why should I lie?

why should I lie?

Monday, August 01, 2016

revisione 1 ore 12.00 del 2 Agosto 2016.
il premio Nobel per la pace, Obama 2.5, sta di nuovo bombardando la Libia. 
Con un insolito savoir faire ha invitato l'Italia a unirsi a questa nuova missione di pace.
Spero solo che Mattarella non segua l'esempio del suo sponsor Re Giorgio.


come scegliere ministri degli esteri più incompetenti di quelli che Obama 1 e Obama 2 hanno scelto?

La decantata Clinton, membro dell'Obama 1, spinta dal desiderio d'essere una dame à la page nell'epoca Sarkozy, ha scatenato, con il pieno accordo e la partecipazione di Francia (supervisore alle operazioni) e Gran Bretagna, la famosa guerra... pardon...primavera libica.
E' vero! Una volta fatto fuori il povero Gheddafi la Clinton ha dovuto incassare qualche brutto colpo. Esempio? Sì...esempio! Vedi l'uccisione d'un ambasciatore USA. Era mai successo?
Neanche la dinastia dei Bush era riuscita a fare di meglio!.. anche se loro, la guerra, se l'erano portata dentro casa (vedi 11 settembre)! I Bush infatti si erano limitati ad esporre i militari del Pentagono senza mettere in immediato pericolo la casta dei diplomatici.

Obama 2 ha scelto John Kerry.
Che ti combina il ragazzo? Una santa alleanza contro Putin. Tutti sanno tutto dell'Ucraina. Tutti sanno che l'Ucraina arde dal desiderio di entrare In Europa. Tutti sanno che l'Ucraina non arde troppo d'inverno perché non ha i soldi per pagare il gas russo. La Germania sproloquia a favore del sogno europeo dell'Ucraina, ma nel frattempo si fa il secondo gasdotto di collegamento baltico con Putin e Co. esaltando però con peana di gioia il boicottaggio anti-russo messo in atto da Unione Europea in accordo con gli USA. A questo punto, noi che siamo maligni, potremmo pensare che il famoso brexit sia una forma commerciale di politica fuori dal coro antiPutiniano, coro cui aderiscono (almeno sulla carta) tutti i Paesi d'Europa. Tutti? e in tutti i campi? Non proprio.
La Francia completa la sua commessa russa per la fornitura di navi militari a Putin. Solo dopo il completamento della fornitura accetta di mettere i russi a stecchetto senza fornire loro l'agognato patè de foie gras. Un po' come la grande Germania che firma qualche grande contratto con il vituperato al Sisi prima di unirsi al coro anti-dittatore. L'altro, Morsi se non sbaglio, era poi tanto meglio?
Ora, il genio delle relazioni con l'estero, leggi John Kerry, ha messo il comando per le forze armate anti Putin in Bulgaria e una postazione lancia missili (anche nucleari) in Romania. (quel poverino di Yosif Stalin si rivolterà nella tomba)
Anche lui, John Kerry, adesso qualche errore (per ignoranza...in fondo) lo sta facendo: vedi ad esempio:
- l'appoggio in quattrini e armi dato ai poveri ribelli anti Assad in Siria prima di accorgersi che  quelli da lui considerati ribelli buoni e onesti erano invece quelli neri, brutti e cattivi dell'Isis. Ha solo sbagliato indirizzo, il ragazzo. Se Obama 2 avesse affidato la fornitura ad Amazon, questo non sarebbe successo.
- le famose sanzioni anti Putin (ripetiamo: non valgono nel caso dei pipelines del Baltico tra Russia e grande Germania).
- e quanto "ye ce rode a nun avé pensato in tempo" alla Crimea, unica possibile base navale russa nel mar Nero. 
Fortunatamente la Costituzione USA non permette un Obama 3. Altrimenti potevamo immaginarci un nuovo ministro degli esteri, o segretario di stato se preferite, dello stesso calibro di quelli qui decantati.
E noi? Siamo nati, pardon NATO, e stiamo per diventare membri di quell'organizzazione commerciale transatlantica di cui non ricordo mai la sigla. 
E il povero Putin? Gli consigliamo di avvicinarsi a quelli del brexit. Secondo me andrebbero molto forte, insieme. Alla faccia dei segretari di stato d'oltre oceano!

Monday, July 25, 2016


Noi Romani ddamose 'na grattata!

dalla Pravda del 14/7/2016


В окрестностях Рима просыпается новый "Везувий"

Nei dintorni di Roma si sveglia il nuovo Vesuvio


В 30 километрах от Рима в районе Альбанских гор просыпается древний вулкан, мощь которого ученые с Везувием. Об этом сообщается в недавнем исследовании геофизиков из Италии и США, опубликованном в журнале Geophysical Research Letters.

