I BLOG VI DISTURBANO ?
TITILLANO LE VOSTRE COSCIENZE?
ROVINANO IL FUTURO DEL VOSTRO PARTITO?
NON VI RESTA CHE CHIUDERLI.
Sarete presenti nelle preghiere dei benpensanti, del Vaticano e dei politici/businessmen corrotti!
why should I lie?
Friday, October 19, 2007
Monday, October 15, 2007
NUOVA BELLA E CONVINCENTE MANIFESTAZIONE D'IPOCRISIA
Un telegiornale della sera così ha commentato il fatto che un giudice californiano ha rifiutato l'estradizione del mafioso Gambino, giustificando la sua decisione con il fatto che il carcere duro riservato ai mafiosi in Italia è troppo disumano:
"Dobbiamo accettare una dichiarazione del genere da un giudice d'un Paese che applica la pena di morte?"
Cosa avrebbe preferito il nostro giornalista?
Un giudice che rifiutasse l'estradizione dichiarando:
"Io Gambino non ve lo spedisco in quanto, una volta in Italia, dopo una sola settimana dalla presa in carico, me lo rimettete in libertà facendo ricorso a qualche cavillo giuridico!"
Un telegiornale della sera così ha commentato il fatto che un giudice californiano ha rifiutato l'estradizione del mafioso Gambino, giustificando la sua decisione con il fatto che il carcere duro riservato ai mafiosi in Italia è troppo disumano:
"Dobbiamo accettare una dichiarazione del genere da un giudice d'un Paese che applica la pena di morte?"
Cosa avrebbe preferito il nostro giornalista?
Un giudice che rifiutasse l'estradizione dichiarando:
"Io Gambino non ve lo spedisco in quanto, una volta in Italia, dopo una sola settimana dalla presa in carico, me lo rimettete in libertà facendo ricorso a qualche cavillo giuridico!"
Sunday, October 14, 2007
E' vero! It's true! La verdad? Il est bien vrai! Det er sandt!
Les Americains! De vrais cochons. De bruger den storste del af energien i verden! What are we going to do in order to stop them? Muy sensillo: vamos hacer un protocol donde se establecen los principios generales que permitaran un dia la salvacion de la tierra. Quando sarà questo giorno? Nobody is able to say. Nous devrions d'abord baisser le niveau des émissions des gaz qui comme l'anhidride carbonique contribuent à l'augmentation de la température du globe. Hvad skal jeg saa goere hvis jeg ikke kan slukke den eneste kedel jeg har paa min fabrik? Claro y limpio! Tu compraras los derechos de otras empresas que estan serrando por causa del protocol. Ma non diventa una partita di giro? Yes, it does but, at least formally, you are no longer responsible for polluting the atmosphere! Scheise! Das ist genial! Saa kan den Europeiske Faelleskab ikke laengere straffe dit land fordi det ikke respekterer Kyotos parametrerne. Ma così il più debole scompare e il più forte ci guadagna! Vous, les Italiens! Vous voyez toujours la merde partout! Well, well, dear friends. Why should you quarrel? The future of the earth is in our hands. Be not egoists!
And if, instead of signing protocols, organizing conferences on the future of the world, showing catastrophic reportages on the future of the white bears and of the penguins, instead of playing "Monopoles" with the credits, instead of voting politicians who are able to cry loudest, you made the decision to start working?
Oh! Vous les Américains! Yankee go home!Gringos go home!
We, dirty Americans, we have started the conversion of the coal fired electric power generation plants, (amounting to 49 percent of the power produced in the States) into hydrogasified coal burning plants thus increasing the efficiency from 30% to 40%. This means that every plant will burn one third less coal. And we did not sign KYOTO!
RIFLETTETE, GENTE, RIFLETTETE
Les Americains! De vrais cochons. De bruger den storste del af energien i verden! What are we going to do in order to stop them? Muy sensillo: vamos hacer un protocol donde se establecen los principios generales que permitaran un dia la salvacion de la tierra. Quando sarà questo giorno? Nobody is able to say. Nous devrions d'abord baisser le niveau des émissions des gaz qui comme l'anhidride carbonique contribuent à l'augmentation de la température du globe. Hvad skal jeg saa goere hvis jeg ikke kan slukke den eneste kedel jeg har paa min fabrik? Claro y limpio! Tu compraras los derechos de otras empresas que estan serrando por causa del protocol. Ma non diventa una partita di giro? Yes, it does but, at least formally, you are no longer responsible for polluting the atmosphere! Scheise! Das ist genial! Saa kan den Europeiske Faelleskab ikke laengere straffe dit land fordi det ikke respekterer Kyotos parametrerne. Ma così il più debole scompare e il più forte ci guadagna! Vous, les Italiens! Vous voyez toujours la merde partout! Well, well, dear friends. Why should you quarrel? The future of the earth is in our hands. Be not egoists!
And if, instead of signing protocols, organizing conferences on the future of the world, showing catastrophic reportages on the future of the white bears and of the penguins, instead of playing "Monopoles" with the credits, instead of voting politicians who are able to cry loudest, you made the decision to start working?
Oh! Vous les Américains! Yankee go home!Gringos go home!
We, dirty Americans, we have started the conversion of the coal fired electric power generation plants, (amounting to 49 percent of the power produced in the States) into hydrogasified coal burning plants thus increasing the efficiency from 30% to 40%. This means that every plant will burn one third less coal. And we did not sign KYOTO!
RIFLETTETE, GENTE, RIFLETTETE
Wednesday, June 13, 2007
La nostra storia e i nostri bisogni
Le spese imponenti necessarie a mettere in piedi un’organizzazione
capillare del partito hanno sempre richiesto un importante flusso di
quattrini.
L’oro di Dongo si è esaurito in breve tempo.
