why should I lie?

why should I lie?

Wednesday, November 05, 2014

Guarda dentro i fatti!    


Nei vecchi tempi, vuoi che tornasse da un lungo viaggio o da una vacanza, il legittimo occupante d'una abitazione, nel timore di trovarsi di fronte ad una spiacevole sorpresa, come ad esempio qualche malintenzionato nascosto dentro casa, al minimo rumore si svegliava e saltava giù dal letto per un rapido controllo.
Con un certo sollievo, nella maggioranza dei casi, al momento dell'ispezione, parcheggiato nel luogo sospetto, individuava il familiare e confortevole pitale. Quell'oggetto, allora considerato indispensabile per l'igiene idraulica e mentale, fu presto utilizzato anche e sopratutto come strumento di comunicazione con il singolo individuo.
Infatti quelli di noi  che si alzavano di notte per un'elementare funzione corporale, coglievano l'occasione per riesaminare e digerire quanto appreso di rilevante durante la giornata dall'unica emittente radio dell'epoca: l'EIAR (Ente Italiano Audizioni Radiofoniche).
Solo in seguito capii che l'Autorità, una volta stabilito con certezza il conforto  psicologico che il pitale esercitava, durante il giorno riempiva  la gente d'informazioni su cui riflettere al momento del bisognino.
Ad esempio: il giorno in cui ci annunciarono  l'esito entusiasmante della  Battaglia del Grano, grano che ovviamente identificava la spiga e non il quattrino, accettammo con spontanea soddisfazione la notizia che ci induceva a convincerci che il Paese  poteva facilmente reggere il confronto con produttori del livello di Canada, USA e Nuova Zelanda. Questa convinzione non resse a lungo, ma in fondo quanto bastava per coprire qualche altra magagna.
In seguito ci rendemmo conto del fatto che, come conseguenza del progresso e della modernizzazione, il pitale di buona memoria era stato sostituito da emittenti 24 ore su 24. Queste ci propinavano analisi dei fatti e misfatti del giorno, ognuna di queste nel rispetto della linea politica che la ispirava e finanziava. La necessità d'un bisognino notturno ha perciò indotto molti di noi a crearsi una seconda esistenza e, con questa, una visione dei fatti spesso in conflitto con quanto i telegiornali più accreditati ci propinavano durante la giornata. 
Quindi democrazia e progresso hanno permesso a tutti noi di cambiare opinione come conseguenza d'un bisognino fisiologico.
Il tutto può essere riassunto nell'espressione: "guarda dentro i fatti e non sotto il letto!"

Un esempio? Il 26 Luglio del 2011
...Il gip di Taranto emette un'ordinanza per il sequestro di 6 impianti dell'area a caldo dell'Ilva. Si parla di disastro ambientale. Tutti si scatenano. Tutti i giornalisti sono diventati di colpo esperti ambientalisti.
...ce n'è uno  che scrive addirittura che l'Ilva ha installato tubazioni del vapore sotto una scuola! 
...non sarà per caso che un qualche palazzinaro ha costruito la scuola là dove già erano installate tubazioni del vapore? 
...e che forse qualcuno ha dato i permessi di costruzione (DIA o non so che altro) per le palazzine d'abitazione in un'area da anni consacrata all'industria (ovviamente inquinante)? 
...ma quando la Ilva era statale e non privata  poteva sì perdere tanti quattrini, ma era libera d'inquinare?
...e sarà un caso che gli stabilimenti dedicati alla trasformazione degli acciai Ilva vanno in crisi e rischiano di chiudere per mancanza delle forniture dall'acciaieria di Taranto a meno che non trovino presso altri fornitori le quantità necessarie?
...e sarà un caso che con tutta probabilità le forniture italiane per progetti importanti ma invisi ad altri Paesi, ne risentiranno proprio di brutto?
...e sarà un caso che la ThyssenKrupp che è già da anni in brache di tela  (tra l'altro ha venduto  le attività della sua filiale USA in Brasile) 
...sta riorganizzando le sue armate europee per non chiudere, grazie anche alle fette di mercato che si sono liberate come conseguenza dei vari e reiterati stop della produzione negli stabilimenti europei concorrenti? 
...e sarà un caso che l'atteggiamento della ThyssenKrupp di Terni, supportato da tanto d'Ambasciata di Grande Germania, è molto strafottente?
...e sarà un caso che il reato dell'AD della ThyssenKrupp di Torino viene derubricato da dolo a imprudenza?
...e sarà un caso che la Cassazione non s'accontenta neanche di questa derubricazione?
...e sarà un caso che qualcuno mette in mezzo anche un consulente italiano su cui scaricare qualche o tante responsabilità?
...ma non era proprio Angelina, laureata in fisica, che all'epoca di Helmut Kohl ha rimesso, almeno parzialmente, in piedi l'industria disastrata dell'ex Germania Est? 
...saprà il fatto suo...o no?

