why should I lie?

why should I lie?

Monday, February 14, 2011


CREDERE! OBBEDIRE! COMBATTERE!
Secondo Wikipedia:
Il termine fascio può assumere diversi significati:

Il fascio littorio, invenzione che precede di quasi duemila anni quella della ghigliottina, è in realtà il necessaire da viaggio per l'esecuzione di pene corporali. Queste andavano dalle frustate (mediante canne) al taglio della testa, mediante utilizzo della scure incorporata nel set.
Il fascio (politica) è quello che nella mente dei capi d'un partito simboleggiava l'unione e la forza del movimento. La minaccia dichiarata era la stessa, ma si manifestava più con modalità allusive che con applicazioni pratiche. Il significato del simbolo "fascio politico" è con il tempo diventato quello di "l'unione fa la forza".
Il fascio (muscolare) va fuori tema anche se il littore che portava in spalla l'attrezzo, doveva esserne necessariamente dotato.

Non v'è dubbio che, quando Mascellone s'è messo in mente di ricreare i fasti dell'antica Roma, Lui pensasse al Fascio Littorio, abbandonando perciò il puro concetto di fascio politico. Fortunatamente però, mi sembra che gli esperimenti di trasporto in spalla del Fascio Littorio da parte di gerarchi con pancetta o di più idonei avanguardisti, si siano limitati a simulacri in cartapesta maneggiabili più facilmente di quelli che opprimevano i littori dell'antica Roma.
Nel momento in cui al Nostro è venuto in mente d'andare a guerreggiare, il Fascio Littorio si è agevolmente trasformato in Fascio di Combattimento.
In ogni caso, creato il fascio è stato necessario creare i fascisti. Questi non hanno niente a che fare con i portatori di fascio, o littori. Essi sono, piuttosto, burocrati o aspiranti tali. Alcuni di loro hanno sulle spalle l'esperienza della prima guerra mondiale. Questi incoraggiano i giovani a seguire le loro orme di arditi, sviluppando virtù atletiche praticamente nuove in un Paese come l'Italia. L'aspetto tragico di tutto il sistema viene fuori nel momento in cui c'è la maxiconfusione tra aspirazioni sportive, militari e artistiche che vengono incoraggiate in simultanea a tutti i livelli dell'insegnamento. La maggioranza della popolazione è convinta di costituire quel popolo di navigatori, pensatori, artisti, scienziati..., che viene propagandato. Niente è impossibile, basta impegnarsi. Ed è così che ci si impegna anche nelle guerre. Africa, Spagna e poi quella che ci stava tanto lunga di maniche che nessun sarto, per quanto abile, avrebbe potuto ricucirci addosso.
Qui finisce l'avventura dei fasci.

Quella sì! Ma non quella dei fascisti.
Basti pensare che personaggi giovani quali Giorgio Almirante, Romualdi, Michelini danno vita a un partito di nostalgici che in breve tempo affascina anche i giovani: Il Movimento Sociale Italiano (MSI).
Il fascio viene ovviamente ripescato, ma essendo un simbolo che, contrariamente a quanto avviene con la concorrente falce e martello, è bandito per legge, viene utilizzato solamente sui gagliardetti custoditi in sezione MSI e per l'imbrattamento sistematico dei muri delle città. Quest'ultima mansione è riservata ai giovani.
Tra i giovani chi troviamo? Tale Gianfranco Fini. Ma no! Proprio lui? Sì. E tanti altri. Sia ben chiaro: tutti nati dopo il crollo del fascismo, quello vero di LUI, ma, tutti affascinati da ardimento, uniformi, simboli, amorpatrio, centralismo decisionale.
Il movimento ha un certo successo. In una determinata, irripetibile occasione produce addirittura un capo del governo, tale Tambroni. E' il periodo in cui i Comunisti mangiano ancora i bambini: di conseguenza, poche ore di rivolte di piazza, bastano a liquidare il neonato governo. Diciamolo pure. Non molto democratico. Ma non si andava molto per il sottile. L'Italia allora si divideva in preti, comunisti, fascisti e socioliberalrepubblicani.
Nel bailamme elettorale che ne consegue il MSI consolida le sue posizioni. E il nostro Gianfranco? Lui è ancora un baby. Nato nel 1952.
Il padre, volontario della Repubblica Sociale Italiana nella Divisione di Fanteria San Marco, Il nonno paterno, morto nel 1970, faceva parte del PCI. La madre, figlia di un signore che aveva partecipato alla Marcia su Roma. E' chiaro che Gianfranco una predisposizione alla politica e a tutte le sue rogne ce l'abbia nel sangue.

Iniziò la sua carriera politica nel Fronte della Gioventù, organizzazione giovanile del Movimento Sociale Italiano.
Nel 1977 divenne segretario nazionale del Fronte della Gioventù, per volontà di Giorgio Almirante.
Giornalista di professione, nel 1983 viene eletto per la prima volta alla Camera dei deputati. Rieletto nel 1987, nel settembre dello stesso anno alla festa del partito a Mirabello, Almirante lo candidò pubblicamente come suo successore alla segreteria del partito.

