why should I lie?
Thursday, February 16, 2023
E nun ce vonno stà!
la Repubblica ci dice:
MAGGIORANZAhttps://www.blogger.com/blog/post/edit/6377705/8831464774462375719
La resa dei conti tra Meloni e gli alleati dopo i risultati delle Regionali. Cordone sanitario attorno a Berlusconi
la Stampa ci dice:
Lombardia e Lazio, vince il centrodestra. Ma sei elettori su dieci disertano le urne
Tutto quello che c’è da sapere sull’accordo Italia – Libia?
Immigrati, nient'altro che immigrati!
NESSUNO, DICO "NESSUNO" commenta il fatto che il programma Libia porta il nome di Enrico Mattei.
Si parlasse anche, per caso, di qualche programmino gaseiforme?
E' vero...i nostri amici d'oltr'alpe che tanto hanno fatto per eliminarci da discorsi giudicati più grandi di noi,
probabilmente non apprezzerebbero, ma arriverebbero a un Enrico Mattei no. 3 o 4?
Saturday, February 11, 2023
Cara la nostra Presidenta!
Per quanto riguarda gas e petrolio hai fatto le scelte giuste.
Una raccomandazione però:
...non devi mai dimenticare che cosa ha significato Enrico Mattei per l'Italia...ma, sopratutto, non dimenticare il trattamento che gli hanno riservato i nostri amici? d'Oltralpe e, forse anche d'Oltremanica, per non citare l'Atlantico.
...e non devi dimenticare il trattamento che quegli stessi amici hanno riservato al nostro amico e collaboratore libico. Mohammar.
...e non devi dimenticare la suscettibilità di certi amici che, teoricamente soli, si incavolano se gli mandi qualche magrebino dentro casa (e qui fai un cazziatone all'amico Silvio che firmò tale Patto di Dublino)
...e non dimmenticare l'imbecillità dei nostri governanti che, per coprire la coda di paglia d'una neonata Repubblica Italiana (reduce da un'alleanza teutonica)
si sono lasciati trattare come una gramigna capace di minare l'abbraccio tra gli ex nemici di prima categoria.
Non dimenticare mai, signora la Presidenta, che tra l'Europa e l'Africa (i Leonardi, i Galilei, i Danti, i Fermi. e chi più ne ha più ne metta) c'è un Paese che
ha insegnato qualcosa, se non a tutto il mondo, a quell'Europa che, solo recentemente e con l'assistenza degli USA, si è inventata la funzione di "ghe pens mi".
Il fatto che il "mi" non è una nota musicale e, detto così, non conta una beata fava.
Avanti allora! nel nome di Mattei, unico grande Italiano dell'epoca moderna!
Sunday, February 05, 2023
Scandinavia! Sei tutti noi!
Non ricordo i dettagli; ma il succo dell'articolo è proprio questo:
"Norvegia, Svezia, Danimarca" tutti insieme per ricostituire l'antica Scandinavia!
Non so quale dei politicanti di quei 3 Paesi abbia lanciato l'idea di unire forze,
risorse e attività. In ogni caso mi permetto di definire l'iniziativa un grande trionfo
di egoismo econopolitico.
Perchè? Perché parliamo qui di tre monarchie ben consolidate e, se non erro almeno in parte, imparentate.
Parliamo qui di livelli e modelli di sviluppo comparabili, vuoi politicamente vuoi economicamente.
In questo momento è la Norvegia che attira su di sé l'attenzione delle grandi potenze imperanti.
Gas, risorse minerarie e valutarie, posizione strategica in un Panorama Artico sottoposto a scossoni e tentennamenti. Non dobbiamo però dimenticare la posizione di potenza industriale dominante della Svezia, né quella della Danimarca che spazia dal finanziario alle risorse agricole, ai raffinati aspetti dell'industria metalmeccanica ed elettronica.
Però la Scandinavia dovrebbe rivolgere un pensiero deferente alla memoria di uno dei più grandi rompini della storia moderna: tale Napoleone Bonaparte.
Napoleone, nella sua marcia verso il tetto del mondo e del potere, ha certamente contagiato con i suoi vizi e mania di potenza i popoli incrociati e/o sottoposti. Non credo che ai popoli scandinavi di oggi interessi molto questo aspetto della loro storia. Tuttavia gli scandinavi di oggi non possono ignorare il fatto che la volontà di mantenere la posizione "di autonomia e indipendenza" in un mondo quale quello di oggi, indica che almeno una singola piuma del copricapo napoleonico l'hanno conservata e continuano a evidenziarla.
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Thursday, February 02, 2023
Secondo i codici italiani il suicidio di persona adulta non costuisce reato.
...neanche in caso di prigionia
Friday, January 27, 2023
Anche I grandi capi possono sparare cavolate!
Le pape réaffirme la doctrine de l'Église. S'il a estimé lors d'une interview mardi avec l'agence de presse américaine Associated Press (AP) que les lois pénalisant l'homosexualité à travers le monde étaient "injustes", il a aussi déclaré que cette orientation sexuelle était classèe parmi les "péchés".