Abbiamo dovuto far ricorso agli aiuti dei compagni di Mosca.
Poi, quando l’Italia ha deciso di finanziare iniziative industriali in
URSS (oleodotti e gasdotti dell’ENI, Fiat di Togliattigrad, accessori
per auto, miniacciaierie della Danieli etc.) e scambi commerciali (gli
slip di Romana-export etc., tubi catodici a colori da URSS verso
Italia, etc.), abbiamo avuto la grande idea: mettiamo sù delle belle
società d’import-export e carichiamo sulle cifre dei contratti tra
Italia e URSS commissioni comprese tra il 3 e il 7 per cento,
mediamente il 5%.
Calcolate su cifre d’affari di svariate centinaia di miliardi di lire
l’anno, queste percentuali danno risultati tutt’altro che trascurabili.
Due società, una dalle parti dell'Adriatico, l’altra di Torino (e Svizzera?) hanno
impazzato, procurandoci dei buoni finanziamenti. (?? Finanziamenti??
Forse pizzo è il nome corretto).
Il crollo del muro si è abbattuto però sulle nostre finanze. Gorby non ci
si è filati più di tanto. Anche sotto mentite spoglie di origine
botanica, siamo stati costretti a fare economie. Siamo arrivati a
venderci la sede del partito: il vecchio palazzo Dongo di via delle
Botteghe Oscure, a Roma.
Negli anni che seguirono il crollo dell'impalcatura marxista di Mosca, sacrificando anche qualche elemento della nomenklatura del partito, ci siamo ricostruiti una verginità e abbiamo preparato la riscossa.
L’URSS non c’è più. E allora?
Vai con le Coop! Queste sì che sono nuove fonti di finanziamento!
Il loro contributo, anche se in forma più modesta, già ce lo davano nel periodo in cui ci sentivamo creature di mamma Mosca.
Ma siamo troppo ingordi? Vogliamo conquistare posizioni sempre
di maggior prestigio? Ampliamo perciò il campo d’azione!
Ci siamo fatti una società d’assicurazioni. Poi, come dice l’adagio,
“l’appetito vien mangiando”: vai con una banca! Abbiamo toppato? Ma che ci
frega! Ora siamo al governo: liberalizziamo! (che, tradotto nel nostro
linguaggio, significa: mettiamo sotto il controllo del partito tutte
quelle attività redditizie e gestite quasi esclusivamente dal porcone
privato).
Medicinali da banco? Alla grande distribuzione! Pronte e organizzate?
Solo le Coop.
Combustibili? Alla grande distribuzione! Pronte e organizzate?
Solo le Coop.
Telefonini? Vai con Vocecoop! Ma come entrare sul mercato? Mettiamo in
difficoltà le grandi società che controllano il mercato togliendo loro,
di punto in bianco la fee della ricarica e introducendo la clausola del
cambio rapido nel caso in cui siamo insoddisfatti!
Direttore o presidente di Vocecoop? Certo Tassinari.
A proposito di tassinari! Vogliamo sì o no convogliarli verso
strutture cooperative pronte a pagare il pizzo al nostro partito?
Liberalizziamo ancora? Fuori i notai dai minicontratti di
compravendita immobili! Vi diremo più tardi dove potrete trovare immobili
esennotai!
Riabilitiamo anche istituzioni decadute! Per esempio l'Unità potremmo
rilanciarla sotto il nome di Pravda/Unità. Saranno cavoli acidi per Manifesto
e Liberazione, è vero. Ma un nome storico dovremo pur salvarlo!
Concludendo. “Bandiera rossa la trionferà...” (una volta si
concludeva: "su tutti i cessi pubblici della città")
Cosa significa? Volete mettere sotto controllo delle Coop anche tutti
i vespasiani? In fondo, renderebbero bene. Un consiglio, per noi che
possiamo. Con un decreto legge (ne abbiamo fatti tanti!..) chiuderemo tutti i WC che
i locali pubblici hanno l'obbligo di mettere a disposizione di clienti
e non. In simultanea, procedendo all'italiana, installeremo migliaia di
WC chimici, multicolori e decorativi (anche quelli fabbricati da
qualche Coop), naturalmente a pagamento. Un bel cartello informerà i
frequentatori che il governo, presto (tempi non meglio definiti), farà
costruire da qualche Coop muratori o assimilati, locali moderni e
accoglienti dove tutti i nostri bisognini verranno automaticamente
trasformati in biogas. Questo, una volta compresso e liquefatto in
centraline Coop, verrà avviato ai distributori Coop.
Ogni mille litri di pieno riceverete un premio. Non la bicicletta o il navigatore che Exxon,
Shell, Agip o Tamoil vi promettono. Riceverete un tagliando che vi darà diritto a
partecipare al sorteggio d'un viaggio/pellegrinaggio al mausoleo della
mummietta di Lenin in piazza Rossa a Mosca.
Certo, questo richiederà qualche tempo, ma coronerà i sogni di tutti
noi e voi che, dal momento in cui abbiamo recepito l'insegnamento di Marx,
abbiamo lavorato sempre ed esclusivamente per il trionfo del
proletariato!
Le spese imponenti necessarie a mettere in piedi un’organizzazione
capillare del partito hanno sempre richiesto un importante flusso di
quattrini.
L’oro di Dongo si è esaurito in breve tempo.
Abbiamo dovuto far ricorso agli aiuti dei compagni di Mosca.
Poi, quando l’Italia ha deciso di finanziare iniziative industriali in
URSS (oleodotti e gasdotti dell’ENI, Fiat di Togliattigrad, accessori
per auto, miniacciaierie della Danieli etc.) e scambi commerciali (gli
slip di Romana-export etc., tubi catodici a colori da URSS verso
Italia, etc.), abbiamo avuto la grande idea: mettiamo sù delle belle
società d’import-export e carichiamo sulle cifre dei contratti tra
Italia e URSS commissioni comprese tra il 3 e il 7 per cento,
mediamente il 5%.
