why should I lie?

why should I lie?

Monday, June 22, 2020

...ma più ci penso...

Era divertente quando, per lavoro, primi anni '90, insieme al grande capo di  una società colombiana, si prendeva l'elicottero e si partiva alla ricerca di un'area idonea alla realizzazione di un nuovo stabilimento petrolchimico. 
Le aree che potevano essere prese in considerazione dovevano rispettare alcuni requisiti fondamentali. Innanzi tutto essere sufficientemente protette, vuoi per ubicazione geografica, vuoi per prossimità ad aree strategiche, contro possibili attacchi delle guerriglie. Altro requisito: prossimità al rio Magdalena, fiume ideale per il trasporto di materiali e prodotti.
E un giorno di splendido sole il primo pilota del nostro elicottero (familiare con i desiderata dei suoi trasportati) ha deciso di poggiarsi su uno splendido terreno erboso distante non più d'un  mezzo chilometro dal rio Magdalena. 
Il terreno confinava da un lato, per circa un paio di chilometri, con una proprietà delimitata da un alto muro, e per il resto del perimetro era delimitato da formazioni rocciose non più alte d'una decina di metri. Tra le rocce svolazzavano legioni di pappagalli multicolori.
Ovviamente, nella mia ignoranza, mi sono avvicinato alle rocce e ho allungato un braccio con la speranza che almeno uno di quegli esseri variopinti ci si poggiasse sopra. E' lì che il pilota si è precipitato verso di me impedendo la mia manovra: "No...non farlo. Queste bestiacce saranno anche belle e variopinte...ma trasmettono anche una bella varietà di malattie!"
Una volta completata la rapida indagine della formazione rocciosa, evitando comunque qualsiasi contatto con i volatili incriminati, ci siamo spostati sul lato del muraglione. 
Non lontana: la strada statale. Perfetto!
Sì. Ma una volta appreso che il muraglione delimitava la Acienda Napoles di Pablito Escobar (in quel momento già in galera, ma pur sempre padrone) non ci è rimasto altro che risalire sull'elicottero e continuare le nostre ricerche in aree meno soggette a vincoli etico-sanitari.

Saturday, June 20, 2020

Scrive il Frankfurter Allgemeine il 20/06
Warum Peking und Berlin so unterschiedlich reagieren



L'uomo dovrebbe effettivamente essere operato il prima possibile. Diagnosi: emorragia cerebrale. Ma a causa del recente scoppio di Corona nella capitale cinese, i medici sono titubanti e i parenti si sentono impotenti. "Potremmo dover aspettare un letto a causa della pandemia", dice la moglie del paziente. "Il medico dice che è urgente, ma Covid 19 pazienti hanno ora la priorità." La cosa più importante è che suo marito non si arrabbia ora, dice. "In modo che l'emorragia non peggiori." Questo non è un episodio dell'apogeo dell'epidemia di corona in Cina. È successo a Pechino questa settimana ed è uno dei tanti esempi di come le autorità reagiscono con cautela e nervosismo al recente scoppio del virus in un mercato all'ingrosso. Ufficialmente, solo 183 nuove infezioni sono state segnalate nella città di 21 milioni negli ultimi otto giorni.


Supponiamo che i Cinesi abbiano ragione


Nei futuri libri di storia leggeremo:
Il famoso virus si sarebbe sviluppato nel Nord dell'Europa e, via i famosi, o famigerati, "carne" e "salmone" destinati alla esportazione, sarebbe arrivato in Cina. 
Qui, oltre ai bipedi pensanti e deambulanti, avrebbe contagiato anche qualche pipistrello dalle parti di Wuhan, e il pipistrello, fornito di ali, oltre che di zampe, essendo anche un essere vivente, avrebbe completato l'opera.
Perché no?..anche se questo ci porterebbe a prendercela con il vero Padreterno creatore d'ogni cosa, e quindi anche del virus.
Ma allora, invece dell'igiene, entra in scena il fatalismo.
Quest'ultimo, proprio alla faccia dell'igiene, un secolo fa ci avrebbe spinto a organizzare processioni penitenziali, o cerimonie simili, fornendo così al virus l'opportunità di proliferare e mietere altre vittime.
Noi abbiamo sostituito le processioni penitenziali con programmi televisivi quasi non stop. Questi programmi non agiscono direttamente sul fisico delle persone, bensì su quel poco della loro psiche lasciata libera da giornali e telegiornali.
Siamo inondati di "statements american style" che vanno da:
"Il virus è morto! Ce ne avremo ancora per poco" a
"Il virus sta mutando. Diventerà ancora più carogna!"
per non dimenticare 
"Virus? Chi lo ha definito virus speciale? Normale influenza. Muoiono solo i vecchietti."
...ma io, da bravo vecchietto, un po' mi preoccupo.