Le Pape: "Être homosexuel n'est pas un crime", a-t-il déclaré à AP.
Et moi..."Bien sur, mais il faut d'abord faire la distinction entre un péché et un crime.
L'homosexualité n'est pas un crime. C'est vrai...elle le devient lorsque on utilise l'homosexualité, aussi bien que la sexualité, dans les rapports avec les *mineurs.
Non sono un Papa, ma dichiaro: "'Etre homosexuel n'est pas un crime. Le devient lorsque on decide d'ignorer certaines conditions!
La premiere? Ne pas toucher aux *mineurs!"
E se un giorno diventassi Papa, homosexuel ou pas, sarei fiero di ciò che sto scrivendo.
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*Aucune référence aux travailleurs des mines;
Monday, January 23, 2023
La mia schiuma da barba al centro d'una guerra quasi nucleare?
Per anni ho usato una schiuma da barba prodotta in uno stabilimento italiano da una multinazionale che opera in tutto il mondo.
Da un paio di settimane però, la famosa schiuma da barba, così come altri prodotti normalmente forniti dalla società in questione,
sono diventati irreperibili sul mercato romano.
Domanda d'un cliente abituale:
- per quali ragioni una società multinazionale rinuncia ad alimentare uno dei suoi mercati più fedeli considerando sopratutto
il fatto che in quel mercato così fedele conta anche un paio di stabilimenti di produzione?
- sarà forse perché si è presentata una qualche opportunità, se non addirittura la necessità, di rifornire i mercati di altri Paesi
che, causa situazioni avverse, oltre che impreviste, non sono in grado di rifornirsi dei prodotti tanto diffusi e apprezzati?
E qui un lampo!..leggo: una nave carica di prodotti XXXYYY lascia un porto italiano e si dirige verso un porto del mar Nero.>
Toh! Mi dico...ma allora sono i Russi che hanno bisogno, anche loro, della mia schiuma da barba!
E qui i ricordi affiorano.
Una trentina d'anni fa' (se non sbaglio anni 91-92) avevo partecipato con successo,in veste di coordinatore offerta,a una gara per
la fornitura all'Unione Sovietica (del tempo)di un impianto per la produzione di vari prodotti per la casa comprendenti questi anche
detersivi e cosmetici.
Vuoi vedere - mi dico - che questo impianto, oggi, non esistendo più l'Unione Sovietica... è capitato forse proprio in Ucraina?
...e se proprio volessi rasarmi,,,ditemi verso quale porto del Mar Nero devo dirigermi!
Saturday, January 21, 2023
PRAVDA today ....che ne dite?
US may give Western Ukraine to Poland for Warsaw to pay Kyiv's debt
20.01.2023 18:10
World
The United States can divide Ukraine and deliver western regions of the country to Poland. In return, Warsaw would need to provide financial assistance to Kyiv, Hanna Kramer, an author with Polish publication Niezaleny Dziennik Polityczny (NDP) believes.
US may give Western Ukraine to Poland for Warsaw to pay Kyiv's debt
The observer believes that parts of western Ukraine may eventually become part of Poland.
"If you take an unbiased look at the situation, the future of Poland looks sad: it may get the so-called Eastern Kresy, and then a few other additional regions, if agreed with the States. No other perks," Kramer said.
According to the observer, the United States will instruct Poland to take over the financial expenses of the bankrupt Ukrainian government that owes $150 billion. Ukraine's most industrialised regions have become part of Russia, the author said. This deprived Ukraine of most of its income. Ukraine is still afloat only thanks to American tranches, she added.
Kramer believes that Ukraine will soon cease to exist as an independent state. At the same time, the United States never forgives any debts, and Poland, as the new owner of the annexed territories, will have to repay all Kyiv's loans to Washington.
See more at https://english.pravda.ru/news/world/155514-usa_poland_ukraine/
Friday, January 20, 2023
Svenska Dagbladet del 17 gennaio ci dice
En demografisk kris tornar upp sig över Kina. Vid slutet av 2022 hade landet en befolkning på drygt 1,4 miljarder invånare – en minskning med 850 000 jämfört med slutet av 2021, enligt Kinas nationella statistikbyrå.
Peking har sett födelsetalen falla till rekordlåga nivåer i takt med att den arbetande befolkningen åldrats. Det är en snabb nedgång, som analytiker varnat för kan hämma den ekonomiska tillväxten och öka trycket på redan ansträngda offentliga finanser.
ovvero
Una crisi demografica si manifesta in Cina. Fine 2022 ls popolazione del Paese era di ca. 1,4 miliardi di abitanti - una diminuzione di 850,000 rispetto alla chiusura del 2021, così indica l'Ufficio Nazionale di Statistica Cinese.
Pechino ha visto il numero di nascite scendere a livelli record-bassi in sintonia con l'età media della popolazione attiva nellavoro. E' una caduta netta che gli analisti avvertono possa ifluenzare la crescita economica e innalzare la pressione sulle attuali finanze già in difficoltà.