Calcolate su cifre d’affari di svariate centinaia di miliardi di lire
l’anno, queste percentuali danno risultati tutt’altro che trascurabili.
Due società, una dalle parti dell'Adriatico, l’altra di Torino (e Svizzera?) hanno
impazzato, procurandoci dei buoni finanziamenti. (?? Finanziamenti??
Forse pizzo è il nome corretto).
Il crollo del muro si è abbattuto però sulle nostre finanze. Gorby non ci
si è filati più di tanto. Anche sotto mentite spoglie di origine
botanica, siamo stati costretti a fare economie. Siamo arrivati a
venderci la sede del partito: il vecchio palazzo Dongo di via delle
Botteghe Oscure, a Roma.
Negli anni che seguirono il crollo dell'impalcatura marxista di Mosca, sacrificando anche qualche elemento della nomenklatura del partito, ci siamo ricostruiti una verginità e abbiamo preparato la riscossa.
L’URSS non c’è più. E allora?
Vai con le Coop! Queste sì che sono nuove fonti di finanziamento!
Il loro contributo, anche se in forma più modesta, già ce lo davano nel periodo in cui ci sentivamo creature di mamma Mosca.
Ma siamo troppo ingordi? Vogliamo conquistare posizioni sempre
di maggior prestigio? Ampliamo perciò il campo d’azione!
Ci siamo fatti una società d’assicurazioni. Poi, come dice l’adagio,
“l’appetito vien mangiando”: vai con una banca! Abbiamo toppato? Ma che ci
frega! Ora siamo al governo: liberalizziamo! (che, tradotto nel nostro
linguaggio, significa: mettiamo sotto il controllo del partito tutte
quelle attività redditizie e gestite quasi esclusivamente dal porcone
privato).
Medicinali da banco? Alla grande distribuzione! Pronte e organizzate?
Solo le Coop.
Combustibili? Alla grande distribuzione! Pronte e organizzate?
Solo le Coop.
Telefonini? Vai con Vocecoop! Ma come entrare sul mercato? Mettiamo in
difficoltà le grandi società che controllano il mercato togliendo loro,
di punto in bianco la fee della ricarica e introducendo la clausola del
cambio rapido nel caso in cui siamo insoddisfatti!
Direttore o presidente di Vocecoop? Certo Tassinari.
A proposito di tassinari! Vogliamo sì o no convogliarli verso
strutture cooperative pronte a pagare il pizzo al nostro partito?
Liberalizziamo ancora? Fuori i notai dai minicontratti di
compravendita immobili! Vi diremo più tardi dove potrete trovare immobili
esennotai!
Riabilitiamo anche istituzioni decadute! Per esempio l'Unità potremmo
rilanciarla sotto il nome di Pravda/Unità. Saranno cavoli acidi per Manifesto
e Liberazione, è vero. Ma un nome storico dovremo pur salvarlo!
Concludendo. “Bandiera rossa la trionferà...” (una volta si
concludeva: "su tutti i cessi pubblici della città")
Cosa significa? Volete mettere sotto controllo delle Coop anche tutti
i vespasiani? In fondo, renderebbero bene. Un consiglio, per noi che
possiamo. Con un decreto legge (ne abbiamo fatti tanti!..) chiuderemo tutti i WC che
i locali pubblici hanno l'obbligo di mettere a disposizione di clienti
e non. In simultanea, procedendo all'italiana, installeremo migliaia di
WC chimici, multicolori e decorativi (anche quelli fabbricati da
qualche Coop), naturalmente a pagamento. Un bel cartello informerà i
frequentatori che il governo, presto (tempi non meglio definiti), farà
costruire da qualche Coop muratori o assimilati, locali moderni e
accoglienti dove tutti i nostri bisognini verranno automaticamente
trasformati in biogas. Questo, una volta compresso e liquefatto in
centraline Coop, verrà avviato ai distributori Coop.
Ogni mille litri di pieno riceverete un premio. Non la bicicletta o il navigatore che Exxon,
Shell, Agip o Tamoil vi promettono. Riceverete un tagliando che vi darà diritto a
partecipare al sorteggio d'un viaggio/pellegrinaggio al mausoleo della
mummietta di Lenin in piazza Rossa a Mosca.
Certo, questo richiederà qualche tempo, ma coronerà i sogni di tutti
noi e voi che, dal momento in cui abbiamo recepito l'insegnamento di Marx,
abbiamo lavorato sempre ed esclusivamente per il trionfo del
proletariato!
Thursday, June 07, 2007
Moro non c'era riuscito. Prodi sì!
I comunisti sono stati portati al governo. Condotti per mano. Riveriti e ossequiati.
Persone che ancora s'inchinerebbero a Stalin, a Mao, a tutti gl'idoli con falce e martello stampigliati sulle natiche.
E chiedo sempre una spiegazione: perché fascio no? ed è giusto che sia no. Perché svastica no? Un no ancora più giusto. Perché falce e martello sì? Qualcuno risponda!
Fortunatamente abbiamo avuto 20 anni di moratoria. Se ci fosse riuscito Moro, forse non saremmo qui a parlarne. Saremmo più vicini a Fidel? Saremmo ancora più antiliberisti e antiamericani? Discuteremmo ancora di pressione fiscale? Supererebbe l'Italia la prova mutanda? (la prova mutanda consiste nell'entrare in un qualsiasi negozio e poter ottenere quello che uno vuole nella misura e quantità desiderata. Mosca non la superava nel 1978, epoca di quell'ultimo esaltato di nome Breshnev!)