A 30 kilometri da Roma, in prossimità del lago d'Albano, secondo gli scienziati che studiano il Vesuvio, si risveglierà un antico vulcano. Questo è stato segnalato in un recente studio di geofisici provenienti da Italia e Stati Uniti, pubblicato sulla rivista Geophysical Research Letters.

Sunday, July 24, 2016

due capi: due versioni
(riflessione del tutto personale)

Hollande ci ha messo poco a riconoscere che il suo servizio di prevenzione criminalità religiosa aveva fatto cilecca nel caso di Nizza, ripetendo, in peggio, quanto non fatto a Parigi nel caso del Bataclan.
Ha prima attribuito all'imbecillità di alcuni agenti il mancato controllo del furgone "gelati" trasferendo poi sui capetti di polizia la responsabilità di non aver messo in piedi un minimo di controllo (vigili al posto di gendarmi).
La Merkel, da brava teutonica, ha taciuto per due-giorni-due interi. Poi ha tirato fuori la versione che qualche gruppo di cervelloni di polizei-plus-politici avevano preparato per lei. Un risultato lo ha certamente ottenuto: la vendita di pistole tedesche, possibilmente con matricola abrasa, dovrebbe essere aumentata del diecimila per cento.
Avete sentito il crepitio di colpi registrato da svariati cellulari di gente in fuga? Una pistola che spara così merita di:
a) dominare il mercato (con o senza matricola abrasa)
b) vivere in coppia con almeno un'altra della sua stessa razza.
c) essere ribattezzata micromitra.

rev.1 - toh! C'era un amico che sapeva! Lo arrestiamo? Sì. E lo annunciamo a tutti!
rev.2 - toh! Nel frattempo uno affetta una signora con il machete...un altro salta in aria con bomba.

Monday, July 18, 2016

se io fossi l'Europa

sceglierei, nell'ordine, i seguenti nuovi ingressi (ovviamente nell'ipotesi che
i soggetti siano interessati):

1. Israele
2. Giordania
3. Kurdistan
4. la Siria di Assad
5. la Turchia (se in stile Kemal Ataturk potrebbe salire al secondo posto)



Wednesday, July 06, 2016

Svenska Dagbladet del 5/07



Fler lever i fattigdom i Sverige

Fler svenskar lever i fattigdom. Under 2008 var det 12 procent av invånarna som hade en inkomst under gränsen för EU:s definition av fattigdom. För 2014 hade den siffran stigit till 15 procent, enligt Statistiska centralbyrån (SCB).

Människor födda utanför EU är överrepresenterade. Mer än var tredje svensk född utanför EU befinner sig i risk för fattigdom. För inrikes födda är den siffran drygt 12 procent, skriver SCB.
Jämfört med övriga EU-länder har Sverige en lägre andel invånare som har en inkomst under fattigdomsgränsen. Men skillnaden har minskat mellan 2008 och 2014 och är nu bara några procentenheter.
En person som lever i ett hushåll där den disponibla inkomsten är lägre än 60 procent av landets medianinkomst befinner sig i risk för fattigdom, enligt EU:s definition.

ovvero:
(pensiamoci senza meravigliarci!..anche si si tratta della ricca e civile Svezia)
Più persone vivono in Svezia al disotto della soglia di povertà.
"Il numero di svedesi che vivono in povertà è aumentato. Nel 2008 il 12 percento degli abitanti guadagnava una somma mensile al disotto di quanto l'UE stabiliva come limite di povertà. Nel 2014 questa percentuale è salita al 15 per cento" (lo scrive l'Ufficio Centrale di Statistica).
Una grande quota è rappresentata da persone nate fuori dell'Unione Europea. Più d'un terzo degli svedesi nati fuori dell'Unione Europea si trovano a rischio povertà. Per quelli nati nello stato la cifra è del 12 per cento.
Comparato con la maggior parte degli altri paesi europei la Svezia ha una minore percentuale di abitanti con un introito sotto la soglia di povertà. Però, tra il 2008 e il 2014 questa differenza è diminuita ed è ora di alcune unità percentuali.
Una persona che vive in un nucleo familiare che dispone d'un reddito inferiore al 60 per cento del reddito medio nazionale si trova a rischio povertà, secondo la definizione dell'EU.



