondo i propri interessi. Ricordiamo che la democrazia post guerra aveva eliminato le corporazioni perché accusate di non fare l’interesse di tutti i lavoratori bensì solo di quelli appartenenti ad una determinata categoria d’attività. Spezzettavano, indebolendola, l’azione dei lavoratori.
COBAS? SULT? Chi sono? Che fanno? Sai quanto glie ne frega ai macchinisti delle ferrovie delle hostess Alitalia e quanto glie ne frega alle hostess Alitalia degli insegnanti precari o meno? E i sindacati che, secondo la costituzione della Repubblica dovrebbero essere gli unici interlocutori della controparte?
Ma quale dei sindacati? CGIL, CISL o UIL?
· Le primarie: ultima trovata per fregare un altro po’ di quattrini imbottendo di cretinate la capoccia della gente. Adesso diventeranno una moda irrinunciabile, esattamente come il diario di scuola griffato del bambino.
· I referendum. E’ un balzello ricorrente. A quando quello sull’abrogazione dell’istituto referendario?
· Alcune di quelle belle organizzazioni ONG o ONLUS. Sembra si siano diviso il mondo in particelle catastali. Saranno “senza fini di lucro”, ma maneggiano cifre da capogiro.
· Ne ho contate un numero incredibile (oltre 60, solo per l’Italia) che si dedicano alle adozioni. Ma perché tante? Sia ben chiaro! Non ho assolutamente niente contro le adozioni! Ma non capisco per quale ragione l’adottabile d’un Paese debba seguire un canale merceologico (e non solo uno; c’è concorrenza anche nei Paesi stessi) diverso da quello proveniente da un altro Paese. Il maligno definirebbe il tutto collegato ad un imponente giro d’affari.
· L’ambiente mal concepito e interpretato.
Vai con l’eolico! Ferma, ferma. Disturba gli uccelli migratori. Dovevi fare il piano d’impatto ambientale!
Giusto. Ma, qualora tu non fossi un cretino sapresti che l’eolico si regge appena appena là dove il vento tira per il 60 per cento delle 24 ore. Di conseguenza in Italia gli unici posti dove l’eolico potrebbe reggere è dove passano gli uccelli migratori (leggi zone di mezza montagna) o in Sardegna.
Niente Nucleare a Montalto di Castro! Allora vai con il gas! Ma i serbatoi per l’LNG dalla Nigeria? E gli impianti di rivaporizzazione? Sei matto? Vuoi metterli da noi? Fallo fare ai Francesi. Certo dovremo pagare per farglielo fare. Sospetto: Che qualcuno qualcosa ci lucri? Chissà poi se il gasodotto ce la fa. E adesso? Vuoi convertire la centrale a carbone? Mai e poi mai! Mi chiedo: “Perché non andate tutti a pedalare in bicicletta? Perché non rinunciate alle vostre macchinine che inquinano molto più delle centrali? Non siete un po’ Ambientipocriti?”
E io pago…