Che tristezza sentire quei ministri, viceministri, sottosegretari, reggipalle e assimilati fare sempre quei discorsi ispirati da quel parassita di Marx!(mantenuto da Engels. esistevano già i dico?)
Se ne avete a sufficienza, parlate di questo regime. Di questo regime che ha sempre parlato contro, ma adesso tutti a favore!, della meritocrazia! Di quelli che si contraddicono poi dicendo che il figlio dell'operaio farà l'operaio e il figlio di Berlusconi farà sempre il berlusconi!
Negli anni 60 Gomulka aveva introdotto in Polonia una strana forma di meritocrazia, probabilmente al contrario. Il figlio di contadini, se andava a studiare in città, riceveva voti più alti dei suoi compagni, per il semplice fatto di venire dalla campagna.
Quando una ventina d'anni or sono alcune industrie hanno proposto di finanziare le università, in particolare a livello ricerca, i trinariciuti si sono sollevati dicendo che in questo modo le università più prestigiose si sarebbero avvantaggiate ancora di più sulle altre diseredate. Conclusione: merda uguale per tutti.
Che bello questo comunismo!
Marx! ma chi ti ha inventato? Quella sera tuo papà non avrebbe fatto meglio ad andare a putt...?
I comunisti sono stati portati al governo. Condotti per mano. Riveriti e ossequiati.
Persone che ancora s'inchinerebbero a Stalin, a Mao, a tutti gl'idoli con falce e martello stampigliati sulle natiche.
E chiedo sempre una spiegazione: perché fascio no? ed è giusto che sia no. Perché svastica no? Un no ancora più giusto. Perché falce e martello sì? Qualcuno risponda!
Fortunatamente abbiamo avuto 20 anni di moratoria. Se ci fosse riuscito Moro, forse non saremmo qui a parlarne. Saremmo più vicini a Fidel? Saremmo ancora più antiliberisti e antiamericani? Discuteremmo ancora di pressione fiscale? Supererebbe l'Italia la prova mutanda? (la prova mutanda consiste nell'entrare in un qualsiasi negozio e poter ottenere quello che uno vuole nella misura e quantità desiderata. Mosca non la superava nel 1978, epoca di quell'ultimo esaltato di nome Breshnev!)
Che tristezza sentire quei ministri, viceministri, sottosegretari, reggipalle e assimilati fare sempre quei discorsi ispirati da quel parassita di Marx!(mantenuto da Engels. esistevano già i dico?)
Se ne avete a sufficienza, parlate di questo regime. Di questo regime che ha sempre parlato contro, ma adesso tutti a favore!, della meritocrazia! Di quelli che si contraddicono poi dicendo che il figlio dell'operaio farà l'operaio e il figlio di Berlusconi farà sempre il berlusconi!
Negli anni 60 Gomulka aveva introdotto in Polonia una strana forma di meritocrazia, probabilmente al contrario. Il figlio di contadini, se andava a studiare in città, riceveva voti più alti dei suoi compagni, per il semplice fatto di venire dalla campagna.
Quando una ventina d'anni or sono alcune industrie hanno proposto di finanziare le università, in particolare a livello ricerca, i trinariciuti si sono sollevati dicendo che in questo modo le università più prestigiose si sarebbero avvantaggiate ancora di più sulle altre diseredate. Conclusione: merda uguale per tutti.
Che bello questo comunismo!
Marx! ma chi ti ha inventato? Quella sera tuo papà non avrebbe fatto meglio ad andare a putt...?
Wednesday, June 06, 2007
Wednesday, May 30, 2007
Il portavoce della Repubblica Indipendente delle Nuove Ebridi ci dichiara:
"Il nostro governo non ha niente contro l'ingresso della Turchia nell'Unione Europea. In fondo è uno stato laico che entra a far parte della grande Europa."
Il nostro corrispondente chiede: "Ma voi che c'entrate? Perché intervenite in una discussione del genere?"
Risposta: "Perché noi no? Altri, anche loro non membri dell'EU, si sono pronunciati nello stesso senso."
"Il nostro governo non ha niente contro l'ingresso della Turchia nell'Unione Europea. In fondo è uno stato laico che entra a far parte della grande Europa."
Il nostro corrispondente chiede: "Ma voi che c'entrate? Perché intervenite in una discussione del genere?"
Risposta: "Perché noi no? Altri, anche loro non membri dell'EU, si sono pronunciati nello stesso senso."
Tuesday, May 22, 2007
Monday, May 14, 2007
A RETI UNIFICATE
Invece di somministrare ai telespettatori i discorsi di fine anno dei vari Presidenti della Repubblica, discorsi che trattano dei soliti argomenti triti e ritriti, la RAI potrebbe negoziare con La 7 la messa in onda, a reti unificate, dell’Otto e Mezzo del 14 maggio. Durante questa trasmissione Giuliano Ferrara ha intervistato Ayaan Hirsi Ali in occasione della presentazione del suo libro “INFEDELE”.
Ne guadagnerebbe il quoziente intellettuale di tutti i telespettatori. In particolare quello dei buonisti.
Friday, May 04, 2007
NOMISMA
invade e pervade. Tutti sappiamo che Nomisma è: proprietà? controllata? diretta o indiretta? della famiglia Prodi/Franzoni.
Immagino che le sue consulenze alla rete radio RAI 1 vengano ben remunerate, anche se si tratta di cose non ovvie, bensì cretine, del tipo:
invade e pervade. Tutti sappiamo che Nomisma è: proprietà? controllata? diretta o indiretta? della famiglia Prodi/Franzoni.