Thursday, January 12, 2023
Bisogna essere un genio per scrivere?...
"Se “la sconfitta della Russia in Ucraina è sempre più probabile” - dice a IlGiornale.it Robert D. Kaplan, tra i più grandi analisti geopolitici americani, docente del Foreign Policy Research Institute, già membro del Consiglio per la difesa del Pentagono, nominato per due volte da Foreign Policy tra i "100 migliori pensatori" del mondo - l’Occidente deve chiedersi se è pronto ad affrontare effetti collaterali che forse non aveva messo in conto."
chi più ne ha più ne metta!
Dunque
- che Russia e Ucraina non vadano proprio d'accordo è cosa nota
- che altrettanto si può dire tra USA e Cina
- perché?..noi Europa andiamo d'accordo con la Cina?
- no, è vero. Ma credi che andiamo d'accordo con la Russia?
- certo che no...ma è anche una questione di business!..e non solo di politica
- lo vedi? parli solo di quattrini e business! E le ideologie?
- magari religiose? Non ti bastano quello che combinano in Iran con la religione?
- perché da noi no? E' vero...non siamo proprio noi: è il Vaticano, dove certi Papi
sono stati vicini a duelli di tipo rusticano!
- già!..tra Papi e Cardinali hanno armato un gran...(è vero: sta male citare "casino"
quando si parla di autorità ecclesiastiche)
- ma come? Quelli sono al disopra di tutto questo. E' vero però. Non andavano proprio d'accordo
tra loro. Avevano coinvolto anche prelati di più basso rango!
- e così pretenderesti di credere a tutte le balle che vari Papi e Cardinali hanno raccontato
in occasione della scomparsa-sequestro-rapimento di quella povera ragazza che qui non vogliamo
citare?
- tutto questo mi ricorda però qualcuno che disse: "C'è del marcio in quel di..." ma non ricordo dove
Wednesday, January 11, 2023
E così, leggendo in giro...
E perché non parlare di Moldavia e Georgia?
Anche questi Paesi, così pare, ne hanno le scatole piene di Russia e di ducetti annessi e connessi.
Ho passato una sola volta (era un percorso di qualche chilometro) il confine della Georgia. Ma era poco dopo il crollo del regime comunista vero e, pur se la buonanima di Stalin qualche traccia nel suo Paese l'aveva lasciata, l'impressione che ne ricavavo era quella di una grande incertezza nel futuro, incertezza che se fosse stata romana de Roma si sarebbe espressa con..." e mo' che'ffamo?
Ho vissuto invece in diretta la liberazione, per dirla "all'americana", per lo meno "spirituale" della Moldavia.
Qui, per dirla "alla romana", si è preso tutto "con molto spirito" - o piuttosto-"con molto alcool".
Infatti, noi occidentali avevamo da poco partorito e battezzato, non lontana da Kishinev, una delle fabbriche di Grappa più grandi d'Europa)
Ed è qui, in questo periodo di transizione, che Il nostro Putin si guarda intorno.
Forse immemore del fatto che in qualità di membro dei "servizi" aveva girato in lungo e in largo la vecchia Germania e la totalità dell'URSS, ha deciso di stabilire la sua roccaforte nel Cremlino storico.
Non soddisfatto degli sviluppi che da questa roccaforte rilevava, ha deciso comunque di riscrivere storia e geografia di alcuni dei componenti l'ex impero sovietico.
Uno Zar non avrebbe potuto far di meglio!..o no?
Guarda caso, quando regnava Kruscev, un certo spirito di unità patriottica era rintracciabile. Oggi, epoca di rivoluzioni industriali, politichr e commerciali, il senso dell'Unione si è affievolito...o forse regionalizzato.
Cominciamo quindi con un po' di "wait and see!"</b>
Tuesday, January 03, 2023
Riconosciamo i meriti del simbolo: falce e martello...ma a una condizione!
Mi risulta che l'ultimo personaggio di taglia globale a fregiarsi volontariamente del famoso simbolo, sia tale Xi Jinping, grande Capo della Cina continentale. Il guaio però è che sotto il suo regno? impero?...e solamente gli specialisti del settore lo sanno...si è verificato un gran bordello di avvenimenti, riconducibili alle sue voglie di predominio.
secondo Die Welt del 2 gennaio
„Die Inkompetenz von Xi Jinping wird immer offensichtlicher“
Ovvero: "La mancanza di competenza di Xi Jinping sarà sempre più evidente"
Ma allora?...mancanza di competenza o studiata febbre di potere?
Considerando i più recenti exploits poli-virus-propagandistici, mi permetto di consigliare di fare buon uso del simbolo scelto. E' vero però che, secondo la mia pur povera opinione (non sono un Jinping) l'uso che sto suggerendo richiede una separazione dei due elementi costituenti il simbolo.
Più che consigliabile, è imperativo farlo.