Scriveva qualcuno non molti anni or sono::
Die Stimmung in der deutschen Stahlindustrie bleibt schlecht. Der freie Fall scheint zwar seit rund einem halben Jahr gestoppt, doch die Erwartungen für 2010 sind bescheiden.  
ovvero:
"L'atmosfera all'interno dell'industria tedesca dell'acciaio permane pessima. Anche se la caduta libera sembra essersi fermata per circa un anno e mezzo  le aspettative per il 2010 sono modeste.

Abbiamo per caso dato una mano al salvataggio?

Bene! Guardiamo 'dentro i fatti' e 'non sotto il letto'.
Il pitale può attendere...




Saturday, November 01, 2014



Sinkende StaatseinnahmenKonjunkturschwäche kostet den Staat Milliarden

Wolfgang Schäuble hat sie stolz präsentiert: die erste schwarze Null seit 1969. Jetzt schwächelt die Wirtschaft und in die Staatskassen fließt weniger Geld. 

ovvero:

Le entrate dello Stato sono in calo  
(nota: per Stato si intende Germania)
La crisi economica è costata miliardi allo Stato

Wolfgang Schäuble li aveva mostrati con orgoglio: 
il primo Zero Nero dal 1969. 
Ora l'economia vacilla e nelle Casse dello Stato scorrono meno soldi.
(e questo lo scrive la stampa tedesca)





                Non immaginavo che anche la Francia 
                             fosse governata da 
                                Matteo Renzi

                e dalle sue decisioni irrevocabili





Friday, October 24, 2014

Cattocomunismo vs. affini


Il comunismo, secondo i principi dei suoi inventori (ricordiamo con commozione e disgusto tali Marx e Engels) dovrebbe renderci tutti più o meno fratelli. E' vero: un po' morti di fame tutti, ma fratelli. 
Così non lo abbiamo in verità conosciuto in URSS e in svariati altri Paesi dove, a fronte di milioni di morti di fame, qualcuno nel sistema ci sguazzava e non era in grado d'immaginare, neppure lontanamente, qualcosa di più equo... 
Non erano certamente dotati di quella che abbiamo conosciuto in seguito come capacità e astuzia costruttive cinesi. 
Che poi, tali capacità e astuzia si riassumessero nel nome di tal Den Xiao Ping  primo vero e grande distruttore del comunismo, è solo una questione di culo.
Il comunismo, così come tutte le teorie sviluppate da intellettuali, non può, proprio per principio, rappresentare uno spirito di popolo. Se in un certo momento storico un popolo lo applaude e se ne entusiasma ciò è dovuto alla facilità con cui il popolo bue - almeno il 90 per cento di una qualsivoglia popolazione - è pronto a lasciarsi infinocchiare. Tutto in base al principio: "Perché? Tu che faresti? C'è qualcosa di meglio?"
Di meglio c'è molto: basta rendersene conto e applicare l'alternativa giusta.  Giusta in quanto...
Ma...attenzione! c'è addirittura di peggio!
Cattocomunismo e movimenti di liberazione spirituale. 
Si spazia da un buonismo strombazzato e applicato come fosse ispirato da "uguaglianza per dogma", fino a masturbazioni intellettuali per giustificare il perché esiste e sempre esisterà un popolo bue boccone pronto ad essere gestito e sfruttato da grandi paraculi. Questi, utilizzando un linguaggio d'ispirazione quasi evangelica, cureranno i propri interessi facendo prosperare gli affari d'una cerchia ristretta d'individui.   
Di conseguenza, prima d'una qualsiasi scelta, sarà bene informarsi e ragionare.
Il cattocomunismo, primo fra tutti i concorrenti sostituti del comunismo puro e semplice, è stato forse il più facile da smascherare, anche perché coloro che lo promuovevano avevano dei curricula di facile lettura: da azione cattolica a entrature vaticanensi, forniti, quasi per legge, di agganci nel mondo della finanza. 
I movimenti di liberazione spirituale sono stati, e sono tuttora, più difficilmente  classificabili in quanto loro stessi coperti da organizzazioni che, ancorché benedette da qualche padre più o meno santo, non si discostano molto da strutture di tipo massonico.
Mi sbaglio quando penso che io, uno fra i tanti componenti del popolo bue del mio Paese, non sarò mai in grado di capire chi è più importante e potente tra Opus Dei, Comunione e Liberazione, Sant'Egidio, Compagnia delle Opere, e chi più ne ha più ne metta?