Immagino che le sue consulenze alla rete radio RAI 1 vengano ben remunerate, anche se si tratta di cose non ovvie, bensì cretine, del tipo:
- in Italia la benzina costa in media 3.2 centesimi più che negli altri Paesi europei
- in Italia la popolazione è scontenta di come funzionano i treni
- le famiglie sotto la soglia di povertà crescono, etc.
Friday, April 27, 2007
Imbecillità criminale:
- quelli che in autostrada si fermano sull'altra corsia per godere nei minimi dettagli dell'incidente appena avvenuto.
- quelli che hanno fatto la fila per assistere al processo Cogne e che hanno deciso in pectore innocentismo o colpevolismo a seconda del colore dei pantaloni o della camicetta indossati dalla Franzoni.
- quelli che ascoltando le notizie su Rignano Flaminio si augurano che il caso non si sgonfi per potersi sentire paladini dei diritti dei bambini e condannare tutte e tutti.
- quelli che dichiarano che Vallettopoli e i ricatti veri o presunti del fotografo siano una cosa tremenda e dimenticano (volutamente?) Cragnotti, Callisto Tanzi, Conforte, Fiorani, etc.etc.
- quelli che s'incavolano perché gli tolgono i punti della patente dopo essere stati bloccati telefonino all'orecchio.
- quelli che...
- quelli che in autostrada si fermano sull'altra corsia per godere nei minimi dettagli dell'incidente appena avvenuto.
- quelli che hanno fatto la fila per assistere al processo Cogne e che hanno deciso in pectore innocentismo o colpevolismo a seconda del colore dei pantaloni o della camicetta indossati dalla Franzoni.
- quelli che ascoltando le notizie su Rignano Flaminio si augurano che il caso non si sgonfi per potersi sentire paladini dei diritti dei bambini e condannare tutte e tutti.
- quelli che dichiarano che Vallettopoli e i ricatti veri o presunti del fotografo siano una cosa tremenda e dimenticano (volutamente?) Cragnotti, Callisto Tanzi, Conforte, Fiorani, etc.etc.
- quelli che s'incavolano perché gli tolgono i punti della patente dopo essere stati bloccati telefonino all'orecchio.
- quelli che...
Saturday, April 14, 2007
Viva l'Italia unita!
L'Italia è composta da 20 regioni. Di queste 20 regioni le seguenti sono, per una ragione o per l'altra, a Statuto Speciale: Trentino-Alto Adige, Friuli-Venezia Giulia, Val d'Aosta, Sardegna, Sicilia.
Forse ne ho dimenticata qualcuna? Non so. Rappresentano comunque un buon quarto delle regioni italiane.
Ma vediamo cosa significa "Statuto Speciale" e perché è stato creato.
Prima di tutto troviamo che non esiste uno "statuto speciale" bensì cinque diversi "statuti speciali"!
E' facile capire con che scopo sono stati creati e applicati. Molto più difficile è capire perché ancora siano in vigore.
Si capisce perché molti comuni veneti al confine con il Trentino-Alto Adige chiedono di cambiare regione!
Perché statuto speciale? Beh! La risposta è anche troppo ovvia, dato che il confine da quelle parti era stato modificato solo nel 1918.
Già però nell'edizione del 1946 si sorvolava sui contributi statali alla regione. Ora, nell'articolo 35 si fa riferimento all'adeguamento delle somme che il governo italiano già versava secondo gli accordi pre-esistenti.
Statuto speciale? Perché?
Separatismo, Giuliano, mafia etc. Non bastano a spiegare?
Anche qui dobbiamo rifarci a ragioni storiche ancora più complesse di quelle del trentino Alto Adige. In alcune località della regione è ancora festa grande il compleanno di Francesco Giuseppe. La Slovenia confinante , ancor più quando si chiamava Yugoslavia, ci teneva a mantenere una presenza qualificata. Il soldo ha certamente aiutato.
Inutile chiedersi la necessità d'uno statuto speciale quando sull'altro versante della montagna c'è il francese vincitore.
La Sardegna non ho capito troppo il perché. Forse lì c'era veramente bisogno, almeno nell'immediato dopoguerra. C'è stato però tutto un movimento di capitali (raffinerie, petrolchimici, Aga Kahn con Costa Smeralda, cementificazioni selvagge) che forse ha tratto più benefici di qualsiasi ex pastore o ex minatore.
Dimenticavo Campione d'Italia e Livigno. Ma questi sono casi assolutamente fuori del comprensibile e ragionevole. Vogliamo aggiungere leggi speciali per Roma capitale?
Comunque un plauso va a val d'Aosta e Sicilia. Per una ragione o per l'altra sono riuscite a tenerci fuori dai loro affari interni (non dalle loro beghe con Corte Costituzionale ed altri organismi statali).
Concludendo: viva l'Italia unita, paese sede di privilegi vari.
Questo a prescindere dalle qualità e le doti delle amministrazioni che tali privilegi amministrano.
L'Italia è composta da 20 regioni. Di queste 20 regioni le seguenti sono, per una ragione o per l'altra, a Statuto Speciale: Trentino-Alto Adige, Friuli-Venezia Giulia, Val d'Aosta, Sardegna, Sicilia.
Forse ne ho dimenticata qualcuna? Non so. Rappresentano comunque un buon quarto delle regioni italiane.
Ma vediamo cosa significa "Statuto Speciale" e perché è stato creato.
Prima di tutto troviamo che non esiste uno "statuto speciale" bensì cinque diversi "statuti speciali"!
E' facile capire con che scopo sono stati creati e applicati. Molto più difficile è capire perché ancora siano in vigore.
- Trentino-Alto Adige
Si capisce perché molti comuni veneti al confine con il Trentino-Alto Adige chiedono di cambiare regione!
Perché statuto speciale? Beh! La risposta è anche troppo ovvia, dato che il confine da quelle parti era stato modificato solo nel 1918.