La FALCE: opportunamente azionata in giusta posizione, può essere destinata alla minaccia di taglio di attributi tanto cari a un elemento maschile, ancor più quando egli pensi che detti attributi debbano venir utilizzati per dimostrare, non solamente la mascolinità, bensì anche un potere politicoeconomico in linea con una febbre di grandezza incontrollabile, capace però di distruggere l'esistenza di gran parte dell'umanità.
Detto alla romana: "Ma ché...minacci?"
Che poi tutto va sul peggio...Wuhan docet...
Il MARTELLO: tipico strumento utilizzato per affrontare con il massimo impegno quanti tra noi disdegnano i compiti relativi a pesanti attività. Considerando però i danni poli-eco-salu combinati, si consiglia una forma, solo manuale, che consiste nell'autosomministrarsi una bella martellata in fronte sfilandosi così dalla posizione di "qualora non ci pensi Marx...ghe pens'mi".
Ciò viene vivamente consigliato agli individui che hanno deciso di costruire un nuovo vecchio mondo ispirato alle flautulenze mentali di individui da tempo smentiti e svergognati!
Tuesday, December 13, 2022
Tra Papi, Religiosi di varie dottrine, Filosofi e Stregoni...come si può rovinare la vita della gente
Le religioni, volenti o nolenti, rappresentano la negazione della democrazia in quanto "tutte" pongono come condizione di base la sottomissione dell'individuo al potere di chi ne sa molto ma molto più di lui. Che poi il Dio al potere predichi e comandi per bocca di coloro - che per primi LO hanno... CREATO? (no! non possono creare un Dio)...INVENTATO? (è un po'blasfemo sì...ma in fondo questa è la spiegazione accettata da molti) anche se assurdo, è stato accettato nei secoli dalla maggioranxa degli individui. In ogni caso, già nei tempi passati erano sorti movimenti di resistenza agli insegnamenti e obblighi che qualche interprete furbastro delle dottrine in evoluzione attribuiva all'astuzia d'una controparte chiamata demonio.
E' vero! All'inizio della frequentazione di noi individui in questo mondo, credevamo che ogni nostra azione fosse ispirata da un ente chiamato Natura. In realtà non ci si poneva neanche la domanda "perché e a che scopo?". Si agiva e basta!
E con questi sani principi "naturali, o meglio...naturalistici" si è sviluppata quella parte del regno animale chiamata "umanità".
Tutto funzionava secondo natura. Si discuteva, si litigava, ci si ammazzava in nome di quello che in seguito è stato battezzato in diversi modi: diritto di proprietà, libertà di parola, "ma IO c'ero prima di te"!
E così il mondo - per lo meno quello terreno con influssi celesti - si è sviluppato con un certo numero di alti e bassi fino a raggiungere lo stesso livello d'insicurezza che caratterizzava i nostri avi reduci dai fenomeni collegati alla creazione.
Creazione? E ci risiamo!
"Vuoi che io, che non so fare altro che "pensare", non debba sopravvivere? Anzi!..detterò a tutti voi i principi sacrosanti della sopravvivenza in questo mondo creato da un ente superiore chiamato "dio"... e vi spiegherò pure come ringraziarlo!"
La risposta generale lì per lì fu il classico: "Ma non rompere!"
In seguito, però, di fronte a terremoti, alluvioni e attacchi di animali feroci, ci siamo rivolti in tutta naturalezza, prima con bestemmie e poi in adorazione e con richieste di perdono a quell'Ente sopranazionale chiamato Dio.
E' vero. Secondo tradizioni consolidate, molto spesso - sopratutto quando ritenevamo che ci convenisse - abbiamo fatto ricorso a principi ben consolidati dalla concorrenza. Quali? Non è semplice elencarli tutti, ma questi sono sufficienti: liti, guerre, tradimenti, sabotaggi, falsi in atti pubblici e/o privati, epidemie e contagi...e chi più ne ha più ne metta.
Complici? Malevoli o toh! in qualche caso benevoli?...radio, televisioni, stampa, congressi...
Friday, November 04, 2022
Ma 'sto povero Padreterno...
Supponiamo che esista e che sia conforme alle specifiche comuni alle religioni monoteiste più diffuse in questo mondo.
Supponiamo che, per insita Sua bontà d'animo, Egli lasci passare costruzioni fantasiose sul Suo conto.
In ogni caso, Lo imploriamo: ci dia il Suo parere sulla selva di appellativi, episodi leggendari, imperativi rispettati o ignorati, di cui gode o soffre nelle varie religioni.
Ritengo che tutti gli individui (animali compresi?) che popolano - o meglio: popoliamo - questo globo debbano cimentarsi con un interrogativo che, almeno per ora, è senza risposta: apprezza Dio il fatto che la Sua immagine -e relative credenze- sia stata creata dai diversi popoli in modi diversi e spesso in contraddizione, se non addirittura in vero conflitto, tra di loro?
Qui da noi Lo conosciamo come gaudioso e misericordioso, ma, allo stesso tempo, "suscettibile: me la lego al dito" e "punitivo". E' vero: misericordia e spirito vendicativo variano a seconda delle religioni, o talora, in funzione dell'età e dell'origine della stessa.