Ma oggi? Assistiamo a un revival di cattocomunismo con il bravo bambino al governo che prende di qua per dare di là? Oh! Quanto è equo Lei!
In realtà, basato sul consenso antigermanico del momento e con l'appoggio tacito d'un capo dello stato che tanto anticomunista non è mai stato, anzi!, non staremo per caso instaurando un sistema che non appare essere tanto lontano da una forma mascherata di  cattocomunismo?
Germania permettendo, non ci resta che attendere per soddisfare la nostra curiosità.

candidiamo Draghi alla Presidenza della Repubblica!


Thursday, October 09, 2014

Se gli svedesi, per loro natura educatini e compiti  arrivano  a titolare così...

da Svenska Dagbladet

”Politikerna pissar på oss
och vi står här utan paraply”

ovvero:

"I politici ci pisciano addosso e noi stiamo qui senza ombrello!"

Ifjol var Jobbgaraget ett nytt grepp som skulle få ­ung­domar bort från utanförskapet och Arbetsförmedlingens förra general­direktör var eld och lågor över projektet. Nu ska det läggas ner. SvD Näringslivs reporter Negra Efendic  och fotograf Yvonne Åsell ­besökte lokalen på Tenstastråket igen där frågor nu ekar utan svar.
ovvero:
Lo scorso anno il "Jobgarage" rappresentava un nuovo punto d'attacco   destinato a tenere i giovani fuori dall'emarginazione;  l'ultimo direttore generale del Servizio Ricerca Lavoro era entusiasta del progetto.
E ora lo chiudiamo!
questo tipo di problema ci ricorda qualche cosa?

  • Mohamed Ali, Nurit Saleh och Deline Revend.
    Mohamed Ali, Nurit Saleh och Deline Revend.

    FOTO: YVONNE ÅSELL

Sunday, September 28, 2014





Methane emissions from fracking vastly underestimated by EPA - study

Le emissioni di metano dalle operazioni di fracking sono state enormemente sottostimate dall'EPA - studio
Published time: April 16, 2014 23:40
AFP Photo / David McNew
AFP Photo / David McNew


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​The Environmental Protection Agency is under fire for underestimating the amount of methane gas emitted during natural gas operations, including fracking, thanks to a new study published in the Proceedings of the National Academy of Sciences (PNAS).
Grazie a un nuovo studio dell'Accademia nazionale delle Scienze l'Agenzia per la protezione dell'Ambiente è sotto attacco per aver sottostimato le quantità di metano emesse durante le operazioni relative al gas naturale, fracking incluso
The study has 13 co-authors from several academic and research institutions, and used an aircraft to identify large sources of methane and quantify emission rates in southwestern Pennsylvania in June 2012. The authors discovered that emissions rates per second were 1,000 times higher than those estimated by the EPA for the same time period.
Lo studio conta con 13 co-autori provenienti da istituti accademici e di ricerca, e hanno usato un velivolo per identificare le fonti importanti di metano e quantificare le portate delle emissioni riferite al secondo trovando che queste erano 1000 volte più alte di quelle stimate dall'EPA per lo stesso periodo.
“Methane is the second most prevalent greenhouse gas emitted in the United States from human activities,” the EPA website states. Carbon dioxide is the most prevalent, but it is not as damaging of a greenhouse gas as methane. “Pound for pound, the comparative impact of [methane] on climate change is over 20 times greater than [carbon dioxide] over a 100-year period.”

