FORNERO - ambo secco: 18, come l'articolo, e...?
(da La Nuova Smorfia, Napoli 1897)
deja vu: 65 (le lacrime)
come la vediamo: 2 (la tagliatrice)
61 (l'infame)
81 (l'aguzzina)
55 (il fulmine che atterra)
10 (la condanna)
16 (l'addolorata)
come ci vediamo: 12 (adirato)
48 (morto-di-fame che parla)
83 (tanghero)
57 (depredato)
55 (fallito)
why should I lie?
Thursday, March 01, 2012
Wednesday, February 29, 2012
Aiutiamo Obama ad uscire dall'imbarazzo.
Aiutiamo Obama ad uscire dall'imbarazzo!
sembra infatti che Barak sia a secco d'idee per stabilire il suo nuovo motto per la corsa elettorale
il vecchio motto? YES, WE CAN
may we suggest?
il nuovo LET's TWIST AGAIN
.
Monday, February 20, 2012
Riccardi: pannolini o pannoloni?
Il discorso del costo in Italia dei pannolini e del latte in polvere per i bebé è una storia vecchia di almeno cinque-sei anni, tanto che, per porre rimedio alla disparità di trattamento che le stesse ditte internazionali applicavano nei diversi paesi europei, nel nord Italia si formarono cooperative d'acquisto in Svizzera e Francia, e di distribuzione in Italia dei prodotti così reperiti in condizioni di miglior mercato.
In seguito si è avuta l'impressione che i problemi relativi all'approvvigionamento di latte e pannolini fossero stati risolti mediante abbassamento dei prezzi alla produzione e distribuzione in Italia. Per un po' di tempo non si è parlato più del problema. Risolto definitivamente? Sembra proprio di no.
Infatti, ieri o ieri l'altro il ministro Riccardi, noto per essere stato portatore di pace in Angola e raccoglitore di merda in Algeria, ha sollevato gli stessi problemi già trattati negli anni scorsi e che si credevano essere stati risolti. Naturalmente il tutto mette ora in conto prezzi e costi inflazionati. Tanto che viene il dubbio: come può essere che alcune delle rappresentanze dei consumatori così solerti e rapide nel segnalare abusi, disparità e, talora, nel firmare accordi di risarcimento spesso ridicoli (Concordia 14.000), abbiano perso di vista il problema dei pannolini?
Viene il sospetto che gli interessi di questi apprezzabili e apprezzati paladini delle correttezza siano, non volontariamente bensì fatalmente, cambiati nel tempo. Il bimbo del paladino d'una associazione consumatori è ormai grande e non consuma più pannolini. Se questi costano 1 o 10 o 100 Euro al pezzo è ora irrilevante. Attenti però! Seguite il mercato. Quando voi, i paladini, raggiungerete una certa età, forse dovrete far ricorso ai pannoloni. In questo caso sarete costretti a rivedere i termini della vostra battaglia: "costo di quartino + pannolone"!
Viene il sospetto che gli interessi di questi apprezzabili e apprezzati paladini delle correttezza siano, non volontariamente bensì fatalmente, cambiati nel tempo. Il bimbo del paladino d'una associazione consumatori è ormai grande e non consuma più pannolini. Se questi costano 1 o 10 o 100 Euro al pezzo è ora irrilevante. Attenti però! Seguite il mercato. Quando voi, i paladini, raggiungerete una certa età, forse dovrete far ricorso ai pannoloni. In questo caso sarete costretti a rivedere i termini della vostra battaglia: "costo di quartino + pannolone"!
Siate riconoscenti al ministro Riccardi, il quale, con spiccato spirito di sintesi, è riuscito a sposare gli interessi dei piccoli aspiranti al mondo con quelli di coloro che dal mondo ritengono d'aver succhiato abbastanza.
Saturday, February 18, 2012
Cara frau Merkel,
ho seguito con ansia le vicende che hanno caratterizzato questi due anni di lavoro del presidente della Federazione di Grande Germania, Albert Wulff.
Ho apprezzato il crescendo della Sua preoccupazione man mano che la situazione evolveva: naturalmente sempre in senso negativo.
Mi chiedevo: cosa potrei fare per aiutare la Germania a superare questa situazione spiacevole che è venuta, non dico a crearsi, in quanto già il predecessore di Wulff, herr Koehler, con le sue dichiarazioni aveva messo in serio imbarazzo tutta la Confederazione, bensì ad aggravarsi, a causa del comportamento sgradevolmente minaccioso di herr Wulff nei confronti della stampa tedesca.
Perché dunque mi sono permesso di scriverLe?
Ecco. Sono in questo momento libero da impegni. Sono un fregnacciaro collaudato (cosa che mi sembra fondamentale per assurgere ai massimi livelli della politica europea). Non aspiro al cancellierato e non ho una sufficiente dimestichezza con la lingua tedesca per poter stabilire rapporti d'inimicizia e conflittualità con i media di Germania. Della NATO poi, non giustifico l'esistenza nel contesto politico e strategico del mondo odierno. Perciò, se vogliamo difendere gli interessi commerciali di Grande Germania possiamo sempre fare affidamento su milizie bancarie opportunamente addestrate e mettere da parte quegli anglofoni incompetenti che sanno solo creare situazioni critiche da cui è difficile venir fuori. Mi riferisco qui a Irak, Afghanistan, primavere nordafricane etc.
