why should I lie?

why should I lie?

Tuesday, February 20, 2018



Questa sì che è bella!..Ma è una novità?

Politiken 19/02/2018

Ekspert: Rusland kan udnytte en planlagt gasledning på bunden af Østersøen til overvågning

Selskabet bag Nord Stream 2 afviser påstande.

En 1.200 kilometer lang gasledning er ikke nødvendigvis det eneste, der lander på bunden af Østersøen, hvis Danmark siger ja til energiprojektet Nord Stream 2. Danmark risikerer også, at det russiske forsvar placerer overvågningsudstyr på ledningen for at holde øje med civil og militær aktivitet i Østersøen.
Sådan lyder vurderingen fra seniorforsker Flemming Splidsboel Hansen fra Dansk Institut for Internationale Studier (DIIS), mens regeringen overvejer, omDanmark skal sige ja eller nej til den omstridte gasledning.

L'esperto: la Russia può approfittare del gasdotto da installare sul fondo del mar Baltico per utilizzarlo con fini di sorveglianza (leggi spionaggio).
La società che sta dietro al "Nord Stream 2" rigetta questa affermazione.

Un gasdotto di 1200 chilometri non sarà necessariamente l'unica tubazione che poggia sul fondo del Mar Baltico, qualora la Danimarca dia il suo sì al progetto energia Nord Stream 2. 
La Danimarca rischia pure che la difesa russa installi strutture di sorveglianza per individuare qualsiasi eventuale attività militare nel mar Baltico.
Questa è la valutazione data da Flemming Splidsboel Hansen, ricercatore senior del DIIS (Dansk Institut for Internationale Studier) mentre il governo valuta se la Danimarca deve dire 'sì' o 'no' al gasdotto tanto chiacchierato.








Thursday, February 15, 2018

revisione 1 Cogito ergo sum
oppure, con un po' di nostalgia,
Taci! Il nemico ti ascolta!

...i bravi comunisti...o ex tali...

(foto ricavate dalla stampa disponibile in rete)




m-di-michele-santoro.jpg




           

...ma Lui forse sbadiglia solo...
di falce e martello non glie ne fregava molto


Sunday, February 11, 2018


Quando la storia è vera e non fabbricata


Aspetto il mio turno all'ufficio postale di Piazza Dante a Roma. Ho il numero 174 e stanno chiamando il numero 108. Un rapido calcolo mentale: ancora più di mezz'ora. Mi siedo.

Vicino a me un signore. Non so con precisione che numero abbia, ma anche lui, pare, dovrà attendere un bel po'.
Ci scambiamo qualche commento sull'organizzazione dell'ufficio dove vengono serviti clienti di varia nazionalità. Siamo infatti in un quartiere multietnico. Almeno uno degli impiegati parla anche Arabo, due impiegate sono e parlano Cinese, e, se non bastasse, parlano anche Inglese e Francese.
Commentando questa organizzazione il signore, con il quale sto conversando, mi fa: "Manca solo l'ebraico. Molti negozianti del quartiere sono ebrei! Io stesso lo sono."
"Ah sì? Il mio compagno di banco alle medie era ebreo. Siamo stati insieme nello stesso banco per tutti i tre anni delle medie. Ricordo che il primo anno avevamo un sacerdote, ovviamente cattolico, come professore di religione. Un omone alto e grosso che imponeva soggezione."
"Ovviamente al mio amico Lionello interessava molto poco quello che diceva padre XXX (chi si ricorda?). Veramente anche il mio interesse era molto limitato, per non dire nullo. Quindi, mentre padre XXX parlava, noi giocavamo a filetto sotto banco."
"Ma un giorno padre XXX se ne accorse e, rivolgendosi a Lionello alzò il suo vocione e sparò: "Tu, figlio di fascista a testa a terra e piedi in aria, alzati e vai all'angolo!"
Lionello, che aveva visto i suoi zii scomparire sui camion tedeschi dopo il rastrellamento del ghetto di Roma, rastrellamento eseguito congiuntamente da tedeschi e fascisti, scoppiò in un pianto dirotto e scappò fuori dell'aula. 
Eravamo nel dicembre del '44. Roma era americana da qualche mese e sulla sorte degli ebrei in Germania cominciavano ad arrivare le prime "vere" informazioni.

