why should I lie?
Friday, March 19, 2010
Questo è l'eufemismo con cui un cancelliere, un giudice, un fattorino, una donna delle pulizie porta a conoscenza di qualcuno, pagante o similpoliticante, informazioni riservate relative a una inchiesta, a un processo, ad altre diavolerie giudiziarie.
Ricordiamo anche un fatto emblematico. Quello che funzionò secondo binari diversi: "attenzione! Stiamo per arrestare tuo figlio!" che, detto da ministro a ministro, o da ministro a politicastro in carica (non ricordo), ha raggiunto il sommo della correttezza umana.
Le talpe, chissà poi perché, in veste di animali, risultano più simpatiche dei topi. Come animali, fanno mestieri tra loro simili. Nella scala del disgusto le talpe non compaiono; i topi sì! Ma in quanto a sensazione di disgusto al primo posto metterei i vermi. Da cui viene l'equazione talpa=verme in quanto il comportamento della talpa di procura è più simile a quella del verme che a quello della talpa stessa.
Wednesday, March 10, 2010
Oggi è una cosa normale. Un vecchietto, si fa per dire, ha bisogno di assistenza. Cosa fanno i familiari, ammesso che le finanze lo consentano? Assumono una Badante.
La badante dedica al vecchietto tutto il suo tempo. Lui è contento, tanto che, qualche volta, ringiovanisce: a dispetto delle aspettative familiari, stabilisce un rapporto più che diretto, ormonale, con la badante. Molti testamenti cambiano. I lasciti a favore di chi lo cura, lo coccola e lo trastulla, diventano sempre più consistenti.
Un tempo, l'assistenza ai vecchietti la prestavano le Suorine. I rapporti restavano probabilmente molto più nell'ambito della "carità" senza che si stabilissero relazioni di tipo ormonale.
Ciò nonostante, lasciti, talora molto più consistenti di quelli oggi in gioco, andavano ad arricchire i cespiti della casa madre. Questi, in fondo, non sono altro che il patrimonio immobiliare delle varie organizzazioni religiose.
Io mi aspetterei che il Vaticano decida un giorno di dichiarare guerra all'Ukraina, patria di tante benemerite badanti.
Ora parliamo invece di 'Ndrangheta!
Tutti sono d'accordo nel riconoscere che la benemerita organizzazione calabrese prende sempre più piede nelle regioni del nord Italia. Ma come?
Il sistema ricorda un pochino quello delle Suorine prima,di alcune Badanti poi.
Immagina un qualsiasi signor Brambilla, proprietario d'una piccola azienda, ad esempio un'officina di riparazioni auto. Gli affari non vanno troppo bene: manca sopratutto il liquido. Compare un amico di amici. E' pronto a prestargli il contante. Non a tasso d'usura, sia ben chiaro. A un tasso che però non permetterà mai al debitore di estinguere il debito. Dopo qualche tempo il creditore da qualche segno d'insofferenza. E' lui ora ad aver bisogno del contante. Possiamo sistemare la pendenza? Chiaramente no!
Allora possiamo sistemare le cose con un compromesso vantaggioso per tutti. Tu, Brambilla, in cambio dell'azzeramento del debito, mi cedi la tua azienda. Io m'impegno a farti lavorare nell'azienda stessa come dipendente.
Se facciamo un pò di calcoli troviamo che la 'Ndrangheta, per mezzo di teste di legno varie, possiede un impero costituito da piccole aziende. I capitali non mancano. Tanto i proventi della droga da qualche parte dovranno pure sistemarli!
Il meccanismo ricorda un pò quello che Richard Geere utilizzava su scala molto più vasta nel famoso film con Julia Roberts.
Consiste nel mettere in difficoltà senza ritorno aziende già traballanti. Rilevarle, smembrarle, se conviene, o semplicemente sfruttarle all'osso per moltiplicare i proventi d'una attività transcapitalista.
Similitudini?
Friday, February 12, 2010
Tutti i telegiornali, da RAI a Mediaset a La7 danno tanto spazio e importanza alle dichiarazioni fatte da CEI, Cardinali vari e Santità a un Paese cui della religione, o meglio delle religioni, non glie ne frega più di tanto?