Monday, July 04, 2016

Politiken 5/7

Tiden er kommet til at bygge Fort Europa

E' arrivato il momento di costruire Fort Europa

Europas velfærdssamfund kan ikke klare den gigantiske folkevandring, som vi kun har set begyndelsen på. Den eneste måde at beskytte os er at bygge en mur rundt om EU, siger den tidligere professor og historiker Uffe Østergaard. Men hvor skal grænsen egentlig gå? Og kan den holde?

La Società del benessere d'Europa non ha i mezzi per risolvere il problema della gigantesca migrazione di popoli. Il solo modo per proteggerci è quello di costruire un muro intorno all'Unione Europea; questo è ciò che dice l'ex professore e storico Uffe Oestergaard. Ma dove porre la frontiera? E potrà resistere?

commento di uno che di storia ne conosce poca:
"più o meno come ai vecchi tempi a Vienna?"

Sunday, July 03, 2016

Scrive la Pravda di fine giugno

France and Germany plan to create a European superstate. The two countries already work on an adequate draft law, Polish TV channel TVP reports. 

The new superstate is said to replace the European Union. German Foreign Minister Frank-Walter Steinmeier is to present the details of the project at the meeting with foreign ministers of the Czech Republic, Poland, Slovakia and Hungary.

According to TVP, the document suggests the introduction of the joint visa system and the refusal  from own currency and army. The member-countries of the European "superstate", will not be able to have their own armies, penal codes, security services, tax systems, currency and central banks.

Issues of border control and refugees remain open. The powers of the North Atlantic alliance on the territory of the participating countries will also be limited.

Polish Foreign Minister Witold Waszczykowski stated that the project could be a recipe for the disintegration of the European Union. - See more at: http://www.pravdareport.com/news/world/europe/27-06-2016/134834-france_germany_superstate-

commento:
a. fin da ragazzi sognavamo uno stato unico libero e forte chiamato Europa
b. senza re né regine al comando.
c. con un governo democraticamente eletto
d. amministrato mediante ministeri comuni
e. protetto da un esercito solo; non necessariamente inglobato in una NATO
f. multilingue ma con lingua ufficiale comune a tutto il Paese: l'americano?
g. in cui re e regine facessero i bravi pensionati e si comportassero da pezzi da museo
h. in cui ci fosse un solo parlamento e nessun'altra accozzaglia d'uffici.
i. armati d'un solo codice civile e d'un solo codice penale
l. con un solo rappresentante all'ONU
m. senza religioni di stato; bensì armati di civiltà di stato

Thursday, June 23, 2016

I Danesi possono essere veramente (e doppiamente) spiritosi


in occasione del Brexit il Politiken di Copenaghen titola:


MEDIER 

Tyskerne lover ikke at lave sjov med Prins Charles' ører, hvis briterne bliver i EU

Dagens avisforsider har ét tema: Brexit. Der er for og imod, og så er der tyskerne, som prøver at være sjove.

ovvero
I Tedeschi promettono di non sfottere più il principe Carlo per le sue orecchie, a condizione che i britannici restino nell'Unione Europea

La prima pagina del giornale tratta un singolo tema: Brexit. Ci sono i pro e i contro e ci sono i tedeschi che provano addirittura ad essere divertenti.





Wednesday, June 22, 2016

viva l'Europa unita!
- una razza una faccia? (come dicono in Grecia riferendosi a noi italiani),
- no! tutti una faccia...di bronzo.
Vale per l'Europa intera
anche se ricorda da vicino la nostra vecchia Roma!

Danimarca

De sigtes for at have taget imod gaver med en værdi på op til 50.000 kroner.


Hanno ricevuto regali e viaggi: 
30 impiegati nel pubblico impiego sono stati arrestati in un'indagine sulla corruzione.

Konto 2840 betalte for formel 1 og urent trav i Region Sjælland


Gli esperti considerano questo caso di corruzione come importante e in conflitto con i sani principi.
Il conto 2840 ha pagato vuoi per "formula 1" che per "trotto truccato" nella Regione Selandia (per capirci l'isola su cui sorge Copenaghen).


Tøjcontainere på offentlige genbrugspladser vil fremover blive betjent af UFF - en organisation med påståede forbindelser til Tvind-bevægelsen.


La capitale affida la raccolta di vestiti alla cosiddetta società-Tvind.

I container destinati alla raccolta pubblica di vestiti per i non abbienti alla UFF - organizzazione che appare collegata al movimento Tvind.