"Vuol sapere una cosa? Io ho sposato la sorella di quel Lionello. Lui poverino è morto da qualche anno. Permette che mi presenti? Mi chiamo C. P. Sono un po' più giovane e non ho vissuto quegli avvenimenti, ma condivido in pieno la reazione di Lionello."
Questo è un mini-esempio di storia vera...non premasticata da specialisti storiografi!





Thursday, February 08, 2018



l'Europa del riscatto...o del ricatto?
torniamo al 1951
Tutti noi - sei Paesi europei occidentali continentali, reduci dalla seconda guerra mondiale - eravamo in pratica ridotti all'accattonaggio. 
Nell'immediato dopoguerra ci avevano salvato gli Americani con il piano Marshall. Ma non potevamo continuare a vivere a sbafo.
Abbiamo fatto tanti buoni propositi...e, addirittura un progetto.
"Progetto?"
"Sì, progetto. Non litigheremo più...e, per non litigare più facciamo uno stato comune!"
"Ma dai! Non ci prenderai mica per i fondelli!?!?!?"
"No. E te lo dimostrerò con la Comunità Europea del Carbone e dell'Acciaio!"
...e qualche tempo dopo...
"Mo guarda ben! Anche se CECA...questa funziona!"
"E allora la facciamo questa Comunità Economica Europea?"
"Sì, sì!..Questa sì che è una buona idea! Facciamola 'sta CEE. Ma gli altri?"
"E chi so'sti altri?"
"Ma sì...quelli dell'EFTA. L'Inghilterra, la Danimarca, la Svezia..."
"E' vero...ma quelli so' più signori! Ci'hanno un po' più de re e de regine. Per ora fàmose la comunità nostra...Poi se vede!"
E così siamo arrivati al 1957.
E qui casca l'asino! 
Cominciano le discussioni.
Ci vuole un parlamento. Dove lo mettiamo?
Dai! Che domanda!..Napoleone...la grandeur e tutte l'altre cose...E' chiaro! In Francia!
Sì! Ma vicino vicino alla Germania. Diciamo Strasburgo? 
OK
E il governo? Quello che poi tratta con gli altri? Per esempio con gli americani?
Il Belgio va bene. Così non litighiamo troppo. La Germania per ora non può competere. E' ancora spaccata a metà. 
E allora in Belgio ci mettiamo pure la NATO. Così noi, tedeschi e francesi, almeno per ora, non litighiamo...e poi non ci mescoliamo a livello atomico!
E il giro dei quattrini da dove lo gestiamo?
Ma è chiaro!..dal Lussemburgo. Quello stato ha sempre dato un'idea di simmetria pecuniaria!
Italia e Olanda sono d'accordo a non mettere tanta trippa al fuoco. Specie la prima...di burocrazia, dentro casa, ce n'ha già troppa.
E, pian piano, anche le monarchie si convertono. Qualche altro stato fa anche la rivoluzione. Altri si scrollano di dosso le tracce del regime sovietico. 
Non è tutto chiaro. Alcuni possono e vogliono entrare nella NATO. Altri vorrebbero limitarsi all'eliminazione dei dazi doganali. I re? Le regine? Le bandiere? Il tutto è ancora in parte fluido. Alcuni chiudono le frontiere. Altri importano mano d'opera. Si fanno discussioni e trattative in nome e per conto dell'unione intera per accorgersi dopo che la metà di noi tutti (quanti siamo ora? Ventotto, se non sbaglio) non è completamente d'accordo.
...ed è qui che si comincia a fare confusione tra i due termini...






Saturday, February 03, 2018

scrive Frankfurter Allgemeine presentando un:
"felice (?) anniversario"

E Es ist 1968. Rund um den Globus demonstrieren Tausende gegen den Vietnam-Krieg. Martin Luther King wird erschossen, Robert Kennedy wird erschossen. Rudi Dutschke überlebt ein Attentat. Studentenproteste in Deutschland. Der Prager Frühling wird niedergeschlagen, die RAF setzt in Frankfurt zwei Kaufhäuser in Brand. Oswalt Kolle kommt mit seinem Aufklärungsfilm „Das Wunder der Liebe“ in die Kinos und Johnny Cash tritt live im Folsom Prison auf. Der elfjährige Heintje stürmt die Charts, Nixon wird amerikanischer Präsident. Und an Heiligabend umkreist die „Apollo 8“ den Mond. Eine Zeitreise in Bildern