Forse perché il Vaticano, considerato il circa fallimento dell'attività della sua Telepace, sgomita per ottenere spazio nelle televisioni di maggior successo? Ma paga il Vaticano qualcosa per gli spazi occupati o siamo piuttosto noi che, grazie a pubblicità di merendine e canone RAI, paghiamo per sorbirci le dichiarazioni di Bagnasco, Bertone e Benedetto?
E questa condiscendenza è trasversale. Berlusca & Co. ci tengono a non inimicarsi le autorità religiose. Non parliamo di Casini! Ma anche vetero e rifondanti comunisti abbozzano, forse digrignando i denti.
Riassumendo:
- il Vaticano detiene un'enorme fetta del patrimonio immobiliare italiano. Se destinasse i suoi collegi, convitti e monasteri, ormai quasi tutti vuoti, ad abitazione per gli extracomunitari, avremmo risolto molti dei problemi relativi alla pacifica convivenza! Ma no! Trasformiamoli in alberghi e pensionati!
- ovviamente il Vaticano non paga l'ICI (e altre tasse?) sulle sue proprietà sparse per l'Italia.
- la città del Vaticano (solo quella?) non paga per le "utilities" che riceve.
- il Vaticano occupa una buona fetta dell'informazione televisiva.
- il Vaticano, per mezzo di Bagnasco, Bertone e Benedetto (prima di loro Ruini) interferisce pesantemente, utilizzando i canali d'informazione "laici" nella gestione della res publica italiana.
- il Vaticano sceglie e approva gli insegnanti di religione nelle scuole italiane, insegnanti pagati però dal contribuente.
- Il Vaticano...beh...è il Vaticano.
Sunday, January 31, 2010
Saturday, January 30, 2010
Wednesday, January 06, 2010
Thursday, December 31, 2009
Tuesday, December 29, 2009
Dunque! Per far un favore al Vaticano.
Quale tipo di favore?
Emanuela sapeva troppe cose?
Emanuela era stata coinvolta in certe altre cose?
Emanuela aveva preso parte in certe altre cose?
E non era neanche psicolabile!
Certamente monsignor (cardinal?) Poletti è stato molto riconoscente. In fondo il De Pedis era un insigne benefattore! Ma di chi? Di che cosa?
Caro Vaticano. Ringrazia Dio che un certo Shakespeare sia defunto, altrimenti chi gli avrebbe tolto la battuta "C'è qualcosa di marcio nel regno del Vaticano"?
Guardie svizzere di comportamento sessuale un pò dubbio comportante anche un piccolo omicidio. Marcinkus fatto fuggire all'estero per sottrarlo al mandato di cattura della Polizia di Stato Italiana. Monsignor Pio Laghi tenuto a lungo nell'ombra per purgarlo dallo spirito troppo collaborativo nei confronti di certi generali argentini. Banchieri d'assalto, introdotti direttamente o indirettamente da tale Paolo VI, assassinati nel modo più conveniente. Pedofili a go-go.
Abbiamo mai provato a calcolare l'incidenza dei crimini (conosciuti) sul totale della popolazione d'uno Stato? Che il Vaticano passi al primo posto? Non mi meraviglierebbe.
Wednesday, December 02, 2009
ELOGIO dell’AUTOMOBILISTA
Ormai, grazie a Fini, lo "stronzo" è stato sdoganato!
Però qualche scrupolo rimane. Sono un pò all'antica e non riesco a ripetere l'epiteto.
Di conseguenza, per evitare la pena che mi dà la scrittura della parola infame, userò il "copia incolla".
L'automobilista, generalmente alla guida d'un SUV, che ben cosciente del fatto che davanti a se ha una lunga fila di macchine che viaggiano tutte a velocità costante, s'incolla a pochi centimetri dell'ultima della fila è? uno stronzo!
L'automobilista che, incurante del fatto che sta immettendosi su un'autostrada, entra a forte velocità tagliando due corsie per arrivare direttamente su quella a velocità più elevata, è? uno stronzo!
L'automobilista che alla vista dei primi rallentamenti in autostrada pesca la prima area di servizio e bypassa una fila di macchine guadagnando ben 5 o 6 posizioni è? uno stronzo!
L'automobilista che, emulo d'uno Schumacher o d'un Alonso, passa con grazia da slalomista da una corsia all'altra, compresa quella d'emergenza, e ovviamente senza segnalare le sue intenzioni agli altri, è? uno stronzo!