Monday, June 20, 2016

Tema: "La vera criminalità italiana"
Se in un qualsiasi liceo d'Italia venisse assegnato un tema con questo titolo molti ragazzi penserebbero immediatamente a una serie di nomi celebri della politica e della finanza.
Il tanto vituperato Al Capone farebbe certamente la sua bella figura. I più bravi nelle ricerche storiche ripescherebbero forse un bandito Giuliano mentre i vari convincimenti politici, propri o domestici, la farebbero da padrone scatenando la formazione di nebulose composte da personaggi famosi o famigerati - a seconda dei propri convincimenti - del tipo: "quello del Banco Ambrosiano" o "quelli che si sono suicidati ai tempi di "mani pulite"..."Ma no" suggerisce il compagno "pensa piuttosto ai capi delle Brigate Rosse!"
"Già! E la mafia siciliana vuoi dimenticarla?"
"Sì...perché la 'ndrangheta? Dove la metti?"
E la discussione si fa accesa, tanto che il professore dal cuore d'oro interviene per sedare il battibecco e suggerisce: non dimenticate "la sacra corona"..."...ma tu che fai con quel cellulare?"
...e  Pierino ha così avuto l'ispirazione che cercava!
Tema."La vera criminalità italiana"
Svolgimento. "Due nomi sono alla base della più grande manifestazione di criminalità italiana: ...organizzata? no!..più spesso disorganizzata. I nomi sono Meucci e Marconi."
Sovrapponendo le loro invenzioni otteniamo "il cellulare". Vi invito  a trovare qualcosa di più pernicioso sui marciapiedi, nei bus, nelle auto, nei treni di una qualsiasi città al mondo. 
ti investiranno... chi?...quelli che muniti di  cuffiette  deaumbulano ascoltando musica, quelli che fanno un qualsiasi giochino, quelli che semplicemente parlano fregandosene dei cofrequentatori del marciapiede, quelli che digitano, parlano e litigano seduti al volante dell'auto, quelli che digitano anche guidando un autobus (ne ho visto uno che seguiva una partita di calcio su display e commentava la medesima partita con altro tablet incastrato tra spalla e collo; ovviamente mentre guidava).
Ma quei due criminali patentati (ambedue i "patent" sono stati ampiamente riconosciuti) se la sono cavata a buon mercato. E noi?



Friday, June 17, 2016

Geografia: tutta da rivedere...
Non sapevo che la Bassa Franconia fosse in Sicilia

Autobahnbrücke stürzt teilweise ein, mindestens ein Toter

Ein Teilstück einer neuen Autobahnbrücke in Unterfranken ist eingestürzt. Bei dem Unfall auf der Baustelle ist mindestens ein Arbeiter ums Leben gekommen.

ovvero:
Bassa Franconia
un tratto di ponte autostradale crolla: almeno un morto
Parte d'un nuovo ponte autostradale nella Bassa Franconia è crollata e in questa
circostanza almeno un lavoratore ha perso la vita.

Thursday, June 16, 2016

titola Repubblica del 17/06:

CONTO SALATO DELLE SANZIONI RUSSE
(piccolo grande errore)

CONTO SALATO DELLE SANZIONI ALLA RUSSIA
(sarebbe molto, ma molto più corretto)

per amore della "pravda" una correzione sarebbe d'obbligo!