Venivo chiamato Mr.Vaffa...
...e me lo cercavo!


Lavoravo oltre dodici ore al giorno per preparare gli schemi generali d'un paio d'installazioni industriali che avrebbero in seguito costituito il fiore all'occhiello d'un amico d'oltremare.
Si trattava degli impianti che sono stati  realizzati in parte sulla costa libica, e in parte a Wafa, nel deserto. Ovviamente il mio Va'ffa me lo sono guadagnato sul campo quando ho cominciato a trattare con i miei colleghi chiedendo loro di partecipare, ognuno secondo le proprie competenze, alla progettazione di base, non solo dell'impianto fronte Sicilia, ma anche dell'impianto in mezzo al deserto. Parlando loro di Wafa avevo dato certamente lo spunto.
Per rifarci del deserto, aggiungiamo una piattaforma offshore, oltre 500 chilometri di pipelines e un bel molo per le petroliere. Abbiamo così soddisfatto i desideri d'un nostro grande amico e ammiratore: Muhammar Ghaddafi.
Possibile che io sia così depravato da provare nostalgia per quel mio soprannome guadagnato sul campo?



Thursday, June 18, 2020

Dal pipistrello al salmone...e poi?

Tutta la natura animale, tranne l'uomo, rischia di finire sotto accusa. Segno della partigianeria umana.
Il pipistrello faceva comodo a tutti, anche se un po' inverosimile. Noi, in quel d'Europa - leggi Romania, ovvero conte Dracula - di pipistrelli ne avevamo a iosa e, a parte qualche divertente inconveniente di tipo romanzesco, non avevamo mai dovuto confrontarci con pandemie attribuibili a questo essere considerato anche un po' sacro.
Ora tocca al salmone fare la sua parte. 
Perché il salmone? 
Probabilmente il pipistrello permetteva d'identificare un popolo che ne apprezzava e forse ancora apprezza, le proprietà organolettiche (?) e/o decorative in una ben determinata struttura della società.
Nel gioco dello scaricabarile si è resa necessaria l'identificazione d'un popolo al disopra d'ogni sospetto. Sono pochi, civilissimi e brillano per le loro tradizioni d'igiene e civiltà. 
Ma solo in apparenza! 
Nella realtà sono dei programmatori del sabotaggio delle economie e delle civiltà del resto dell'umanità.
Allevano salmoni andati a male per poter vendicare l'onta subita con i derivati del pipistrello!
Per il futuro?
Secondo me il miglior candidato è il pappagallo che ha nidificato nei bunker della vecchia linea Maginot in quel di Francia. Essendo ancora poco noto, potrebbe prestarsi per l'organizzazione d'una qualche sorpresa.
Colgo però l'occasione per invitare tutti i programmatori di pandemie a non provocare troppo i popoli africani che, spinti da spirito di vendetta o di emulazione, potrebbero inondarci di elefanti malati di dissenteria.



Monday, June 15, 2020


Ho scoperto un'equivalenza di termini:
pandemia = catalizzatore di sudditanza

In effetti siamo subissati di trasmissioni televisive, gestite da una qualche ragazza di buona volontà e frequentate da luminari della scienza medica, da professionisti della
informazione, da facenti funzioni di popolo bue, in grado di dare alla trasmissione  in onda quella patente di programma, seriamente informativo, che il padrone del canale 
TV desidera venga recepita dal popolo bue. A questo aggiungasi una stampa sempre più spesso in linea con gli schemi disciplinari delle TV.
Si stabilisce così un vero rapporto di sudditanza tra il gestore del canale e il sempre lodato popolo bue. 
Nessuno si ribella a questa forma di riduzione in schiavitù solo e sopratutto perché. al di fuori delle informazioni giornalistico-televisive, solo pochissimi eletti sono in grado di crearsi un pacchetto d'informazione mentale esente dai condizionamenti ufficiali.
Unica possibile ancora di salvezza: la stampa estera. Non che questa sia esente dalle stesse forme di condizionamento che affliggono l'informazione nostrana! Tuttavia, la buona dose di nazionalismo che affligge anche gli altri ci permette d'introdurre un minimo d'analisi pesata dell'informazione ricevuta.