Mi propongo quindi quale successore di herr Albert Wulff alla presidenza della confederazione di Grande Germania.
E' vero! Qualche dubbio può esistere sulla mia qualifica di ariano in quanto le famiglie di ambo i miei genitori erano originarie della Terronia più pura. In compenso posso però affermare che, almeno per parte paterna, le radici familiari risalgono ai tempi in cui la Grecia, inconsapevole delle rogne cui sarebbe andata incontro venti secoli più tardi, investiva nell'Italia più meridionale tutti i suoi risparmi sperando che i frutti di questi investimenti non fossero messi in pericolo né da una Deutsche Bank né da altri istituti bancari tutti da inventare al di là delle Colonne d'Ercole.
In compenso, ho una moglie originaria del nord Europa: quindi una garanzia, anche nei confronti delle divinità nordiche dalle quali una frazione tutt'altro che trascurabile della gioventù tedesca appare tuttora affascinata.
Ripeto, frau Merkel. Sono disposto a partire per Berlino anche senza congruo preavviso. Potremo sistemare le condizioni economiche al mio arrivo presso il Suo ufficio del Bundestag.
Mi dica solo se devo portare con me anche il mio guardaroba estivo, qualora Lei pensi che la mia collaborazione possa estendersi al di là d'un paio di mesi di prova.
Con tutto il mio rispetto e la devozione che un Cancelliere merita (ho finalmente capito che c'è una profonda differenza tra cancelliere e portiere)
mi firmo
francopit
Perché dunque mi sono permesso di scriverLe?
Ecco. Sono in questo momento libero da impegni. Sono un fregnacciaro collaudato (cosa che mi sembra fondamentale per assurgere ai massimi livelli della politica europea). Non aspiro al cancellierato e non ho una sufficiente dimestichezza con la lingua tedesca per poter stabilire rapporti d'inimicizia e conflittualità con i media di Germania. Della NATO poi, non giustifico l'esistenza nel contesto politico e strategico del mondo odierno. Perciò, se vogliamo difendere gli interessi commerciali di Grande Germania possiamo sempre fare affidamento su milizie bancarie opportunamente addestrate e mettere da parte quegli anglofoni incompetenti che sanno solo creare situazioni critiche da cui è difficile venir fuori. Mi riferisco qui a Irak, Afghanistan, primavere nordafricane etc.
Mi propongo quindi quale successore di herr Albert Wulff alla presidenza della confederazione di Grande Germania.
E' vero! Qualche dubbio può esistere sulla mia qualifica di ariano in quanto le famiglie di ambo i miei genitori erano originarie della Terronia più pura. In compenso posso però affermare che, almeno per parte paterna, le radici familiari risalgono ai tempi in cui la Grecia, inconsapevole delle rogne cui sarebbe andata incontro venti secoli più tardi, investiva nell'Italia più meridionale tutti i suoi risparmi sperando che i frutti di questi investimenti non fossero messi in pericolo né da una Deutsche Bank né da altri istituti bancari tutti da inventare al di là delle Colonne d'Ercole.
In compenso, ho una moglie originaria del nord Europa: quindi una garanzia, anche nei confronti delle divinità nordiche dalle quali una frazione tutt'altro che trascurabile della gioventù tedesca appare tuttora affascinata.
Ripeto, frau Merkel. Sono disposto a partire per Berlino anche senza congruo preavviso. Potremo sistemare le condizioni economiche al mio arrivo presso il Suo ufficio del Bundestag.
Mi dica solo se devo portare con me anche il mio guardaroba estivo, qualora Lei pensi che la mia collaborazione possa estendersi al di là d'un paio di mesi di prova.
Con tutto il mio rispetto e la devozione che un Cancelliere merita (ho finalmente capito che c'è una profonda differenza tra cancelliere e portiere)
mi firmo
francopit
Friday, February 17, 2012
Re Giorgio frequenta cattive compagnie?
(qualche giorno fa, il 13 febbraio per la precisione, re Giorgio aveva ricevuto in quel del Quirinale, sembra dietro suo proprio invito, sollecitato comunque da Angelina, Albert Wulff, Presidente della Federazione di Germania)
Nach Antrag auf Aufhebung der Immunität (dal Frankfurter Allgemeine Zeitung del 17.02)Dopo la richiesta di ritiro dell'immunità (di Wulff Presidente della Confederazione di Grande Germania).
Wulff kündigt Erklärung an - Merkel verschiebt Italienreise
Alla notizia, la Merkel sposta il suo viaggio in Italia.
17.02.2012 · Am Donnerstabend hat die Staatsanwaltschaft Hannover die Aufhebung der Immunität Wulffs beantragt - nun hat der Bundespräsident für den Vormittag eine Erklärung angekündigt. Kurz danach will auch Bundeskanzlerin Merkel sich an die Öffentlichkeit wenden.
17.02.2012. La sera di giovedì l'Avvocatura di Stato di Hannover ha richiesto il ritiro dell'immunità di Wulff - il Presidente della Confederazione ha annunciato una dichiarazione per la mattinata. Subito dopo, la cancelliera federale Merkel farà una dichiarazione pubblica.