Tuesday, June 14, 2016

"Quid non fecerunt barbari.. fecerunt Barberini"
...ma dopo i Barberini?
Supponendo che qualcosa di pregio dell'antica Roma sia sopravvissuto all'ingordigia papale, intervennero i Savoia. Per completare l'opera? Non proprio.
I Savoia, meno aggressivi e distruttivi dei Papi, costruirono quartieri interi in stile torinese-savoiardo. E' vero: anche loro hanno spesso costruito sopra rovine romane, in generale minori, (piazza Vittorio Emanuele docet anche se ha fatto scomparire parte della villa dell'imperatore Claudio). D'altra parte gli abitanti dell'antica Roma erano più d'un milione e da qualche parte avevan pur dovuto abitare! Come evitare le loro vestigia?
I Savoia, oltre a restaurare una buona parte dei monumenti antichi - chiese comprese - hanno costruito scuole, palazzi per dipendenti statali, strutture per i ministeri, strade, fognature e quanto ritenevano, insieme al loro architetto di fiducia Koch, fosse necessario per trasformare la città da Mecca cristiana in  metropoli europea, tale da poter concorrere con le altre capitali.
E' vero: la mafia - savoiarda? - era già al lavoro. L'intera area di Prati sembra sia stata oggetto d'un magna-magna spaventoso. 
Non era però passato molto tempo da quando  la sfida savoiarda relativa a Roma, neocapitale d'Italia aveva messo in moto meccanismi finanziari e imprenditoriali, che si presenta sulla scena un nuovo gestore di capitali e di capitale: tale Benito.
Anche Lui, per non essere da meno d'un qualsiasi Savoia, si accoppia con un architetto di regime: tale Piacentini.
Piacentini non copia Torino; non copia Milano o Firenze. Crea. Crea il famoso stile fascista. Piaccia o non piaccia è comunque nuovo. Un po' pomposo, è vero; ma originale. L'hanno copiato anche in altri Paesi. Il top lo si sarebbe dovuto raggiungere con l'EUR (Esposizione Universale 1942) rimasta a mezza strada causa guerra. Vanta però tuttora: il Colosseo quadrato, un Palazzo dei Congressi, un laghetto e tutta una serie di palazzi per uffici.
Non so quanto c'entri il sullodato Piacentini con realizzazioni che hanno portato il nostro Paese a primeggiare in Europa in settori poco sviluppati fino agli anni '30. Quali?
1-La Hollywood europea. Ovvero Cinecittà.
2-Quello che ancor oggi, anche se sottodimensionato per la Roma attuale, per lo sport funziona quasi impeccabilmente: il Foro Italico, ex Foro Mussolini.
Ad alcuni è venuta la fissa: quale?
Partiamo dalla Boldrini: rimuovere la scritta Mussolini dal monolito in marmo di Carrara posto all'ingresso dell'area. Forse la Boldrini lo confonde con "il turpiloquio e la bestemmia".
Si può continuare con un ex assessore della gestione comunale Marino. Mascherata da amore per l'antico: la fissa di voler distruggere ogni traccia di Mascellone eliminando via dei Fori Imperiali riunendo Foro di Traiano con Foro Romano.
La prossima posso suggerirla io: "demolire i palazzi sul colle del Campidoglio e re-installare la gabbia per le famose oche."
Ma c'è ancora molto da fare...pardon! da distruggere a Roma.
E qualcuno pensava che dovessimo invece fare solo un po' di manutenzione!

Thursday, June 09, 2016



dal "Politiken" di qualche giorno fà.

Tre danske krige skal undersøges. Regeringen har i dag fået et smalt politisk flertal i folketinget til at forskere skal undersøge baggrunden for Danmarks deltagelse i krigene i Kosovo, Afghanistan og Irak. Men offentligheden får ikke adgang til deres materiale, og behandlingen af danske krigsfanger skal ikke undersøges.

E' necessario indagare su tre guerre combattute dalla Danimarca.
Il governo ha ottenuto oggi una maggioranza risicata in parlamento sulla proposta che dei ricercatori debbano indagare sulle regioni che hanno spinto la Danimarca a partecipare alle guerre nel Kosovo, Afghanistan e Iraq.
Ma il popolo bue non avrà accesso al materiale raccolto; inoltre, il trattamento riservato ai prigionieri di guerra non sarà oggetto della ricerca.






Vale sempre il principio:

"Er più pulito cià la rogna!"
 

(dalla stampa tedesca)
Der türkische Präsident erregt sich über die Armenien-Resolution des Bundestags. Türkischstämmige Abgeordnete bezeichnet er als Terroristen.

Il Presidente turco piuttosto incavolato circa la risoluzione del Bundestag relativa all'Armenia. Parlamentari di origine turca indicati come terroristi.
Nach der Völkermord-Resolution des Bundestags hat der türkische Präsident Recep Tayyip Erdoğan seinen Ton gegenüber Deutschland nochmals verschärft. Deutschland sei "das letzte Land", das über einen "sogenannten Völkermord" der Türkei abstimmen solle, sagte er nach Angaben der staatlichen Nachrichtenagentur Anadolu am Sonntagabend in Istanbul. Zunächst solle Deutschland Rechenschaft über den Holocaust und über die Vernichtung von mehr als 100 000Herero in Südwestafrika Anfang des 20. Jahrhunderts ablegen.

Dopo la risoluzione del Bundestag che ha definito genocidio (quello degli Armeni, perpetrato dai Turchi) il presidente turco Recep Tayyip Erdogan ha inasprito i suoi toni nei confronti della Germania. 
"La Germania è l'ultimo Paese che si potrebbe pronunciare su un cosiddetto genocidio commesso dalla Turchia" ha detto secondo quanto riportato dall'Agenzia statale d'informazioni Anadolu. Prima la Germania dovrebbe render conto dell'Olocausto e dell'Annientamento di più di 100,000 Herero nell'Africa sud-occidentale all'inizio del ventesimo secolo.