"Metano è il secondo prevalente gas-effetto-serra emesso da attività umane negli USA". L'anidride carbonica è quella prevalente ma non provoca danni effetto serra comparabili con quelli del metano."Libbra per libbra l'impatto comparativo del metano sui cambiamenti climatici è più di 20 volte maggiore di quello dell'anidride carbonica su un periodo di 100 anni"
The goal of the study was to try to understand if the measurements of airborne methane differed from the measurements taken at ground level, the Los Angeles Times reported. “Researchers flew their planeabout a kilometer above a 2,800 square kilometer area in southwestern Pennsylvania that included several active natural gas wells. Over a two-day period in June 2012, they detected 2 grams to 14 grams of methane per second per square kilometer over the entire area. The EPA’s estimate for the area is 2.3 grams to 4.6 grams of methane per second per square kilometer.”

Lo scopo dello studio era "cercare di capire se la misurazione del metano nell'aria differisce da quella presa a terra, come riportato dal los Angeles Times.
"I ricercatori hanno volato con il loro aereo circa un kilometro sopra un'area di 2800 km quadrati nella Pennsilvania sudoccidentale area che includeva molti pozzi attivi di gas naturale. In un perido di due giorni nel giugno 2010 hanno rilevato da 2  fino a 14 grammi di metano
The researchers then traced the methane leaks back to their source; sometimes back to the individual wells at fracking sites in Pennsylvania’s Marcellus Shale, according to Salon.

I ricercatori hanno quindi individuato le origini di queste perdite in metano; qualche volta riconducibili al Marcellus Shale, una delle aree di fracking in Pennsylvania.
“We identified a significant regional flux of methane over a large area of shale gas wells in southwestern Pennsylvania in the Marcellus formation and further identified several pads with high methane emissions,” the study’s authors wrote in the Significance section for PNAS.

Gli autori dello studio scrivono:
"Abbiamo identificato un importante flusso di metano al disopra d'un'area molto vasta di pozzi di shale gas nel sud-ovest della Pennsylvania nella formazione Marcellus e abbiamo inoltre identificato molte aree con emissioni di metano alte."

“These shale gas pads were identified as in the drilling process, a preproduction stage not previously associated with high methane emissions.”
A previous study, released in February in the journal Science, looked at 200 studies and discovered the EPA has been underestimating US methane emissions in general, as well as from the natural gas industry specifically, Stanford University reported.
"People who go out and actually measure methane pretty consistently find more emissions than we expect," said Adam Brandt, an assistant professor of energy resources engineering at Stanford and the lead author of the February analysis.
"Atmospheric tests covering the entire country indicate emissions around 50 percent more than EPA estimates...And that's a moderate estimate."
The EPA released a statement Tuesday in response to the PNAS study. The agency is aware of the discrepancies and working to alleviate them, according to the Huffington Post.
The statement says, in part, “We are aware of studies that draw different conclusions about the level of methane emissions from the oil and gas sector as compared to the US [Greenhouse Gas] Inventory.” It also says, “Substantial amounts of new information on the oil and gas sector will be made available in the coming years through a number of channels, including EPA’s [Greenhouse Gas Reporting Program], research studies by various organizations, government and academic researchers, and industry. EPA looks forward to reviewing information and data from these studies as they become available for potential incorporation in the Inventory.”
“In addition, the actions included in the Administration’s methane strategy, targeting both bottom-up and top-down measurement approaches, will improve the overall level of confidence in methane emissions data. We expect that as the work is carried out, and as the quality of data produced from both approaches is improved, we will increase our understanding of the reasons behind currently cited divergent results.”
In March, the White House ordered the EPA to identify ways to cut methane from oil and gas production, with any new rules to be in place by the end of 2016, according to the Los Angeles Times.

A Marzo, la Casa Bianca ha ordinato alla EPA di individuare metodi per ridurre le emissioni di metano dalle aree di produzione di gas e di petrolio introducendo nuove regole da implementare entro la fine del 2016!
Nel frattempo il Gasista Obama va in giro per l'Europa per commercializzare il suo gas boicottando quello russo! (commento mio personale)

candidiamo Draghi alla Presidenza della Repubblica!

Tuesday, September 23, 2014

Però! Se ci si chiama Agnelli!
Oggi tutti i programmi televisivi criticano e condannano le imprese italiane che trasferiscono le loro attività in Serbia. 
Possibile che tutti, dico tutti, politici, giornalisti e popolo bue abbiano dimenticato gli stabilimenti Zastava, situati non lontano da Belgrado? Parliamo degli anni ottanta.Cominciarono con la Campagnola, ma in seguito esportavano anche verso l'Italia la loro edizione della 600!
E qualche anno più tardi l'avventura in Polonia?
I cattivi sono invece quelli che mettono la loro fabbrichetta di borse e di scarpe in Serbia! Ma come?! I laboratori clandestini installati negli scantinati a Napoli rischiano di restare senza lavoro?