E' il 1968. In tutto il globo migliaia di persone manifestano contro la guerra in Vietnam. Martin Luther King viene ucciso da uno sparo, Robert Kennedy viene ucciso da uno sparo. Rudi Dutschke sopravvive a un attentato. Protesta studentesca in Germania. La primavera di Praga viene repressa, la Rote Armé Fraktion incendia due grandi magazzini. 
fino a questo punto "poco da festeggiare!"direi
fortunatamente il "felice anniversario" prosegue con notizie un po' meno violente.

Tuesday, January 30, 2018


28.01.2018 Politiken scrive


Antisemitismens spøgelse går igen rundt i Tyskland

Unge muslimer bidrager til genoplivningen af gamle fordomme fra nazitiden. Eksperter er rådvilde og leder efter løsninger på det nye problem

Brændende israelske flag og symboler i Berlins gader. Flere overfald på jøder. Mobning og chikane af jødiske børn i skolerne. Hadefulde tilråb på gader. Hærværk mod jødiske restauranter, bygninger og kirkegårde. Advarsler mod at bære jødiske symboler i bestemte kvarterer i byerne.
Den antisemitisme, som Tyskland lagde bag sig med nazidiktaturets kollaps for over 70 år siden, er i den grad tilbage i hverdagen, at den af jødiske organisationer beskrives som »normal« og »socialt accepteret«.

Il fantasma dell'antisemitismo si aggira di nuovo in Germania
Giovani mussulmani contribuiscono alla rinascita di vecchi pregiudizi dell'epoca nazista. Gli esperti sono perplessi e cercano spiegazioni al nuovo problema.
Bandiere israeliane e simboli giudaici vengono incendiati nelle strade di Berlino. Aggressioni a ebrei. Sfottò e isolamento di bambini ebrei nelle scuole. Grida di odio nelle strade. Danneggiamenti di alcuni ristoranti, case, cimiteri. Avvertimenti del tipo: "non indossate simboli ebraici in determinati quartieri delle città".
L'antisemitismo, che la Germania aveva archiviato 70 anni fa con il crollo della dittatura nazista, è tornato in un grado tale e abituale che le organizzazioni ebraiche lo descrivono come "normale" e "accettato socialmente".

Sunday, January 28, 2018



Riflessione profonda

Perché le religioni monoteiste prima o poi spingono i loro adepti all'odio o al disprezzo della concorrenza?
Non credo che i vari Padreterni siano così 'tera-tera' da prendersi per i fondelli tra di loro o, in molti casi, tacciarsi da usurpatori, bugiardi, incompetenti.
Forse quelli che hanno studiato storia delle religioni potrebbero rispondere alla domanda ma, con tutta probabilità, preferiscono tacere per non sminuire il valore 
delle loro conoscenze.