Monday, June 06, 2016

La "vera verità" che molti vogliono, più che dimenticare...
nascondere.
mi permetto di tradurre un illuminante articolo di

Michael Jarlner
MICHAEL JARLNERInternational redaktør
Politiken del 27 maggio 2016




Fem ting, der ændrede Ruslands syn på os

  • 1

    Økonomisk sammenbrud 1998

    Fattigdom. Med 1990ernes økonomisk fattigdom eksploderede fattigdommen i Rusland: Hvor 1,5 procent var under fattigdomsgrænsen i sovjettiden, var andelen mellem 39 og 49 pct i midten af 1990erne, skønnede Verdensbanken. Mænds forventede levetid faldt i perioden fra 64 til 57 år og kvinders fra 74 til 71 år. Foto: AP
    Indførslen af demokrati og markedsøkonomi efter Sovjetunionens sammenbrud i 1991 blev en kæmpe skuffelse for mange russere.
    Internt var Rusland ved at falde fra hinanden, og i 1998 kulminerede en økonomisk krise med et regulært rubelsammenbrud. Millioner havnede i fattigdom, mens en lille elite berigede sig, og den russiske mafia trængte frem over alt.
    Mange følte sig skuffede over den vestlige samfundsmodel, som præsident Putin siden rullede tilbage.

  • Cinque cose che hanno cambiato il modo in cui la Russia ci vede
  • Il crollo dell'economia nel 1998
  • L'introduzione della democrazia e il crollo dell'economia che ha fatto seguito al collasso dell'Unione Sovietica nel 1991 ha costituito una grande delusione per molti Russi.
  • Al suo interno la Russia si stava sgretolando e nel 1998 si è raggiunto il culmine della crisi economica con un crollo del valore del rublo. Milioni di persone sono finite in povertà mentre pochi si arricchivano; e la mafia russa si è affermata in tutta la sua potenza.
  • Molti si sono sentiti delusi dal modello occidentale che il Presidente Putin si è affrettato a riavvolgere.

  • 2

    Krigen i Kosovo 1999

    Nyt land. Efter Natos indgreb i Kosovo-konflikten i 1999 blev enklaven skåret ud af Serbien og erklærede sig selvstændigt i 2008. Foto: AP
    I russisk optik blæste Vesten på det dengang stærkt svækkede Rusland, da Danmark og andre Nato-lande i 1999 greb militært ind på Balkan og bombede de russisk-støttede serbere for at forhindre et folkedrab i Kosovo.
    Vesten fik efterfølgende skåret Kosovo-enklaven ud af Serbien og rykkede dermed rundt på grænserne i Europa - lige som Vesten nu beskylder Rusland for at have gjort i forhold til den ukrainske Krimhalvø. Kan det sammenlignes? Nej, mener Vesten. Jo, mener Rusland.
  • La guerra nel Kosovo 1999
  • Secondo quanto percepito dai Russi l'Occidente ha in quell'occasione indebolito la Russia allorché la Danimarca e altri paesi NATO sono intervenuti militarmente nei Balcani e hanno bombardato i Serbi supportati militarmente dai Russi per impedire stragi in Kosovo.
  • L'Ovest ha poi separato l'enclave Kosovo dalla Serbia introducendo così cambiamenti di frontiere in Europa - esattamente come oggi l'Europa accusa la Russia d'aver fatto con la penisola di Crimea nel momento in cui l'ha separata dall'Ucraina. Sono cose comparabili? No, dice l'Ovest. Sì, dice la Russia.