L’automobilista che, incurante del fatto che ci troviamo nel mese di luglio o agosto e la sterpaglia a bordo strada è pronta a bruciare, getta la cicca della sigaretta accesa dal finestrino dell’auto è? uno stronzo!
L’automobilista che, per comprare il suo giornale, riducendo il numero dei passi necessari a raggiungere l’edicola a 5 o possibilmente meno, parcheggia l’auto in seconda o terza fila è? uno stronzo!
L’automobilista che, al volante e cellulare all’orecchio sproloquia fregandosene altamente di tutto e di tutti quelli che gli stanno intorno è? uno stronzo!
L’automobilista che, avendo appena ricevuto in regalo il tom-tom, guida l’auto con gli occhi incollati al display e sbanda da una corsia all’altra in quanto queste non fanno parte dello spettacolo che lo sta incantando è? uno stronzo!
Se ho ignorato qualcuno mi scuso. Sono un vecchio frequentatore (illuso e rincoglionito) del Grande Raccordo Anulare intorno a Roma.
Gli Svizzeri, quelli con i buchi, hanno votato con chiarezza: no ai minareti!
I Sauditi, quelli con la kefiah, non hanno neanche votato, ma il loro pensiero è chiaro: no ai campanili!
Gli italiani in generale se ne fregano, ma il pensiero che un giorno, a fianco del campanile di Giotto, possa sorgere il minareto di Fuksas, farebbe leggermente incazzare, non solo i fiorentini, ma tutti quelli che sono dotati d’un minimo di buongusto.
Per ora la disputa è limitata a oggetti di tipo verticale, come il campanile e il minareto. Ci potremmo aggiungere l’obelisco. Quello di Axum, a suo tempo, ha causato non poche dispute e difficoltà. D’altra parte il Romano, quello azionista della società dei magnaccioni, ha sempre avuto il viziaccio di fregarsi in giro per il mondo obelischi di fattura pregiata: vedi San Giovanni in Laterano, San Pietro, Trinità dei Monti. E questi sono solo alcuni dei frutti delle molteplici rapine. L’obelisco però, oltre a rappresentare un simbolo fallico, non identifica una religione la cui invadenza possa essere paragonata a quella del cattolicesimo e dell’islamismo.
Diciamoci sinceramente quello che pensiamo: premesso che a nessuno glie ne frega più di tanto delle religioni, perché ostinarci a partecipare in una guerra delle stesse?
Ispiriamoci a gente che tutto ciò ha superato da un pezzo, agli abitanti cioè dei Paesi Baltici. Questi, avendo sofferto l’invadenza di missionari del culto di Cristo (cattolici e non) e, più tardi di quelli del culto di Lenin e Baffone, hanno preferito, ben oculatamente, fare un salto indietro nel tempo: In maggioranza sono ora “atei” o addirittura “pagani”. Questi ultimi adorano il fuoco, l’acqua, il tuono etc. sinceramente, entità più vicine a noi dal punto di vista della percezione.
Dio richiede una fede. L’ateo non ce l’ha. E il pagano neanche. Non è più semplice?
Tra acqua, fuoco, vento, tuono, preferisco quest’ultimo. Non pretende nè campanili né minareti. Essendo solitamente associato al fulmine, li butterebbe giù...con santa pace di tutti.
Sunday, November 08, 2009
No! Arrivano i nuovi partiti:
CEI - senza necessità di primarie è già stato scelto a segretario del partito il card.Bagnasco. A presidente chi metteranno? Il Santo Padre?
ANM - Probabile segretario sarà quello che si agita di più, ovvero Palamara. E a presidente? Inutile chiederlo: Mancino. Questa volta sarà più facile da capire: non è una carica di Stato!
Alleanze? - ANM con IDV sembra probabile. Ma CEI?
UDC vuol comportarsi da brava bambina anche se figlia d'un papà divorziato.
Ma ormai anche il Vaticano è diventato uno stato di mondo, per non dire mondano. Fa sacerdoti quelli già sposati di anglica fede. Non ha mai rinunciato (almeno ufficialmente) al privilegio che consente ai cardinali di permanere impalmati e impalmabili anche se nominati in tale posizione e, di conseguenza, oltre che impalmabili, papabili.