- Sicilia - Ultima revisione nel 2001
Già però nell'edizione del 1946 si sorvolava sui contributi statali alla regione. Ora, nell'articolo 35 si fa riferimento all'adeguamento delle somme che il governo italiano già versava secondo gli accordi pre-esistenti.
Statuto speciale? Perché?
Separatismo, Giuliano, mafia etc. Non bastano a spiegare?
- Friuli Venezia Giulia
Anche qui dobbiamo rifarci a ragioni storiche ancora più complesse di quelle del trentino Alto Adige. In alcune località della regione è ancora festa grande il compleanno di Francesco Giuseppe. La Slovenia confinante , ancor più quando si chiamava Yugoslavia, ci teneva a mantenere una presenza qualificata. Il soldo ha certamente aiutato.
- Val d'Aosta
Inutile chiedersi la necessità d'uno statuto speciale quando sull'altro versante della montagna c'è il francese vincitore.
- Sardegna
La Sardegna non ho capito troppo il perché. Forse lì c'era veramente bisogno, almeno nell'immediato dopoguerra. C'è stato però tutto un movimento di capitali (raffinerie, petrolchimici, Aga Kahn con Costa Smeralda, cementificazioni selvagge) che forse ha tratto più benefici di qualsiasi ex pastore o ex minatore.
Dimenticavo Campione d'Italia e Livigno. Ma questi sono casi assolutamente fuori del comprensibile e ragionevole. Vogliamo aggiungere leggi speciali per Roma capitale?
Comunque un plauso va a val d'Aosta e Sicilia. Per una ragione o per l'altra sono riuscite a tenerci fuori dai loro affari interni (non dalle loro beghe con Corte Costituzionale ed altri organismi statali).
Concludendo: viva l'Italia unita, paese sede di privilegi vari.
Questo a prescindere dalle qualità e le doti delle amministrazioni che tali privilegi amministrano.
Wednesday, April 11, 2007
Caro Presidente,
hai dichiarato che noi italiani non siamo presenti con i nostri militari per esportare democrazia. Mi sembra che questa sia una critica tutt'altro che velata rivolta ai nostri amici/alleati USA. Bravo! Dichiaralo ufficialmente quando incontri un segretario di stato o un ambasciatore! D'altra parte l'Italia forse non ha una democrazia da esportare. E questa è un'affermazione probabilmente corretta quando vediamo che il governo del nostro Paese è soggetto a un continuo ricatto comunista. Ma forse tu, Presidente, da bravo comunista convinto, non puoi riconoscere l'esistenza di questo ricatto. Quindi hai ragione: né vogliamo né possiamo esportare democrazia.
hai dichiarato che noi italiani non siamo presenti con i nostri militari per esportare democrazia. Mi sembra che questa sia una critica tutt'altro che velata rivolta ai nostri amici/alleati USA. Bravo! Dichiaralo ufficialmente quando incontri un segretario di stato o un ambasciatore! D'altra parte l'Italia forse non ha una democrazia da esportare. E questa è un'affermazione probabilmente corretta quando vediamo che il governo del nostro Paese è soggetto a un continuo ricatto comunista. Ma forse tu, Presidente, da bravo comunista convinto, non puoi riconoscere l'esistenza di questo ricatto. Quindi hai ragione: né vogliamo né possiamo esportare democrazia.
Sunday, April 08, 2007
Tuesday, April 03, 2007
Continua a piangere, coccodrillo!
Hai lasciato spolpare l'osso dai tuoi amichetti, che ci si sono fatti d'oro. Hai tenuto in mano da oltre vent'anni il controllo di una baracca fallimentare che, forse un giorno lontano, sarebbe anche stata considerata appetibile, oltre che volante.
Ma ora c'è il bieco capitalista che vuole vendere il controllo d'una delle imprese a quegli sporchi Americani (tutti amici di Bush! Delinquenti! Giocavano a rubamazzo da bambini!) Ma quello che più ti rode dillo a mammà: pur anco quei sottosviluppati di Messicani azzannano. E il crollo definitivo arriva quando senti il coro dei cosacchi che, invece di cantare "oci ciornie", come tutti ci aspetteremmo, canta "volare oh oh".
Come siamo ridotti! E non puoi neanche dire: tutta colpa di Berlusconi! Perché chi ha spolpato l'osso, lo ha ricevuto dalle tue mani, e chi non ha mai avuto il coraggio di toccare il feudo della Magliana, è stato in primis il centro sinistra. Sì. Quello dei vecchi tempi. Conserva il pacchetto di controllo! Che ti ritrovi ora? Un'altra Alfa da regalare?
Hai lasciato spolpare l'osso dai tuoi amichetti, che ci si sono fatti d'oro. Hai tenuto in mano da oltre vent'anni il controllo di una baracca fallimentare che, forse un giorno lontano, sarebbe anche stata considerata appetibile, oltre che volante.
Ma ora c'è il bieco capitalista che vuole vendere il controllo d'una delle imprese a quegli sporchi Americani (tutti amici di Bush! Delinquenti! Giocavano a rubamazzo da bambini!) Ma quello che più ti rode dillo a mammà: pur anco quei sottosviluppati di Messicani azzannano. E il crollo definitivo arriva quando senti il coro dei cosacchi che, invece di cantare "oci ciornie", come tutti ci aspetteremmo, canta "volare oh oh".
Come siamo ridotti! E non puoi neanche dire: tutta colpa di Berlusconi! Perché chi ha spolpato l'osso, lo ha ricevuto dalle tue mani, e chi non ha mai avuto il coraggio di toccare il feudo della Magliana, è stato in primis il centro sinistra. Sì. Quello dei vecchi tempi. Conserva il pacchetto di controllo! Che ti ritrovi ora? Un'altra Alfa da regalare?