Thursday, September 11, 2014

C'era una volta...

C'era una volta un signore che, dopo aver accumulato qualche soldino facendo tra l'altro il comunicatore e il palazzinaro, si chiese "e ora?"
Si guardò intorno e vide il vuoto...o forse più del vuoto...il precipizio.
C'erano i comunisti cattivi, che mangiavano i bambini, violentavano le suore e opprimevano le popolazioni...in particolare gli imprenditori. E questi, i comunisti cioè, sempre più  minacciosi, si presentavano, praticamente senza avversari dopo "mani pulite", alle elezioni politiche del suo Paese. 
Intollerabile! Ripeto! Intollerabile.
E qui il signore decide: "Scendo in campo!"
Nessun politico, alla data, era mai sceso in campo. Tutti si presentavano e si candidavano. 
Ma Lui no! Lui scende in campo.
E, guarda caso, vince. 
La cosa non piace ai politici di professione e in particolare ai comunisti, neo o vetero che siano. La cosa che più li offende non è tanto la lontananza politica, bensì il fatto che questo signore, già con la sua "discesa in campo" abbia cominciato ad abolire il politichese; cosa che porterà avanti con successo durante tutta la sua carriera che però, guarda caso, è sia economica che politica.
I sinistrorsi, e non solo i comunisti, fanno perciò ricorso a tutti i trucchi del mestiere per buttarlo fuori campo (questo per continuare con il gergo sportivo).
Ci sono voluti venti anni venti...ma ce l'hanno fatta!
"Cosa? Fuori campo? Ma voi scherzate! Voi non immaginate neppure lontanamente quello che c'è dietro! Chi, quali, quanti e perché."
Ed è per questo che ho cominciato a studiare più da vicino i fatti.
Il punto di partenza dello studio è importante.
Perché? Perché quel signore si è buttato in uno stagno pieno di merda (definizione mia personale dell'ambiente politico italiano dell'epoca) quando invece poteva dedicarsi ad una miriade d'altre attività e passatempi, dalla musica alla poesia, all'allevamento di pollastrelle?
Supponiamo che Lui, al momento della discesa in campo, si sentisse un po' Cavour, un po' Jefferson, un po' Thatcher, ed essendosi reso conto del disastro incombente sul Paese, prossimo a diventare il primo esempio al mondo di Eurocomunismo, abbia voluto sperimentare un processo alternativo di trasformazione del Paese stesso: da democristiano a businessminded, eliminando così molte delle tendenze sinistrorse radicate da anni in parte della popolazione.
Supponiamo pure che Lui, cosciente della sua solida situazione economica conquistata utilizzando amicizie, preparazione e abilità, abbia deciso di dedicare tutti i suoi sforzi alla trasformazione e crescita d'un Paese da Lui amato. Permettetemelo! E' un'ipotesi.
Continuando a supporre, Lui, da buon businessman, ha prima analizzato la situazione economica e finanziaria del Paese, la disponibilità di risorse naturali e la necessità di allargare la sfera d'influenza del Paese stesso, vuoi da un punto di vista commerciale che da quello...oh cielo!.. politico.
Da tempo, Lui al governo, l'Italia è stata lo stato più intercettato dai Servizi US. Tutto il personale diplomatico americano in Italia era tenuto a trasmettere ai servizi US qualsivoglia comunicazione o pettegolezzo riguardante le mire, sopratutto politico-commerciali, di Lui.   
Wikileaks ce ne ha fornito qualche bocconcino.
Che poi Lui abbia coltivato amicizie pericolose non è piaciuto ai cosiddetti amici, vuoi vicini che lontani. Oltre Atlantico sono stati oltremodo disturbati dalle sue relazioni con  individui del tipo Gheddafi e Putin. 