Restiamo in trepida attesa!
Tuesday, February 14, 2012
Thursday, February 09, 2012
E ora parliamo della 3
Sotto l'aspetto tecnico: perfetta
Sotto l'aspetto commerciale: ottima (con riserve)
Sotto l'aspetto public relations: molto meno che accettabile
Sotto l'aspetto tecnico: perfetta
Sotto l'aspetto commerciale: ottima (con riserve)
Sotto l'aspetto public relations: molto meno che accettabile
La famosa chiavetta 3, utilizzata con il mio laptop in Italia, Germania, Danimarca, ha sempre , o quasi, funzionato perfettamente.
Perché ho deciso di scriverne e commentarla?
Vo' dunque a illustrare il tutto!
Nel 2009, giugno, se non ricordo male, ho firmato con la 3 un contratto per l'utilizzo della chiavetta da loro fornita per un periodo di 23 mesi sulla base di 100 ore mese. Pagamento mediante carta di credito.
Il tutto funziona perfettamente e, come succede frequentemente, colgo l'occasione per fare con amici e conoscenti una certa pubblicità del prodotto.
Nel marzo 2011, non avendo più occasione di utilizzare i collegamenti mediante SIM, decido di comunicare alla 3 la mia intenzione di non rinnovare il contratto. Invio perciò la prescritta raccomandata con cartolina di ritorno, cartolina che viene regolarmente ricevuta arricchita del timbro dell'avvenuto ricevimento.
Nel frattempo i prelievi dal mio conto, a fronte carta di credito, proseguono con regolarità. Piccolo difetto: non si fermano al consumo del mese 23 né del 24.
Un giorno di ottobre mi telefona un qualcuno della 3, molto preoccupato, in quanto la mia carta di credito è arrivata a scadenza e quindi non possono più prelevare. Mi si chiede perciò di comunicare il numero della nuova carta di credito, cosa che, ovviamente, mi guardo bene dal fare. Spiego telefonicamente di aver disdetto. Il signore verifica e conferma. Solo che nel frattempo i prelievi sono arrivati al mese 26.
In data 5/11/2011 invio un fax a Servizio Clienti Tre (Fax: 800 179 600) con copia della famosa cartolina di ritorno e spiegazione della situazione.
Riscontro? Zero. Ripeto: ZERO. Ripeto: ZERO.
Nonostante le affermazioni del signor 3, continuano ad arrivare estratti conto progressivi e intimazioni a pagare (l'ultima è una raccomandata di dicembre 2011).
La cosa strana è che estratti conto e intimazioni a pagare arrivano sì, su carta H3G, ma contenuti in buste che, sul retro, portano logo e dizione FRATELLI POZZONI.
Ragione per cui il tutto si può immaginare inviato da un'agenzia recupero crediti.
Essendomi sufficientemente rotto le scatole di tutta questa situazione, mi presento a Via Alessandro Severo no.246, Roma.
Qui c'è l'ingresso d'un palazzone bianco con in cima un enorme 3.
Alla gentile signora della reception chiedo di parlare con nell'ordine:
- l'ufficio reclami
- l'amministrazione
- il direttore generale
Per quanto riguarda quest'ultimo la signora mi spiega che è difficile incontrarlo senza congruo preavviso in quanto il suo ufficio è a Milano.
Invita una signora dell'Ufficio Posta a prendersi cura di me. Sorvolo sull'ora e cinquantadue minuti di parcheggio nell'area del Bancomat e del distributore d'acqua. In questo periodo parlo anche telefonicamente un paio di volte con una gentile signora o signorina Serena. Sebbene mi faccia oggetto d'un cazziatone simbolico ("questo è un Call Center. Lei non ha il diritto di stare qui! etc.etc." Ma allora, mi dico, perché c'è una reception?) mi promette di sistemare una volta per tutte la situazione. Riceverò una mail al mio indirizzo di posta elettronica.
Tre o quattro giorni più tardi (31 gennaio 2012) ho in effetti ricevuto:
"in merito alla sua segnalazione, le comunichiamo che in data odierna non abbiamo insoluti in merito alle fatture 1146224470 - 1144968551 - 1143753863 - 1142587351 le quali risultano chiuse con nota di credito n.1290002214 in data 13/01/2012 e per un totale di € 89,02.
La fattura 1142587351 risulta essere stata invece saldata parzialmente tramite pagamento su carta di credito per € 27,30; abbiamo pertanto provveduto ad aprire una segnalazione n. ir7960826 per predisporre il rimborso dei canoni anticipati su tale fattura e relativi ai mesi di maggio e giugno 2011.
Siamo a disposizione per eventuali comunicazioni al numero 133 o in alternativa puo' inviarci una e-mail dalla sezione Contattaci dell'Area Clienti 133, disponibile anche dal menu Preferiti del suo video/TVfonino 3.
Cordiali saluti,
Serena
Servizio Clienti 3
tre.it
Numero identificativo: 4664744"
Commento finale: a me sembrava che i prelievi in eccesso fossero 3, ma a questo punto! Dopo quasi un anno!
Grazie Serena!