MSI diventa nel frattempo MSI-DN

Scomparso Giorgio Almirante nel 1988, è alla segreteria nazionale del MSI. Alterne vicende lo portano a organizzare la svolta di Fiuggi. In questa occasione diviene Presidente di Alleanza Nazionale (AN) creatura erede del MSI.
Dunque: è diventato un vero professionista della politica. Berlusca se lo associa prima come AN (alleata), poi come cofondatore di Popolo della Libertà. Si alleva forse la classica serpe in seno o lo ha scambiato per un biscione?
Gianfranco da ministro, rinnega Mascellone, chiede perdono a Israele. Da Presidente della Camera cambia ancora atteggiamento: diventa moralista, bacchetta, odia la Lega ma non lo dice apertamente, sdogana l'espressione "stronzata", stabilisce rapporti amichevoli con la magistratura, evita di parlare di monarchie, in particolare di quella della famiglia Grimaldi, divide con D'Alema la passione per il mare, non chiede più che un Fascio domini i colli di Roma: è soddisfatto anche d'una Falce e Martello (purché non sia il Biscione!)
Ma Gianfranco viene bacchettato a sua volta. Donna Assunta lo rimprovera pubblicamente e gli ricorda (questo lo credo io): tutto tranne il federalismo.


Sunday, February 13, 2011

Ho tradito LUI e il suo pensiero
Ho tradito la fiducia che riponeva in me il capo del mio vecchio partito
Ho tradito l'impegno a portare avanti il programma del nuovo partito
Ho tradito il mio impegno a dimettermi
Chi può aiutarmi a trovare qualcosa di nuovo e originale da tradire?

Saturday, February 12, 2011

Fiat voluntas sua

...dacci oggi il nostro ricatto quotidiano...
rimetti a loro i loro debiti
e se proprio non c'è altra soluzione
liberaci da loro e così sia.
PRIMARIE DEMOCRATICHE!

Non ci piace il risultato! Si faccia da parte!

PRIMARIE DEMOCRATICHE!

e Lui abbozza.

Friday, February 11, 2011

B is B
Beatification is Beatification
Business is Business

Rome, March 2011
Si nota in questo giorni un'attività frenetica nelle aree immediatamente contigue a monasteri, parrocchie, circoli religiosi. Si costruiscono, spero seguendo tutti i dettami della tecnica e delle leggi comunali, una miriade di vani destinati, con tutta probabilità, ad alloggiare le centinaia di migliaia di pellegrini attesi a Roma in occasione della cerimonia di beatificazione di Giovanni Paolo II.
Cosa ne faranno di tutti questi locali le organizzazioni religiose una volta conclusa la cerimonia turistico-religiosa?
Una qualche domanda non guasta:
- Vengono comunicati ai Carabinieri i dati relativi agli ospiti delle strutture religiose così come avviene per alberghi, B&B e campeggi?
- Qualora così non fosse, chi ci garantisce che dette strutture non vengano opportunamente utilizzate da organizzazioni in qualche modo in odore di terrorismo?
- Rilasciano gli istituti religiosi regolare fattura ai "pellegrini" o assimilati?
- Se sì. Questa fattura contiene l'IVA oppure no?
- In caso positivo viene l'IVA girata allo stato italiano?
- Se no. E' una tale situazione contemplata dal Concordato come revisionato negli anni '80?
- La famosa tassa sul turista verrà eventualmente applicata anche dagli istituti religiosi? Sarà quindi versata agli aventi diritto? Avente diritto non è certamente il Vaticano.
- Il dubbio. Accettano le associazioni degli albergatori, in particolare quelle di Roma, la concorrenza degli istituti religiosi senza protestare?

Si parla comunque d'un giro d'affari di 100 e più milioni di Euro concentrati nello spazio d'un paio di giorni. Forse tutti rimarranno soddisfatti. Dai bar, che venderanno l'acqua minerale a 2-3 Euro la bottiglia, agli alberghi, agli istituti religiosi. Questi ultimi, tra l'altro, sono in generale ben protetti contro eventuali (ma non troppo) interventi 'ndranghetosi.
Vuoi infatti che 'ndrangheta, camorra e mafia non si muovano in tempo per imporre il pagamento del pizzo su gran parte delle attività relative a "santo subito"?
In fondo, conoscendo la mentalità degli addetti ai lavori di queste benemerite confraternite, non si esclude neanche che i relativi capetti, uomini d'onore e non quaquaraquà, siano pronti a far celebrare, in segno di ringraziamento, una messa nel nome del nuovo beato.

FRIDAY, FEBRUARY 11, 2011

Al "miglior" Ministro: MARONI

Ministro, per ragioni di sicurezza, più che giustificate, Lei non avrà, immagino, molte occasioni per passeggiare nelle vie di Roma, città che, pur sempre "ladrona", è una delle più belle città del mondo.

Non avrà perciò esperienza diretta del fatto che il numero di vecchine (?), storpi (?), bambini lerci, diseredati di tutti i tipi, che sui marciapiedi della città, nella metro, all'uscita dei supermercati chiedono l'elemosina, sta aumentando di giorno in giorno in modo esponenziale.

La maggior parte di questi parla un italiano stentato e invoca santi e santini per ottenere un qualsiasi contributo in denaro da parte di noi cittadini "benestanti".

A questi si aggiungano i molti bengalesi (anche il loro numero è in crescita esponenziale) che, avendo prosciugato la sera precedente decine di bottiglie di birra, non certo "aggratisse", rivolgono, sempre ai "benestanti", l'implorazione "un euro per mangiare".