Sia Gheddafi che Putin rappresentavano invece ben due punti d'appoggio per sollevare, se non il mondo, almeno l'Italia. 
Gli innumerevoli contratti, negoziati per vie traverse durante l'embargo, e alla luce del sole a embargo finito, hanno fornito a noi italiani, oltre ad una posizione privilegiata nel settore degli idrocarburi, anche una fonte d'introiti che, altrimenti, non ci saremmo mai sognata. Forse non tutti ricordano, o piuttosto non vogliono ricordare, la cerimonia con cui Lui e il suo amico Mohammar hanno inaugurato gli impianti costieri di Mellitah, da cui, guarda caso, partono anche gli oltre cinquecento chilometri di gasdotto sottomarino per la Sicilia. E a loro volta, questi impianti ricevono gas e petrolio grezzo dal deserto, dove troviamo ancora contratti e lavoro per società italiane. E non dimentichiamo acquedotti e strade, ospedali e scuole. 
E oggi? Grazie ai creatori di primavere, possiamo dire: è andato tutto a puttane!
Ma l'amico Putin? 
Guarda caso. Una delle ultime mosse di Lui era: catalizzare una collaborazione tra Russia e Libia così da creare un polo energia che, una volta completato anche il gasdotto del Caspio, avrebbe avuto il suo baricentro in Italia. 
E lì è arrivato l'altro. 
"Donne! E' arrivato il gasista!"
Il gasista aveva fatto i suoi calcoli. Una volta risolto il problema degli approvvigionamenti di gas a casa sua (con il famoso gas di scisti la produzione era arrivata a livelli record, mentre solo qualche anno prima, causa la rottura dei rapporti con il Venezuela, il primo consumatore d'energia al mondo era stato costretto a importare gas naturale liquefatto addirittura dall'Algeria!) si trattava di piazzare il surplus della produzione.
Pensierino del gasista. "Donne! Perché inviare quel fiume di Euri in Russia quando invece potete fornirli a noi stelle-e-strisce che sì, la crisi economica l'abbiamo provocata, ma l'abbiamo anche più o meno superata?"
Il gasista aveva capito, anche grazie ai rapporti sempre frequenti e dettagliati dei suoi servizi, che le intenzioni di Lui erano quelle di favorire un'integrazione econo-energetica dell'Europa indipendentemente dal fatto che uno dei nuovi azionisti si chiamasse Russia.
E gran parte dei nostri media, opportunamente imbeccati dalle principali agenzie di stampa, più o meno internazionali, parlavano degli incontri "goderecci" di Lui nella dacia di Putin. 
Appello! "Chi di voi ha rogne pendenti con la Libia?" 
Risponde Sarkò: "Mohammar ci rompe frequentemente e pesantemente le balle alla frontiera tra Libia e Tchad...Sai? il paese che produce anche uranio! E quello per noi è strategico"
"Bene. Allora organizziamo una bella primavera! I primi missili li tiriamo noi; poi lasciamo tutto nelle vostre mani ché dalla rivoluzione francese in poi nell'organizzare casini siete molto esperti!"
Angela se ne era tenuta fuori da tutta la faccenda. ONU e NATO avevano fatto gesti simbolici, niente di più. 
Ora però nel caso di Putin e Impero Russo era impossibile continuare a nicchiare.
 "Ucraina libera ed Europea!" (tanto la Germania ha ormai il suo gasdotto del Baltico che bypassa Ucraina e altri stati. Se Putin decide d'interrompere le forniture dovrà vedersela con il cliente Germania e non con altri stati!)
Però vengono mobilitati tutti gli stati dell'EU e la NATO (fortunato chi non ne fa parte!)
E Lui? Sta per caso battendo il suo record personale di telefonate intercettate?