N.B. A conclusione di quanto sopra illustrato, cerco per curiosità su Internet le coordinate dei Fratelli Pozzoni. Questi risultano essere fabbricanti e fornitori di cancelleria, ubicati dalle parti di Bergamo. Sono anche fornitori delle buste alla H3G. La cosa è comunque straordinaria. E' come se io mi rifornissi di buste con il marchio "Disney World" o "Presidenza del Consiglio dei Ministri" e spedissi cartoncini di auguri a tutti gli amici in occasione di Natale e Capodanno! O, meglio ancora, "intimazioni a pagare".
Perché ho deciso di scriverne e commentarla?
Vo' dunque a illustrare il tutto!
Nel 2009, giugno, se non ricordo male, ho firmato con la 3 un contratto per l'utilizzo della chiavetta da loro fornita per un periodo di 23 mesi sulla base di 100 ore mese. Pagamento mediante carta di credito.
Il tutto funziona perfettamente e, come succede frequentemente, colgo l'occasione per fare con amici e conoscenti una certa pubblicità del prodotto.
Nel marzo 2011, non avendo più occasione di utilizzare i collegamenti mediante SIM, decido di comunicare alla 3 la mia intenzione di non rinnovare il contratto. Invio perciò la prescritta raccomandata con cartolina di ritorno, cartolina che viene regolarmente ricevuta arricchita del timbro dell'avvenuto ricevimento.
Un giorno di ottobre mi telefona un qualcuno della 3, molto preoccupato, in quanto la mia carta di credito è arrivata a scadenza e quindi non possono più prelevare. Mi si chiede perciò di comunicare il numero della nuova carta di credito, cosa che, ovviamente, mi guardo bene dal fare. Spiego telefonicamente di aver disdetto. Il signore verifica e conferma. Solo che nel frattempo i prelievi sono arrivati al mese 26.
In data 5/11/2011 invio un fax a Servizio Clienti Tre (Fax: 800 179 600) con copia della famosa cartolina di ritorno e spiegazione della situazione.
Riscontro? Zero. Ripeto: ZERO. Ripeto: ZERO.
Nonostante le affermazioni del signor 3, continuano ad arrivare estratti conto progressivi e intimazioni a pagare (l'ultima è una raccomandata di dicembre 2011).
La cosa strana è che estratti conto e intimazioni a pagare arrivano sì, su carta H3G, ma contenuti in buste che, sul retro, portano logo e dizione FRATELLI POZZONI.
Ragione per cui il tutto si può immaginare inviato da un'agenzia recupero crediti.
Essendomi sufficientemente rotto le scatole di tutta questa situazione, mi presento a Via Alessandro Severo no.246, Roma.
Qui c'è l'ingresso d'un palazzone bianco con in cima un enorme 3.
Alla gentile signora della reception chiedo di parlare con nell'ordine:
- l'ufficio reclami
- l'amministrazione
- il direttore generale
Per quanto riguarda quest'ultimo la signora mi spiega che è difficile incontrarlo senza congruo preavviso in quanto il suo ufficio è a Milano.
Invita una signora dell'Ufficio Posta a prendersi cura di me. Sorvolo sull'ora e cinquantadue minuti di parcheggio nell'area del Bancomat e del distributore d'acqua. In questo periodo parlo anche telefonicamente un paio di volte con una gentile signora o signorina Serena. Sebbene mi faccia oggetto d'un cazziatone simbolico ("questo è un Call Center. Lei non ha il diritto di stare qui! etc.etc." Ma allora, mi dico, perché c'è una reception?) mi promette di sistemare una volta per tutte la situazione. Riceverò una mail al mio indirizzo di posta elettronica.
Tre o quattro giorni più tardi (31 gennaio 2012) ho in effetti ricevuto:
"in merito alla sua segnalazione, le comunichiamo che in data odierna non abbiamo insoluti in merito alle fatture 1146224470 - 1144968551 - 1143753863 - 1142587351 le quali risultano chiuse con nota di credito n.1290002214 in data 13/01/2012 e per un totale di € 89,02.
La fattura 1142587351 risulta essere stata invece saldata parzialmente tramite pagamento su carta di credito per € 27,30; abbiamo pertanto provveduto ad aprire una segnalazione n. ir7960826 per predisporre il rimborso dei canoni anticipati su tale fattura e relativi ai mesi di maggio e giugno 2011.
Siamo a disposizione per eventuali comunicazioni al numero 133 o in alternativa puo' inviarci una e-mail dalla sezione Contattaci dell'Area Clienti 133, disponibile anche dal menu Preferiti del suo video/TVfonino 3.
Cordiali saluti,
Serena
Servizio Clienti 3
tre.it
Numero identificativo: 4664744"
Commento finale: a me sembrava che i prelievi in eccesso fossero 3, ma a questo punto! Dopo quasi un anno!
Grazie Serena!
N.B. A conclusione di quanto sopra illustrato, cerco per curiosità su Internet le coordinate dei Fratelli Pozzoni. Questi risultano essere fabbricanti e fornitori di cancelleria, ubicati dalle parti di Bergamo. Sono anche fornitori delle buste alla H3G. La cosa è comunque straordinaria. E' come se io mi rifornissi di buste con il marchio "Disney World" o "Presidenza del Consiglio dei Ministri" e spedissi cartoncini di auguri a tutti gli amici in occasione di Natale e Capodanno! O, meglio ancora, "intimazioni a pagare".