Sunday, June 14, 2020


Non avrei mai immaginato una competizione del genere!

La France va-t-elle subir la plus forte récession économique du monde ?

LA VÉRIFICATION - «Pourquoi est-ce que nous allons avoir la récession la plus forte du monde ?», s'est interrogé le sénateur LR Bruno Retailleau. La France détiendra-t-elle vraiment ce triste record ?

Friday, June 05, 2020


con un po' di fantasia

Gli scienziati di Wuhan al bar dell'Istituto di Ricerca.

"Bono 'sto caffè. Quasi quasi me ne farei un altro...così ti dico pure dell'idea che ho avuto!"
"Idea? Non avrei mai pensato che tu potessi avere idee!"
"Ti dico. Inventiamoci un virus. Uno nuovo, bello potente."
"Poi che ci fai?"
"Lo uso per farci qualche buon affare."
"Come ad esempio?"
"Vado da quelli dell'Unione Europea e glie lo vendo, così che quelli poi possano negoziarsi una posizione di vantaggio rispetto agli USA. E noi, direttamente e indirettamente ci guadagniamo in quanto il Trump di turno sarebbe costretto a occuparsi delle rogne con l'Europa e la smetterebbe di romperci i santissimi con accordi commerciali restrittivi e menate del genere."
" L'idea non è male. Ma se gli Europei non abboccano?"
"Devono abboccare! Altrimenti cominciamo con loro. Una volta arrivato da loro, il nostro bel virus fatalmente finirà anche in USA  e il risultato finale sarà sempre a nostro favore."

Wednesday, June 03, 2020



Preghiera al divino Poeta

Ave, sommo tra i cantori italici,
e non solo:
sommo tra i terreni...
celestiale!
La tua lungimiranza
ci conduce con l'occhio
a un neoclassico di tal mole
da far impallidire un Napoleone,
grande, per terzo che sia.
Che, più d'un Mosé, 
attiri l'amore e l'ira di noi, 
Michelangeli di turno:
un colpo di mazzetta sul ginocchio!
"Perché non parli?"







C'era una volta Gengis Khan


Gengis Khan - Wikipedia

it.wikipedia.org/wiki/Gengis_Khan
Gengis Khan si diede a conquistare e organizzare i popoli, secondo un'impostazione politico-militare basata sulla mobilità e fortemente gerarchizzata: ogni tribù (ulus, che indicava anche il patrimonio collettivo) era indipendente, ma tutte erano sottomesse alla famiglia imperiale (cioè alla famiglia di Gengis Khan).

...e con ciò abbiamo detto tutto quello che un normale cittadino occidentale, che non si sia specificamente dedicato a studi storico-etnico-geografici, ha appreso relativamente al fenomeno di quei tempi. 
Ai nostri tempi il fenomeno esiste, anche se sotto forme diverse e con ampiezza d'impatto molto più grande.

I Gengis Khan di oggi si chiamano: 
Adriano Olivetti
Steve Jobs
Bill Gates
Mark Zuckerberg
Ci hanno praticamente colonizzato...e noi, gli schiavi del sistema, godiamo nel tentativo di adeguarci e di imitarli.

Chiediamo a un qualsiasi giovane 

Il tuo mondo è cambiato di più con:
- Gengis Khan e le sue migrazioni?
- Parco Polo e la sua via della seta?
- Cristoforo Colombo e la scoperta dell'America?
- La rivoluzione francese?
- Karl Marx e la creazione del comunismo?
- Einstein, Fermi e l'atomica?
- Adriano Olivetti, Steve Jobs, Bill Gates, Mark Zuckerberg?

Cosa risponderà?





Monday, June 01, 2020



il Divino Poeta tace...
forse Lui no, non vorrebbe,,,
ma i suoi discepoli, pur essendo 
"piazzaroli" per definizione,
tacciono!
...ordine del Nobil Nocchiero o...
...o di catecumeni polisapienti
che del flagello, da cattedra suprema,
il niente o il tutto
ci propinano?