Tuesday, September 09, 2014

Schwierige Wirtschaftslagepesante situazione economicaItalien macht Deutschland zum Sündenbock

L'Italia elegge la Germania a capro espiatorio
Die Bundesrepublik soll schuld sein an der Stagnation Italiens. Der ehemalige Ministerpräsident Prodi verlangt Solidarität.
La Repubblica Federale deve portare la colpa della stagnazione in Italia.
Quello che una volta è stato capo del governo, Romano Prodi, richiede la solidarietà.
Italienische Spitzenpolitiker sind sich einig in einer Anklage der deutschen Haushalts- und Wirtschaftspolitik. Die ehemaligen italienischen Ministerpräsidenten Romano Prodi und Mario Monti machten bei einem Seminar von Politikern und Ökonomen in der Nähe von Mailand Deutschland und die deutsche Verweigerung von mehr kreditfinanzierten Investitionen für die schwache Wirtschaftsentwicklung in Europa verantwortlich.
I leaders italiani sono d'accordo nell'accusare la politica economica e di bilancio tedesca. Gli ex capi di governo Romano Prodi e Mario Monti hanno sostenuto, nel corso d'un Seminario di Politica ed Economia tenuto nelle vicinanze di Milano, che la Germania e il rifiuto tedesco all'aumento degli investimenti finanziati sono responsabili dello scarso sviluppo dell'economia in Europa.
Dass Deutschland nun für Wachstum sorgen müsse, ist aus der Sicht von Prodi eine Frage der europäischen Solidarität. Nach der Darstellung von Prodi hat Italien bei der deutschen Wiedervereinigung „geholfen und damit seine Pflicht getan und wegen des innerdeutschen Wechselkurses eins zu eins jahrelang unter hohen Zinssätzen leiden müssen“. Prodi gehört mit solchen Aussagen zu den Meinungsführern antideutscher Polemik, die von der Lega Nord bis zu Berlusconis Partei „Forza Italia“ reicht und oft auch noch behauptet, dass Italien die europäischen Strukturhilfen für Ostdeutschland mitfinanziert habe. Ausgespart wird von Prodi dabei unter anderem, dass Italien wegen der deutschen Wiedervereinigung von hohen Ausfuhren nach Deutschland profitierte, zudem der deutschen Einigung eigentlich ablehnend gegenüberstand. Nun sagt Prodi aber: „Damals habe ich während der Verhandlungen gesagt, wir helfen jetzt dem Norden und dem Osten, aber es gibt auch den Süden und das Mittelmeer.“
Che la Germania dovesse preoccuparsi solo della crescita, è dal punto di vista di Romano Prodi una questione relativa alla solidarietà Europea. Secondo la rappresentazione di Prodi, l'Italia "ha aiutato nel processo di riunificazione tedesca adempiendo con ciò ai suoi doveri  mentre poi  per il tasso di cambio nazionale deve soffrire per anni la pressione di alti tassi di interesse."
Prodi con tali dichiarazioni si schiera con gli opinion leaders antitedeschi che vanno dalla "Lega" al partito di Berlusconi "Forza Italia" quelli cioè che frequentemente reclamano che l'Italia ha cofinanziato gli aiuti europei per integrare in Europa la Germania Orientale.
Forse Prodi dimentica che l'Italia ha beneficiato in parte  della riunificazione tedesca a causa di alte esportazioni verso la Germania-
Ora Prodi dice però: "In quel momento ho detto durante i negoziati, stiamo aiutando il Nord e l'Est, ma c'è anche il Sud e il Mar Mediterraneo."
etc.etc.
commento: "Ma chi se lo sarebbe aspettato da Romano Prodi?

candidiamo Draghi alla Presidenza della Repubblica!

Monday, September 08, 2014

Politiken (Copenhagen)
INTERNATIONALT 

Sanktioner vil blive gengældt. Det kan ramme flytrafikken, truer Medvedev.



La Russia minaccia di chiudere il suo spazio aereo agli

aerei di linea.

Le sanzioni verranno ricambiate. Questo può danneggiare il traffico aereo, minaccia Medvedev.

Saturday, September 06, 2014

Politiken
DANMARK 

Imamer og organisationer skal i højere grad lægge afstand til IS, mener politifolk.


I Capi della Polizia (danese) ai mussulmani:
Prendete dovuta distanza dallo Stato Islamico
Gli Imam e le organizzazioni devono al massimo grado distanziarsi dall'IS, dicono i poliziotti.

ITALIA

Gli islamici in Italia si dissocino dall'Isis o se ne 

vadano. Lo chiede il vescovo di Imola in una lettera 

pubblicata sul settimanale diocesano Il Nuovo

Diario Messaggero.

commento: lo nominiamo appuntato scelto?



Politiken 
ØKONOMI 

Giv os skattekontrollen tilbage, lyder appellen fra skatterådgivere til den nye skatteminister.


Il controllo troppo superficiale induce le 

società a fregare con le tasse

I fiscalisti si rivolgono così al nuovo Ministro della Fiscalità: restituiteci il controllo sulle tasse!
Ma che Paese è questo? 
"C'è qualcosa di non marcio in Danimarca" direbbe il nostro amico Amleto.