Io, personalmente, cerco di dimenticare tutto quello che suona come vendetta. In tal caso mi ritrovo privo di una vera religione in quanto, per lo meno mentalmente, non riesco ad accettare le minacce di morte spirituale...come possibile conseguenza del non rispetto di comandi o istruzioni.
E mi viene un sospetto...ma più che un sospetto una quasi certezza...e cioè che, non esistendo un sindacato "divino", i vari Responsabili della elaborazione e diffusione delle singole religioni, pur partendo da "basi" tra loro molto simili, se non addirittura comuni, quando si è trattato di sviluppare i princìpi applicativi, hanno fatto riferimento a sentimenti, culture, esperienze, anche loro - seppur differentemente - datati.
Vorrei però aggiungere che quanto appena scritto è generato nel cranio d'un incompetente, quale lo scrivente, e non vuole rappresentare princìpi, bensì esprimere solamente incertezze.
Tuesday, October 18, 2022
Il metano è diventato gas pericoloso o lo è sempre stato?
Il metano,o gas naturale, a partire dalla identificazione delle sue proprietà combustibili-esplosive è sempre stato considerato un gas pericoloso, anche se le medesime proprietà ne hanno fatto l'oggetto di trattative e commercio aventi dette trattative sempre, come scopo principale, il controllo delle fonti di approvvigionamento o, per lo meno, la certezza delle forniture.
Il metano ha pertanto diversi limiti di esplosività dei quali i due principali sono "er botto" e "chi ce magna sopra?".
"er botto" è dei due quello più facilmente controllabile in quanto, a meno di non trovarsi in quei rioni e quartieri della città particolarmente indisciplinati e menefreghisti, il normale controllo/manutenzione dei sistemi di approvvigonamento/distribuzione del metano, così come imposto dalle autorità, se correttamente applicato, è in generale sufficiente a prevenire incidenti.
E "chi ce magna sopra?" Tutti gli Stati si danno da fare per controllare le fonti d'approvvigionamento del gas naturale, consistente questo essenzialmente in metano, così da assicurarsi i privilegi econopolitici collegati alla disponibilità di detto gas. Naturalmente quelli che il metano non l'hanno a disposizione a casa loro devono andare a cercarlo a casa d'altri e, eventualmente procurarselo vuoi con le buone (dollari?) o con le cattive (occupazioni, guerre, corruzioni varie).
Ma 'sto metano, oltre al compito e privilegio di scaldarci, elettrificarci, prepararci pranzo-cena-colazione, serve anche a qualche altra cosa?
"Certo!"..diremo noi.
Molto del nucleare parte anche da LUI. Vogliamo arricchire l'uranio? Vogliamo un po' d'acqua pesante? Vogliamo produrre elettricità o fare una bella bomba atomica se non addirittura a idrogeno? Dovremo giocare con l'idrogeno per fregargli quanto più possibile del suo fratello maggiore: il deuterio o addirittura il tritio. Ma, oltre all'acqua, un po' restia a farsi scindere, chi ci fornisce tanto idrogeno? Guarda caso...questa si ravvede con la partecipazione del metano!
Ritornando però al problema degli approvvigionamenti in metano per uso combustibile, non dobbiamo dimenticare che ai quantitativi che vengono trattati sui mercati corrispondono cifre paurose, cifre che si misurano con l'entità dei bilanci di tanti Paesi.
E, quando c'è di mezzo tanto, ma tanto, quattrino, chi ci si può misurare è la politica...in generale quella del più forte.
Thursday, September 22, 2022
"...splende il sol dell'avvenir!"...ma ci prendono proprio per i fondelli?
Tutti concordi, amici e nemici, dichiarano che l'Europa postbellica non è solo una realtà economicogeografica, ma anche un simbolo di fratellanza
E' vero: anche i fratelli possono dissentire quando si tratta di argomenti che toccano gli interessi "non necessariamente capitalistici" del singolo componente la famiglia.
C'è però un però.
Quando un paio dei fratelli, sin dall'inizio, si autoqualificano più idonei alla gestione del bene comune (comune alla totalità dei membri della famiglia) qualcosa di molto importante si manifesta. Questo qualcosa lo chiameremo "sospetto" o piuttosto "scetticismo".
Non posso certo dimenticare che un paio di Paesi, affermatisi promotori del "volemose bene postbellico", hanno sempre fatto valere l'importanza dei loro rispettivi ruoli guerreschi: uno in quanto aggressore, l'altro in veste di aggredito. Quando si è trattato di stabilire chi dei vari membri dell'alleanza avrebbe dovuto occupare una posizione più decisionale che non orientativa. i due Paesi si sono accordati così da figurare promotori ufficiali dell'iniziativa. Restavano fuori dal vero ruolo di comando i Paesi meno importanti dal punto di vista del peso bellico (Benelux) e l'Italia, paese questo in cui aveva lasciato tracce profonde la mancanza di poteri veri, essendo questi dettati in parte da residuati storici, in parte da tradizione religiosa e in parte da spirito rivoluzionario... ma non troppo. "Paese scomodo! Vero?"