Thursday, January 25, 2018


Lezioni di storia
Perrault style

C'era una volta Mohammar Ghaddafi
C'è tuttora Vladimir Putin
C'è tuttora Silvio Berlusconi
C'è sempre, imperante, Angela Merkel
e, nell'ombra, ormai profonda,
trovo i fantasmi di
Obama, Sarkozy e Cameron. 
Resiste, sempre nell'ombra, il fantasma di Napolitano.
Ma andiamo alla storia...o meglio...alla STORIA.
Mohammar e Vladimir sono i baroni dell'energia.
Silvio è profondamente preso dai successi di Vladimir e di Mohammar.
Quell'energia che li lega rappresenta il collante ideale tra i baroni e il cavaliere rampante.
Per ragioni diverse, ma sempre importanti, il rapporto d'empatia - non possiamo parlare di vero amore - che lega Silvio, Vladimir e Mohammar, è inviso, vuoi alla strega cattiva che ai suoi diabolici conniventi.
Obama ha problemi energetici. Le produzioni di shale gas e shale oil sono ancora agli inizi e prima che gli USA, a valle del litigio con il Venezuela, tornino a un livello d'indipendenza energetica, ci vorrà  ancora del tempo. Povero, triste Obama! Gli tocca addirittura importare gas liquefatto dal nord Africa! Mai vista una cosa del genere!
Il Sarkozy ha problemi di vecchie finanze, di Tchad e relativo uranio troppo confinante con la Libia, di energia in generale, in quanto le centrali nucleari francesi danno qualche segno di vecchiaia. Ricevere gas, addirittura via Italia, gli potrebbe fare cordialmente schifo. E poi...che l'Italia abbia questa grande influenza in un Paese importante e ricco di risorse come la Libia!..Inaccettabile! Tanto business sprecato?!?!?!
Non parliamo di Cameron. Deve mettere una grande toppa sul disastro combinato dai suoi petrolieri nel golfo del Messico. Qualsiasi mossa che affligga il mercato concorrente sarà benvenuta.
E la nostra amica Angela? E' vero: il primo gasdotto che bypassa l'Ucraina (Paese che non paga i debiti contratti con Vladimir) portando il gas, via Baltico, direttamente in Grande Germania, è praticamente operativo. Tuttavia ad Angela non va giù l'idea di chiudere i bilanci energetici dipendendo da un Mohammar via Silvio.
Ma non vuol mettere troppo in evidenza i problemi che l'affliggono. Meglio lavorare nell'ombra. Non trascura né vento  né sole, per risolvere i problemi energetici attuali di grande Germania. Ma rimugina: in fondo Silvio è quello del "cucù", del "kapò" a Schulz e, secondo certe voci, anche del "culona".
I nervosetti di turno non vogliono attendere oltre. 
"Siamo matti? Con il nuovo gasdotto, del Caspio o del Nero che sia, Silvio, Vladimir e Mohammar stanno creando il monopolio, non solo mediterraneo ma addirittura europeo, di questo prezioso e insostituibile gas! Inaccettabile!..e che il nostro amico Obama debba addirittura dipendere dagli umori d'un dittatorello nord-africano!..In-con-ce-pi-bi-le!"
Ed è così che parte il primo missile contro le postazioni del nostro amico Mohammar.
Sarkozy si esalta. Cameron segue a ruota. No-fly-zone, incursioni aeree, confini che vacillano. 
Si creano governi e fazioni più o meno rivoluzionari. 
Angela nel frattempo trama. 
"Come trama?"
"Sì: trama. Lei non partecipa alle scaramucce presto trasformatesi in guerra."
Lei lavora invece all'eliminazione, spera definitiva, d'un socio-concorrente considerato giocherellone e  irrispettoso. Irrispettoso sopratutto nei confronti della Grande Germania.
La Deutsche Bank, seguendo le istruzioni ricevute per interposta persona, ha cominciato a vendere titoli e, guarda caso, in particolare quelle obbligazioni che tagliano l'erba sotto i piedi del Cavaliere.
Nonostante quest'ultimo, arrendendosi alle insistenze del capo delle nostre forze armate, abbia accettato di partecipare, anche se marginalmente, alla spedizione punitiva contro Mohammar, resta, agli occhi della nostra Angela Bismarck, un disturbo, piuttosto che un pericolo. 
Comunque...da eliminare.



Friday, January 19, 2018


E così, a valle degli attentati portati dalla malavita locale contro i poliziotti svedesi di Malmoe, i danesi  hanno espresso la grande stima che hanno per noi!

dal  Politiken di Copenaghen del 19.01.18

Sverige sammenlignes med Mexico og mafiaplaget Italien: Svensk politi bliver oftere angrebet med eksplosioner og skud mod betjentes hjem

ovvero:

La Svezia può essere paragonata al 

Messico e all'Italia affetta dal fenomeno 

mafioso: la polizia Svedese viene sempre 

più spesso attaccata con materiale 
esplosivo e spari contro l'abitazione 
dell'agente.





Monday, January 15, 2018


similitudini

Mudslides left the coastal community of Montecito, Calif., in ruins, and rescuers were racing against time on Sunday to find four people still missing. (NY Times)

The Depuslides from last "legislatura" left Montecitorio, Italy, in ruins. No rescuers dared to approach the central community of Piazza del Parlamento to check for possible leftovers.


e questa è una notizia vecchia di qualche giorno


ovvero:

Si inviano soldati Danesi: le forze della NATO non sono

sufficienti a difendere il mar Baltico.