E allora, dirà il Nostro. Anche io sono divorziato e divorziante. Ho protestato ufficialmente per la questione del crocifisso. Ho restaurato tante chiese diroccate dal terremoto. Non vi faccio pagare l'ICI. Forse anch'io in fondo sono un bambino buono come quello lì dell'UDC. Ho qualche possibilità di ottenere il vostro supporto?
Ma scherzi? Tu hai fatto il decreto sicurezza. Fai gli inciuci con Gheddafi e Putin (Dio! Perdonaci per averli nominati!). Saresti capace di nefandezze terribili! Solo quelli della Lega sono tanto matti da tollerarti! Matti da Legare!
Adesso non ci resta che aspettare le mosse di Luca Luca per capire quale dovrà essere lo schieramento anti Silvio. Non saremo soft come il PD. Non ci fermeremo alle Noemi e alle Daddario. Andremo a cercare i santini della tua prima comunione per vedere se hai disegnato i cornini in testa agli angioletti o se hai messo San Paolo in bicicletta sulla via di Damasco. Sei perfido! Hai abolito il politichese e hai indotto in tentazione tanti altri. Per un certo periodo anche Fini si è lasciato traviare da te!
Ora basta! Ci siamo Noi. Con cinque o sei partiti in campo vedrai cosa succederà: Siamo pronti a ripristinare una prima repubblica o, in caso ci andasse proprio bene, il potere temporale del Papi sarebbe sostituito dal potere temporale dei Papi!
Sunday, October 25, 2009
L'opera lirica ci ha regalato soggetti e temi musicali stupendi.
Tra questi, i cori sono rimasti esempi delle melodie più famose.
Chi non conosce il "Va pensiero"? Coro degli Ebrei lontani dalla patria.
E l'altro coro di Verdi : "O signor che dal tetto natio..." dai Lombardi alla prima crociata.
E Wagner che ci ha regalato il "coro dei pellegrini "(Tannhauser o maestri cantori?).
Al di fuori della lirica operistica primeggia "L'inno alla gioia", di cui Beethoven ci ha fatto dono e che ora simboleggia l'Europa Unita.
Ma! Ma!! Ma!!!
L'inno di Mameli, scelto come inno della Repubblica Italiana, è stato e resta ancora una specie di pomo della discordia.
Qualche settimana fà una casa produttrice di calze (per non fare nomi "Calzedonia") ha associato la pubblicità dei suoi prodotti ad uno spot stupendo che si basa sui primi versi dell'inno di Mameli. Indimenticabile la bellissima interpretazione dell'inno che parte da un "Sorelle d'Italia" dolce e ammaliatore. Identifichiamo poi il "destarsi" con un gioioso spalancare delle persiane; il famoso "elmo di Scipio" con il più attuale casco da moto; con la bimba che "porge la chioma" e la skyline con il Cupolone che imprigiona e rende "schiavo" chiunque abbia la fortuna d'ammirarlo.
E le calze? Certo! Ci sono anche loro: calze prodotte nel Paese primo produttore al mondo e fiero di esserlo.
Ma ecco! In concorrenza con questo spot (che se arte non è ci manca proprio poco), si leva dirompente il Coro dei Coglioni. Proteste! Perché? Ma come!? Chiaro! Si fa dell'inno d'Italia una berlusconata pubblicitaria! Tutto soffuso da una dose d'umorismo e di consumismo fuori luogo. Ridicolizziamo la memoria dei martiri. "Noi. Quelli della resistenza!" Pardon! Questo è Giorgio Bocca. "Noi che abbiamo lottato per un'Italia libera e democratica! etc.etc."
Lo spot, che personalmente candiderei all'Oscar, al Guiness dei primati, ai Telegatti etc. è scomparso dai teleschermi.
Spero si tratti solamente d'una fine contratto. O altrimenti (che tristezza), avrebbe vinto il Coro dei Coglioni.
Saturday, October 24, 2009
Il primo vero cattocomunista italiano fu Aldo Moro. Se non erro, uno dei monumenti eretti in memoria dello statista lo mostra con in mano copia dell'Unità (a quel tempo giornale ufficiale del PCI).