Noi italiani, anche se credevamo di essere giustificati dal fatto che, in fondo, la guerra (le piuttosto che la) l'avevamo più improvvisata che combattuta, siamo stati considerati sopratutto improvvisatori sì, ma sottosviluppati. E non ultimo: il rischio di sovietizzarci e sovietizzare.
Ci siamo quindi adattati alla situazione ben rappresentata dall'immagine dei due ex capi-tra-loro-nemici che camminano sul bordo della strada di uno dei Paesi che contano di meno. Conversano, programmano, decidono.
A Roma diremmo: "a la faccia de tutti l'artri"
Dunque! L'Europa vacilla sotto i colpi di ambiente e risorse?...o piuttosto...
Tuesday, September 13, 2022
Riassumendo
anno di grazia 1962
- laureato in ingegneria chimica nel 1960, dopo un anno circa di lavoro nella società che ha coperto le spese della mia tesi di laurea sperimentale, mi sono trasferito in Danimarca dove lavoro in una società di ricerche e d'ingegneria la cui principale attività è lo sviluppo e l'applicazione di catalizzatori per processi industriali. Le due tecnologie più affermate? Idrogeno e ammoniaca. A me viene assegnato acido solforico.
- incontro e stringo amicizia con un paio di coetanei italiani che risiedono in Danimarca da qualche tempo. Uno di loro, Elio, è assistente alla cattedra di lingua francese dell'Università di Copenhagen; l'altro, Ettore, importa in Danimarca miniregistratori prodotti in Italia.
- sono trascorse solo alcune settimane quando Ettore ci informa che ha ricevuto una telefonata dal padre che lo invita a rientrare in Italia per seguire un corso di management suggerito da un suo vecchio compagno di scuola incontrato casualmente in quel di Napoli.
Tale vecchio compagno di scuola si chiama Enrico Mattei ovvero ENI-AGIP minuto per minuto.
- Passano tre mesi abbondanti dalla partenza di Ettore e signora. Quando rientrano a Copenaghen sono carichi di documentazione e sopratutto di CD registrati da Enrico Mattei in persona.
Contengono, tra l'altro, la presentazione di un ente che noi, pur residenti in quel di Danimarca, non avremmo mai potuto inventare: AGIP Scandinavia.
Quale unico componente tecnico della squadra, vengo incaricato di studiare (fuori dai miei impegni di lavoro che verranno sempre rispettati) gli aspetti tecnici relativi ad approvvigionamento e stockaggio dei combustibili, trasporto e distribuzione secondo richieste e necessità di area, frequentazione prevista per ogni singola area di distribuzione.
- Con l'aiuto d'un amico danese, di professione giornalista alla Radio/TV di Copenaghen, organizziamo "trenta minuti d'Italia= giornalismo e intrattenimento pomeridiano. In un mix con le bellezze del Paese, illustriamo come lo "stop per rifornimento auto" possa essere abbinato a caffé espresso, shopping center. mini meeting and congress center, tourismo...
It ia a tremendous success: many Danish and Swedish companies contact us in order to start a cooperation in view of the impending reorganization of traffic, business travels and tourism.
Enrico Mattei viene assassinato il 27 ottobre 1962.
L'Italia tace. Tutte le operazioni in corso si fermano. Si parla molto di personaggi che non sembravano molto contenti dei dialoghi, giudicati troppo amichevoli, tra Mattei e Algeri.
Gas e petrolio restano sotto il controllo dei Paesi che quel business hanno sempre controllato e, a loro piacimento, amministrato.
gli anni 1966-1967
- e qui parliamo di acqua pesante.
La guerra Egitto-Israele è in corso. Io sono da poco residente in Francia. Sono sempre dipendente dalla compagnia danese con cui lavoro ormai da sei anni. In Francia sono già conosciuto in quanto lì ho costruito il primo impianto per la produzione di acido solforico basato sulla tecnologia sviluppata da me in quel di Danimarca.
Ma, guarda caso, siamo tanto bravi che veniamo coinvolti pesantemente in un progetto eccezionale: impianto di produzione di acqua pesante, ovvero realizzazione del desiderio irrinunciabile del general de Gaulle: mi fabbrico la mia atomica.
Io personalmente, conformemente a quanto stabilito nel contratto firmato dalla nostra società con il governo francese, dovro' fornire: a. gestione del progetto, b. tre delle sei unità operative che costituiranno l'impianto, c. il sistema computerizzato di controllo dell'intero impianto, d. le procedure e le operazioni di avviamento impianto, e. i test di funzionamento e garanzia.
Si lavora 24 ore su 24. Ho anche a disposizione un'amaca sospesa tra due alberelli pronta per un riposino sempre non programmato ma spesso necessario. Si completa l'impianto in anticipo sui tempi previsti.
Tutto funziona come un orologio.
E' mezzanotte del 31 dicembre 1967 quando mi presento al direttore dello stabilimento per offrirgli una bottiglietta marcata Chanel no.5 contenente la prima partita di ben 20 cc di acqua pesante.