Sappiamo, e le autorità lo sanno, che tutto questo giro di elemosine non va a mettere una toppa alla situazione disastrosa dei diretti interessati, bensì finisce nelle tasche dei gestori di un lurido traffico. In realtà parliamo di vere mafie, responsabili di reati del tipo "riduzione in schiavitù" (art.600 del codice penale che prevede per i colpevoli una pena da 8 a 20 anni).

Infatti molte delle cosiddette vecchine vengono reclutate in Romania ed esportate in Italia. I Bengalesi (molti di loro sono ragazzi quando arrivano) vengono fatti immigrare in EU da zii caritatevoli, che altro non sono che capimafia. Questi gestiscono una buona fetta del caporalato. Anche in questo caso il giro dei quattrini è considerevole.

Non escludo (ma questa è una mia idea maligna) che esistano legami con tutte le altre mafie operanti in Italia (e non solo).

Sarà un caso, ma in gran parte dei negozi di frutta e verdura verrà servito da bengalesi.

Il mio pensiero maligno è: ho soldi da riciclare. Compro, o prendo in affitto un piccolo locale. L'insegna, spesso in italiano zoppicante, indica la vendita di frutta e verdura. Ci metto un bengalese a servire i clienti. La frutta e la verdura arrivano via canali prestabiliti da zone dove mafia, camorra e 'ndrangheta fanno il bello e il cattivo tempo.

Ma questo è solo un mio pensiero maligno: lo dimentichi, signor Ministro!

Ascolti comunque la mia preghiera. Faccia intensificare le retate che spesso vengono effettuate in zona China Town di Roma. Faccia sottoporre "le vecchine" a identificazione e controllo dei documenti. Chieda ai giudici buonisti (e comunisti, secondo Silvio) di non declassare mai il reato di cui si macchiano i gestori del lurido traffico da RIDUZIONE IN SCHIAVITU' ad accattonaggio, reato questo caricabile sulle spalle della vittima stessa.

Monday, February 07, 2011

da: POLITIKEN (Copenhagen Febr.6, 2011)

Officer: Afghanistan-krig kan ikke vindes

Un Ufficiale: La guerra in Afghanistan non può essere vinta

Foto: VALENTE DITTE

FOTO: VALENTE DITTE

En højtstående dansk officer og hemmelige dokumenter sår alvorlig tvivl om fremgangen i Afghanistan.

Un ufficiale danese di alto livello, così come anche documenti segreti, seminano seri dubbi sugli sviluppi in Afghanistan.

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DE FALDNE SOLDATER

I SOLDATI CADUTI

Siden 2002 er dusindvis af danske soldater faldet i Aghanistan - de fleste som følge af vejsidebomber.

Dal 2002 sono dozzine i soldati danesi caduti in Afghanistan - la maggior parte a causa di bombe poste al lato delle strade.

»Krigen i Helmand er tabt, og jeg vil ikke længere være med til at skjule det for befolkningen og de kommende soldater«, siger en højtstående officer til Ekstra Bladet søndag.

"La guerra nell'Helmand (patria delle piantagioni di papavero - ndt) è persa, e non voglio continuare a nasconderlo alla popolazione e ai soldati che in futuro vi andranno" dichiara un ufficiale superiore a Ekstra Bladet di domenica.

Officeren har indtil for nylig gjort tjeneste i Afghanistan, men ønsker ikke at stå frem med navn af frygt for at blive retsforfulgt af forsvaret for brud på sin tavshedspligt.

L'ufficiale ha fino a oggi prestato servizio in Afghanistan, ma non desidera rivelare il suo nome poiché teme di essere portato davanti alla corte da parte della (ministero della) difesa per aver trasgredito al suo dovere di riservatezza e segreto.

Avisen er i besiddelse af hemmelige kort og en række interne dokumenter fra kampgruppen, som understøtter hans pointer omkring situationen på slagmarken i green zone.

Il quotidiano è in possesso di carte riservate così come d'una serie di documenti interni alla formazione di battaglia che supportano il suo punto di vista relativamente alla situazione nella zona di guerra nell'area verde.

Alene i 2010 mistede otte danske soldater livet ved vejsidebomber i den grønne zone, og officeren frygter, det vil fortsætte.

Solo nel 2010 otto soldati danesi sono stati uccisi da bombe collocate ai lati delle strade nella zona verde e gli ufficiali temono che questo proseguirà.

»I hundredvis af unge danske drenge vil blive sendt til Helmand frem mod 2014. De har ret til at kende den virkelige risiko. Politikerne og forsvarstoppens fortælling om, at det går fremad både civilt og militært, passer ikke«, siger officeren.

Centinaia di ragazzi danesi verranno inviati a Helmand fino al 2014. Questi hanno il diritto di conoscere il vero rischio. I discorsi dei politici e dei vertici della Difesa che raccontano che la situazione progredisce sia dal punto di vista civile che da quello militare non corrispondono a verità.

Selv om forsvaret ikke udadtil erkender, at det går tilbage i Helmand, viser dokumenterne, at Taleban har genindtaget en stor del af de områder, danskerne har trukket sig fra, og står stærkt omkring de nuværende danske baser i Patrol Baseline.

Anche se la Difesa non riconosce ad oggi che si regredisce in Helmand, i documenti mostrano che i Talebani hanno riconquistato una gran parte dei territori da cui i danesi si sono ritirati e hanno stabilito una forte posizione intorno alle basi danesi oggi esistenti nella Patrol Baseline.

»Det er her, soldaterne dør i øjeblikket. Vi ender også med at trække os fra baserne i Baseline, så det er forgæves, at vi i dag bemander dem. Det er her de seneste mange dræbte og sårede er blevet ramt«, fortæller officeren.