  • 3

    Natos udvidelse 2004

    Natos udvidelse 2004: USA's daværende præsident Bush sammen med lederne af de tidligere østbloklande Letland, Slovenien, Litauen og Slovakiet. Foto: Charles Dharapak, AP
    Rusland har igen og igen hævdet, at man som 'betaling' for at acceptere den tyske genforening i 1990 blev lovet, at Nato ikke ville udvide mod øst. Det understøttes af et officielt tysk referat af et møde 10. februar 1990 mellem Tysklands daværede udenrigsminister Hans-Dietrich Genscher og den sovjetiske udenrigsminister Eduard Sjevardnadse: ''Vi er klar over, at Nato-medlemskab for et forenet Tyskland rejser komplicerede spørgsmål. Men for os er een ting sikker: Nato vil ikke udvide mod øst''.
    Nato fastholder, at der dengang var mange forskellige forhandlinger om alt muligt, og at dette løfte aldrig er blevet bekræftet af nogen formel aftale.
  • Ampliamento della NATO 2004
  • La Russia ha in più occasioni sostenuto che come forma di pagamento per l'accettazione della riunificazione delle due Germanie nel 1990 fu promesso di non ampliare la NATO verso Est. Ciò è supportato da una nota di riunione ufficiale tedesca relativa a un incontro avvenuto il 10 febbraio 1990 tra l'allora ministro degli esteri tedesco Dietrich Genscher e il ministro degli esteri sovietico Eduard Sjevardnase: "Siamo coscienti del fatto che una Germania riunificata pone una questione complicata. Ma per noi una cosa è certa: la NATO non si allargherà verso est".
  • La NATO sostiene che in quell'occasione vi furono molte trattative in relazione a tutto quanto possibile e che a queste promesse non ha mai fatto seguito un accordo formale scritto.
  • 4

    Libyen 2011

    Regimeskifte. Dansk militær var med til at vælte Libyens Muammar Gaddafi i 2011. Foto: AP
    Rusland mener, at Vesten misbrugte et FN-mandat, da man under dække af at ville beskytte civile og hindre et blodbad gennemtvang et regimeskifte i Libyen, hvor den daværende diktator Muammar Gaddafi blev væltet i 2011. Danske fly var med i forreste række under den militære indgriben.
    I russisk optik har Vesten gentagne gange tiltvunget sig adgang til at skifte andre landes regimer ud. Med sin indgriben i Syrien viste Rusland, at landet ikke længere vil overlade Mellemøsten til Vesten.
  • LIBIA 2011
  • La Russia sostiene che l'Occidente ha mal utilizzato il mandato dell'ONU quando, con la scusa di voler proteggere la popolazione civile ed evitare un bagno di sangue, ha imposto un cambio forzato di regime in Libia dove il dittatore Mohamar Gheddafi è stato neutralizzato nel 2011. Aeret danesi sono stati in prima linea in occasione dell'attacco militare. Nell'ottica dei Russi l'Occidente si è attribuito il compito di cambiare i regimi di altri Paesi. Con il suo intervento in Siria la Russia sapeva che il Paese non vuole lasciare più a lungo il Medioriente all'Occidente.

  • 5

    Kampen om Ukraine

    Ukraine. Nationalister og provestlige kræfter fortrængte i 2014 ukraines prorussiske præsident Janukovitj. Foto: AP
    I russisk optik blev man snydt af Tyskland og Vesten, da proeuropæiske demonstranter i 2014 fordrev Ukraines russiskstøttede præsident Viktor Janukovitj.
    I den russiske udlægning havde Vesten lovet at lade Janukovitj sidde frem til afholdelsen af et valg senere på året, hvis Rusland hindrede et blodbad i de dramatiske demonstrationsdage i 2014.
    Rusland har tidligere reageret stærkt på provestlige demonstrationer i tidligere sovjetrepublikker som Georgien (Roserevolutionen 2003) og Ukraines Orange Revolution i 2004.
    Ruslands forsvarsminister Sergej Sjojgu og udenrigsminister Sergej Lavrov har betegnet de såkaldte farverevolutioner  som en ny form for vestlig krigsførelse. Ruslands præsident Putin betegnede det i 2014 som en advarsel til Rusland og sagde, at ''vi må bør gøre alt for at hindre, at noget tilsvarende nogensinde kunne ske i Rusland''. 
  • La lotta relativa all'Ucraina
  • Nell'ottica russa una truffa fu perpetrata dalla Germania e dall'Occidente allorché nel 2014 dimostranti pro-Europa hanno dimissionato il presidente Viktor Janukovitj sostenuto dalla Russia.
  • Secondo quanto sostenuto dai russi l'Occidente aveva promesso di lasciare al suo posto il presidente Janukovitj fino alla celebrazione di una votazione libera più tardi nell'anno, a condizione che la Russia evitasse un bagno di sangue durante i giorni drammatici delle drammatiche dimostrazioni nel 2014.
  • La Russia ha in seguito reagito con forza alle dimostrazioni "pro-Occidente" nelle repubbliche ex-sovietiche come Georgia (rivoluzione delle rose del 2003) e rivoluzione arancio del 2004 in Ucraina.
  • Il ministro della difesa russo Sergej Sjojgu e il ministro degli esteri Sergej Lavrov hanno definito le cosiddette rivoluzioni colorate come una nuova forma di conduzione d'una guerra da parte dell'Occidente. Il presidente Putin l'ha indicata nel 2014 come un avvertimento alla Russia e ha detto: "dobbiamo impedire che cose simili possano accadere in Russia." 