Sunday, May 31, 2020



il Belgio non appare nelle statistiche del corona virus.
fusse ca fusse 
che nun s'ha da parlà do Belgio 
perché là ce stanno EUROPA, NATO e chissà quante altre organizzazioni politico-finanziarie?


il Belgio e la pandemia

...mobilità dei rappresentanti della totalità dei Paesi della    Comunità Europea
...mobilità dei membri dei vari comandi della NATO
...confini labili con 4 Paesi della Comunità
...un porto molto importante

chi, più del Belgio è stato esposto a un possibile contagio?

leggi:
Standaard et du Nieuwsblad - datant du 7 janvier 2020

Saturday, May 30, 2020



Andiamo con ordine

siamo nel 2020

2 gennaio - ore 12 circa -Roma - autobus no.51 direzione San Giovanni.
                   signore cinquantenne o poco più, chiaramente affetto da potente infezione   polmonare, tra un'emissione di virus e la successiva, si sfoga al cellulare dicendo di    essere stato probabilmente vittima di "quei cinesi" 
che lo hanno contagiato. 
                  Chi era questo signore?...e chi erano quei cinesi? 
oggi ho una  mezza idea.  

7 gennaio - ore 1800 circa Roma -leggo 
...solo in Belgio e Olanda? 
"Ce n’est pas la grippe. Ce n’est pas la grippe aviaire. Ce n’est pas un rhume. La seule chose dont on peut être certain pour le moment, c’est qu’il s’agit d’une pneumonie grave causée par un virus inconnu." 

...solo in Belgio e Olanda? C’est par ces lignes que débute un article du Standaard et du Nieuwsblad datant du 7 janvier 2020. Le ton adopté par la journaliste Hilde Van den Eyde est sérieux mais mesuré. Son papier est annonciateur tout en se voulant rassurant.
Dunque il 7 gennaio rappresenta la data in cui tutti noi siamo stati informati del fatto che Belgio e Olanda erano affetti da uno strano raffreddore, con rischio di equa distribuzione in tutta Europa. Il Giornale si chiedeva se era possibile che solo Belgio e Olanda fossero afflitti da quest'onda influenzale
Possibile che solo noi in italia abbiamo ufficialmente ignorato (o voluto ufficialmente ignorare) ?
...che il nostro poeta non ci abbia messo il suo pur prominente naso?

Friday, May 29, 2020



Quando i prodotti dell'Intelligence s'inceppano
Le ragioni?... 
politica, business, minacce 

I servizi d'intelligence italiani funzionano. 
I primi a saperlo e affermarlo sono i professionisti  israeliani, che li apprezzano, e i "dilettanti allo sbaraglio USA" che, ignorandoli, hanno spesso preso cantonate folli (leggi ad esempio: arsenale atomico iracheno, la cui esistenza era negata dai nostri).
Ecco perché  un' informazione firmata con il nome del Divino Poeta deve essere, vuoi da noi che all'estero, considerata attendibile e degna d'immediato seguito.
Ma a molti questo scoccia...e anche molto. E' una questione d'orgoglio, nazionale sì: talora, però, personale.
I nostri servizi sono stati invitati a tenersi fuori dal discorso"pandemie"? 
Non lo sappiamo. Ciò che purtroppo conosciamo è il risultato del lavoro di inetti lavoranti dei tanti altri servizi coinvolti in questa storia. 
Se il Vietnam è riuscito a bloccare tutto già alla fine del 2019 (zero decessi), perché i potenti servizi USA and Co (mi stava per scappare "usa e getta") non hanno allertato il mondo intero? 
E qui, però, tocca chiamare in causa il Divino Poeta. 
Ci spieghi perché, dall'alto della sua indiscussa maestà, non ha declamato qualche cantica "...sulla via della seta", cantica che avrebbe permesso, se non altro, di anticipare d'un paio di mesi l'intervento di "quelli che ne capiscono".









Tuesday, May 26, 2020


Quanti di noi 
   hanno visto e ricordano
    "pizza con sputacchio"?