Wednesday, February 08, 2012
La grande EUROPA
(secondo il Frankfurter Allgemeine Zeitung)
In Griechenland gehen die Verhandlungen über das neue harte Sparpaket auf die Zielgerade.
In Grecia le trattative relative al nuovo duro "pacchetto di risparmi" sono in dirittura d'arrivo.
Nach Angaben einer Sprecherin von Papademos’ Büro mussten aber noch „Feinheiten“ des Sparprogramms mit den Kontrolleuren der „Troika“ aus EU, EZB und IWF abgestimmt werden.
Secondo una portavoce di Papandreu restano comunque da affinare con la "Troika" (EU, BCE e WIB) alcuni dettagli del programma di risparmio.
In Grecia le trattative relative al nuovo duro "pacchetto di risparmi" sono in dirittura d'arrivo.
Nach Angaben einer Sprecherin von Papademos’ Büro mussten aber noch „Feinheiten“ des Sparprogramms mit den Kontrolleuren der „Troika“ aus EU, EZB und IWF abgestimmt werden.
Secondo una portavoce di Papandreu restano comunque da affinare con la "Troika" (EU, BCE e WIB) alcuni dettagli del programma di risparmio.
Nel frattempo le reazioni popolari non si calmano. La Germania non sembra essere particolarmente ben vista dagli abitanti d'Atene.
- Si brucia in piazza la bandiera tedesca.
- Si chiede il pagamento dei danni relativi alla Seconda guerra mondiale.
D'altro canto la Germania tanto torto non ha in quanto, secondo calcoli effettuati, il taglio del debito pubblico greco costerà 25 miliardi di Euro ai contribuenti di Grande Germania.
Monday, January 30, 2012
POTEVAMO
FORSE
DIMENTICARLO?POTEVA
Sempre estratto dal Frankfurter Allgemeine Zeitung del 30.01.2012
30.01.12 - Dopo la perquisizione dell'ufficio del precedente portavoce di Wulff, la critica relativa al Presidente della Federazione è salita di tono: la Segretaria Generale dell'SPD Nahles dice, Wulff ha da "solo in sue proprie mani " le conseguenze corrette da trarne.
Fosse stato un Berlusconi, ne avrebbero scritto per giorni, in tutte le edizioni, tutti i migliori articolisti politici.
FORSE
DIMENTICARLO?POTEVA
Sempre estratto dal Frankfurter Allgemeine Zeitung del 30.01.2012
Nach Durchsuchung im PräsidialamtRücktrittsforderungen an Wulff
30.01.2012 · Nach der Durchsuchung des Büros von Wulffs ehemaligem Sprecher im Bundespräsidialamt wird die Kritik am Bundespräsidenten wieder lauter: SPD-Generalsekretärin Nahles sagt, Wulff habe es nun „allein in der Hand“, die richtigen Konsequenzen zu ziehen.
Che, detto tra noi, vuol dire:
Dopo la perquisizione negli uffici presidenziali
Invito a dimettersi a Wulff 30.01.12 - Dopo la perquisizione dell'ufficio del precedente portavoce di Wulff, la critica relativa al Presidente della Federazione è salita di tono: la Segretaria Generale dell'SPD Nahles dice, Wulff ha da "solo in sue proprie mani " le conseguenze corrette da trarne.
Fosse stato un Berlusconi, ne avrebbero scritto per giorni, in tutte le edizioni, tutti i migliori articolisti politici.
Sunday, January 29, 2012
Angela
pour
Nicolas
SANTI PROTETTORI
Dopo San Gennaro, santo che in realtà ha fallito in molti settori della vita di Napoli (monnezza docet), passiamo ora a considerare un empireo di più alto livello: Sant'Angela. Chi? Merici? No! Merkel!
Da "Le Monde" del 29/01/12
BERLIN, CORRESPONDANCE - Angela Merkel vote Nicolas Sarkozy. Tel est le message qu'a fait passer Hermann Grohe, secrétaire général de la CDU, invité à s'exprimer, samedi 28 janvier, devant le conseil national de l'UMP réuni à Paris. Le numéro deux de la CDU a indiqué que la présidente du parti, Angela Merkel, souhaite "bonne chance" à l'UMP et à Nicolas Sarkozy pour l'élection présidentielle à venir.
Hermann Grohe, un fidèle de la chancelière, a même été plus précis et a indiqué que pour la CDU, "Nicolas Sarkozy est l'homme qu'il faut pour être à l'Elysée, aujourd'hui et à l'avenir". Il a d'ailleurs annoncé qu'"Angela Merkel va soutenir Nicolas Sarkozy lors de rendez-vous de campagne au printemps".
Ce protestant (comme la chancelière) qui fait – comme celle-ci – partie des modérés du parti chrétien-démocrate, a aussi décoché quelques flèches à l'égard de François Hollande. Jusqu'ici, "ses vagues propositions n'apportent aucune réponse aux problèmes urgents de notre temps", indique la CDU.