Wednesday, June 01, 2016


Siamo proprio noi i cojones del mercato?

Primi anni '80 - tale prof.XXX , responsabile delle installazioni di ricerca per agricoltura biologicamente modificata dell'organizzazione YYY (installazioni ubicate non lontano da Roma per non dire quasi a ridosso del raccordo anulare) ci portava i primi campioni di verdure geneticamente modificate prodotte nel centro da Lui gestito. Potremmo definire "zoppe" le insalate preparate insieme, in quanto l'olio d'oliva utilizzato per prepararle veniva da normalissimi olivi della Puglia, per lo meno in quei tempi al di fuori dei programmi del centro.
La qual cosa mi ha però riportato alla memoria un avvenimento degli inizi anni '60: esposizione di prodotti dell'agricoltura "modificati mediante radiazioni nucleari"(Centro nazionale di ricerche nucleari della Casaccia - Roma).
In quell'occasione vennero esposti, nei giardini del Colle Oppio di Roma, campioni di grano duro prodotto da grano tenero (allora molto più diffuso in Italia) mediante irradiazione con raggi gamma. Questi campioni, capaci di essere utilizzati anche come sementi, sono ora alla base della grande produzione di paste alimentari in Italia. Un "grazie" ai "geneticamente modificati" dell'epoca!
In quell'occasione ho avuto anche l'opportunità di gustare una frazione di chicco d'uva delle dimensioni d'una piccola mela. Il grappolo pesava ben oltre un chilo! 
Altri frutti e ortaggi di dimensioni impressionanti erano esposti.
Ma! A parte il grano duro, tutti gli altri prodotti non hanno ricevuto una grande accoglienza da parte delle autorità: civili quanto religiose!
Poi sono nati gli ambientalisti!
Come?!?!?!.. Parli di "geneticamente modificato"? Anatema!
E così abbiamo abbandonato (spero solo ufficialmente) questo settore.
Ma gli americani (leggi sopratutto Monsanto) sono stati molto meno ubbidienti (leggi: meno imbecilli). 
Ovviamente in Italia importiamo (silenzio! prego!) anche prodotti geneticamente modificati, ma guai! a promuoverne la produzione sul sacro territorio. Anche l'Europa ha, almeno ufficialmente, condannato il biologicamente modificato. (Da notare che il biologicamente modificato non viene attaccato dai parassiti. Non necessita perciò di anticrittogamici)
E così, per decenni, abbiamo indirettamente trasferito ricchezza a quel gruppo americano che praticamente controlla il mercato del biologicamente modificato.



dalla stampa tedesca:
Wenige Tage nachdem der Pharmakonzern Bayer offiziell gemacht hat, am amerikanischen Unternehmen Monsanto interessiert zu sein, folgt ein gewaltiges Übernahmeangebot aus Leverkusen: Der deutsche Konzern bietet insgesamt 62 Milliarden Dollar (umgerechnet rund 55 Milliarden Euro) für den amerikanischen Konkurrenten - und zwar in bar.
Pochi giorni dopo l'annuncio ufficiale del gruppo farmaceutico Bayer relativo al fatto che c'è un profondo interesse verso l'impresa Monsanto seguito da un'importante offerta d'acquisto da parte della ditta di Leverkusen: il Gruppo tedesco offre un totale di 62 miliardi di dollari (corrispondenti a 55 miliardi di Euro) per rilevare il concorrente americano -  

Für jede Monsanto-Aktie will Bayer 122 Dollar zahlen, teilte das Unternehmen an diesem Montagmorgen mit. Das sei eine erhebliche Prämie für die Monsanto-Aktionäre. „Bayer will durch Übernahme von Monsanto ein weltweit führendes Unternehmen der Agrarwirtschaft werden", erklärte der Konzern. Im Bereich der Agrochemie würde das Unternehmen durch die Übernahme den Weltmarkt anführen.
Per ogni azione Monsanto la Bayer paga 122 dollari, si tratta d'un premio significativo per gli azionisti Monsanto. "Bayer, mediante l'acquisizione di Monsanto diventerà un'impresa di portata mondiale nel settore agrario.", così ha dichiarato il gruppo. Nel settore prodotti agrochimici, l'azienda viene citata nel cambio di gestione del mercato mondiale.