"E' qui che in questo momento i soldati muoiono. Finirà che ci ritireremo anche dalle basi nella Baseline cosicché invano oggi vi stiamo inviando nuove truppe. E' qui che i tanti morti e feriti sono stati colpiti nei tempi più recenti." dice l'Ufficiale.

Ekstra Bladet har vist et hemmeligt kort over fundne og eksploderede vejsidebomber til lektor og forsvarsekspert Peter Viggo Jakobsen fra Københavns Universitet.

Ekstra Bladet (altro quotidiano danese - ndt) ha mostrato al professor Peter Viggo Jakobsen dell'Università di Copenhagen, esperto della Difesa, una mappa segreta che indica le località dove le bombe collocate al lato delle strade sono state individuate o sono esplose.

»Kortet viser, at Taleban kontrollerer området, og de danske soldater reelt ikke er kommet ud af stedet«, siger han.

"La mappa indica che i Talebani controllano la regione e che i soldati danesi in realtà non sono usciti da quella zona." dice l'esperto.

ritzau

NOTA

GLI ABITANTI DELLA DANIMARCA SONO MENO DI 6 MILIONI. I SOLDATI DANESI MORTI IN AFGHANISTAN SONO GIÀ QUARANTA.

Pubblicato da francesco at 12:16 AM 0 commenti

Saturday, February 05, 2011

CHE SODDISFAZIONE!!!

Aver comprato il DVD del film KATYN in un negozio della catena più sinistrorsa che esista in Italia, ovvero la FELTRINELLI.
E non dite di no: il suo fondatore era un bombarolo. Di bomba feriva, o per lo meno sembra che ci provasse, e di bomba morì.
Il film di Andrzej Wajda è stato boicottato in Italia a livello distribuzione. Nonostante il Globo d'Oro 2009 e la nomination Oscar 2008 come miglior film straniero, fu distribuito in un numero talmente limitato di copie che pochi cinema in Italia hanno avuto il privilegio di proiettarlo.
Sarà probabilmente dovuto al fatto che lo stesso poster del film indicava IL MISTERO DI UN CRIMINE MAI RACCONTATO.
E, aggiungo, un crimine che ha messo sempre in enorme imbarazzo vuoi l'Unione Sovietica, in quanto crimine perpetrato dalla Armata Rossa, vuoi i partiti comunisti di tutto il mondo.
Fallito il tentativo di Stalin di farlo catalogare come crimine nazista, è stato imposto il silenzio più assoluto a tutti i livelli e in tutte le circostanze.
Capi e capetti del Partito Comunista Italiano, anche quelli che ancor oggi esercitano funzioni di responsabilità, hanno trovato il modo di criticare l'intervento russo in Ungheria, la repressione della primavera di Praga e altre quisquilie di rosso vestite, ma mai - ripeto mai - nessuno di loro si è lasciato coinvolgere in una qualsiasi discussione dove ci fosse il minimo rischio di riapertura dell'argomento Katyn.
Nell'anno 2000 abitavo a Cracovia. La Polonia stava per entrare in EU.
Si celebrò a Katyn il sessantesimo anniversario dell'eccidio di Katyn. La celebrazione fu trasmessa in TV.
Vergogna delle vergogne! Nessun rappresentante dei Paesi Europei era presente. Solamente una persona "occidentale" ha partecipato. Una sola persona! Comunque una persona con le palle: la pensionata Margaret Thatcher.
E lei le palle non solo le ha sulla corona che porta in testa (è stata nominata baronessa) ma anche al posto giusto per un uomo, non per uno dei tanti politicanti quaquaraquà che hanno brillato per la loro assenza.







Friday, February 04, 2011

Referenze di Giuliano Amato proposto quale salvatore della patria da una delle (tante) correnti del PD

fine giugno 1992: Giuliano Amato diventa presidente del Consiglio dei ministri.

fine agosto dello stesso anno: il marco sale al tetto massimo di oscillazione consentito dal Sistema Monetario Europeo (Sme): 765,40 lire.

inizio settembre: Amato dichiara che l'Italia, d'accordo con la Cee, non ha intenzione di svalutare.

13-17 settembre: crisi finanziaria il governo Amato vara una legge finanziaria da 100.000 miliardi(aumento dell'età pensionabile, aumento dell'anzianità contributiva, blocco dei pensionamenti, minimum tax, patrimoniale sulle imprese, prelievo sui conti correnti bancari, introduzione dei ticket sanitari, tassa sul medico di famiglia, imposta comunale sugli immobili (Ici), blocco di stipendi e assunzioni nel pubblico impiego, privatizzazioni ecc.).

5 ottobre: minimo storico della lira: occorrono 940 lire per un marco. (il giorno precedente Amato aveva annunciato di aver concordato con il ministro delle finanze tedesco una svalutazione della lira pari al 7% rispetto al cambio ufficiale di 750 lire per marco)

Tuesday, January 25, 2011

ACCADEMIA DELLA CRUSCA...