MA!
prima settimana di marzo del 1968: sono nel mio ufficio a Parigi. La segretaria mi passa una telefonata piuttosto preoccupata e preoccupante del direttore dello stabilimento dell'acqua pesante.
In data 3 marzo si è presentato allo stabilimento il capo della polizia locale munito d'un ordine di sequestro di campioni del catalizzatore utilizzato per l'impianto di preparazione del gas di sintesi necessario come base della tecnologia via ammoniaca. Ragione del sequestro: secondo una denuncia di società inglese detto catalizzatore era stato prodotto e commercializzato infrangendo un brevetto depositato presso la Corte del Commercio Internazionale dell'Aia. Il direttore della produzione ha permesso il sequestro dei campioni a condizione che questi venissero depositati presso la Corte che aveva chiesto il sequestro e in nessun caso venissero trasferiti ad altre organizzazioni, statali o meno. Dopodiché, molto preoccupato e, ovviamente incavolato, ha telefonato a me.
Inutile dire che mi sono consultato con la casa madre in Danimarca e con il nostro avvocato parigino. Ho anche avviato una indagine mia personale che ha dato i seguenti risultati:
a. la nostra società aveva utilizzato lo stesso catalizzatore in un impianto idrogeno fornito a un'altra compagnia francese nel 1966.
b. per l'avviamento impianto la compagnia francese si avvaleva della consulenza di un tecnico statunitense.
c. guarda caso il tecnico statunitense risultava essere il cofirmatario della domanda di brevetto presentata alla Autorità Internazionale con sede in Olanda.
d. Con l'approvazione del nostro avvocato ho reagito alla denuncia presentando un singolo documento: copia di un articolo di un fururo professore del Politecnico di Milano. In questo articolo, datato 1925, il futuro professore descriveva un catalizzatore di composizione simile a quella da noi utilizzata molti anni più tardi per il nostro catalizzatore e con netto anticipo su quello che gli angloamericani avevano brevettato 40 anni più tardi. Inutile dire che la giustizia francese, caratterizzata da alta efficienza, già ai primi di ottobre 1968 ci ha pienamente assolti e ha chiesto ufficialmente all'Autorità dell'Aia di procedere alla cancellazione del brevetto relativo al catalizzatore in questione rilasciato agli anglo-americani.
gli anni 1972-74
Sempre schiavo della creatività della società danese per cui lavoro, mi trasferisco in Italia per curare la realizzazione di un grande impianto di fertilizzanti azotati. L'impianto viene realizzato a tempo di record. Il Grande Capo danese partecipa alla cerimonia di consegna dell'impianto. Con l'occasione ho percepito la necessità di dare ai miei figli un punto di riferimento, che chiamerò Patria.
Accetto quindi l'offerta di lavoto di una società d'ingegneria olandese. Con gli Olandesi lavoro un paio d'anni progettando e dirigendo la costruzione di mini-impianti idrogeno. Lascio però quando mi viene proposto di andare ad aprire una filiale in California. Non so ancora il perché: ma i miei non mi seguirebbero.
E' proprio in quella circostanza che incontro un vecchio collega di studi che mi propone tale TPL. Accetto...e con questa società lavorerò fino all'età della pensione e oltre...
gli anni 1975-2002
in sede a Roma? Quanto basta per preparare offerta e svolgere la trattativa per un impianto di fertilizzanti in Kuwait. La tecnologia principale, quella cioè per la realizzazione dell'impianto di ammoniaca, la propongo io in ditta ed è, ovviamente, quella che conosco meglio, ovvero la tecnologia della HTAS di Danimarca. Contratto, esecuzione e risultati sono un successo: ancora oggi ne vado fiero.
Continuo su quella strada e mi impegno in progetti di grande portata. Mi confronto con politici e politicanti di vari continenti. Dopo il Kuwait la Colombia e dalla Colombia passo in Venezuela, in Argentina, in USA, in Vietnam. Mi confronto con progetti multimiliardari...e, guarda caso, molti di questi cmprendono unità idrogeno e impianti di produzione di fertilizzanti che utilizzano le tecnologie e l'impiantistica sviluppate dalla società danese presso la quale ho esordito. e con la quale mantengo ancora ottime relazioni.
Gran finale: la Libia di Gheddafi
Un grande impianto per la produzionne di fertilizzanti azotati non si nega a nessuno: neanche a Gheddafi. Ovviamente le tecnologie utilizzate per la realizzazione del progetto sono, come al solito, quelle ben collaudate in anni di lavoro.
E qui arriva un progetto mostruoso.
Comincia a 250 kilometri dalla costa (oasi di Wafa da cui deriva il "vaffa" che dai colleghi mi viene appiccicato) per arrivare in mare e addirittura in Sicilia.
E' un lavoro eccezionale che si conclude con il taglio del nastro dello stabilimento principale ad opera di due personaggi: Gheddafi e Berlusconi.
Gheddafi è mal visto da molti stati europei: in particolare dalla Francia. Sappiamo come è andato a finire.