Le soutien de la CDU au candidat probable de l'UMP n'est pas une surprise. Les deux formations font partie de la même famille politique européenne. François Hollande a, lui, reçu le soutien du parti social-démocrate (SPD) qui l'a invité à prononcer un discours lors de son congrès le 5 décembre 2010 à Berlin.
François Hollande avait alors estimé que sa victoire constituerait un signal fort en Europe et préfigurerait peut-être la victoire du SPD lors des élections de 2013. Il n'en reste pas moins que François Hollande a bien pris soin de ne pas critiquer explicitement Angela Merkel et a affirmé à de multiples reprises qu'une fois élu président, c'est en Allemagne qu'il effectuerait sa première visite officielle. Mais son soutien aux euro-obligations, son souhait d'élargir le mandat de la banque centrale européenne et ses réserves face à l'inscription de la "règle d'or" budgétaire dans la Constitution sont autant de sujets qui le séparent des dirigeants allemands.
UN SOUTIEN PAS DÉSINTÉRESSÉ
Le soutien d'Angela Merkel à Nicolas Sarkozy n'est pas désintéressé. Depuis le début de la crise en Europe, chaque élection – en Irlande, au Portugal, en Espagne, au Danemark – a provoqué un changement de majorité. Si c'est également le cas en France, cela pourrait être de mauvais augure pour la chancelière. De plus, celle-ci ne peut que se féliciter que Nicolas Sarkozy indique que l'Allemagne soit l'exemple à suivre.
Néanmoins, la chancelière ne passe pas pour une sentimentale. Hasard du calendrier ? Le 13 janvier, quelques heures avant la dégradation de la France par l'agence de notation Standard & Poor's, le porte-parole d'Angela Merkel annonçait un calendrier de rencontres bilatérales sans précédent entre la chancelière et ses homologues européens en vue du sommet du 30 janvier. En dix jours, la chancelière a rencontré à Berlin pas moins de huit dirigeants européens. Comme s'il était déjà temps de préparer l'après-"Merkozy".
Frédéric Lemaître
COMMENTI? Viva l'Europa Unita!
Thursday, January 26, 2012
Deutschland, Deutschland...
Riferendosi ai problemi connessi con la crisi dell'Euro George Soros ha detto recentemente (24 o 25 gennaio):
„Deutschland diktiert eine Politik, die in eine Schuldenspirale mit deflationären Folgen führt“
...il che vuol dire che: "La Germania impone una politica che conduce ad una spirale di debiti con un seguito deflazionario"
In parole povere, che "il tutto andrà a p...", aggiungo io.
Friday, January 13, 2012
LAVORARE! Perché? Con quale scopo? Con quali mezzi?
Il Frankfurter Allgemeine di oggi 13 gennaio informa:
"EU-VergleichDeutsche arbeiten sechs Wochen mehr als Franzosen (ovvero: i Tedeschi lavorano sei settimane più dei Francesi)
12.01.2012 · 1904 Stunden verbringen die Deutschen im Durchschnitt am Arbeitsplatz. Die Franzosen etwa arbeiten im Jahr sechs Wochen weniger. Deutsche Arbeitnehmer sind im EU-Vergleich allerdings nicht die fleißigsten.
Von CHRISTIAN SCHUBERT, PARIS
© RÜCHEL, DIETERWer hat an der Uhr gedreht? Die Deutschen arbeiten im Jahr im Durchschnitt 1904 Stunden
Die Franzosen arbeiten durchschnittlich sechs Wochen im Jahr weniger als die Deutschen. Zu diesem Ergebnis kommt eine Studie der französischen Beratungsgesellschaft COERexecode, die sich auf Daten der europäischen Statistikbehörde Eurostat für das Jahr 2010 stützt.
Nach der Untersuchung, die in Frankreich viel Aufsehen erregt, arbeiten im Vergleich der abhängig Vollzeit-Beschäftigten innerhalb der Europäischen Union nur die Finnen weniger als die Franzosen. Die Daten beziehen sich auf die effektive Arbeitszeit und berücksichtigen auch Fehlzeiten durch Krankheit oder andere Gründe. Demnach sind die Franzosen durchschnittlich 1679 Stunden im Jahr in ihren Unternehmen tätig.
"Le Monde" di oggi 13 gennaio informa
Des données inédites montrent que la durée effective moyenne du travail en France est une des plus faibles en Europe. La baisse de la durée légale du travail à 35 heures a atteint cet objectif mais manqué celui de la création d’emplois et de partage du travail.
La durée effective du travail en France est une des plus faibles d’Europe. L' exploitation inédite des données de l'Enquête européenne sur les Forces de Travail conduit à trois résultats majeurs :
1. La durée effective annuelle moyenne de travail des salariés à temps plein en France est, avec la Finlande, la plus faible de l'Union Européenne : 1 679 heures en 2010.
2. La France a connu la diminution de la durée effective de travail des salariés à temps plein la plus forte de l’Union Européenne : - 270 heures entre 1999 et 2010.
3. Les durées effectives annuelles moyennes de travail des travailleurs non-salariés à temps plein (2 453 heures) et des salariés à temps partiel (978 heures) se situent en France dans la moyenne-haute européenne.