Finalmente qualcosa si muove nella lingua italiana, una delle lingue più statiche e stantie al mondo.
A cinquant'anni dalla creazione felliniana del Paparazzo, creazione che ha contribuito in modo quantomai positivo alla bilancia dell'import-export, abbiamo accettato di buon grado l'introduzione del neologismo derivato:

PAPARAZZARE (verbo regolare transitivo)

Pur non essendo granché eufonico, questo verbo potrebbe in futuro essere utilizzato come merce di scambio nei confronti dei creatori di neologismi informatici quali chattare, cliccare, copia-incolla. C'è però un inconveniente: paparazzare presenta una spiccata consonanza con Papa Ratzinger. Un uso non oculato di questo verbo rischia perciò di farci commettere involontariamente qualche reato legato a religione, capo di stato o simile.
In fondo però, anche noi, quand'anche italiani tradizionalisti, abbiamo diritto a introdurre nuove forme d'espressione nel linguaggio utilizzato a livello mondiale, linguaggio che già annovera, tra le parole più popolari, due classici quali ciao e pizza.

Ma noi non vogliamo fermarci qui. Vogliamo perciò suggerire variazioni importanti, pur se non fondamentali e innovative, al nostro modo di esprimerci, anche a livello nazionale. Dette variazioni sono ispirate ai recenti cambiamenti introdotti nel linguaggio giornalistico, in particolare quello di stampa e TV sinistrorsi.

Questi sono i nostri primi suggerimenti:

- "porca d'una pu...na!" diventerà "maiala d'una escort!" (mi si scusi il toscanismo)
- "fijo de 'na mig..ta" diventerà "rampollo d'una escort"
- "ché m'hai preso pe' na checca?" diventerà "anche tu omofobo?"
- "ar core nun se comanna!" resterà invariato: là comanda Lui.
- "settimo: non rubyare!" pardon!...mi è sfuggita una y...
- "nono: non desiderare la donna d'altri" diventerà "calmi! Ce n'è per tutti!"
- "concussione" sfido chiunque a indicarmi l'infinito del verbo collegato al sostantivo a meno che non sia concutere, ma ne dubito.
- "prostituzione" è un reato? Io credevo che il reato fosse "favoreggiamento della prostituzione" Se così non fosse, vedrei con molta difficoltà il nostro prostituirsi giovanilmente.
QUEGLI STR...ANI DI FRANCESI AVEVANO BOLLATO IL LIBRO DI ORIANA FALLACI: "ISTIGAZIONE ALL'ODIO RAZZIALE"!

Al Qaeda fa invece di tutto per farsi amare, anche negli stessi Paesi islamici!

Egitto: Strage di Alessandria
Algeria: disordini e morti
Tunisia: disordini e morti
Albania: disordini e morti

L'export di Al Qaeda segna un saldo attivo molto importante: Mosca, quasi 40 morti e oltre 150 feriti.

Lo diciamo anche a Carla: cerca di non fare la snob buona. Contentati di fare la snob bbona!

Wednesday, January 12, 2011

STATUTI MOLTO SPECIALI

Il primo che a 65 anni dalla fine della 2a guerra mondiale tenterà di giustificare l'esistenza di 5 (cinque!) regioni a statuto speciale su un totale di 20 regioni (UN QUARTO del totale!!! Capite? UN QUARTO!!!) deve essere esposto alla gogna in piazza Montecitorio quale simbolo eterno dell'ipocrisia cogliona del popolo italiano!!!
Le notizie più recenti ci danno il Bellunese in marcia verso il Trentino Alto Adige. Perché? Ma ve lo chiedete? Trattamento fiscale? ACCISE? Amministrazione meno burocratizzata in quanto meno italiana? Non me lo dite! Non basta?
Così festeggiamo i 150 anni dell'unità d'Italia!
Siamo uniti? Certo: appiccicati insieme da un collante di cui nessuno ricorda la formula. Dovremmo chiedere alla massoneria inglese! Loro sanno come l'hanno fatto.
E così, dopo 65 anni abbiamo questa situazione che, inquadrata in uno scenario europeo, non avrebbe ragione di esistere.
Poi, gli ipocritoni si meravigliano delle aspirazioni indipendentiste (per ora federaliste) dei Padani!
Il principio generale è: ognuno cerchi di farsi i cavoli propri!
Dunque 150 anni d'Italia e 65 anni di statuti speciali. Un bel record! Qualcuno ce lo invidia? Non credo proprio!
Per quanto mi risulta la Spagna e la Francia hanno qualcosa di speciale nei dintorni dei Pirenei. Forse la Francia ha anche qualche anomalia dalle parti di Alsazia e Lorena.
Il Belgio non conta in quanto praticamente non esiste più come unità.
Credo che in Germania il periodo di transizione legato alla riunificazione sia terminato. Quindi?
Noi. I più antichi e nobili. Creatori del Diritto Romano (più opportuno sarebbe chiamarlo in buon Padano: il Dritto Romano). Noi siamo bellamente spezzettati in regioni di prima categoria e regioni di seconda classe.
Continuare così, imbrogliando i cittadini del Paese, mi sembra una di quelle carognate pazzesche cui siamo stati abituati, sin dalla fondazione del Paese, da governi spesso improvvisatori, dal dittatore che ha tenuto banco per un ventennio, dai grandi nomi democristiani che hanno fatto del loro meglio per proteggere gli interessi del Vaticano.
Tra le regioni a statuto speciale non contiamo ovviamente né il Vaticano, né San Marino, né i Cavalieri di Malta. Non resisto quasi alla tentazione d'infilarci l'Opus Dei con la sua extraterritorialità (Sant Apollinare).
E poi ci lamentiamo delle aspirazioni padane?
Ma mi faccia il piacere!!! direbbe il Nostro.
I PRIVATI E L' UNIVERSITA'