Come spesso ricordato a 'st'ìncrito pubblico
...er più pulito cià la rogna!
Dalla data dello sputacchio sono passati diversi mesi.
Tante cose sono successe. Noi, almeno per ora, possiamo raccontarle...mettendo nel cassetto dei "quasi ricordi" un po' di bandiere...siano esse tricolori, crociate, o in via di divenire.
Dopo aver visto le scene dei lazzaretti più o meno manzoniani,
in generale monocolori, accompagnate dalle scene degli addetti allo smaltimento dei corpi di quelli che non ce l'avevano fatta, del famoso sputacchio non ce ne può fregare molto.
Tutti però...non neghiamolo, abbiamo in qualche modo apprezzato il modo con cui "i nostri" hanno reagito:  profonda irritazione verso chi 
- oltre ad aver lasciato passare Annibale con i suoi elefanti, 
- si è  sgrullato di dosso la cosiddetta civiltà romana che tal Cesare gli aveva propinato, 
- ci ha fregato qualcuno dei li mejio artisti nostri - da Leonardo a Paolo Conte - 
- e, in base a qualche dettame della moda, ha preferito accasarsi con Renani piuttosto che con Alpini.
Ma in fondo una cosa ci accomuna: il fatto d'aver tentato in tutti i modi d'ignorare l'originalità di tutta una serie di bronchiti "regionali" che, già verso la fine dello scorso anno, finivano per trasformarsi in polmoniti del tutto originali.









Wednesday, May 20, 2020



Anche io sono colpevole!..e forse, più colpevole degli altri...
...avendo ispirato  chi ha seguito il mio esempio!..
ovvero il trionfo dell'inadeguatezza

Ero a conoscenza del fatto che nel mese di dicembre 2019, ben prima del Natale, un signore era stato curato per una  forma di polmonite assai seria. 
Ancora più grave il fatto d'aver trascurato il piccolo dettaglio che la polmonite in questione aveva colpito non solo lui, bensì anche un paio di colleghi d'ufficio.
E ancora più grave: 
tutto ciò accadeva a dicembre 2019 in quel di Parigi (Francia)
Scusante da me addotta: 
"chi, in quel di Roma avrebbe mai pensato a una specie di SARS parigina?"
Ignoravo anche che in quel di Colmar (F) l'ospedale fosse stato saturato tra fine novembre e inizi dicembre 2019 con il ricovero di molti malati di questa polmonite d'origine sconosciuta 
A causa dell'alto numero di ricoverati, l'ospedale di Colmar si era trovato nella necessità di trasferire un certo numero di malati al di là del Reno, ovvero in Germania.

E, il 7 gennaio 2020 il famoso articolo sul giornale belga:

 "Ce n’est pas la grippe. Ce n’est pas la grippe aviaire.                      Ce n’est pas un rhume. La seule chose dont on peut                        être certain pour le moment, c’est qu’il s’agit d’une                        pneumonie grave causée par un virus inconnu." 

              C’est par ces lignes que débute un article du Standaard et du                                     Nieuwsblad datant du 7 janvier 2020. 

Mie riflessioni.
Il parco nazionale dei Vosgi riserva mille sorprese.
Non so neppure se  nei Vosgi ci siano molti pipistrelli. 
Però, qualora ci fossero, certamente non li ho mai visti quotati nei menu dei tanti ottimi ristoranti del lungoReno. 
Ricordo invece (1967-68) pappagalli multicolori, certamente immigrati, i quali, sfruttando le feritoie dei bunker, avevano nidificato lungo la vecchia linea Maginot; ovvero proprio in zona. 
Non saranno per caso loro i criminali nostrani? 
E' vero, però: neanche loro appaiono nei menu locali.





Saturday, May 16, 2020


carriere rapide, o piuttosto...ripide

Febbraio 2019
Rivoluzione all’interno de La Repubblica: il direttore Mario Calabresi lascia l’incarico e viene sostituito da Carlo Verdelli
Calabresi,  dopo soli tre anni, lascia la direzione del quotidiano fondato da Eugenio Scalfari.


Aprile 2020
Carlo Verdelli non è più il direttore di Repubblica, al suo posto Maurizio Molinari 

...in queste sostituzioni c'entra per caso la via della seta?
...e qui dovrebbe intervenire Bonolis: "Avanti un altro!!!"



le Figaro 16/5 ci dice:

Réouverture des frontières: Castaner juge «essentielle» une coordination européenne

Le ministre de l'Intérieur a réagi à la réouverture des frontières de l'Italie aux touristes de l'UE et à l'annulation de la quarantaine obligatoire pour les visiteurs étrangers, annoncées par Rome, ce samedi.
...e qualcuno pensa che potrebbe avere un po' ragione almeno per quanto riguarda il coordinamento.