Une stratégie française de baisse de la durée du travail peu efficace pour l'emploi et le pouvoir d’achat
L'Enquête sur les Forces de Travail livre aussi des données comparables sur le niveau et les formes d’emploi, riches d'enseignements pour la politique économique :
L'Enquête sur les Forces de Travail livre aussi des données comparables sur le niveau et les formes d’emploi, riches d'enseignements pour la politique économique :
- Dans un contexte de démographie déclinante, l'Allemagne a réussi son "partage du travail" en développant le temps partiel. La quantité de travail totale fournie et le volume du PIB ont augmenté modérément, mais le PIB par habitant a augmenté de façon très significative (+ 13% contre 7% en France). Les réformes du début des années 2000 ont permis une nette augmentation du pouvoir d’achat moyen et du taux d’emploi.
- En France, la réduction de la durée légale du travail a entrainé une forte baisse de la durée effective du travail des salariés. Mais elle a manqué son objectif de créations d’emploi et de partage du travail. En limitant la quantité de travail, une partie de nos atouts démographiques a été perdue, ce qui a bridé le pouvoir d’achat par habitant.
QUALCHE CONSIDERAZIONE
I Greci lavorano più dei Tedeschi - vanno malissimo
I Tedeschi lavorano meno dei Greci - vanno bene
I Portoghesi lavorano quasi quanto i Tedeschi - sono andati in tilt
I Francesi lavorano meno dei Tedeschi e degli Italiani - vanno così così
I Finlandesi lavorano meno di tutti - vanno benissimo
Non sarà mica che la palla al piede dei Paesi in crisi è lo STATO in sé stesso?
Prendiamo ad esempio l'ITALIA, di cui conosciamo molte debolezze:
- per assolvere o condannare un povero-si fa per dire-cristo quante ore di giudici, cancellieri, avvocati, archivisti etc. si usano in Italia?
- per accettare una qualsiasi domanda, da iscrizione alla scuola alla partecipazione ad un concorso, all'ingresso in un'organizzazione statale, regionale etc. quanti documenti richiede lo stato? (raccomandazioni escluse).
- per partecipare ad una gara di fornitura di merce o prestazioni a stato, regione, provincia, comune etc. quanta carta si deve preparare?
- per installare dei segnali stradali in una città (da traffico a fermate bus, a pubblicità, a divieti e permessi) quanti enti vengono coinvolti. Quale standard segue ognuno degli enti stessi? Chi prepara questi standard?
- per quanto riguarda "fuori città", a meno che non sia un'autostrada, è anche peggio. Da ANAS a provincia, a comune, a frazione. Ognuno con regole spesso differenti.
- quanti tipi di polizia, talvolta scoordinati, ci mette a disposizione lo Stato? (Polizia di Stato, Carabinieri, Finanza, Polizia Regionale, Polizia Municipale, Forestali, etc. trascurando il mare di cui non so niente).
- liberalizziamo? Quanta gente sa che le stazioni ferroviarie e/o i binari sono amministrati da società differenti da quelle che possiedono e gestiscono i treni? E se uno si deve incazzare non sa con chi prendersela. E che se non funziona il telefono il vecchietto romano parla ancora di SIP. Ma tanto se telefonasse alla società giusta contatterebbe un call-center popolato di bravissime persone, ma che spesso, poverine, non sanno che dirti, per non parlare d'informazioni in caso di scioperi, ché tanto non lo sanno neanche loro e se ne informeranno.
- ma uno stato in cattivo stato può lavorare anche più della Grecia. Quello che conta è il "rendimento", sinonimo d'efficienza. Fosse che fosse che Finlandia e Germania hanno dei rendimenti (organizzazione statale, codici etc.) molto più alti dei nostri?
- e, più in generale, dimenticare le mazzettopoli?
Wednesday, January 11, 2012
IPOCRISIA: primo peccato capitale
Tutti, ripeto tutti, si sono scatenati sul caso Patroni Griffi; ma nel modo sbagliato. Non è un caso Scaiola né un caso Malinconico. Quei due casi presentano infatti caratteristiche completamente diverse.
Con tutta probabilità, una costruzione collaudata da oltre 30 anni di passaggio tram (non più ora, ma nel periodo dagli anni '30 agli anni '60 ci passava, se non erro, una delle due circolari, nera o rossa che fosse, che risaliva via degli Annibaldi per poi raggiungere la fermata del Colosseo) non soffre certo di "periculite acuta". Indi perciò, colui o coloro che se ne sono assicurata la proprietà a condizioni più vicine all'oltremodo vantaggiose che a quelle del famoso "pacco o bidone", hanno certamente approfittato di un'asta o di una trattativa a scopi...possiamo definirli benefici?
Comune di Roma, Enti Statali e altri ricchi possidenti di pregio hanno infatti posto in vendita negli ultimi venti o trentanni, proprietà di sogno, tutte ubicate nelle zone più gettonate della capitale. Parliamo infatti di Trastevere, di Prati, del rione Monti, del Ghetto, dell'Aventino.
Le trattative? Tutte oltremodo riservate. Ma riservate perché? Aùm aùm? Anche. Ma soprattutto perché, per il tramite di poche agenzie opportunamente selezionate, le varie offerte erano indirizzate esclusivamente a persone o personaggi ben piazzati nel mondo della politica e del relativo sottobosco.