Nel 1958 (preistoria?) ho cominciato a preparare la mia tesi di laurea in ingegneria chimica, tesi sperimentale dal titolo "Processo per la produzione di silicio iperpuro per elettronica". Il lavoro di sviluppo teorico e sperimentale del processo avveniva nei laboratori dell'Istituto di Metallurgia della Facoltà d'Ingegneria dell'Università di Roma. Durata circa 18 mesi.
In questo periodo, sebbene ancora studente, ho ricevuto dalla Società Montecatini (più tardi Montedison) uno stipendio mensile di 30,000 lire pari a ca.15 €. Da sottolineare il fatto che in quel periodo un lavoratore dell'industria percepiva 13 mensilità di 40-50 mila lire/mese.
In parallelo un mio collega studiava i processi di produzione e utilizzo dei dodecaborani quali possibili propellenti per missili. Uno stipendio simile al mio veniva pagato dalla NASA.
Inizio 1960 ci siamo laureati.
La facoltà d'Ingegneria dell'Università di Roma ci ha spinti a partecipare al programma di realizzazione industriale dei due separati progetti. Non conosco le decisioni del mio collega riguardo alla NASA. Io ho seguito per un breve periodo la messa a punto in fase sperimentale su pilota del processo da me sviluppato; poi ho cambiato datore di lavoro trasferendomi, per mia scelta, all'estero dove ho lavorato su altri progetti di ricerca e sviluppo.
Né la Montedison né la NASA hanno acquistato potere, e quindi opportunità di comando, all'interno della Facoltà d'Ingegneria dell'Università di Roma.
Il beneficio che hanno tratto dall'operazione si può riassumere così:
- contatti frequenti con il corpo docente per verificare avanzamento lavori e discutere eventuali modifiche dei programmi.
- suggerimenti basati sull'esperienza industriale della società e discussioni volte a ottenere possibili miglioramenti di stime di costi e tempi.
- processo a livello sperimentale di laboratorio che più tardi, una volta verificatone la validità su impianto pilota, ha permesso la realizzazione dell'impianto di Merano.
Ripeto: fino a produzione del progetto cartaceo a conclusione del lavoro sperimentale di ricerca, il potere decisionale (nei limiti del budget stabilito dalla Montecatini) è rimasto sempre nelle mani del Direttore dell'Istituto di Metallurgia della facoltà d'Ingegneria dell'Università di Roma.

Se questo è stato fatto nel periodo 1958-1960 non vedo perché, a seguito dell'imbecillità dei molti politicastri che hanno messo le mani sul tèma insegnamento (valgano come esempio:Iervolino, Berlinguer, Fioroni), l'Italia dovrebbe continuare a rifiutare l'iniziativa dei privati.
Questa, non solo permette a organismi statali di mettere in cantiere progetti importantissimi, progetti che lo stato in generale non avrebbe la capacità di finanziare, ma inserisce allo stesso tempo nella mente del ricercatore i concetti di tempi, rese, profitti. (Il MIT di Boston-USA è il simbolo mondiale di questa mentalità e di questo modus operandi).
Attenzione: i privati vogliono i più bravi.
Lo stato obietta: che facciamo con le Università più scamuffe?
Risposta:
Stato! Datti da fare per selezionarle, chiudendone qualcuna, migliorane lo standard e dedica a quelle università i tuoi fondi limitati per la ricerca.
Sorry per quelli che credono ancora alle frescacce marxiane o marxiste! Se non ci sono i soldoni dei privati, tranne rare eccezioni (vedi progetto Manhattan), la ricerca va a farsi fottere.
TRA ASSUNTA E RACHELE

Il nostro GF è proprio vittima delle donne.
Immaginava d'aver già dato in quanto una moglie l'aveva avuta. E invece no.
Prescindiamo dalla Tulliani che si è trascinata appresso un'intera famiglia. In fondo Elisabetta è un bel nome. Ricorda regine regnanti e d'un tempo: solamente molto più belloccia delle coronate.
Quello che preoccupa invece è l'abbinata Assunta e Rachele. Sinceramente, una persona che di gossip non se ne intende, quale il sottoscritto, allorché ha sentito parlare di Rachele ha immaginato che si chiamasse in causa la fu signora Mussolini.
E il sottoscritto, ingenuo a digiuno di gossip, ha pensato:

- perché andare a disturbare una buonanima che per di più degli affari politici del marito non sapeva granché? (qualcosa in più conosceva probabilmente dei suoi affari sentimentali)
- perché cercare l'eredità spirituale d'una signora paziente e rassegnata che si occupava quasi esclusivamente dell'educazione dei figli?

Poi ho capito: donna Rachele non c'entra niente!