Io ora sono un vecchio in pensione. Berlusconi? No...Lui lavora ancora. Ma il comune sogno Libia ci è stato cancellato...grazie anche agli amici cosiddetti europei, affiancati questi da Turchi e Russi.
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Thursday, June 16, 2022
marzo 2011 - la stampa ci racconta
Small Flag of the United Nations ZP.svg Risoluzione 1973 del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite Data 17 marzo 2011 Seduta n. 6498 Codice S/RES/1973 (Documento) Voti Pro: 10 Ast.: 5 Contro: 0 Oggetto Sommosse popolari in Libia del 2011 Risultato Approvata Composizione del Consiglio di Sicurezza nel 2011: membri permanenti: Cina Francia Regno Unito Russia Stati Uniti; membri non permanenti: Bosnia ed Erzegovina Brasile Colombia Germania Gabon India Libano Nigeria Portogallo Sudafrica. Libya-War-Map.
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La risoluzione 1973 del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite,[1] relativa al conflitto in atto in Libia all'inizio del 2011, è una misura adottata il 17 marzo 2011.
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La risoluzione del Consiglio di Sicurezza è stata proposta da Stati Uniti, Francia, Libano e Regno Unito.[2] Dieci membri del Consiglio di sicurezza hanno votato a favore (Bosnia ed Erzegovina, Colombia, Gabon, Libano, Nigeria, Portogallo, Sudafrica e dei membri permanenti Francia, Regno Unito e Stati Uniti), mentre cinque paesi (Brasile, Germania, India e dei membri permanenti Cina e Russia) si sono astenuti dal voto; nessun membro ha espresso parere contrario e Russia e Cina, pur potendo porre il veto, non hanno esercitato questa misura.[3] La risoluzione chiede "un immediato cessate il fuoco" e autorizza la comunità internazionale ad istituire una no-fly zone in Libia e a utilizzare tutti i mezzi necessari per proteggere i civili ed imporre un cessate il fuoco.
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L'intervento militare internazionale in Libia del 2011 iniziò il 19 marzo ad opera di alcuni paesi aderenti all'Organizzazione delle Nazioni Unite autorizzati dalla risoluzione 1973 del Consiglio di sicurezza che, nel marzo dello stesso anno, aveva istituito una zona d'interdizione al volo sul Paese nordafricano ufficialmente per tutelare l'incolumità della popolazione civile dai combattimenti tra le forze lealiste a Muʿammar Gheddafi e le forze ribelli nell'ambito della prima guerra civile libica.
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L'intervento fu inaugurato dalla Francia con un attacco aereo diretto contro le forze terrestri di Gheddafi attorno a Bengasi[23], attacco seguito, qualche ora più tardi, dal lancio di missili da crociera tipo "Tomahawk" da navi militari statunitensi e britanniche su obiettivi strategici in tutta la Libia.
...e qui si arriva al trionfo dell'imbecillità politica (ed economica?) italiana:
il nostro Presidente della Repubblica si oppone alla decisione del Presidente del Consiglio che non aveva autorizzato l'utilizzo delle basi su territorio italiano da parte di americani and Co.
ed è così che il nostro migliore alleato viene scaraventato in una crisi architettata da chi non poteva e tuttora non può accettare che un paesino come il nostro possa, direttamente o indirettamente, esercitare una funzione importante nel settore delle energie.
Il caso Mattei docet
Wednesday, June 08, 2022
...ma tornando a "Religioni"
Praticamente tutte le religioni (per lo meno quelle non troppo violente o vendicative) sono frutto di filosofie varie, ovvero di ragionamenti di qualcuno o di gruppo di "qualcuni" che aveva tempo per riflettere, e spesso spiegare, manifestazioni spontanee della natura e degli individui, questi ultimi membri costituenti della natura stessa.
Guardando con piacere qualche documentario relativo alla fauna selvaggia che popola una qualche prateria africana o asiatica si intravedono i principi basici della convivenza degli individui...e, guarda caso, anche degli animali.
Ricordo infatti che una sessantina di anni or sono ho avuto l'onore e il piacere di assistere dall'alto d'una roccia, all'abbeveramento notturno in sorgente di un gruppo di quattro orsi marsicani. Probabilmente tra loro c'era un capo il quale per primo, indisturbato, si è avvicinato alla fonte d'acqua e ha manifestato con un bel rotolone a terra la soddisfazione per il ristoro appena ricevuto.
Non so se i quattro orsi, a valle del ristoro agognato e ricevuto, abbiano rivolto un pensiero deferente a un qualche loro dio creatore. Io personalmente so che, una volta abbeverato alla stessa sorgente (era però mezzogiorno e non mezzanotte), ho guardato il sole cocente e ho pensato: "Tjè! un'altra oretta la reggo!" considerando forse il sole più un avversario da fregare che non un dio da adorare.
Tuesday, June 07, 2022
se io fossi Putin
<b>con un lieve accento romanesco
"tutti voi occidentali...
ve definisco
magnapane a tradimento
ed è pe questo che ve blocco er grano"
!
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