L'aiuto danese deve contribuire a spaventare i russi nel Baltico.

Nota: i soldati danesi sono stazionati in Estonia, Paese bello, piacevole e civilissimo.


Scrivevano gli Svedesi


NYHETER
Under den massiva militärövningen Zapad tränade ryska styrkor på ett fullskaligt krig mot Nato. I operationen ingick även attacker mot Finland och Sverige.
Det rapporterar den tyska tidningen Bild, med hänvisning till underrättelsekällor.

ovvero
In occasione delle imponenti esercitazioni militari "Zapad" le truppe russe sono state addestrate ad una vera guerra contro la NATO. Nella operazione erano inclusi anche attacchi (ovviamente simulati, aggiungerei) contro Finlandia e Svezia.
Questo è quanto racconta il giornale tedesco Bild facendo riferimento a "fonti d'informazione".

A me sembra che attribuire ai Russi queste "tentazioni di aggressione" sia quantomeno esagerato. In ogni caso i Danesi, membri della NATO, hanno inviato in Estonia un loro contingente.

Sunday, January 14, 2018

Leggo sulla stampa tedesca che l'adozione della  "carta blue EU", in tutto simile alla "green card" statunitense, è stata un successo.


BLUE CARD EU FOR GERMANY

Would you like to live and work in Germany, a member state of the European Union?

Similar to the Green Card in the USA, the EU blue card offers highly educated skilled workers of non- EU- States the opportunity and the right to work and stay in the European Union.
Register in our network, find a job and apply for the EU blue card for Germany or another state in the EU.



Questa blue card fornisce un'immagine di un'Europa veramente unita.
 Perché non se ne parla? 
Quando è stata introdotta  la blue card?
Ovviamente la blue card può essere interpretata come calmiere dei costi, in particolare a un livello medio alto dell'industria.
Si parla infatti di "highly educated skilled workers".
E, a quanto mi risulta, la Germania ha fatto largo uso della blue card per importare negli ultimi tanti anni tecnici da Paesi emergenti.




Tuesday, January 09, 2018

E così non avevano corrotto nessuno
...questo il verdetto dei magistrati che sono stati chiamati a giudicare l'operato di alcuni dirigenti d'una delle industrie italiane più qualificate e qualificanti (ma esiste ancora questa industria? Non l'hanno per caso cioncata definitivamente per far spazio a concorrenti d'altri Paesi?) 
E si continua così, essenzialmente nel settore dell'industria pesante. Acciaierie e stabilimenti dell'industria pesante, se ubicati in Italia, sembrano infastidire molto i nostri partner (???) europei.
Continuando così diventeremo i callarostari dell'Europa. 

Thursday, December 28, 2017



Così è, anche se non ci pare

"Bada che caschi!"
"Bada che te fai male!"
"Bada a quello..."
A Roma un "regazzino" non può far altro che "badare" a qualche cosa. 
E non si meraviglia troppo quando, arrivato a un'età, possibilmente veneranda, viene affidato alle cure di qualcuna che bada al posto suo: la badante.



Tuesday, December 26, 2017





Schäuble è il vero artefice del disastro italiano

veterano delle guerre con e contro Kohl
nazionalista della prima ora
nel suo cuore e nella sua mente
Deutschland è sempre al primo posto! 
costi quel che costi...
al resto dell'Europa.



Monday, December 25, 2017

Ma... 
la ThyssenKrupp 
non era già stata salvata un paio di volte?
E' di nuovo in crisi? 
Qualche politicante italiano una mano glie la può e glie la vuol dare.
Infatti torna la minaccia di chiusura per l'ILVA di Taranto!..minaccia ovviamente appoggiata da politicanti vari...
E, sempre ovviamente, tutto va secondo i giochi di potere che, normalmente, vengono utilizzati quando si tratta d'economia internazionale.
Eppure, qualora la libera concorrenza venisse accettata, lavoro dovrebbe essercene per tutti.
Gasdotto no.2 del Baltico; gasdotto del Caspio; cantieri di Trieste e di Nantes; sottomarini di grande Germania; varie estensioni di ferrovie alta velocità; metros a gogo.
Fusse ca' fusse che ciò che disturba è proprio quella?
Cosa?..
La libera concorrenza...è ovvio.