- donna Assunta basta a ricordargli i doveri ereditati dai suoi trascorsi di ragazzo intraprendente caratterizzato dal braccino anchilosato.
- la coscienza forse gli rimorde per essere stato (superficialmente e molto ingannevolmente, è vero) in combutta con decentratori di professione, quali Bossi, Calderoli e addirittura Borghezio! E il Fascismo, sempre nel suo cuore, non gli impone di lottare per mantenere un Paese unito e centralista?
- si propone per caso di rientrare rapidamente nelle linee per non subire più bacchettate da donna Assunta? "Ohoh ragazzo! L'eredità morale di Giorgio me la devi rispettare! Prima ti metti la kippah. Poi dici che Mussolini qualche stronzata l'ha fatta. Sposi un programma di governo che contiene il federalismo. Pazziamo?
L'avessi saputo mi sarei coltivata Storace!"
- Il ragazzo però soffre: che fare? Arruffianarsi con gli extracomunitari in vista d'un Futuro (e Libertà? poi vedremo) così da rimpiazzare le antiche legioni di Ascari con squadre di Bengalesi? Sputtanare al massimo quel governante profittatore, mandrillo, filorusso, trapiantato e liftato, oltre che distruttore della dignità del politichese? Questo è il primo must.
- Ohoh ragazzo. Ma non vorrai mica fermarti là! 'Sto federalismo! Lo vogliamo sabotare oppure no? Ricordati che i miei concittadini calabresi i soldi per i servizi sociali e sanitari, in quantità molto più grande di quella dei milanesi (i soldi...non i servizi), da qualche parte li devono tirar fuori. Ti aspetti che Bossi ti lasci qualche briciola? Ma dico! Perché Giorgio ha scommesso su di te?
- Ma non converrebbe insegnargli a lavorare meglio, a tagliar fuori la 'ndrangheta, a imparare qualcosa da Brunetta (scusa la bestemmia!)?
- Allora sei proprio senza speranza! Ti sei imborghesito di brutto. Ci scommetto che tra una bella camicia nera e un cashemirino sceglieresti il secondo! Guarda! Un'ultima prova. Poi non ne parliamo più. Mi vendi quattro o cinque dei tuoi a Vendola così siamo sicuri che almeno quelli al federalismo si opporranno! O almeno così credo! Che tristezza ragazzo mio. Chi glie lo dice a Giorgio?



Tuesday, December 21, 2010

Ho letto solo il titolo
mi è bastato.
Il titolo giusto sarebbe:
"Per difendere un blindato della Polizia spacca la testa a un quindicenne!"
Possiamo definire Repubblica "la Fabbrica degli Eroi" con casco o senza.

Tuesday, December 14, 2010

IL DIS.ORDINE DEI GIORNALISTI

Colui che ha avuto la triste idea di introdurre il concetto di Ordine dei Giornalisti ha probabilmente pensato che un giornalista potrebbe esercitare un'influenza determinante sulla psiche del lettore.
Già questo concetto deve indurci alla ribellione.
Infatti, l'ipotesi che un giornalista abbia, nei confronti del suo "cliente", una capacità e una responsabilità simile a quella d'un medico o d'un ingegnere, implicherebbe che il cliente stesso ha un cervello idoneo solamente a immagazzinare input dall'esterno senza farne oggetto d'un minimo di ragionamento e di critica.
Ci offendiamo subito e ci ribelliamo dopo o facciamo le due cose in contemporanea?
A prescindere da Conchita, che si trova a dover dirigere un giornale di ex partito, giornale fallito più volte, ma che continua a vegetare in profondo rosso, gli altri si mascherano in generale da quotidiani indipendenti.
E' facile smascherare "Il Giornale" in quanto risulta di proprietà di tale Paolo Berlusconi. I suoi giornalisti difendono a spada tratta la politica, l'armi e gli amori del Silvio nazionale.
Altrettanto facile è ricondurre "La Stampa" alla famiglia Agnelli della quale costituiscono il braccio grafopsicologico.
Più complicato è invece il processo necessario a stabilire il collegamento tra "La Repubblica" e il suo legittimo proprietario/timoniere, i.e. l'ing.Carlo De Benedetti.
In prima battuta, l'analista tenderebbe a fermarsi al livello del fondatore Eugenio Scalfari, individuo più ruspante, se paragonato all'ultramiliardario italo-svizzero, ma certamente più creativo e critico.
Analizzando l'impostazione degli articoli concepiti, redatti e pubblicati dai giornalisti di questo quotidiano, lo sguardo va automaticamente alla testata. Ci si aspetterebbe di vedere, ben virgolettato "proletari di tutto il mondo unitevi!" ...e invece niente! Ci si spaccia quasi per borghesi.

Il mistero diventa più profondo nel caso del Corriere della Sera.
Pur prescindendo dall'impostazione antiberlusconiana data a questo quotidiano dall'ex direttore Mieli, si rileva una deriva sistematica rispetto alla tradizione borghese del quotidiano. Spesso compaiono in TV giornalisti del Corriere, chiaramente borghesi nell'aspetto e nel comportamento.
Questi però, a valle dei discorsi da borghesi benpensanti, sciorinano opinioni da Manifesto. Indossino almeno la sciarpetta palestinese tipica dei contestatori!
Al Corriere compaiono e scompaiono direttori responsabili.
Nominati da? RCS è un drago a molte zampe e tante teste. Risulta quindi impossibile identificare colui o coloro che in un determinato momento ispirano certe colorazioni.
E visto che si parla di Manifesto, conviene sottolineare il fatto che, oggi come oggi, questo quotidiano ricorda quasi un giornale parrocchiale se messo a confronto con "Il Fatto Quotidiano".

E siamo a "Libero". Libero lo è probabilmente. Di esprimere opinioni molto soggettive, poco oggettive, spesso condivisibili con quel viso da Sfinge del suo direttore.