Monday, April 02, 2007
Liberalizziamo?
corri, corri per approvare il decreto! Altrimenti decade! Fiducia, obviously!
Milano (30 marzo 2007) - I telefonini da supermercato stanno per diventare realtà. Come preannunciato la scorsa estate, Coop sta per fare il debutto nel business della telefonia mobile. È infatti arrivata nel pomeriggio di ieri la conferma ufficiale dell'accordo siglato tra il marchio della GDO con Telecom Italia.
L'offerta di Coop si chiamerà "CoopVoce". Lo ha riferito lo stesso gruppo, in una nota diffusa ieri, che prelude ad una presentazione ufficiale del servizio, che avrà luogo oggi durante una conferenza stampa organizzata all'uopo a Milano e a cui prenderanno parte il presidente di Coop Italia Vincenzo Tassinari, il presidente Ancc-Coop Aldo Soldi e l'amministratore delegato di Telecom Italia, Riccardo Ruggiero.
corri, corri per approvare il decreto! Altrimenti decade! Fiducia, obviously!
Milano (30 marzo 2007) - I telefonini da supermercato stanno per diventare realtà. Come preannunciato la scorsa estate, Coop sta per fare il debutto nel business della telefonia mobile. È infatti arrivata nel pomeriggio di ieri la conferma ufficiale dell'accordo siglato tra il marchio della GDO con Telecom Italia.
L'offerta di Coop si chiamerà "CoopVoce". Lo ha riferito lo stesso gruppo, in una nota diffusa ieri, che prelude ad una presentazione ufficiale del servizio, che avrà luogo oggi durante una conferenza stampa organizzata all'uopo a Milano e a cui prenderanno parte il presidente di Coop Italia Vincenzo Tassinari, il presidente Ancc-Coop Aldo Soldi e l'amministratore delegato di Telecom Italia, Riccardo Ruggiero.
E ce la siamo presa con i tassinari, a suo tempo!
Un filino di vergogna per l'ipocrisia d'un certo ministro promotore e d'un capo di governo agevolante?
Sunday, April 01, 2007
Sunday, March 25, 2007
Chi li finanzia?
Lo schieramento si sta delineando in tutta la sua forza e la sua ipocrita doppiezza.
In avanscoperta è andato Mastella, uomo di capacità non eccelse (una per tutte: l'indulto, realizzato seguendo comunque precise istruzioni del Vaticano: Giovanni Paolo II a Montecitorio), ma capace d'attizzare malumori all'interno dell'Unione.
A dargli manforte è arrivato il primo dei voltagabbana: Follini. Questo è un politico di livello più alto, capace di parlare con lingua biforcuta e di programmare manovre traumatiche senza lasciar filtrare le sue intenzioni se non al momento opportuno. E ora tocca agli altri. Casini scalpita. Buttiglione non conta più una mazza. Altri ex democristi attendono lo squillo di tromba dell'onorevole Ruini che, immagino, libero da impegni ufficiali, si dedicherà con tutta l'anima alla ricostruzione d'una vera Democrazia Cristiana, vecchio stile, baciapile e fedele. Ammiro in questo Casini che, autodefinendosi peccatore che ha infranto le direttive religiose e che dice più lui d'un DICO, attira nell'ammucchiata indecisi e compromessi.
Ci troveremo perciò di fronte a uno schieramento che si propone:
a - di far fuori, almeno in parte, Rutelli & Co., che politicamente non contano se non come raccoglitori di voti della gente, che sì teme ancora i comunisti che mangiano i bambini, ma odia Berlusconi.
b - di porsi in alternativa al cosiddetto Partito Democratico (leggi: partito dei riciclati comunisti più alcuni coraggiosi transfughi da Rutelli).
c - di limitare i danni introdotti dai Rossi Irriducibili, siano tali con lo scopo di rifondare siano invece nostalgici del comunismo "dolce" alla Berlinguer-Moro.
Secondo me (ma la mia opinione non conta una beata fava), a tirare le fila di questa riunificazione in nome e per conto del Vaticano, non può esserci che una persona: il famoso Grande Vecchio, ora molto meno grande (si è molto "arronchiato"), ma sempre più vecchio e sempre molto lucido. Da sempre rappresentante degli interessi politico-religiosi-fiscali del Vaticano presso lo Stato Italiano. Riuscirà nei tempi consentitigli dal suo Creatore e Signore a realizzare il sogno di ripristinare un ordinamento rispettoso dei principi, ma soprattutto dei dettami religiosi?
Ma la domanda principale è: chi sta tirando fuori i soldi per questa operazione?
Sappiamo che Il Vaticano (o per lui ordini religiosi vari) sta facendo una barca di quattrini mediante la vendita d'immobili in posizioni strategiche in quel di Roma. Tutti sanno che le vocazioni sono crollate, che di conseguenza gli edifici si sono svuotati, e che, al prossimo Giubileo mancano ancora molti anni. Quindi, l'apporto di pellegrini e turisti è di là da venire. Vai con le vendite: alberghi, condomini a costi inavvicinabili, posti macchina sotterranei. Di centri commerciali in terra benedetta non ne ho presenti, ma non disperiamo.
Vogliamo dire che, una volta utilizzata una gran bella fetta dell' 8 per mille il Vaticano non deve preoccuparsi più di tanto? Tanto di preti da mantenere ce ne sono sempre di meno.
Perciò mi chiedo: perché tanta febbre di capitalizzazione?