Friday, May 15, 2020



Professione?..
rompìno

7 gennaio 2020 - ovvero ben prima della messa sotto accusa di Wuhan

7 gennaio - "Ce n’est pas la grippe. Ce n’est pas la grippe aviaire.                      Ce n’est pas un rhume. La seule chose dont on peut                        être certain pour le moment, c’est qu’il s’agit d’une                        pneumonie grave causée par un virus inconnu." 
              C’est par ces lignes que débute un article du Standaard et du                                     Nieuwsblad datant du 7 janvier 2020. Le ton adopté par la journaliste                       Hilde Van den Eyde est sérieux mais mesuré. Son papier est annonciateur                 tout en se voulant rassurant.
Guarda caso! 7 gennaio: vado a mangiare una pizza nella pizzeria di Trastevere da me frequentata negli ultimi tanti anni". 
Ti trovo il personale con mascherina sul naso o appesa al collo. Ovviamente non so niente dell'articolo pubblicato in quel di Benelux (immagino che un Nieuwsblad possa essere pubblicato solo in uno di quei tre Paesi). 
Il mio amico del servizio al tavolo a domanda risponde: "ci dicono che c'è una strana influenza che gira e noi abbiamo istruzioni per proteggerci e proteggere i clienti dal possibile contagio." 
Tutto finisce lì. 

Ma il 28 gennaio
Nei giorni "del dopo pizza" cerco notizie sul famoso contagio: 
- sui giornali italiani...niente! E così via fino al giorno 28 gennaio, giorno in cui i famosi coniugi cinesi, ospiti dell'Hotel Palatino in via Cavour a Roma, vengono ricoverati allo Spallanzani. Solo allora si comincia a parlare di Wuhan, di coronavirus etc. 
Mia malignità: "Abbiamo perso almeno 3 settimane per evitare di parlare in senso negativo della Nuova Via della Seta?"
Pensierino della sera: Ancora una volta il famoso politico piemontese è venuto in aiuto di Roma. La prima volta ci ha tirato fuori dalla colomba del papato. Questa volta ci ha per lo meno segnalato il pericolo del pipistrello di Wuhan.
E siamo così arrivati al 28 gennaio.
Il 30 gennaio registriamo un panegirico in onore di Wuhan: città pulita e splendente, dove tutto funziona alla perfezione (anche i pipistrelli, aggiungerei).
Autore di detto elogio a tutto campo? Tale Diliberto, rifondante comunista e professore all'Università di Wuhan.
(Confesso: non conoscevo neanche la sua esistenza prima della lettura delle sue dichiarazioni relative alla città di Wuhan. Con l'occasione ho appreso che Diliberto è anche un pezzo grosso  della Sapienza di Roma)
Metà Maggio 2020
Dove ne siamo? Qualcuno, trascurando un pochino la famosa Via della Seta, ha per caso identificato le basi del famoso articolo beneluxiano del 7 gennaio scorso?
Certamente sì. Sia così gentile da comunicarle a TUTTI: comode o scomode che siano.



Thursday, May 14, 2020

le Figaro 14/05


...ma come si dice portar iella in francese?

Trois ans, quatre crises : Emmanuel Macron, le plus maudit des présidents

DÉCRYPTAGE - Des «gilets jaunes» au coronavirus, en passant par l'affaire Benalla et les retraites... Aucun prédécesseur du président, sous la Ve République, n'a affronté un tel continuum d'épreuves pendant ses trois premières années à l'Élysée.

Ahi! 
Oh ...quanto ci costò - e quanto ci costa e ci costerà- questa Via della Seta!