Con ciò non voglio insinuare che una, due o tre persone in particolare abbiano approfittato di tale situazione. Diciamo pure che i personaggi in questione sono probabilmente svariate decine. Diciamo pure che forse qualche coniuge, parente o prestanome spesso in mezzo c'è. Diciamo pure che si evita di parlarne a voce troppo alta. Recentemente il possibile piazzamento di proprietà a condizioni di favore, forse troppo reclamizzato, o politicamente inviso a qualcuno, è finito sui giornali. L'operazione è stata sospesa.
Annullata? Ma vogliamo scherzare?
Sunday, January 08, 2012
AUTO BLUBLU-AUTO BLU-AUTO GRIGIE
Secondo Brunetta, il numero delle auto...chiamiamole tricolori, è impressionante - qualche centinaia di migliaia, con una spesa annua (esercizio più manutenzione) superiore ai 20 miliardi di Euro.
Secondo l'autocensimento in atto, non dovrebbero invece superare le 75,000, con una spesa annua di 4 miliardi di Euro.
Che la prima o la seconda stima sia quella vera mi lascia, non dico indifferente (credo più a Brunetta che alle autocertificazioni), ma per lo scopo che mi prefiggo è irrilevante.
Tu sommo...tu cinguettante Passera!
a- liberalizza il sistema taxi, come promesso e annunciato;
b- prendi dieci, venti o trentamila di queste autoblu e muniscile di licenza taxi;
c- fanne omaggio a persone possibilmente non legate a mafia, camorra, 'ndrangheta o sacre corone che dir si voglia (secondo Brunetta il certificato di verginità deve essere prodotto dallo stato e rigirato al suo interno, senza rompere i santissimi alla persona interessata). Non organizzare aste. Queste finirebbero fatalmente controllate dai mafiosi.
d- distribuiscile sul territorio secondo le necessità appurate.
e- evita ovviamente che si metta in atto un accentramento delle licenze nelle mani di pochi individui. Eventualmente accetta la formazione di cooperative...blu!
f- cosa più importante: assicurati che la persona che prima poggiava le proprie natiche - o quelle della sua signora in giro per spese - si rassegni, senza compensazione alcuna, ad utilizzare un proprio mezzo di locomozione (dalla bici all'autobus passando con mugugno per l'auto di proprietà) per raggiungere qualsivoglia dei vari luoghi di lavoro: ministero, Montecitorio, banca, Palazzo Madama, ASL, ufficio regionale, provinciale, comunale.
Ho certamente dimenticato qualche destinazione.
FRANKFURTER ALLGEMEINE di oggiAffäre des BundespräsidentenPlanspiele für Wulffs Rücktritt
07.01.2012 · Bundeskanzlerin Merkel und Vizekanzler Rösler stehen laut FDP-Führung in engem Kontakt, um sich im Falle eines Rücktritts von Bundespräsident Wulff auf einen Nachfolger zu einigen. Die Bundeskanzlerin dementiert.
Il che, tradotto alla buona, ci dice che:
"la Cancelliera Merkel e il Vicecancelliere Roesler sono palesemente in stretto contatto con la Direzione del partito FDP per poter concordare un successore nel caso di dimissioni del Presidente della confederazione Wulff .La Cancelliera smentisce. "
Perché i giornali italiani trascurano argomenti del genere?
Grande Germania ci intimidisce?
Saturday, January 07, 2012
IGNORANZA, PARTITISMO
o (falso) RISPETTO PER
I GRANDICELLI d'EUROPA?
o (falso) RISPETTO PER
I GRANDICELLI d'EUROPA?
La stampa italiana è prodiga di commenti relativi alle gaffe d'uno dei candidati repubblicani alle primarie per la Casa Bianca. Effettivamente di prove (della sua ignoranza) ne aveva fornite in abbondanza.
E di Carla? Si è parlato molto del presunto-smentito scandalo relativo al possibile cambio di destinazione di parte dei finanziamenti alla campagna anti AIDS condotta dalla presidentessa.
Ma di Mr. Wulff? Di colui che ha tentato a più riprese di distruggere (altro verbo non trovo) l'indipendenza della stampa tedesca; di colui che ha ricevuto un pallido supporto da parte della Merkel; di colui che aveva cominciato la diatriba con il solito "se ci provate vi faccio chiudere il giornale"; che poi il giornale era solo il "Bild", è vero, ma il Frankfurter Allgemeine si è subito schierato a difesa della 'stampa', e che se anche la Angelina di turno ha detto che alle giustificazioni fornite da Herr Wulff bisogna crederci, nessuno ha cambiato posizione riguardo ai dubbi formulati sull'ottenimento, sembra fortunoso, d'un prestito di 500,000 € per costruirsi casa quando di mestiere faceva il governatore della Bassa Sassonia.
Ma in fondo chi è ora questo Wulff?
E' solamente il Presidente della Repubblica Federale di Germania. (di Grande Germania, come si dice qui da noi)
E la stampa italiana? Tace, allineata e coperta per non indispettire l'Angelina da cui dipende tanto del futuro della cosiddetta Europa.
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