Non dimentichiamo poi che molti industriali piemontesi, e in particolare il più forte di questi, vogliono riprendere in mano l'orientamento e la gestione dell'economia italiana. Credo che tutti loro soffrano di attacchi d'acido allo stomaco quando si sentono dire che l'economia italiana regge solo perché c'è la piccola e media impresa di Veneto, Lombardia, Emilia-Romagna,Marche... Che ciò sia dovuto essenzialmente alla migrazione della grande produzione -quando non di qualità unica ed eccelsa- verso aree con costi di produzione più bassi, per loro è ancora inaccettabile. Un bel conflitto sociale, addolcito da un intervento clerico-politico, potrà solo ripristinare il primato della grande industria.
Possiamo perciò supporre che questi signori -in particolare uno fra loro- abbiano un particolare interesse a ripristinare antichi equilibri? Vai con supporto mediatico e finanziario!
Per smontare questo complotto, non ci resta che contare sul diverso modo di vedere e apprezzare l'ordinamento che si è affermato nella nostra struttura sociale.
In tutta serietà: vai con Lele Mora! Vai con le vallette! Vai con i politici omo, trans, ambo! Vai con Sodoma e Gomorra! E' l'unica strada per salvarci, grazie ad una mentalità diversa, dalla cappa che Vaticano e neo-democristi, peccatori e non, stanno tentando d'imporci.
Lo schieramento si sta delineando in tutta la sua forza e la sua ipocrita doppiezza.
In avanscoperta è andato Mastella, uomo di capacità non eccelse (una per tutte: l'indulto, realizzato seguendo comunque precise istruzioni del Vaticano: Giovanni Paolo II a Montecitorio), ma capace d'attizzare malumori all'interno dell'Unione.
A dargli manforte è arrivato il primo dei voltagabbana: Follini. Questo è un politico di livello più alto, capace di parlare con lingua biforcuta e di programmare manovre traumatiche senza lasciar filtrare le sue intenzioni se non al momento opportuno. E ora tocca agli altri. Casini scalpita. Buttiglione non conta più una mazza. Altri ex democristi attendono lo squillo di tromba dell'onorevole Ruini che, immagino, libero da impegni ufficiali, si dedicherà con tutta l'anima alla ricostruzione d'una vera Democrazia Cristiana, vecchio stile, baciapile e fedele. Ammiro in questo Casini che, autodefinendosi peccatore che ha infranto le direttive religiose e che dice più lui d'un DICO, attira nell'ammucchiata indecisi e compromessi.
Ci troveremo perciò di fronte a uno schieramento che si propone:
a - di far fuori, almeno in parte, Rutelli & Co., che politicamente non contano se non come raccoglitori di voti della gente, che sì teme ancora i comunisti che mangiano i bambini, ma odia Berlusconi.
b - di porsi in alternativa al cosiddetto Partito Democratico (leggi: partito dei riciclati comunisti più alcuni coraggiosi transfughi da Rutelli).
c - di limitare i danni introdotti dai Rossi Irriducibili, siano tali con lo scopo di rifondare siano invece nostalgici del comunismo "dolce" alla Berlinguer-Moro.
Secondo me (ma la mia opinione non conta una beata fava), a tirare le fila di questa riunificazione in nome e per conto del Vaticano, non può esserci che una persona: il famoso Grande Vecchio, ora molto meno grande (si è molto "arronchiato"), ma sempre più vecchio e sempre molto lucido. Da sempre rappresentante degli interessi politico-religiosi-fiscali del Vaticano presso lo Stato Italiano. Riuscirà nei tempi consentitigli dal suo Creatore e Signore a realizzare il sogno di ripristinare un ordinamento rispettoso dei principi, ma soprattutto dei dettami religiosi?
Ma la domanda principale è: chi sta tirando fuori i soldi per questa operazione?
Sappiamo che Il Vaticano (o per lui ordini religiosi vari) sta facendo una barca di quattrini mediante la vendita d'immobili in posizioni strategiche in quel di Roma. Tutti sanno che le vocazioni sono crollate, che di conseguenza gli edifici si sono svuotati, e che, al prossimo Giubileo mancano ancora molti anni. Quindi, l'apporto di pellegrini e turisti è di là da venire. Vai con le vendite: alberghi, condomini a costi inavvicinabili, posti macchina sotterranei. Di centri commerciali in terra benedetta non ne ho presenti, ma non disperiamo.
Vogliamo dire che, una volta utilizzata una gran bella fetta dell' 8 per mille il Vaticano non deve preoccuparsi più di tanto? Tanto di preti da mantenere ce ne sono sempre di meno.
Perciò mi chiedo: perché tanta febbre di capitalizzazione?
Non dimentichiamo poi che molti industriali piemontesi, e in particolare il più forte di questi, vogliono riprendere in mano l'orientamento e la gestione dell'economia italiana. Credo che tutti loro soffrano di attacchi d'acido allo stomaco quando si sentono dire che l'economia italiana regge solo perché c'è la piccola e media impresa di Veneto, Lombardia, Emilia-Romagna,Marche... Che ciò sia dovuto essenzialmente alla migrazione della grande produzione -quando non di qualità unica ed eccelsa- verso aree con costi di produzione più bassi, per loro è ancora inaccettabile. Un bel conflitto sociale, addolcito da un intervento clerico-politico, potrà solo ripristinare il primato della grande industria.
Possiamo perciò supporre che questi signori -in particolare uno fra loro- abbiano un particolare interesse a ripristinare antichi equilibri? Vai con supporto mediatico e finanziario!
Per smontare questo complotto, non ci resta che contare sul diverso modo di vedere e apprezzare l'ordinamento che si è affermato nella nostra struttura sociale.
In tutta serietà: vai con Lele Mora! Vai con le vallette! Vai con i politici omo, trans, ambo! Vai con Sodoma e Gomorra! E' l'unica strada per salvarci, grazie ad una mentalità diversa, dalla cappa che Vaticano e neo-democristi, peccatori e non, stanno tentando d'imporci.
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