Andiamo con ordine

siamo nel 2020

2 gennaio - ore 12 circa -Roma - autobus no.51 direzione San Giovanni.
                   signore cinquantenne o poco più, chiaramente affetto da potente infezione                                          polmonare, tra un'emissione di virus e la successiva, si sfoga al cellulare dicendo di                          essere stato probabilmente vittima di "quei cinesi" che lo hanno contagiato. 
                  Chi era questo signore?...oggi ho una  mezza idea.  
7 gennaio - "Ce n’est pas la grippe. Ce n’est pas la grippe aviaire. Ce n’est pas un                                     rhume. La seule chose dont on peut être certain pour le moment, c’est 
                  qu’il s’agit d’une pneumonie grave causée par un virus inconnu." 
              C’est par ces lignes que débute un article du Standaard et du                                     Nieuwsblad datant du 7 janvier 2020. Le ton adopté par la journaliste                       Hilde Van den Eyde est sérieux mais mesuré. Son papier est annonciateur                 tout en se voulant rassurant.
28 gennaio  Ci hanno pensato i coniugi cinesi all'hotel Palatino di  Roma a mettere                  in moto qualche cosa! Si sono svegliati, con rammarico immagino, persino i                    nostri  fondatori della nuova Via della Seta.   

   




...e non venite a dirci che non ne sapevate una mazza!!!

...solo in Belgio e Olanda? 
"Ce n’est pas la grippe. Ce n’est pas la grippe aviaire. Ce n’est pas un rhume. La seule chose dont on peut être certain pour le moment, c’est qu’il s’agit d’une pneumonie grave causée par un virus inconnu." 

C’est par ces lignes que débute un article du Standaard et du Nieuwsblad datant du 7 janvier 2020. Le ton adopté par la journaliste Hilde Van den Eyde est sérieux mais mesuré. Son papier est annonciateur tout en se voulant rassurant.

Tuesday, May 12, 2020


Quando l'Italia ci si mette

da otto milioni di baionette

a X milioni di mascherine!

nota: Che fossero otto milioni di
"sole" baionette è stato purtroppo
verificato. 
Degli X milioni di mascherine
sembra invece si sia persa
ogni traccia

Wednesday, May 06, 2020



Chiarezza, innanzi tutto!
- tra congiunti e congiuntivi non ci capisco più una mazza!
- se...proprio non vi sta' bene potrei forse chissà anche pensare  di rimandare dentro tutti i mafiosi liberati. No... quel  Capone - Al per gli amici - non lo conoscevo e non l'ho mai  mandato ai domiciliari.
- cittadinanza a tutti o me ne vado...No, ma che avete capito?  Volete che ci vada proprio io a raccogliere la frutta per voi?


Friday, May 01, 2020



diversi articoli su giornali diversi a loro volta diversamente diversificati 

da incontri e pandemie

leggo

Accordi Italia-Cina firmati da Conte e Xi Jinping 23 Marzo 2019


Una delegazione della Sapienza, guidata dal rettore Eugenio Gaudio, è in visita accademica in Cina. Nel corso della missione, contemporaneamente al forum internazionale a Pechino dei Paesi aderenti alla Nuova via della seta, al quale ha partecipato il Presidente del Consiglio Giuseppe Conte, è stato inaugurato il 26 aprile a Wuhan (Cina) l'Istituto italo-cinese.

Oliviero Diliberto, oggi preside della Facoltà di Giurisprudenza alla Sapienza

Diliberto è stato designato a capo dell’istituto universitario italo-cinese di Wuhan, inaugurato dopo la visita a Roma del presidente Xi Jinping. Il professore di diritto romano torna una settimana al mese nella metropoli cinese e non vede l’ora di tornarci.

26 aprile 2019 a Wuhan (Cina) 
Bus no. 51 fermata Cavour/Colosseo
Sale a bordo un signore sulla 55-ina. Tossisce. Sputacchia in un fazzoletto e, parlando al cellulare (lunga conversazione), dice all'incirca: 
"Non saranno mica quei cinesi che mi hanno infettato? E ora? Programma?"
seguono epiteti intercalati a programmi di spostamenti e appuntamenti. (mi sposto io per evitare la pioggia di goccioline. Sembra proprio una cosa seria).
Non sarà per caso lui che ha scatenato in Italia tutto l'ambaradam? 
Altro che l'atleta lombardo di Codogno! 

Gennaio 28 - Coppia cinese Hotel Palatino a Roma
Anche noi, popolo bue, scopriamo che esiste un virus cinese

 
Oliviero Diliberto in questi giorni è impegnato a Roma, ma non vede l' ora di tornare a Wuhan. 
«Città infinitamente più pulita della nostra Capitale», mette subito in chiaro. 
e dopo tutto ciò...il seguito - per lo meno ciò che si scrive e si racconta in TV - lo conosciamo