Certamente il nome Gradoli non gli portò molta fortuna. Recluso, almeno temporaneamente, in un appartamento del condominio di via Gradoli 96, Aldo Moro, probabilmente rinnegato dal suo stesso partito, andò incontro a una
brutta fine.
A casa del prof. Alberto Clò tale Romano Prodi, giocando a far la medium, individuò (uuh, uuhh!?) la prigione di Aldo Moro. Tutti conoscono la serie di equivoci che ne impedì la localizzazione. Prodi, anche se forse non convinto, ha giocato il gioco del cattocomunismo inglobando nel suo governo Comunisti dichiarati o rifondanti, comunisti rinneganti o quasi, ex democristiani e chi più ne ha più ne metta. Pur se in modo incruento, Prodi ha dovuto abbandonare la sua maggioranza equivocamente schierata, anche se, come sempre sostenuto da Lui "coesa".
Cosa succede ora? A poco più di 48 ore dalle votazioni per eleggere il segretario della coalizione resistente a sinistra (o che per lo meno dovrebbe tentare di resistere) viene di nuovo alla ribalta della cronaca il condominio di via Gradoli 96. Questa volta però, invece d'una brigatista, viene fuori una (un?) transessuale, certa o certo Nathalie.
Chi rimane incastrato in tutto questo? Non più un cervellone del rango di Aldo Moro bensì un ricandidabile alle elezioni regionali del Lazio.
Al tempo del cattocomunista per antonomasia si parlò e si scrisse dei servizi segreti italiani (solo loro?) che ci avevano messo le mani. Ora siamo al livello di basso graduati dei Carabinieri. Almeno il senso delle proporzioni è stato rispettato!
Sunday, October 18, 2009
considerate le minacce di morte indirizzate a Berlusconi,
vuole lanciare un concorso tra i lettori, che saranno invitati ad anticipare, scaramanticamente parlando spero, il modo in cui Berlusconi dovrà morire.
Sarà premiato:
- chi "ciazzecca?"
- chi è più originale?
- chi parteciperà attivamente o passivamente alla dipartita?
Per ora non è dato sapere.
Personalmente, prendendo in considerazione i parallelismi eseguiti finora con altri personaggi della sua statura (non si fraintenda, please!) potrei immaginare il desiderio de
- i giornali di Sua Maestà Britannica:
- Qualcuno dei suoi sostenitori, o dei giornalisti di "Repubblica" (il che è equivalente) vorrà forse ricordare che:
Si dice veramente così? Una volta venivano chiamate (con la "m", please) in modo diverso.
- Quello che ciazzecca vorrebbe probabilmente vederlo:
mano, colpito da condanna per abuso di fard in televisione"
Il problema sorgerebbe però dopo:
- l'Hotel des Invalides non ha camere libere
- al Pantheon di Roma? Scherziamo? A parte Raffaello, che dà un qualche decoro, lì ci sono solo dei re.
- Al Quirinale? Ma come? Proprio di fronte alla Consulta?
- in Vaticano? Neanche a parlarne...anche se l'ICI non ce l'ha mai fatta pagare...
Wednesday, October 14, 2009
Sunday, September 20, 2009
Tale de Capitani, parroco in Lecco, cittadino italiano (?), pagato almeno in parte con il famoso 8 per mille, si è permesso di utilizzare espressioni non certo elogiative nei confronti dei caduti di Kabul.
Vorrei chiedere:
a - le sue dimissioni da parroco
b - la sua rinuncia allo stipendio che percepisce come parroco, o meglio, come sacerdote mercenario.
c - che si sottoponga volontariamente al giudizio della giustizia italiana.
d - che inviti il suo capo, cardinale Tettamanzi, a presentare pubbliche scuse in nome e per conto d'un suo dipendente che si è comportato in modo oltremodo scorretto.
cc. sua Santità che, spero, dovrebbe pensarla come me.
Friday, September 11, 2009
Zapatero e il Berlusconi-show'Taccio per rispetto istituzionale'
così titola la Repubblica sul web.
Forse l'articolista ha dimenticato lo "show" messo in piedi alla Casa Bianca di fronte ad un annichilito Bill Clinton - il quale "niente capiva"- da tale Oscar Luigi Scalfaro che, in italiano quasi perfetto, tentava di illustrare la sua politica del "Non ci stò!"