Wednesday, December 20, 2017


    Tumulare al Pantheon i Savoia neo-arrivati? 

Già quelli che ci sono, con i loro marmi splendenti, stonano vicino alla lineare semplicità di tale Raffaello, la cui morte aveva fatto temere la fine dell'universo. 
Gli eredi dei Reali hanno tutto il diritto di battersi per ottenere che la sepoltura dei loro avi sia conforme alle regole e alle tradizioni di casa Savoia, ma noi abbiamo, non solo il diritto bensì il dovere, di rifiutare.
Un ricordo però non guasta.
1952: mio ingresso all'università. La politica va di moda.
1952: mia adesione ad uno dei movimenti monarchici (non ricordo se UMI o PNM)
1952: un amico mi invita a partecipare ad una riunione di coordinamento  (splendido appartamento di piazza Esquilino a Roma) di uno di questi partiti. 
Arriva il mio turno:
"La monarchia è l'unica forma valida di gestione del popolo italiano. Le tradizioni e la mentalità degli italiani sono tremendamente diverse da regione a regione. Dobbiamo perciò lottare per ottenere che il potere sia gestito da un'autorità centrale valida. Questo identifica una struttura monarchica per il governo del nostro Paese."
...timido applauso e pausa.
"Il problema è trovare un re e relativa famiglia reale capaci di esercitare quel potere che i Savoia hanno dimostrato di non saper esercitare!"
...rumore di sedie smosse. 
era il 1952

Monday, December 11, 2017



...chiedendo permesso a coloro che normalmente mettono noi sotto una lente d'ingrandimento...

Ma che succede alla perfezione di Germania??

(e Schauble s'incavolerà un pochino?) 

Frankfurter Allgemeine


Panne bei Eröffnung der neuen Bahn-Fernstrecke
ottura all'apertura della nuova ferrovia a lungo raggio




Das Verschwinden des argentinischen U-Boots „San Juan“ steht im Zusammenhang mit einer Explosion an Bord. Jetzt gibt es Hinweise auf die Ursache für das Unglück. Dabei rücken zwei deutsche Firmen ins Visier der Ermittler.

La scomparsa del sommergibile argentino "San Juan" deve essere messa in relazione con un'esplosione a bordo. Ora ci sono le prove della causa del disastro. Cosa che pone due aziende tedesche nel mirino degli investigatori.


(L'Argentina aveva a suo tempo comprato quel sottomarino in Germania) 













                 
                         Da Monaco a Berlino in quattro ore
                        "Progetto di trasporto tedesco unità numero 8" completato




  
  • Panne auf der neuen ICE-Schnellverbindung: Ein Sonderzug zwischen Berlin kommt mit mehr als zwei Stunden Verspätung an.
  • Wegen Fahrzeugproblemen musste der Zug mehrere Stopps einlegen.
  • An Bord waren etwa 150 bis 200 Ehrengäste und Journalisten

Friday, December 08, 2017


Fusse ca' fusse che Trump s'è cumprato a

"La Gazzetta dello Sport"?


Tutto è cominciato con il Giro d'Italia.

...e se ricordo correttamente l'organizzazione del Giro compete al suo inventore: "La Gazzetta dello Sport"
Il Giro del 2018 dovrebbe prendere il via in Israele dove verranno disputate anche le prime due o tre tappe.
E qui gli organizzatori (a questo punto chiaramente amici di una Melania, d'una Ivanka o di Donald stesso) posano la prima pietra, dichiarando:
"Il giro d'Italia partirà da Gerusalemme Ovest!"
"Ma che Ovest!" gridarono in Israele. "Esiste una sola Gerusalemme!" 

E, guarda caso, forse per assicurarsi un posto in prima fila alla partenza del Giro, Trump coglie l'occasione e dichiara: 
"C'è solo una capitale in Israele e questa si chiama Gerusalemme. Se la Gazzetta ci porta i suoi ciclisti io ci porto la mia Ambasciata!"

Monday, December 04, 2017


ce lo dice il Politiken di Copenhagen



ovvero:
la Danimarca è campione europeo nel procurare lavoro ai disoccupati. 
Una gran parte di quelli che erano disoccupati alla fine del primo trimestre dell'anno hanno ottenuto un'occupazione nel corso del secondo trimestre del 2017.