Dimentichiamo la miriade di altri quotidiani: dalla Padania al Sole 24 ore, dal Roma al Messaggero, dal Secolo al Piccolo etc.etc.
Non ci troviamo per caso di fronte ad un'agenzia di collocamento?
I giornalisti "col timbro" sono già decine di migliaia: Figuriamoci se si lasciasse libero accesso ai freelance senza imprimatur!
Già un colpo pesantissimo è stato assestato da Metro, Leggo, City etc. Come difendere la categoria? Ordine nel disordine, è la risposta.
Ma, a difesa dei consumatori d'inchiostro stampato, non pensiamo di dover sottolineare il fatto che i lettori sono, in generale, forniti d'uno strumento chiamato cervello, strumento che ci permette di difenderci dalle frescacce che molti di quelli "col timbro" tentano sistematicamente di propinarci?.
Non credo spetti al presidente dell'Ordine (e del disordine) proteggere la nostra mente ingenua e verginella. Ho il sospetto che lo scopo dell'azione del Sig. Presidente dell' Ordine sia quello di proteggere il posto di lavoro di coloro che, pur noncuranti del disordine creato, una quota associativa all'Ordine la pagano.

Friday, December 10, 2010

IL SOGNO DIVENTA REALTA'

Immaginate una città di 4-5 milioni di abitanti e immaginate pure un sistema di treni ad alta velocità che collegano questa città ad altri insediamenti di pari importanza. La velocità di questi treni è tale per cui si possono percorrere circa 500 km in meno di tre ore. Non male, diremo noi. Ma se analizziamo come il tempo di percorrenza viene impiegato troviamo che, quando la stazione di arrivo è una stazione di testa, sono necessari almeno cinque-sei minuti per l'avvicinamento e la fermata del convoglio.
Questo è il caso della stazione Termini di Roma.
Per risolvere nel modo migliore il problema qualcuno ha a suo tempo pensato:

a-spostiamo la stazione principale da Termini a Tiburtino. Questa non presenta i problemi e le difficoltà d'una stazione di testa come Termini che per di più è ubicata al centro della città. E' vero: la stazione Tiburtina dovrà essere ampliata e completamente ristrutturata.

b-trasformiamo Termini in un grande shopping mall fornito di parcheggi a silo ricavabili nell'area attualmente occupata da parte dei binari. A Termini resteranno esclusivamente i collegamenti regionali e quello con l'aeroporto.

c-installiamo tre o quattro linee parallele di metro diretto Termini-Tiburtina con frequenza delle partenze simile a quella delle linee di collegamento tra corpo centrale e satelliti di un qualsiasi aeroporto.

Dopodiché pensiamo al futuro.

[Questo progetto l'aveva creato molti anni or sono una persona eccezionale.
Il suo sogno sembra stia diventando realtà. Spero veramente che non ci si sogni d' introdurre modifiche sostanziali al progetto]






Friday, December 03, 2010

JINGLE BELLS, JINGLE BELLS
Santa Klaus sta per arrivare

Se avete in mente di fare un bel regalo di Natale all'Ambasciatore degli USA in Italia, potete scegliere uno o più abbonamenti alle riviste più popolari in Italia (alcune delle testate sono qui allegate).
Qualora Egli voglia seguire l'esempio dei suoi predecessori, potrà vantaggiosamente attingere all'informazione contenuta in quei preziosi documenti per redigere i suoi rapporti a Washington.

Attenzione però! Inviate il vostro regalo direttamente all'indirizzo dell'Ambasciatore: Villa Taverna, Roma.
Qualora lo inviaste all'ambasciata di via Veneto correreste il rischio di vederlo sottratto dal residente CIA, pronto a sua volta ad utilizzare la preziosa fonte d'informazione per la preparazione dei suoi rapporti relativi alla situazione politica italiana, europea, mondiale.

NON sto sfottendo!
Nel 1971, data della mia prima visita in USA, prima di rilasciarmi il visto d'ingresso (Ambasciata USA a Parigi) ho dovuto rispondere alle tre seguenti domande:
- è iscritto al Partito Comunista? (l'interrogante non ha specificato se a quello francese o a quello italiano)
- è stato iscritto al Partito Fascista? (dalla mia data di nascita poteva calcolare facilmente che alla caduta del fascismo non avevo compiuto i dieci anni).
- si reca negli USA con l'intenzione di attentare alla vita del Presidente? (a questo punto ti dai un paio di schiaffoni per capire se stai sognando)



Concludendo, concludendo...ricordate sempre

- gli USA sono un Paese meraviglioso
- i suoi abitanti sono "fedelmente e spontaneamente" americani
- se in qualche caso sembrano ingenui LO SONO VERAMENTE !








Thursday, December 02, 2010

COMMENTI ACIDI di certi politicanti AI WIKILEAKS RELATIVI A ITALIA

Si applica la frase conclusiva della famosa scritta che compare sistematicamente nei bagni di tutti gli istituti "d'istruzione", senza distinzione di livello. (personalmente l'ho letta e studiata nel 1954, sul muro dei bagni nell'Istituto di Matematica dell'Università "La Sapienza" di Roma)

"In questo tetro e oscuro asilo feci uno......... che pesava un kilo"
"Ed io, per imitar le gesta tue, ne feci uno che pesava due"
"Per non essere da men di te ne feci uno che pesava tre"
"Da quanto avete scritto ne ho dedotto che avete tutti quanti il ..... rotto"
"QUESTA E' L'INVIDIA CHE TI FA PARLARE PERCHE' SEI STITICO E NON PUOI............!"

In tutta sincerità, non è applicabile ai politici di cui Wikileaks non si è occupata?